PLUTARCO
"La mente non è un vaso da riempire, ma un fuoco da accendere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità"
Indice
1. LA VITA
2. LE OPERE
3. VITE PARALLELE
4. I MORALIA
Cheronea, tra 45 e 50 d.C.
Plutarco ricevette una compiuta istruzione retorica e una multiforme preparazione filosofica: in questo ambito propenderà per li platonismo, che studiò ad Atene alla scuola di Ammonio. Condusse una vita molto intensa: compì numerosi viaggi (oltre che in Grecia, Egito, Asia Minore e Italia), tenendo anche conferenze alla maniera dei neosofisti.
a Roma entrò in contatto con al corte imperiale; venne insignito della dignità consolare e della cittadinanza romana: onori che mostrano l'alta considerazione in cui era tenuto. Nel periodo della sua maturità di uomo e scrittore, però, Plutarco preferì tornare nella sua Cheronea, dove dimorò stabilmente per li resto dela vita. Apartire dal 95 divenne sacerdote del tempio di Apolo a Delfi.
LE OPERE
Plutarco scrisse però molte altre opere, oggi perdute, come ci attestano svariate fonti, in primis il cosiddeto "catalogo di Lampria"(fantomatico figlio di Plutarco) dove sono elencati 227 scritti attribuiti al Cheronese, (ci restano pochi frammenti):
Il corpus degli scritti plutarchei ècostituito da due imponenti raccolte: le Vite parallele e i Moralia.
Vite Parallele
Le Vite parallele sono una raccolta di biografie di personaggi illustri greci e romani organizzate in coppie omogenee (es. Demostene e Cicerone), tutti i personaggi sono figure storiche tranne Teseo-Romolo che si collocano in una dimensione mitica. Conserviamo 50 Vite articolate in 21 coppie, una coppia "quadrupla" e 4 vite singole, probabilmente in attesa di un compimento.
INTENTO CELEBRATIVO DELL'OPERA.
FONTI.
IMPOSTAZIONE NON STOICA MA BIOGRAFICA DELL'OPERA.
FINALITA' PEDAGOGICA.
Vita di Alessandro, 1, 2
(1) Scrivendo in questo libro la vita del re Alessandro e quella di Cesare, dal quale fu vinto Pompeo, non diremo e non chiederemo nient’altro ai lettori a causa del gran numero di imprese verificatosi se non di non criticare qualora non dichiariamo tutto né in modo preciso (argomento per argomento) una delle azioni gloriose, ma tagliando la maggior parte. (2) Infatti non scrivo storie, ma vite (biografie), né è sempre presente nelle imprese più celebri l’esempio di virtù o di malvagità, ma spesso un breve episodio, sia una parola, sia uno scherzo rendono un’immagine del carattere più che battaglia da infiniti morti, sia i più grandi schieramenti d’eserciti, sia gli schieramenti di città. (3) Come dunque i pittori colgono le somiglianze dal viso e dalla fisionomia (i tratti intorno agli occhi) con i quali è evidente il carattere curandosi pochissimo delle restanti parti, così a me si deve concedere di penetrare più nei tratti dell’animo e attraverso questi di delineare la vita di ciascuno, lasciando ad altri le grandezze e le battaglie.
Prevale la forma del dialogo in ossequio alla tradizione Platonica e si dividono in: - TRATTATI DI CONTENUTO FILOSOFICO- MORALE -TRATTATI FILOSOFICI -TRATTATI TEOLOGICO-RELIGIOSI -TRATTATI POLITICI -TRATTATI SULLA PSICOLOGIA DEGLI ANIMALI -TRATTATI DI CONTENUTO PEDAGOGICO -TRATTATI RETORICI - TRATTATI STORICI
MORALIA
Il corpus dei Moralia comprende poco meno di 80 opuscoli. La denominazione collettiva con la quale du designano questi scritti si addice in verità solo a una parte dei Moralia: infatti molti opuscoli trattano temi non morali ma presentano contenuti svariati .
I VARI TRATTATI
TEOLOGICO-RELIGIOSO esaltano l'oracolo di Delfi e ne lamentano la decadenza. DE SERA NUMINIS VINDICTA: difende dai detrattori la giustzia divina, che punisce ancoe molto dopo il misfatto. DE GENIO SOCRATIS: indaga sulla natura del daimonion.
FILOSOFICI evidenziano la posizione di Plutarco nei riguardi delle grandi scuole di pensiero, alcuni criticano lo stoicismo, altri l'epicureismo di cui Plutarco respinge il materialismo. Al contrario predilige il platonismo.
