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DECADES PRESENTATION

Gaia Cervoni

Created on April 24, 2023

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Transcript

1401-1424

Firenze: la culla del Rinascimento

storia dell'arte

CONCORSO 1401

PORTA NORD DEL BATTISTERO

LA FLAGELLAZIONE di cristo

1401

IL CONCORSO DEL 1401: sfida Ghiberti-Brunelleschi

Nel 1401 a Firenze l’Arte dei Mercanti, l’Arte di Calimala, bandi’ un concorso molto prestigioso aperto a tutti gli artisti e orafi della città, che prevedeva la realizzazione della Seconda porta del battistero di San Giovanni, posta a nord. Il compito degli artisti era quello di creare una formella in bronzo dorato con la rappresentazione della scena biblica del

sacrificio di Isacco

LORENZO GHIBERTI

SCULTORE, ORAFO, ARCHITETTO, PITTORE E SCRITTORE D'ARTE

artisti

FILIPPO BRUNELLESCHI

ARCHITETTO, INGEGNERE, ORAFO, SCULTORE, ARCHEOLOGO E MATEMATICO

1401

1401

1401

FORMELLA GHIBERTI

FORMELLA BRUNELLESCHI

In entrambe le formelle sono presenti gli stessi personaggi: il giovane Isacco sull’altare, il padre Abramo che si accinge a ucciderlo, l’angelo inviato da Dio per fermare Abramo, i due accompagnatori di Abramo con l’asino.I due artisti usano in modo diverso gli elementi iconografici, la formella di Ghiberti è un tripudio del gotico internazionale, mentre quella di Brunelleschi anticipa l’arte rinascimentale.

1378-1455

FORMELLA GHIBERTI

La scena è molto armoniosa e lineare, caratterizzata da pacata compostezza, si sviluppa su due piani verticali : quello dove si trovano Abramo e Isacco e quello dove sono posizionati i due servitori.

Ghiberti

Lorenzo

ABRAMO ha lo sguardo concentrato e fermo, sembra sospeso con il braccio destro levato in posizione elegante, come se stesse aspettando l’angelo salvatore che arriva da destra e lo ferma

ISACCO ha corpo scultoreo, che ricorda quello delle statue elleniche, sguardo e atteggiamento rassegnato

TECNICA

GHIBERTI

La tecnica di Lorenzo Ghiberti essendo un orafo è eccellente, ogni figura è cesellata con maestria, preziosismo e perfezionismo. Le figure appaiono inscritte in un quadrato ideale, la composizione è simmetrica rispetto alla verticale centrale.

Ghiberti

Lorenzo

Con impeccabile padronanza tecnica Ghiberti riuscì a fondere l’intera formella in un solo blocco.

TECNICA

GHIBERTI

L’opera di Ghiberti è costituita da un unico blocco di fusione, ad eccezione del corpo di Isacco e il braccio destro di Abramo, privo di incastri o saldature, che denota una elevata raffinatezza tecnica. L’angelo fuoriesce dal piano della formella creando un forte effetto di profondità spaziale.

Ghiberti

Lorenzo

Importante è la contrapposizione tra la dimensione terrena rappresentata dallo sperone roccioso, dall’asino che bruca l’erba e dalla piccola lucertola sulla roccia ai piedi di Abramo e la dimensione divina costituita dall’angelo e dal cielo.

1377-1446

FORMELLA BRUNELLESCHI

La formella di Brunelleschi si sviluppa su due piani orizzontali, Abramo e Isacco sono collocati in alto e i servi con l’asino in basso. In primo piano c’è la scena in cui la mano di Abramo viene bloccata dall’angelo, che giunge da sinistra .I personaggi sono posti all’interno di un triangolo il cui centro è la figura di Isacco. I volti dei protagonisti sono sofferenti.

Brunelleschi

Filippo

La forza espressiva, originale e drammatica della formella di Brunelleschi si contrappone alla pacata descrizione della formella di Ghiberti più in linea con il gusto tradizionale.

