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La Moldavia

Lucrezia Patti

Created on May 2, 2023

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Transcript

MOLDAVIA

La Moldavia confina a ovest con la Romania e a sud,est e nord con l'Ucraina.Si estende per circa 33 843 km

Territorio

La Moldavia confina a ovest con la Romania e a sud,est e nord con l'Ucraina. Si estende per circa 33 843 su una striscia di territorio ampia circa 150 km in direzione est-ovest e lunga circa 350 km in direzione nord-sud 52.

km²

La Moldavia confina a ovest con la Romania e a sud,est e nord con l'Ucraina.Si estende per circa 33 843 km

Caratteristiche fisiche

Il territorio è nel complesso un tavolato di mediocre altitudine (raramente si superano i 300 m s.l.m.), smembrato in modeste colline dall’erosione fluviale. I fiumi più importanti sono il Prut, tributario del Danubio, e il Dnestr, che sfocia nel Mare Nero.I bacini artificiali di Dubasari e di Stinca-Costesti sono i laghi maggiori del Paese,rispettivamente lungo il corso di Dnestr e Prut,mentre quello naturale più esteso è il Lago Beleu,pochi chilometri a nord del Danubio.Non esiste nessuna catena montuosa,il punto più elevato è sulla collina Balanesti(428 metri).

La Moldavia confina a ovest con la Romania e a sud,est e nord con l'Ucraina.Si estende per circa 33 843 km

"La terra nera"

Il termine černozëm, che deriva dal russo, significa “terra nera”: è un terreno che è diventato un’icona, un’immagine, un simbolo di fertilità, ed è sempre stato centro di grande interesse per agronomi e pedologi. E’ un terreno caratterizzato da un colore nerastro, proprio delle regioni temperate a inverno lungo e freddo, primavera umida, in conseguenza del disgelo e della fusione delle nevi, ed estate calda e asciutta. L'area classica del černozëm si estende dal Mar Nero, interessando Romania, Moldova, Ucraina, Siberia meridionale e Asia centrale, fino alla Mongolia.

Si tratta di un suolo estremamente fertile, il più fertile tra quelli rintracciabili sul nostro pianeta, con una resa molto elevata nella produzione agricola. In Moldova, la zona più rinomata per questa terra è la steppa che si trova nei dintorni della città di Balti: questa zona, catalogata come “The Typical Chernozem Soils of the Balti Steppe”, è dal 2011 al vaglio della commissione UNESCO per essere inclusa nel World Heritage (Patrimonio dell'Umanità) grazie alla sua unicità a livello mondiale

La Moldavia confina a ovest con la Romania e a sud,est e nord con l'Ucraina.Si estende per circa 33 843 km

L'importanza del "Cernozem"

Per il černozëm sono state combattute guerre sin dai tempi dell’Impero Ottomano. L’interesse economico verso queste aree era tale che i trattati di agronomia del tempo attribuivano a questi suoli la stessa importanza che le miniere di carbone avevano per quella inglese. Durante l’occupazione nazista, i tedeschi ne rimasero così impressionati che asportarono grandi quantità di terreno per portarlo in Germania. I suoli di černozëm sono fondamentali per la sicurezza alimentare globale ma, allo stesso tempo, sono minacciati da cambiamenti irreversibili. Potenzialmente, questi terreni possono e dovrebbero essere un serbatoio di carbonio significativo a livello globale. Un museo dedicato al černozëm si trova a 20 km a sud di Kursk, in Russia, nella riserva statale della biosfera di Alekhin Central, a Chernozem.

La Moldavia confina a ovest con la Romania e a sud,est e nord con l'Ucraina.Si estende per circa 33 843 km

Clima

La Moldavia si trova a distanze approssimativamente uguali dall'Equatore e dal Polo Nord. Da questo deriva il clima continentale temperato con una leggera influenza marittima, dovuta alla vicinanza del Mar Nero. Gli inverni sono freddi, relativamente più miti al sud, con temperature medie che oscillano tra i -3° ei -5°C a gennaio. Le estati sono calde e soleggiate: la temperatura media supera i 20°C, a luglio può raggiungere i 40°C. Le precipitazioni sono basse e irregolari. Tuttavia, in quota, il volume annuo delle precipitazioni può superare i 600 mm all'anno. Ciò si riflette anche nel regime dei fiumi che hanno frequenti piene in primavera e una portata molto bassa in estate.

La Moldavia confina a ovest con la Romania e a sud,est e nord con l'Ucraina.Si estende per circa 33 843 km

Flora e fauna

La posizione geografica della Moldavia nel continente europeo determina la grande varietà della sua vegetazione. Le foreste si estendono per oltre il 10% del territorio e sono composte principalmente da alberi a foglie caduche. In passato le foreste occupavano circa un terzo del territorio, ma oggi si trovano praticamente solo nel centro e nel nord del paese. La vegetazione della steppa è stata in gran parte sostituita da terreni coltivati (65% del territorio). La Moldavia ha un ricco settore agricolo. Vi si coltivano cereali, ortaggi, frutta e uva.