FILOSOFICO- MORALEesortano a tenere comportamenti virtuosi. De tranquillitate animi, De cohibenda ira trovano un parallelo in 2 opere di Seneca: De tranquillitate animi, e il De ira
TRATTATI POLITICIdestinati agli uomini di governo "chi si occupa attivamente di politica non deve solo conoscere i principi basilari dell'arte di governo, ma essere anche un uomo moralmente integro". PSICOLOGIA DEGLI ANIMALI sostiene che gli animali sono dodati di intelligenza, nel De esu carnium raccomanda il vegetarianesimo. PEDAGOGIA occorre fornire ai giovani opportune indicazioni sulla scelta dei poeti più adatti.
RETORICIDe alexandri magni fortuna aut virtute, De fortuna romanorum, De gloria Atheniensum, Consolatio ad uxorem. STORIA NATURALE questioni di carattere scientifico, riflessioni cosmologiche e mitologiche ( quando la ragione è insufficiente ci soccorre il mito).
Sul mangiare carne L'uomo mangia a sazietà cibi macchiati delle stragi di animali rendendosi molto più feroce delle fiere selvagge. Il sangue e le carni sono cibi per il lupo ed il serpente, non per gli esseri umani.
I moralia
Il titolo risale al monaco bizantino Massimo Planude, il quale raccolse tutti gli scritti plutarchei, ad eccezione delle VITE PARALLELE, e li catalogò con il nome generale di moralia.
La collezione di tali trattati comprende una grande eterogeneità di contenuti:
- PEDAGOGIA
- SCIENZE NATURALI
GRANDE RICCHEZZA DI IMPIANTI FORMALI
- DIATRIBA (tradizione cinica)
- EPISTOLA
- DIALOGO (sul modello platonico)
- TRATTATO (scuola peripatetica)
MORALIA: opere di contenuto etico
- CONIUGALIA PRAECEPTA---> plutarco attraverso le figure di Polliano ed Euridice indica quali azioni si devono compiere per mantenere un perfetto matrimonio
- AMATORIUS---> si discute riguardo alla concezione etica dell' amore
- CONSOLATIO AD UXOREM---> scritta per la moglie Timossena in occasione della perdita dell' unica figlia femmina (rimanda alle consolationes di Seneca)
- DE COHIBENDA IRA---> dialogo improntato sulla liberazione dall' ira (rimanda al DE IRA di seneca
- DE TRANQUILLITATE ANIMI---> esposizione dei rimedi per placare un animo inquieto. Consapevolezza della condizione umana con tutti i suoi limiti e le sue potenzialità. Nasce da una crisi di coscienza dell' io,(i mali che affliggono lo spirito sono peggiori rispetto a quelli fisici)
UN TRIANGOLO AMOROSO FINISCE IN TRAGEDIA
" Per raggiungere la serenità interiore, è bene non trascurare quel che c' è di favorevole e di buono negli avvenimenti che ci capitano contro la nostra volontà, oscurando e bilanciando il peggio con il meglio''
PLUTARCO di Cheronea (De tranquillitate animi)
DE TRANQUILLITATE ANIMI
Il De tranquillitate animi è il nono libro dei Dialoghi di Lucio Anneo Seneca. Sereno(destinatario dell'opera) chiede a Seneca chiarimenti sull'opportunità che il saggio partecipi alla vita politica. Il tono generale è disteso e conciliante in risposta alle ansie e alle insoddisfazioni del giovane destinatario, desideroso di intraprendere il cammino della virtù ed è al tempo stesso attratto dai piaceri di una vita agiata.
ARTICOLO 48
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge. Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge
L’affluenza crolla al minimo storico (63,9%). In Calabria ha votato solo il 50,8%
Nella storia dell’Italia repubblicana non c’era mai stata una così bassa percentuale di votanti alle politiche: secondo il ministero dell’Interno hanno votato per il rinnovo della Camera il 63,9% degli italiani, un dato in calo del 9% rispetto al precedente del 2018 (72,9%).
MORALIA: opere di contenuto filosofico
- Platonicae Quaestiones--> emerge il forte influsso di platone.
- de stoicorum repugnantis--> critica serrata nei confronti della dottrina stoica
- non posse suaviter vivi secundum epicurum--> critica all' epicureismo.
Scritti, quelli precedentemente citati, dai quali traspare sin dal titolo il contenuto polemico nei confronti delle due correnti più significative della filosofia ellenistica, vale a dire lo STOICISMO e l' EPICUREISMO.
