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Albania

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Created on May 2, 2023

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Transcript

albania

Indice

cartina

bandiera

storia

luoghi da visitare

economia

souvenir

politica

piatti tipici

cartina

alcune notizie geografiche

il fiume più lungo è il Drin Nero (285 km) che nasce nel lago di Ocrida ed entra in Albania attraverso il torrente Radika.

altri laghi e fiumi più importanti sono:il lago di Scutari,il lago di Ohrid,il lago di Prespa e i fiumi Valbona,Buna,Mati,Shala,Seman,Osum

questo territo è prevalentemente montuoso:a nord si trovano le vette delle Alpi albanesi (2.500 m),Monte Jezerces(2.693) e a sud i rilievi dell'Epiro

l'Albania ha una vasa varietà di sistemi climatici,il tempo varia molto da nord a sud.Il paese ha il clima caldo meditteraneo,clima subtropicale,oceanico,clima continentale, clima subartico.

storia

La storia dell'albania la possiamo suddividere in diverse fasi.In ognuna di queste popoli come Romani,Bizzantini o Ottomani hanno contribuito a formare il popolo albanese moderno.

L'antica Illiria e i macedoni

nonostante l'Albania fosse abitata già nella preistoria,le prime tracce di una civiltà organizzata risalgono al VII secolo a.C. Durante l'arco temporale che ci porta fino al IV secolo a.C.,l'odierna area dei Balcani Occidentali era popolata dagli Illiri.Essi rimasero a lungo una popolazione di pirati e banditi,organizzati in una serie di tribù con a capo un unnico re.Questa popolazione venne presto a contatto con la civiltà greca, che in Albania fondò città come Durazzo e Apollonia.

Nel 358 a.C., in Albania la storia prese una piega decisiva. Infatti la Macedonia divenne la principale potenza dell’area balcanica, e Filippo II il Macedone sconfisse definitivamente gli Illiri. Dopo questo importante avvenimento partirono le campagne militari di Alessandro Magno in Persia, anche con l’aiuto degli Illiri che divennero un corpo militare di grande prestigio per il condottiero.

conquista romana

Nel III secolo a.C. la storia dell’Albania vide l’ingresso in Illiria dei Romani. Infatti, la grande espansione del Regno di Macedonia portò all’inevitabile scontro tra le due grandi potenze. Nell’antica città di Fenice, nei pressi di Saranda, si svolsero importanti battaglie tra i due colossi che si conclusero con la definitiva vittoria romana nel 168 a.C. Sotto il dominio romano l’Albania divenne la Provincia Romana dell’Illiria. Inoltre, vennero fondate numerose città, come Butrinto, o recuperati antichi centri ellenici come Apollonia.

impero bizzantino

Nel 395 d.C. l’Impero Romano si divide e l’Albania entra a far parte dell’Impero Romano d’Oriente. Da questo momento in poi inizierà quindi il periodo di dominio dei Bizantini. Ma il loro controllo sull’antica Illiria non si dimostrerà efficace. Infatti, l’Albania subì numerose invasioni barbariche da parte dei Goti e degli Slavi, e successivamente dei Bulgari. Essi in particolare crearono non pochi problemi alle città bizantine dell’interno, che vennero comunque riconquistate nel IX secolo dall’Imperatore Teofilo. Nonostante questo periodo di costante instabilità, sotto i Bizantini il paese visse momenti di grande splendore artistico. Risalgono infatti a questo periodo i bellissimi monasteri di Zvernec, Ardenica e Berat.

medioevo

La storia dell’Albania vede nel Basso Medioevo un periodo di grande rinascita. Infatti, dopo una serie di dominazioni straniere, l’Albania entrò per la prima volta nella storia a far parte di uno stato unitario. Questo fu un periodo di grande crescita e sviluppo. Infatti, il paese intensificò i contatti con le Repubbliche Marinare di Amalfi e Venezia, ma sopratutto strinse forti legami con gli Angioini, gli Svevi e le grandi Casate Normanne. Inoltre, a partire dal XIII secolo, l’influenza della Serenissima di Venezia si fece sempre più importante sul territorio albanese e la città di Durazzo divenne un importante centro commerciale veneziano.

Skanderbeg e il Principato d’Albania

Nel 1385, in Albania la storia vide l’arrivo dei primi conquistatori turchi, volti alla conquista e l’islamizzazione del Mediterraneo. In questo periodo a controllare la regione vi era il Principato d’Albania, importante caposaldo cristiano con ottimi rapporti sia con la Repubblica di Venezia che con Costantinopoli. Gli albanesi, guidati dall’eroe nazionale Giorgio Castriota Skanderbeg, resistettero a lungo all’assedio ottomano. Il caposaldo della resistenza albanese fu il Castello di Kruje, sede del principato e luogo di nascita di Skanderbeg. Egli riunì tutti i popoli della regione per combattere l’avanzata islamica fondando la Lega dei Popoli Albanesi. Nonostante le numerose vittorie e una commovente resistenza, Skanderbeg morì nel 1468 consegnando di fatto le chiavi dell’Albania all’Impero Ottomano.