La fauna è molto varia: quasi 70 specie di mammiferi (volpi, caprioli, cervi, cinghiali), 270 specie di uccelli e 10mila specie di non vertebrati. Tuttavia, la popolazione di alcuni animali come i lupi è notevolmente diminuita nell'ultimo secolo. I caprioli sono abbondanti e i daini, originari dell'Estremo Oriente, sono stati introdotti per compensare la scomparsa di altre specie di cervi.

La Moldavia confina a ovest con la Romania e a sud,est e nord con l'Ucraina.Si estende per circa 33 843 km

La storia...

Stato attuale dell’Europa sudorientale. Dopo aver appartenuto all’impero ottomano a partire dal XVI secolo, la Moldavia orientale o Bessarabia, abitata per la grande maggioranza da romeni, venne annessa dalla Russia nel 1812. Una parte di essa nel 1856 fu restituita al Principato di Moldavia, ma tornò alla Russia nel 1878. Nel 1917 il movimento nazionalista fondò la Repubblica Democratica Moldava, che poco dopo si unì alla Romania. La repubblica non ottenne il riconoscimento della Russia sovietica, che diede vita nel versante orientale del fiume Dnestr a una Repubblica sovietica autonoma, prevalentemente abitata da ucraini. Nel 1940, per effetto degli accordi con la Germania nazista, la Bessarabia passò all’URSS e, unita ai territori della repubblica autonoma, formò la Repubblica Socialista Sovietica di Moldova. Durante la seconda guerra mondiale la repubblica venne dissolta, per essere reintegrata nel 1944 in seguito alla riconquista sovietica, che diede avvio a un intenso processo di russificazione. Nel 1989 la lingua romena tornò a essere la lingua ufficiale. Nel 1991 la Moldova proclamò la propria indipendenza dall’URSS in dissoluzione, aderendo poi alla Comunità degli Stati Indipendenti (CIS). Nel paese si svilupparono tendenze favorevoli all’unificazione con la Romania, che spinsero per reazione la minoranza russa e quella ucraina della Transnistria e Gagauzia a proclamare la propria indipendenza.

La Moldavia confina a ovest con la Romania e a sud,est e nord con l'Ucraina.Si estende per circa 33 843 km

...della Moldavia

Nel 1994, all’indomani della vittoria elettorale del Partito democratico agrario, la popolazione moldava si espresse a larga maggioranza in favore del mantenimento dell’indipendenza e una nuova costituzione garantì alla Transnistria e alla Gagauzia uno statuto autonomo. Le relazioni tra Moldova e Transnistria, degenerate già nel 1992 in scontro aperto tra l’esercito russo, quello moldavo e le forze separatiste, restarono molto tese anche negli anni successivi, nonostante i ripetuti negoziati. Nelle elezioni parlamentari del 1998 tornò al potere il Partito comunista, ottenendo la maggioranza assoluta anche in quelle del 2001 e del 2005. Nonostante l’introduzione dell’economia di mercato, la Moldova restò uno degli Stati più poveri dell’Europa. Nelle elezioni parlamentari dell’aprile 2009 il Partito comunista ottenne ancora una volta la maggioranza e candidò il primo ministro Zinaida Greceanii alla presidenza della repubblica. In seguito alla mancata elezione di quest’ultima per via del boicottaggio delle opposizioni, il governo sciolse il parlamento e indisse nuove elezioni, che, svoltesi nel luglio dello stesso anno, furono vinte da una coalizione centrista, guidata da Vlad Filat e fortemente favorevole all’integrazione della Moldova nell’Unione europea. Nel 2010 la presidenza della repubblica fu assunta ad interim da Marian Lupu cui seguì, nel 2012, Nicolae Timofti, che indicò nell’integrazione europea l’obiettivo prioritario del paese.

Perchè "Moldavia"?

Il nome Moldavia deriva dal'omonimo fiume della Romania. L'etimologia non è certa, ma si crede che derivi dalle parole dace "molta" (molte) e "dava" (città). Un'altra variante presuppone il nome di questo fiume come originario da quello di un nobile di Maramureș.

Popolazione

La maggior parte della popolazione è moldava di lingua rumena e quasi esclusivamente ortodossa,difatti in Moldavia si parla rumeno,ma la lingua ufficiale durante il periodo di appartenza all'Unione Sovietica fu il russo,poi lo fu il rumeno e oggi sono ufficiali entrambe le lingue dopo le proteste della popolazione della Transnistria,in maggioranza russofona: solo il 2,5% di loro sono ebrei. La minoranza turca ortodossa rappresenta il 3,5% della popolazione. C'è anche una minoranza di origine ucraina. La minoranza più importante, invece, è di origine russa, raggruppata principalmente in Transnistria. Densamente popolata (106 abitanti per km2), con uno dei tassi di natalità più alti d'Europa (10‰), la Moldavia è ancora molto rurale: solo il 45% della popolazione è urbanizzata. Questa popolazione urbana è concentrata per la metà nelle città di Chişinău, Tiraspol, Bălţi, Tighina.