" La filosofia è la medicina dell' anima perchè solo lei è in grado di far comprendere a pieno ciò che è bene e ciò che è male"
PLUTARCO (Platonicae Quaestiones)
moralia: opere politiche
premessa: Plutarco in tali opere espone le sue posizioni riguardanti lo stato, le forme di governo, l' impegno civile e istituzionale dell' individuo.
- AN SENI SIT GERENDA RES PUBLICA ---> sull' opportunità di far guidare lo stato da uomini politici anziani,(Plutarco raccomanda l' impegno politico anche nella tarda età, sostenendo che è dovere di tutti fare politica senza alcun limite d' età. Mentre Cicerone nel DE REPUBLICA afferma che il reggitore dello stato deve essere un uomo di qualità eccezionali e di profonda cultura , così da possedere saggezza giustizia ed equilibrio(valori difficilmente attribuibili ai giovani).
- AD PRINCIPEM INERUDITUM ---> L' importanza della filosofia come guida dell' uomo politico (posizione ripresa da platone nel De res publica)---> possibile collegamento col DE CLEMENTIA di Seneca in materia di istruzione della futura classe dirigente.
- PRAECEPTA GERENDAE REI PUBLICAE.
MORALIA: OPERE PEDAGOGICHE
- DE AUDIENDIS POETIS (sull' ascolto dei poeti)---> in cui si attenua il giudizio negativo di platone sulla poesia.
- DE RECTA RATIONE AUDIENDI---> che spiega il corretto modo di ascoltare i maestri ---> collegamento con l' institutio oratoria di Quintiliano ( manuale didattico per la formazione del retore in grado di rimediare alla corruzione dell' eloquenza a Roma).
- DE LIBERIS EDUCANDIS (L' educazione dei figli)---> espone le principali teorie pedagogiche degli antichi. riferimento al terzo mimiambo di Eroda intitolato IL MAESTRO DI SCUOLA.
- DE MUSICA--> importanza della musica nella formazione dei giovani. Lo stesso Aristotele sosteneva che la musica apportava all' uomo diversi benefici: quello educativo, ricreativo e rilassante
" Nella nostra natura due sono in assoluto gli elementi più importanti: intelletto e parola. L' intelletto è signore della parola e la parola è al servizio dell' intelletto: è inespugnabile dalla sorte, inattaccabile dalla calunnia, indenne alla malattia, al riparo dai guasti della vecchiaia. Solo l' intelletto, infatti, invecchiando ringiovanisce, e il tempo, che porta via ogni altra cosa, alla vecchiaia aggiunge invece la saggezza. La guerra, che come un torrente impetuoso tutto travolge e trascina, solo l' educazione non riesce a predare. E mi sembra che abbia dato una risposta memorabile il filosofo Stilpone di Megara, quando Demetrio, che aveva preso la sua città, la rase al suolo e chiese a Stilpone se avesse perduto qualcosa. E lui: << no di certo!>>, rispose, <<la guerra infatti non depreda la virtù>>. In pieno accordo e sintonia con questa appare la risposta di Socrate. Infatti egli, quando Gorgia gli domandò, mi sembra, che opinione avesse del gran re (il re di Persia) e se pensasse che fosse felice: << Non ho idea>>, rispose, <<di come stia quanto virtù e educazione>> , intendendo che la felicità risiede qui e non nei beni della fortuna. Ma come consiglio di non considerare niente più importante dell' educazione dei figli, così pure ribadisco di attenersi a quella pura e sana, e di tenere i figli il più lontano possibile dal ricercare con pomposi discorsi il pubblico consenso: piacere alle masse è dispiacere ai saggi!''
PLUTARCO, tratto da '' de liberis educandis''
moralia: opere religiose
- DE DEFECTU ORACULORUM---> sulla forma degli oracoli e sul loro decadere. All' interno del dialogo Cleobrato afferma che agli oracoli presiedono non gli dei, ma i demoni (sant' Agostino e la critica alla demonologia del DEO SOCRATIS di Apuleio di madaura)i quali inevitabilmente hanno le stesse passioni che caratterizzano gli umani e anche essi vanno incontro alla morte
- DE ISIDE ET OSIRIDE---> per i greci l' Egitto fu sempre il luogo del meraviglioso e della sapienza. Plutarco dedica tale saggio ad una certa Clea (sacerdotessa a Delfi, nel tempio di Iside). Plutarco esamina questi culti e quelli misterici in generale. (collegamento con la religione misterica di Apuleio)
MORALIA: OPERE ERUDITE
- MULIERUM VIRTUTES(sul coraggio delle donne)--->l' opera venne composta nuovamente per l' amica Clea, che aveva tenuto alte cariche tra le sacerdotesse a Delfi. Plutarco parla di quest' opera come un supplemento ad una conversazione sulla parità dei sessi che aveva avuto con Clea in occasione della morte di Leontis ( amica di entrambi e dal carattere forte)----> in opposizione possiamo fare riferimento alla sesta satira di Giovenale in cui attacca aperamente le donne enfatizzandone i vizi.