dominio ottomano

Con l’avvento dell’Impero Ottomano, l’Albania passò ben 5 secoli sotto il dominio turco. Ma la conversione all’Islam da parte del popolo albanese fu tutt’altro che semplice. Infatti, numerose comunità locali si trovarono costrette a migrare verso l’allora Regno di Napoli, specialmente in Calabria, Puglia e Sicilia. Ancora oggi in numerose località del Sud Italia, come Piana degli Albanesi, viene parlata la lingua albanese come seconda lingua ufficiale. A ogni modo, nonostante il primo periodo di difficoltà, l’Islam riuscì a prevalere, sopratutto in Albania centrale. Ma sotto l’Impero Ottomano, la storia dell’Albania visse periodi di buio. Infatti, l’area balcanica era vista dai dominatori turchi come punto di arrivo finale prima della conquista dell’Europa.

Indipendenza Albanese

Nel XIX secolo l’Albania era spezzettata in varie regioni interne. La maggior parte dei popoli di etnia albanese si schierò contro i dominatori Ottomani, mentre i Mirditi rimasero loro fedeli. Nel 1912, dopo anni di moti rivoluzionari, l’intera regione balcanica era ormai diventata una bomba ad orologeria. Infatti, ogni paese rivendicava la sua fetta di territorio e scoppiò di fatto la Prima Guerra Balcanica tra Albania, Serbia, Grecia, Montenegro e Impero Ottomano. Alla fine del conflitto, l’Impero Ottomano concesse alcuni privilegi al paese e, con l’aiuto delle grandi potenze europee, venne costituito il Nuovo Principato d’Albania.

piatti tipici

Ashure

Burek

Fërgesë

Byrek

Speca të mbushur

Shëndetli

bandiera

La bandiera albanese è la bandiera dello Stato d'Albania, simbolo degli albanesi di tutti i Balcani e della diaspora. Raffigura un'aquila nera a due teste posta al centro dello stendardo rosso. Prende spunto dallo stemma araldico della casata dei Castriota, che issò la bandiera dopo aver unito i principati albanesi contro il nemico turco-ottomano nel XV secolo. Il rosso rappresenta il coraggio, la forza, il valore e lo spargimento di sangue degli albanesi, mentre l'Aquila rappresenta lo stato sovrano dell'Albania. Fu istituita come bandiera nazionale dell'Albania quando il Paese ottenne l'indipendenza dall'Impero ottomano nel 1912. Essa è tra le bandiere più antiche degli stati attuali europei.

souvenir

Dipinti, statue e incisioni dell’eroe Scanderbeg

Dipinti e statue di Madre Teresa

Çifteli

Lo strumento tradizionale a pizzico con due corde usato nell’Albania settentrionale e in Kosovo. Il nome ‘Cifteli’ significa pari, in riferimento alle due corde che caratterizzano lo strumento. Lo strumento è disponibile in varie dimensioni e quelli più piccolo sono utilizzati come ornamenti; il loro prezzo si aggira sugli 89 euro.

La seconda personalità più importante che inorgoglisce il popolo albanese è Madre Teresa. Piccole statue e dipinti di Madre Teresa di Calcutta sono disponibili nei negozi di souvenir, con un prezzo che si aggira sui 10 euro.

L’immagine dell’eroe nazionale albanese è il motivo caratteristico di numerose opere d’arte, statue e dipinti. Le statue raffigurano Scanderbeg a cavallo, in piedi o solamente il suo busto, mentre i dipinti sono una riproduzione di scene di guerra o di altri momenti. Anche le incisioni su legno sono opere d’arte preziose: le loro dimensioni variano come il loro prezzo, che oscilla dai 10 ai 200 euro.

tour

Lorem ipsum

soggiorno due giorni ed una notte a tirana e durazzohotel Rooftop Tirana €56 (2 adulti)

alloggiorno a Valona 4 giorni e 3 notti hotel Seaview Vlora €66 (2 adulti)

a 162 km da Valona è possibile arrivare a Saranda e effettuando ulteriori 17 km è possibile visitare Butrint

torre dell'orologio

case colorate di edi rama

piazza skanderbeg

Piazza Skanderbeg è la piazza più grande e importante della capitale albanese. Il suo nome deriva da Skanderbeg ,eroe nazionale ricordato per aver combattuto contro l'impero ottomano e omaggiato nella piazza da una statua che lo raffigura a cavallo. Attorno alla piazza sorgono diversi edifici tra cui la Moschea, perno centrale della cultura ottomana nonché il museo di storia nazionale che accoglie i visitatori con un mosaico molto affascinante

è un edificio situato vicino all'importante piazza Scanderbeg e fu costruito nel 1811 da Etehem Bey Mollaj. Dal 1966 è possibile per locali e visitatori salire i suoi 90 scalini e ammirare dalla cima la vista della piazza principale della città, Piazza Skanderbeg

Edi Rama oltre ad essere un pittore ricopre attualmente il ruolo di capo del governo ed è stata sua la decisione anni fa di far dipingere di colori sgargianti i vecchi palazzi della capitale albanese per rinnovarne l'aspetto.