Religione

Il panorama religioso della Moldavia è composto principalmente da cristiani (96 percento), di cui circa il 93 percento è rappresentato dagli ortodossi appartenenti sia alla Chiesa ortodossa moldava che alla Chiesa ortodossa di Bessarabia – quest’ultima ha ottenuto l’autonomia dalla Chiesa ortodossa romena alla fine degli anni 90.

Economia:settore primario

Il 51% della popolazione attiva è impiegato nel settore primario.Le pianure alluvionali e le colline di bassa quota (altitudine massima: 429 m), il clima mite e relativamente umido del paese (che copre gran parte dell'antica Bessarabia) conferiscono all'agricoltura un posto ancora importante nell'economia. L'irrigazione della valle del Dnestr è assicurata da un'abbondante rete idraulica, che permette di far fronte alla siccità. Le terre, riservate dall'ex potenza sovietica all'orticoltura e alla frutticoltura, sono fortemente sviluppate. Nelle valli si producono tabacco e frutta, mentre nelle pianure irrigate si coltivano grano, mais, girasole, barbabietola da zucchero, canna da zucchero e tabacco. Inoltre, la viticoltura è uno dei principali settori produttivi del Paese: la Moldova fornisce infatti vini pregiati all'intera area dell'ex Unione Sovietica. Esporta anche frutta e verdura. Tuttavia, l'uso prematuro di sostanze chimiche ha degradato l'eccellente terra nera (chernozem) e le acque sotterranee.

Vino:la cantina di Cricova

La Moldavia ha una lunga tradizione vitivinicola. Il territorio è ideale per la coltivazione della vite e gli enologi francesi vennero qui oltre due secoli fa per insegnare ai cantinieri locali come produrre vino d'eccellenza. Vino che oggi viene conservato sottoterra, ad una profondità che varia tra 40 e 80 metri. Qui la temperatura dell'aria è costante, tra i 12 e i 14°C con una umidità dell'85-90%. Condizioni ideali per conservare il vino. Nel 2005 Cricova ha ottenuto il Guinness dei primati per essere la cantina sotterranea più estesa del mondo. E questo primato ha attratto migliaia di turisti che ogni anno visitano i dedali tappezzati di bottiglie di vino. I tunnel possono essere percorsi in automobile (elettrica, ovviamente) oppure a piedi. Ma serve una cartina, perché sono ben 120 i chilometri da percorrere (sui 250 totali di estensione della miniera) e le gallerie hanno i nomi di vitigni per potersi orientare.

Economia:settore secondario

Il settore secondario è in via di sviluppo,le poche industrie esistenti nel campo del tessile, della meccanica, della siderurgia e della chimica sono concentrate nella capitale e nelle città di Tiraspol, Belcy e Tighina. Perciò il settore industriale è naturalmente orientato all'agricoltura: predominano le conserve e gli oli alimentari. D'altra parte, lo sviluppo dell'industria delle macchine agricole e delle apparecchiature elettroniche rimane dipendente dalle forniture russe. L’industria dell’alcol e del tabacco è una delle più rilevanti per peso sulle esportazioni,ed il settore ha attratto molti investimenti esteri. Altri settori rilevanti per l’economia moldava sono l’industria del cibo e del tessile.

Economia:settore terziario

La Moldavia,in seguito al crollo dell'Unione Sovietica, ha sofferto una grave crisi economica che lo ha portato ad essere uno dei paesi più poveri in Europa. Nonostante questo handicap che lo perseguita, il paese è molto bello sia dal punto di vista paesaggistico, circondato da paesaggi collinari e punteggiato di vigneti, foreste e vasti campi di girasole, che dal punto di vista culturale, presenta una ricca storia di tradizioni architettoniche, religiose e guerriere. Perciò il turismo è principalmente paesaggistico e culturale.Tuttavia il settore terziario è ancora poco sviluppato e assorbe solo il 35% della popolazione attiva.

Leu moldavo

La moneta ufficiale della repubblica di Moldavia è il leu moldavo, al plurale lei. Questa valuta è emessa dalla Banca nazionale di Moldova, il cui codice internazionale è MDL e, come il leu romeno, è diviso in 100 bani. Il leu moldavo comprende 9 tagli di banconote e 5 tagli di monete.