- QUAESTIONES ROMANAE ET QUAESTIONES GRECAE---> Plutarco passa in rassegna usi, cotumi e tradizioni religiose delle due civiltà
- SEPTEM SAPIENTIUM CONVIVIUM E QUAESTIONES CONVIVIALES---> due dialoghi che sono frutto di un simposio fittizzio su vari argomenti. collegamento con il convivio dantesco, poi ancora con il simposio platonico.
PLUTARCO E SVETONIO IL CONFRONTO
SVETONIO (70 d.C-140 d.C) de viris illustribus Raccolta di biografie di personaggi illustri: poeti,oratori, filosofi, l'autore si sofferma sulle novità che ciascuno di questi ha portato.
Le vite dei Cesari, sono un'opera storiografica di Svetonio. Scritta in 8 libri, essa comprende le biografie di Gaio Giulio Cesare, e dei seguenti undici imperatori romani: da Ottaviano Augusto si conclude con la morte di Domiziano. Perduto è l'incipit dell'opera, con la dedica a Setticio Claro e l'inizio della biografia di Giulio Cesare. Svetonio fu scrittore prolifico in latino e in greco di un imponente numero di opere, anch'esse perdute.
DE VITA CAESARUM
SVETONIO
PLUTARCO
racconta "per species". scrive biografie di imperatori in successione cronologica parla di personaggi solo romani attua una narrazione anacronistica
racconta "per tempora"scrive biografie "a coppia" parla di personaggi greci e romani attua analisi psicologica dei personaggi
VS
LE VITE PARALLELE
Confronto tra cultura greca e romana
In cui 22 coppie accostano un personaggio greco ad uno romano. Vi sono soltanto 4 vite indipendenti: Arato, Artaserse, Galba e Otone.
- Lisandro e Silla
- Cimone e Lucullo
- Nicia e Crasso
- Sertorio e Eumene
- Agesilao e Pompeo
- Alessandro e Giulio Cesare
- Focione e Catone il Giovane
- Agide e Cleomene e Tiberio e Caio Gracco
- Demostene e Cicerone
- Demetrio e Antonio
- Dione e Bruto
- Teseo e Romolo
- Licurgo e Numa Pompilio
- Solone e Publio Valerio Publicola
- Temistocle e Marco Furio Camillo
- Pericle e Quinto Fabio Massimo
- Alcibiade e Gneo Marcio Coriolano
- Timoleonte e Lucio Emilio Paolo
- Pelopida e Marco Claudio Marcello
- Aristide e Catone il Censore
- Filopemene e Flaminino
- Pirro e Gaio Mario
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PLUTARCO
"La mente non è un vaso da riempire, ma un fuoco da accendere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità"
Indice
1. LA VITA
2. LE OPERE
3. VITE PARALLELE
4. I MORALIA
Cheronea, tra 45 e 50 d.C.
Plutarco ricevette una compiuta istruzione retorica e una multiforme preparazione filosofica: in questo ambito propenderà per li platonismo, che studiò ad Atene alla scuola di Ammonio. Condusse una vita molto intensa: compì numerosi viaggi (oltre che in Grecia, Egito, Asia Minore e Italia), tenendo anche conferenze alla maniera dei neosofisti.
a Roma entrò in contatto con al corte imperiale; venne insignito della dignità consolare e della cittadinanza romana: onori che mostrano l'alta considerazione in cui era tenuto. Nel periodo della sua maturità di uomo e scrittore, però, Plutarco preferì tornare nella sua Cheronea, dove dimorò stabilmente per li resto dela vita. Apartire dal 95 divenne sacerdote del tempio di Apolo a Delfi.