viale Deshmoret e Kombit

cattedrale della resurezione

parco rinia

un parco pubblico che si trova nel cuore della capitale.la conformazione di questo parco è cambiata nel corso degli anni ed è infatti passato da essere concepito come parco per famiglie e bambini a parco multifunzionale adatto a tutti.

corrisponde alla sede principale della chiesa ortodossa albanese. Chiusa al culto nel 1967, fu distrutta e infine ricostruita subito dopo la caduta della dittatura di Hoxha poi essere inaugurata dieci anni dopo e infine consacrata il 24giugno 2012

viale che conduce alla Galleria d'Arte Nazionale. Progettato dall' architetto Gherardo Bosio è dedicato ai martiri e ai combattenti ed è stato realizzato durante l'occupazione italiana del Paese. lungo questo viale hanno sede gli edifici più importanti della città.

valona

Monastero di Zvernec

La moschea di Muradie

Piazza della Bandiera

La Moschea di Muradie è un vecchio e bellissimo edificio nella città di Valona che risale al 1542 e le leggende dicono che potrebbe essere stata costruita dall’allora Sultano dell’Impero Ottomano, il Sultano Sulejman quando visitò Valona per scopi di guerra contro l’Italia e altri regni dell’Europa occidentale di quel tempo.

Il monastero di Zvernec è un antico monastero bizantino dedicato alla Vergine Maria e situato a non più di 20 minuti dal centro della città, in una delle piccole isole della costa di Valona. Rappresenta l’antica cultura, le caratteristiche architettoniche e le credenze degli albanesi nei tempi antichi.

La Piazza della Bandiera è il punto più importante della città di Valona che mostra con orgoglio il contributo e il patriottismo di Valona nel vincere e dichiarare l’indipendenza dell’Albania il 28 novembre 1912.

saranda

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Lungomare di Saranda

spiagge di Sarandaù

il Porto di Saranda

Monastero dei Quaranta Santi

musei di Saranda

Castello di Lekuresi

butrint

L’Albania custodisce impressionanti rovine archeologiche non sempre conosciute dai turisti. Dalla colonizzazione greca agli imperatori bizantini, dai bulgari ai veneziani, l’Albania conserva il ricordo di una storia multipla. Il suo eccezionale patrimonio fa rivivere il passato glorioso e fa dimenticare il rigore del regime comunista. Il Paese, situato tra i Balcani e il mare Adriatico, rappresenta un vero mosaico di storia da scoprire! Sulla costa, nel sud-ovest del paese, si trova il Parco Nazionale di Butrinto, che copre circa 2.500 ettari e che conserva rovine archeologiche di diverse culture. Questo museo all’aperto è stato scoperto alla fine degli anni ’20 dall’archeologo italiano Luigi Maria Ugolini. L’UNESCO lo ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità nel 1992. L’attuale sito archeologico è un deposito di rovine che rappresentano ogni periodo nello sviluppo della città.

politica

L'Albania è una repubblica parlamentare. Il Presidente è eletto per cinque anni dal parlamento. Il primo ministro è nominato dal Presidente e deve ottenere la fiducia dal Parlamento. Questo si compone di 140 membri, eletti per quattro anni. L'Albania ha un sistema multi-partitico con due forti partiti principali .Il 3 luglio 2005 si sono tenute le elezioni parlamentari in Albania. Uno dei temi delle elezioni è stato quello delle trattative per una futura adesione all'Unione europea. Nonostante il lungo tempo trascorso ad oggi l'Albania non fa ancora parte dell'Unione Europea ma viene riconosciuta solamente come stato potenzialmente candidato.

luoghi da visitare

Berat
Tirana
Valona

Kruja

Saranda
Llogara
Butrint
Occhi blu

economia

Il settore primario è l' attività economica fondamentale del Paese, occupa il 60% circa della popolazione attiva. Le colture più diffuse nelle pianure costiere sono quelle dei cereali, in particolare frumento e mais; della frutta, delle piante industriali come la barbabietola da zucchero, il cotone, il girasole e il tabacco. In collina prevalgono invece le colture legnose della vite e dell’ulivo. Il manto boscoso copre oltre il 36% dell’intera superficie naziona e offre una notevole quantità di legname utilizzato soprattutto dall’industria delle costruzioni. Le forme di allevamento più diffuse sono quelle dei caprini e degli ovini, praticate ancora con l’antico sistema della transumanza

L’Albania dispone di buone risorse minerarie: di notevole interesse sono i depositi di cromo, nichel, rame e lignite. Tra le fonti energetiche risultano consistenti quelle di petrolio e di natura idrica. Nonostante lo sviluppo registratosi dal 1945 a oggi, i tessuto industriale nel suo complesso è ancora modesto. I settori più solido sono quello chimico, che produce fertilizzanti e soda caustica, e quello estrattivo, che ha giocato un ruolo rilevante nello sviluppo economico nazionale. Anche l’industria energetica si è notevolmente rinvigorita con la costruzione di impianti di raffinazione del petrolio e con il potenziamento delle centrali idroelettriche. Tra i settori tradizionali emergono quello della manifattura del tabacco e tessile. Caratteristica, a livello artigianale, è la produzione di oggetti in legno.