La storia del leu moldavo è abbastanza recente. Infatti, la moneta ufficiale esiste soltanto dal 1993, in seguito al crollo dell’Unione Sovietica e alla nascita della Repubblica indipendente della Moldavia. Prima del leu moldavo, dal 1992 al 1993 era in circolazione nel paese una moneta temporanea che sostituiva il rublo sovietico: si trattava del cupon moldavo, emesso in banconote con tagli da 50 a 5.000, senza monete. Nel 1993 poi, il cupon fu sostituito dal neonato leu moldavo, con un tasso di cambio di 1 leu per 1.000 cupon. Fino al 1944 poi, la Moldavia faceva parte della Romania: per questo motivo la moneta in circolazione, soprattutto nelle zone dell’est, era il leu rumeno.

-Leu moldavo-euro: 1 Euro = 19,85 MDL -Leu moldavo-dollaro: 1 Dollaro USA= 18,48 MDL -Leu moldavo-sterlina: 1 Sterlina britannica = 23,54 MDL -Leu moldavo-yen: 1 Yen giapponese = 0,14 MDL

Costo della vita in Moldavia

La Moldavia è uno dei Paesi con il costo di vita più basso in Europa. Si stima che vivere a Chisinau, ad esempio, costi 4 volte di meno rispetto a Roma. L’affitto di un appartamento in centro a Chisinau con tre camere da letto ha ad esempio un costo mensile di poco più di 400€, mentre l’acquisto ha un costo medio di 850€ al mq. Anche le utenze sono molto economiche: il costo mensile per acqua, luce, riscaldamento e rifiuti si aggira intorno ai 100€. Mangiare fuori, per due persone, costa circa 20€. Ovviamente gli stipendi sono proporzionati al costo della vita: se hai deciso di vivere da pensionato in Moldavia o hai uno stipendio adeguato al costo della vita italiano, puoi vivere davvero bene qui. In particolare nella capitale Chisinau, che con circa 660.000 abitanti è una città che offre tantissimo verde e un patrimonio architettonico e storico meraviglioso, oltre a trasporti efficienti e una vita tranquilla.

Forma di governo

La Moldavia è una repubblica parlamentare, il capo di Stato è Maia Sandu, eletta il 15 novembre 2020 e in carica dal 23 dicembre successivo.

Maia Sandu, la candidata europeista dell’opposizione, ha vinto le elezioni in Moldavia che si sono svolte il 15 novembre 2020 diventando la prima donna a ricoprire la carica di presidente nel Paese. Con il 59,7 per cento dei voti, Sandu ha battuto al ballottaggio il presidente uscente, il filorusso Igor Dodon.

Bandiera

La bandiera della Repubblica di Moldavia è un tricolore verticale blu (lato del pennone), giallo e rosso. Al centro della bandiera è presente lo stemma moldavo (un'aquila che regge uno scudo con raffigurata la testa di un Uro), per distinguerla dalla bandiera rumena, che ha gli stessi colori. Ad effetto del fatto che lo stemma non è simmetrico (l'animale mitico ha una fronda di alloro a sinistra ed uno scettro a destra), la bandiera della Moldavia non è simmetrica sulle due facce rispetto al pennone. Tale particolarità è comune per lo stesso motivo con la bandiera dell'Arabia Saudita, che presenta una scritta. La bandiera del Paraguay presenta invece, caso unico a livello mondiale, due disegni completamente diversi sulle due facce.

Chisinau

Capitale della Repubblica di Moldavia, nell'Europa Orientale, Chisinau è nata nel 1991, laddove prima si trovava l'ex Repubblica socialista sovietica di Moldova. Sebbene meno famosa e interessante rispetto ad altre località europee, è una città che sta acquistando sempre più consensi, soprattutto tra i giovani che qui trovano divertimento e vita notturna. Ricca di contraddizioni, conserva il fascino russo che si può vedere nei suoi palazzi, piazze e strutture architettoniche, ma è anche una location green; infatti è considerata una delle città più verdi d'Europa.

Chisinau è famosa per la sua vita notturna; ci sono moltissime discoteche, pub e locali notturni che si concentrano proprio nel centro storico.

Perchè "Chisinau"?

L'origine del nome viene attribuita alla coesione di due parole dell'antico rumeno: chișla nouă ossia "sorgente nuova". Secondo una delle varie leggende fondative, la sorgente d'acqua fu trovata da alcuni monaci ortodossi che nei suoi pressi vi edificarono una chiesa. La presenza della sorgente sarebbe stata l'incentivo alla fondazione del centro abitato. A lungo, durante il periodo imperiale e, successivamente, sovietico, Chișinău fu chiamata con l'esonimo russo di Kišinëv; in tedesco la città è nota come Kischinau, in gagauzo come Kişinöv e in polacco come Kiszyniów.

Arco di trionfo

Si trova nella piazza centrale di Chisinau, simbolo della vittoria, chiamato anche la "Porta Santa" poiché si trova sulla stessa linea del campanile e della Cattedrale. Costruito in stile gotico, è uno dei più importanti luoghi della città e rappresenta un luogo di incontro, oltre che soggetto da immortalare in una delle immancabili istantanee delle vostre vacanze a Chisinau. Alto 13 metri, possiede tre campane al secondo livello della costruzione e sulla facciata si possono facilmente notare orologi enormi e bellissimi. Il momento migliore per ammirarlo è di notte, quando l'orologio meccanico si illumina.