LE OPERE
Plutarco scrisse però molte altre opere, oggi perdute, come ci attestano svariate fonti, in primis il cosiddeto "catalogo di Lampria"(fantomatico figlio di Plutarco) dove sono elencati 227 scritti attribuiti al Cheronese, (ci restano pochi frammenti):
Il corpus degli scritti plutarchei ècostituito da due imponenti raccolte: le Vite parallele e i Moralia.
Vite Parallele
Le Vite parallele sono una raccolta di biografie di personaggi illustri greci e romani organizzate in coppie omogenee (es. Demostene e Cicerone), tutti i personaggi sono figure storiche tranne Teseo-Romolo che si collocano in una dimensione mitica. Conserviamo 50 Vite articolate in 21 coppie, una coppia "quadrupla" e 4 vite singole, probabilmente in attesa di un compimento.
INTENTO CELEBRATIVO DELL'OPERA.
FONTI.
IMPOSTAZIONE NON STOICA MA BIOGRAFICA DELL'OPERA.
FINALITA' PEDAGOGICA.
Vita di Alessandro, 1, 2
(1) Scrivendo in questo libro la vita del re Alessandro e quella di Cesare, dal quale fu vinto Pompeo, non diremo e non chiederemo nient’altro ai lettori a causa del gran numero di imprese verificatosi se non di non criticare qualora non dichiariamo tutto né in modo preciso (argomento per argomento) una delle azioni gloriose, ma tagliando la maggior parte. (2) Infatti non scrivo storie, ma vite (biografie), né è sempre presente nelle imprese più celebri l’esempio di virtù o di malvagità, ma spesso un breve episodio, sia una parola, sia uno scherzo rendono un’immagine del carattere più che battaglia da infiniti morti, sia i più grandi schieramenti d’eserciti, sia gli schieramenti di città. (3) Come dunque i pittori colgono le somiglianze dal viso e dalla fisionomia (i tratti intorno agli occhi) con i quali è evidente il carattere curandosi pochissimo delle restanti parti, così a me si deve concedere di penetrare più nei tratti dell’animo e attraverso questi di delineare la vita di ciascuno, lasciando ad altri le grandezze e le battaglie.
Prevale la forma del dialogo in ossequio alla tradizione Platonica e si dividono in: - TRATTATI DI CONTENUTO FILOSOFICO- MORALE -TRATTATI FILOSOFICI -TRATTATI TEOLOGICO-RELIGIOSI -TRATTATI POLITICI -TRATTATI SULLA PSICOLOGIA DEGLI ANIMALI -TRATTATI DI CONTENUTO PEDAGOGICO -TRATTATI RETORICI - TRATTATI STORICI
MORALIA
Il corpus dei Moralia comprende poco meno di 80 opuscoli. La denominazione collettiva con la quale du designano questi scritti si addice in verità solo a una parte dei Moralia: infatti molti opuscoli trattano temi non morali ma presentano contenuti svariati .
I VARI TRATTATI
TEOLOGICO-RELIGIOSO esaltano l'oracolo di Delfi e ne lamentano la decadenza. DE SERA NUMINIS VINDICTA: difende dai detrattori la giustzia divina, che punisce ancoe molto dopo il misfatto. DE GENIO SOCRATIS: indaga sulla natura del daimonion.
FILOSOFICI evidenziano la posizione di Plutarco nei riguardi delle grandi scuole di pensiero, alcuni criticano lo stoicismo, altri l'epicureismo di cui Plutarco respinge il materialismo. Al contrario predilige il platonismo.
FILOSOFICO- MORALEesortano a tenere comportamenti virtuosi. De tranquillitate animi, De cohibenda ira trovano un parallelo in 2 opere di Seneca: De tranquillitate animi, e il De ira
TRATTATI POLITICIdestinati agli uomini di governo "chi si occupa attivamente di politica non deve solo conoscere i principi basilari dell'arte di governo, ma essere anche un uomo moralmente integro". PSICOLOGIA DEGLI ANIMALI sostiene che gli animali sono dodati di intelligenza, nel De esu carnium raccomanda il vegetarianesimo. PEDAGOGIA occorre fornire ai giovani opportune indicazioni sulla scelta dei poeti più adatti.
RETORICIDe alexandri magni fortuna aut virtute, De fortuna romanorum, De gloria Atheniensum, Consolatio ad uxorem. STORIA NATURALE questioni di carattere scientifico, riflessioni cosmologiche e mitologiche ( quando la ragione è insufficiente ci soccorre il mito).