TECNICA

BRUNELLESCHI

Brunelleschi

Filippo

La formella di Brunelleschi è costruita assemblando 7 diversi pezzi fusi separatamente e saldati. Divino e umano sono drammaticamente in contatto, l’angelo blocca il braccio di Abramo che spinto dalla disperazione si avventa sul figlio, che inginocchiato sull’altare cerca di divincolarsi dalla presa del padre.

CHI E' IL VINCITORE DEL CONCORSO?

GHIBERTI O BRUNELLESCHI?

Lorenzo Ghiberti sostenne di essere stato proclamato vincitore del concorso all’unanimità, per la maggiore capacità tecnica e per il risparmio di materiale, ma alcuni critici tra cui Manetti ipotizzarono un risultato ex aequo, che proponeva ai due artisti di lavorare insieme alla decorazione della porta. Pare che Brunelleschi non abbia accettato quella proposta per non collaborare con il suo rivale e che lasciò Firenze così che l’opera fu commissionata a Ghiberti nel 1403. Lorenzo Ghiberti lavorerà per il resto della vita alle porte del Battistero, sua è anche la celebre Porta del Paradiso o porta est, che lo renderanno ricco e famoso. Per questo importante impegno il Ghiberti radunò attorno a sé una equipe di 11 collaboratori, tra cui il giovane Donatello.

il vinvitore

PORTA NORD

BATTISTERO DI FIRENZE

La PORTA NORD è considerata l’opera che apre la stagione del Rinascimento a Firenze, è la seconda in ordine di tempo (1404-1424), dopo quella di Andrea Pisano (1330-1336) e prima della porta del Paradiso (1425-1452).

Porta Nord

Porta in bronzo dorato,realizzata in 21 anni, costituita da 28 formelle quadrilobate disposte su sette file, raffiguranti storie del Nuovo Testamento che vanno dall’Annunciazione alla Pentecoste, che vanno lette dal basso verso l’alto e da sinistra verso destra.

PORTA NORD

BATTISTERO DI FIRENZE

Questa disposizione è stata scelta per avere il culmine drammatico delle storie della Passione in alto. Dato il ventennio di lavorazione è possibile riscontrare uno sviluppo stilistico tra le prime formelle ancora gotiche e più vicine stilisticamente alla formella del concorso, e le ultime più rinascimentali.

Porta Nord

Originariamente destinata al lato principale del battistero, quello rivolto a est verso il Duomo, la porta fu poi collocata sul lato nord per lasciare il posto alla Porta del Paradiso,il capolavoro di Lorenzo Ghiberti.

PORTA NORD

BATTISTERO DI FIRENZE

La porta misura 5 metri di altezza e 3 di larghezza, è formata da due ante ognuna del peso di oltre 4 tonnellate ed è oggi conservata, accanto alla porta del Paradiso, nel nuovo Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore, dopo aver subito un lavoro di restauro

Porta Nord

eseguito dall’ Opificio delle Pietre Dure, durato 4 anni e che ha impiegato la maestranza di 15 professionisti. Restauro finanziato con i fondi donati da imprenditori di tutto il mondo.

FLAGELLAZIONE

PORTA NORD

La quindicesima formella della porta nord del Battistero di San Giovanni rappresenta la FLAGELLAZIONE DI CRISTO, fra le ultime ad essere realizzate. Formella di chiara impronta classica, per la simmetria della composizione e il senso di equilibrio, ma in cui è evidente il mutamento stilistico dell’autore più rinascimentale.

Flagellazione

Si tratta di una composizione semplice, con una costruzione spaziale essenziale, la scena è disposta su due piani, in cui il loggiato fa da sfondo all’evento sacro, perfettamente composto e simmetrico. Il bellissimo corpo seminudo di Cristo, divide verticalmente la scena in due parti distinte ma speculari. Il corpo modellato del Cristo e il leggero avanzamento della gamba destra si contrappongono alla posizione ancora gotica.

grazie!

storia dell'arte

Gaia Cervoni 3^D

Liceo Scientifico G.D. Cassini