Cattedrale della Natività

La Cattedrale della Natività, nome in lingua locale Catedrala Nasterea Domnului, è la principale chiesa moldava ortodossa di Chisinau, vicino all'Arco di Trionfo. Edificata nel 1836 e progettata dall'Architetto Abram Melnikov, è un grande edificio bianco in stile neoclassico sormontato da una cupola nera di zinco, circondato da un parco-giardino. L'ingresso si trova dietro a 6 colonne in stile greco. Durante la seconda guerra mondiale venne bombardata, mentre nel 1962 il campanile venne abbattuto dal regime comunista. Al suo interno oggi si trovano mura dipinte in stile ortodosso e icone che non erano presenti nel periodo sovietico.

Museo Pushkin

Aleksandr Pushkin era un celebre poeta russo che soggiornò in questa casa a Chisinau, dove oggi si trova un piccolo ma affascinante museo. Pushkin fu poi costretto all'esilio dalla sua madrepatria, dal 1820 al 1823, e qui sono conservate bozze, manoscritti, effetti personali, tra cui un ritratto del suo amato Byron sulla sua scrivania. C'è anche un museo letterario di tre stanze nell'edificio di fronte al cottage, che documenta la vita drammatica di Pushkin. E' possibile organizzare delle visite guidate, ma solo in lingua romena o russa.

Village museum

Nei pressi dell'Aeroporto di Chisinau si trova questo museo allestito all'interno di una delle chiese medievali più antiche e alte della città, costruita in legno nel 1642. All'interno dell Village Museum, inaugurato nel 1995, sono conservati moltissimi oggetti originali che danno l'idea di come poteva essere un villaggio del XVIII e il XIX. Da vedere anche i mulini a vento, i mulini ad acqua, le case con gli annessi domestici, una locanda, una taverna e molti altre cose. Il Museo del villaggio funziona regolarmente anche come chiesa, dove si svolgono messe e celebrazioni.

Tradizioni:il Martison

Molte sono le leggende legate a questa festa, una tra le tante narra che una volta il Sole scese sulla Terra assumendo le sembianze di una bella ragazza. Finché uno Zmeu - un essere sovrannaturale capace di maneggiare armi, di volare e di trasformarsi in diverse creature - decise di rapirla e farla sua prigioniera. Tutto il mondo fu pervaso da una coltre di tristezza e oscurità. Gli uccelli smisero di cantare, i bambini non erano felici e non giocavano più, fino a quando un giovane coraggioso si mise alla ricerca della ragazza. Quando la trovò, riuscì a liberarla sacrificando però la propria vita. La ragazza poté tornare in cielo a illuminare la Terra. Mentre il sangue del giovane eroe sciolse la neve, e da lí poterono spuntarono i primi fiori di primavera, i bucaneve. La storia racconta che da quel momento si incominciò a onorare le azioni del giovane legando un filo a due fiori: uno rosso per ricordare il coraggio e l’amore, mentre il bianco la purezza e la rinascita.

Il popolo moldavo, insieme a quello rumeno, bulgaro, greco e della Macedonia del Nord, il 1 marzo di ogni anno celebra la festa per l’arrivo della primavera, o mărțișor. Letteralmente Mărțișor deriva da "martie" (marzo) e può assumere il significato di "caro marzo". E’ una tradizione antica con origini non così precise, ma che può essere fatta risalire al tempo dei Traci. Nei tempi antichi il calendario agricolo era quello più utilizzato: rispecchiava i cambiamenti della natura e guidava le persone nel lavoro dei campi. Infatti, l’inizio dell’anno coincideva proprio con marzo, con l’arrivo della primavera e il risvegliarsi della natura.

Il Martison

Con il termine mărțișor oggi si indica anche un piccolo oggetto ornamentale legato a un filo, in cui il rosso e bianco si intrecciano. Il rosso viene utilizzato per indicare la giovinezza, la bellezza e la ricchezza. Mentre, il bianco viene associato alla purezza, alla luce e all'innocenza. E' usanza il 1 marzo regalare ai propri cari e amici il mărțișor augurando “o primăvară frumoasă” (una bella primavera) e indossarli - per tutto il mese di marzo - sul lato sinistro del proprio petto per indicare che la tanto attesa primavera è ormai arrivata. Trascorso marzo il mărțișor viene appeso ai rami di un albero da frutto come buon auspicio di ricchezza e di abbondanza. Non è inconsueto esprimere un desiderio nel momento in cui lo si appende, perchè si dice che questo si realizzerà immediatamente

Festività invernali

In Moldavia le feste invernali iniziano nel giorno di Sant'Andrea (13 dicembre) e terminano con quello di San Giovanni (20 gennaio). Si tratta di una mescolanza di tradizioni e usanze, alcune originarie del periodo pre-cristiano, che danno un fascino speciale alla stagione fredda, impregnandole di gioia e felicità, ma anche di esperienze spirituali e riti misteriosi. Di seguito un piccolo promemoria.

Capodanno in Moldavia

Così come il Natale è dominato dai canti natalizi, l’Anno Nuovo è segnato da riti secolari denominati "urături", realizzati attraverso diversi cerimonie popolari: Pluguşorul, Sorcova, Buhaiul, Vasilca, giochi di mimica con delle maschere che raffigurano animali (la Capra, l’Orso, il Caluş, il Cerbiatto, l’Ariete, il Gallo), o caratteri contadini. Non mancano le colinde, che ora hanno un altro ruolo, che è quello dell’annunciazione dell’arrivo dell'anno. L’apice dei festeggiamenti dunque è il Capodanno. Festa laica, ricca di pasti abbondanti e intrattenimento speciale. Il giorno successivo, i bambini con delle bellissime “sorcove”, portano gli auguri alla gente: "Să trăiţi/ să-nfloriţi/ ca merii, / ca perii, / în mijlocul verii, / ca toamna cea bogată / de toate îndestulată! La anul și la mulți ani!".

Piatti tipici

La torta al cacao è uno dei dolci tipici moldavi delle campagne al nord del Paese. La torta viene cotta nel forno e per prepararla servono farina, uova, cacao, zucchero e kefir (latte fermentato).

I Frigărui sono dei semplici spiedini di maile o pollo che vengono cotti sulla brace dopo essere stati qualche oretta a marinare in un condimento di olio, aglio e cipolla.

È una pietanza semplice, una sorta di polenta: per la preparazione servono solamente acqua e farina di mais. Il gusto è delicato e il colore di un giallo accesso, quasi quanto quello del sole.

Le Sarmale sono piccoli involtini di foglie di vite ripieni di riso e carne. Gli involtini vengono fatti cucinare all’interno di contenitori di terracotta smaltati, generalmente nel forno.

Ora ha inzio il nostro fantastico viaggio!

Adesso ha inizio il nostro fantastico viaggio in Moldavia!

Consigli utili prima di partire per la Moldavia

INTERNET

DOCUMENTI

MONETA

le reti internet wi.fi. si trovano in abbondanza in tutto il Paese ma alla data del viaggio (novembre 2021) il roaming europeo non era attivo. Acquistate una sim locale al prezzo di 29 Lei che vi consentirà di muovermi agevolmente in qualsiasi zona del Paese.

Il Lei Moldavo è la moneta attualmente in vigore in Moldavia, da non confondere con ilLei rumeno con un valore maggiore rispetto al suo “fratello”. Gli uffici di cambio sono collocati ovunque all’interno del Paese

La documentazione necessaria per entrare in Moldavia da turista è valida per un massimo di 30 giorni senza il visto. Vige l’obbligatorietà del passaporto con una validità superiore ai 6 mesi dalla data di arrivo.

Primo giorno

Primo giorno

Con un volo della compagnia Air Moldova decollato da Catania alle 5 del mattino del 10 aprile atterrerai all'aeroporto internazionale di Chisinau alle 12:30 ora locale (rispetto all'Italia la lancetta dell'orologio è spostata di un'ora in avanti) e lì affitterai una macchina con la quale arriverai all'azienda vinicola Milestii Mici.Preparati a vivere un'esperienza unica che ti permetterà di immergerti nelle più antiche tradizioni di uno dei prodotti più celebri della Moldavia:il vino!

Escursione al Château MIMI & Milestii Mici

Château Mimi è un centro culturale di eccellenza in Moldova, un luogo in cui il vino, la gastronomia e le tradizioni bessarabiane possono essere scoperte in un modo nuovo. Il complesso turistico combina storia e modernità, ogni dettaglio trasporta un’energia e un simbolismo nascosto che caratterizza la cultura millenaria della terra tra Prut e Dniester. La storia accattivante, ricca di dettagli, i vini scelti dalla produzione locale combinati con i piatti più deliziosi e gli eventi speciali hanno riunito decine di migliaia di persone da tutto il mondo attraverso il cortile, i giardini e le cantine di Château Mimi. Château Mimi è un vero gioiello, dopo decenni di continuo deterioramento, il castello riacquista il suo splendore e si attacca alla sua legenda. Durante le Sue degustazioni, pensi a tutta la sua storia, ne rimarrà solo più intriso.

Sono le 14:00 e dopo questa fantastica visita sarai certamente affamato allora recati al Pegas restaurant & terrace,poco distante dal Milestii Mici, dove potrai gustare alcuni tra i più tipici piatti moldavi.Il ristorante è molto accogliente ma al tempo stesso elegante.

Informazioni

Recenzioni

Don’t forget to publish!

Piatti tipici

Zuppa di salmone:salmone, brodo di salmone, peperoni, carote, cipolle, patate, aglio, erbette aromatiche 110MDL

Ossobuco con ptitim e salsa di kvas:Ossobuco, ptitim, kvas, germogli, grano saraceno soffiato 255MDL

Don’t forget to publish!

Orata grigliata con spinaci:Orata, spinaci, olive, mozzarella 310MDL

Salmone al forno con Ptitim e salsa di cozze:Filetto di salmone, ptitim, salsa a base di cozze, latte di cocco, kimchi, cipolle, cicoria 310MDL

Zuppa-crema di zucca al Dorblu:Zucca, panna, Dorblu, semi di zucca 80MDL

Glowine hotel & restaurant

Dopo pranzo ti recherai al Glowine hotel & restaurant dove potrai riposarti o fare un bagno in un' enorme piscina

Don’t forget to publish!

Butuceni

Alle 16:00 si riparte verso un meraviglioso paesino:Butuceni.La strada principale è una sola, sterrata, che attraversa da cima a fondo Butuceni e presenta delle piccole vie laterali su cui si affacciano altre case. Chi è in cerca della Moldova più ruspante e attaccata ai valori tradizionali qui trova soddisfazione. Probabilmente i primi accenni di turismo che si iniziano a scorgere grazie alla costruzione di un bellissimo ecoresort e di un ristorante altrettanto curato nei dettagli stanno facendo sentire i loro effetti, unitamente ai festival che d'estate si susseguono in quello che è un anfiteatro naturale, protetto alle spalle dalle pareti del Canyon, ma l'aria che si respira è la stessa dei tanti paesini che si attraversano nella campagna moldova. Così come sono gli stessi i colori delle case, celesti come il cielo (sinonimo di tranquillità) e verdi come l'erba (la speranza).

Casa Parinteasca

Verso le 18 potrai recarti alla "casa dei genitori" a Palanca, nel nord ovest della Moldova,che è un museo del folklore e della tradizione rurale moldava. Ad allestire Casa Parinteasca nella sua vecchia casa è una signora carica di energie e dallo sguardo dolcissimo, che ha vissuto l'agghiacciante esperienza del lager sovietico e le angherie del regime comunista subendo la confisca dell'abitazione dei genitori fino ai primi anni del 2000. Una stanza del complesso è stata trasformata in una scuola di tessitura per ragazzi e lì potete assistere alla realizzazione di camicie, grembiuli, centri per la tavola e altro.

Alle 20:30 ritornerai in hotel dove potrai anche cenare,dopo vai a letto perchè il giorno successivo ti spetterà una giornata emozionante ma stancante!

Secondo giorno

Questo è il tuo secondo giorno in Moldavia,dopo aver fatto colazione preparati a lasciare l'hotel perchè adesso ci sposteremo un po' più lontano. Difatti un'altra escursione assolutamente da non perdere è la Transnistria! L'ultimo baluardo dell'Unione Sovietica, un viaggio indietro nel tempo agli anni della Guerra Fredda, dove tutto o quasi è rimasto come nel 1970-80, eccezion fatta per qualche brand famoso che spunta qua e là. A controbilanciarlo però ci sono i casermoni in cemento che troneggiano nelle città e alcuni omaggi al Comunismo. Oltre il fiume Nistro c'è questa regione che alla caduta dell'URSS si è autoproclamata stato indipendente, non riconoscendo l'autorità della Repubblica moldova né quella di organi superiori come l'Onu. A sua volta la Transnistria non è riconosciuta da nessun stato al mondo con l'eccezione dell'ex casa madre Russia... ed è quantomeno anacronistico ergersi ancora in piedi la statua di Lenin nel centro della capitale Tiraspol e i carri armati in bella mostra accanto ai memoriali in onore dei caduti in guerra.

Di mattina potrai visitare Tirsapol,famosa città della Moldavia,dove potrai intraprendere un tour a piedi dei punti più salienti della città accompagnati da una guida locale.Il tour ha una durata media di 2 ore

Nelle 6 ore trascorse a Tiraspol, oltre a un giro nel centro potrai visitare la fabbrica di caviale Acquatir, dove si alleva lo storione e si vendono confezioni da 20 grammi a 1 Kg e oltre di varie tipologie di qualità (a prezzi molto bassi rispetto all'Occidente) e la fabbrica del cognac Kvint, un vero colosso dell'est europeo. Se vi piace il cognac quest'ultima tappa è obbligatoria: prezzi del genere per un prodotto di qualità non lo troverete da nessun altra parte del mondo!

Alle 20:30,una volta finito il tour, potrai recarti al tuo hotel:Cityclub hotel restaurant.Qui potrai cenare e dormire.

Terzo giorno

Alle 8:30 si riparte.Siamo quasi al confine con l'Ucraina, adessa da qua dista appena 45 km e poco meno manca al Mar Nero. La Moldova non ha sbocco al mare ma al paese di Purcari e nell'annessa tenuta vinicola si respira l'aria salmastra trasportata dal vento. Le condizioni climatiche rendono questo territorio molto adatto alla vinificazione e a Purcari lo sanno bene, tanto che nel 1827 è nata proprio qui la prima cantina della Moldova, visitabile nell'ambito di un tour per le vigne che culmina con una super degustazione di vini davvero eccellenti

Successivamente ci rechiamo a 10 km da Purcari dove si trova la giovane azienda vinicola Et Cetera, creata da un matematico e suo fratello nei primi anni del 2000 e velocemente cresciuta a livello nazionale e internazionale. Qui si produce Cabernet, Merlot e Chardonnaix, si degustano vini in compagnia del proprietario e si tengono piccoli masterclass sulla placinta! La placinta è un piatto tipico che può essere considerato sia un antipasto che uno spuntino, costituito da 4 strati di sfoglia sottilissima fatta da farina e uovo e riempita con impasti diversi. Quella preparata da questa signora con l'aiuto della figlia è probabilmente la più buona che abbia assaggiato in Moldova.

Alle 14:00 puoi recarti allo Chateau de Purcari,un ristorante molto particolare dentro al quale puoi effettuare una visita guidata e una degustazione di vini pregiati e successivamente pranzare.

Dopo pranzo ci rechiamo nella Chiesa dell'Assunzione di Maria.Pochi anni fa è stata scoperta una piccola chiesa probabilmente risalente al XVI secolo, oggi in piena fase di restauro. Dall'esterno l'aspetto non è nemmeno quello di un edificio religioso, sembra piuttosto un deposito di un contadino o un'abitazione. All'interno invece... meraviglia! Le pareti sono completamente affrescate e decorate con bassorilievi che conservano ancora i colori originali.

Alle 20:30 potrai recarti aal tuo hotel:Hotel Zarea,ituato a Chişinău, lo Zarea.L'Hotel offre la connessione Wi-Fi gratuita e una reception aperta 24 ore su 24. Le camere sono provviste di aria condizionata, TV via cavo e bagni privati ​​o in comune. Per i vostri pasti avrete a disposizione un bar e un ristorante. Lo Zarea Hotel dista 4 km dal Complesso Memoriale Eternitate, 4,5 km dalla Stazione Ferroviaria di Chişinău e 16 km dall'aeroporto internazionale della città.

Molti pensano che a Chisinau vi fosse ben poco oltre il parco della Cattedrale dove oltre alla chiesa principale e al campanile è collocata la Porta Santa, il cosiddetto Arco di trionfo. In realtà, vi sono chiese bellissime, come quella del santo martire Panteleimon al luccicante monastero di Santa Teodora.Le cose da vedere non si esauriscono con le chiese: c'è anche il mercatino dell'artigianato

Successivamente ci rechiamo alla chiesa dedicata a San Panteleimon medico (Anargyre) e martire, festa commemorativa il 27 luglio (9 agosto). È retto dalla regola cenobitica. Nel 1990 contava 35 monaci contro i 1446 del 1903. In questi ultimi anni il cambio di regime in Russia ha fatto aumentare notevolmente il numero di monaci provenienti da quella nazione. Dal monastero dipendono le skite della Nuova Tebaide e di Xylùrgu o Bogoròditsa letteralmente la Madre di Dio, essendo dedicata alla Dormizione di Maria.

Verso la fine di ogni viaggio è necessario comprare souveniir per parenti e amici...Il mercatino dell'artigianato è il luogo adatto proprio a questo.Fare shopping nel Vicolo degli Artisti può essere inaspettato come al Mercato Centrale di Chişinău. Qui vedrete anche i venditori emozionali, che faranno di tutto per farvi comprare alcuni dei loro prodotti. Naturalmente, sono persone appassionate e adorano quando gli acquirenti, e soprattutto i turisti contrattano con loro, discutono e rendono spontaneamente divertente il loro noioso lavoro noioso. La cosa principale da fare - non esitare ed essere se stessi.

Oltre ai venditori locali, che ti mostreranno tutti i colori del carattere nazionale, potrai avere una conversazione amichevole con le persone che vendono veri capolavori! Mi riferisco a fazzoletti, quadri, souvenir fatti a mano, bambole di stoffa o di ceramica e altre cose incredibili. Fate attenzione ai dipinti, perché non tutti sono "originali" e dipinti dalla gente del posto, come vi dicono. Inoltre, nelle stradine di Chişinău Arbat, si possono trovare molte tovaglie, tovaglioli, copriletti e federe fatte a mano. Senza dubbio non ti lasceranno mai indifferente. Inoltre, se sei un grande appassionato d'arte, dovresti visitare la Sala dell'Organo e il Mihai Eminescu Theatre, situato su entrambi i lati del mercato.

Il nostro viaggio termina qui! Grazie per l'attenzione.

Lucrezia Patti 1G