Sul mangiare carne L'uomo mangia a sazietà cibi macchiati delle stragi di animali rendendosi molto più feroce delle fiere selvagge. Il sangue e le carni sono cibi per il lupo ed il serpente, non per gli esseri umani.
I moralia
Il titolo risale al monaco bizantino Massimo Planude, il quale raccolse tutti gli scritti plutarchei, ad eccezione delle VITE PARALLELE, e li catalogò con il nome generale di moralia.
La collezione di tali trattati comprende una grande eterogeneità di contenuti:
GRANDE RICCHEZZA DI IMPIANTI FORMALI
MORALIA: opere di contenuto etico
UN TRIANGOLO AMOROSO FINISCE IN TRAGEDIA
" Per raggiungere la serenità interiore, è bene non trascurare quel che c' è di favorevole e di buono negli avvenimenti che ci capitano contro la nostra volontà, oscurando e bilanciando il peggio con il meglio''
PLUTARCO di Cheronea (De tranquillitate animi)
DE TRANQUILLITATE ANIMI
Il De tranquillitate animi è il nono libro dei Dialoghi di Lucio Anneo Seneca. Sereno(destinatario dell'opera) chiede a Seneca chiarimenti sull'opportunità che il saggio partecipi alla vita politica. Il tono generale è disteso e conciliante in risposta alle ansie e alle insoddisfazioni del giovane destinatario, desideroso di intraprendere il cammino della virtù ed è al tempo stesso attratto dai piaceri di una vita agiata.
ARTICOLO 48
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge. Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge
L’affluenza crolla al minimo storico (63,9%). In Calabria ha votato solo il 50,8%
Nella storia dell’Italia repubblicana non c’era mai stata una così bassa percentuale di votanti alle politiche: secondo il ministero dell’Interno hanno votato per il rinnovo della Camera il 63,9% degli italiani, un dato in calo del 9% rispetto al precedente del 2018 (72,9%).
MORALIA: opere di contenuto filosofico
Scritti, quelli precedentemente citati, dai quali traspare sin dal titolo il contenuto polemico nei confronti delle due correnti più significative della filosofia ellenistica, vale a dire lo STOICISMO e l' EPICUREISMO.
" La filosofia è la medicina dell' anima perchè solo lei è in grado di far comprendere a pieno ciò che è bene e ciò che è male"
PLUTARCO (Platonicae Quaestiones)
moralia: opere politiche
premessa: Plutarco in tali opere espone le sue posizioni riguardanti lo stato, le forme di governo, l' impegno civile e istituzionale dell' individuo.
MORALIA: OPERE PEDAGOGICHE
" Nella nostra natura due sono in assoluto gli elementi più importanti: intelletto e parola. L' intelletto è signore della parola e la parola è al servizio dell' intelletto: è inespugnabile dalla sorte, inattaccabile dalla calunnia, indenne alla malattia, al riparo dai guasti della vecchiaia. Solo l' intelletto, infatti, invecchiando ringiovanisce, e il tempo, che porta via ogni altra cosa, alla vecchiaia aggiunge invece la saggezza. La guerra, che come un torrente impetuoso tutto travolge e trascina, solo l' educazione non riesce a predare. E mi sembra che abbia dato una risposta memorabile il filosofo Stilpone di Megara, quando Demetrio, che aveva preso la sua città, la rase al suolo e chiese a Stilpone se avesse perduto qualcosa. E lui: << no di certo!>>, rispose, <<la guerra infatti non depreda la virtù>>. In pieno accordo e sintonia con questa appare la risposta di Socrate. Infatti egli, quando Gorgia gli domandò, mi sembra, che opinione avesse del gran re (il re di Persia) e se pensasse che fosse felice: << Non ho idea>>, rispose, <<di come stia quanto virtù e educazione>> , intendendo che la felicità risiede qui e non nei beni della fortuna. Ma come consiglio di non considerare niente più importante dell' educazione dei figli, così pure ribadisco di attenersi a quella pura e sana, e di tenere i figli il più lontano possibile dal ricercare con pomposi discorsi il pubblico consenso: piacere alle masse è dispiacere ai saggi!''
PLUTARCO, tratto da '' de liberis educandis''
moralia: opere religiose
MORALIA: OPERE ERUDITE
PLUTARCO E SVETONIO IL CONFRONTO
SVETONIO (70 d.C-140 d.C) de viris illustribus Raccolta di biografie di personaggi illustri: poeti,oratori, filosofi, l'autore si sofferma sulle novità che ciascuno di questi ha portato.
Le vite dei Cesari, sono un'opera storiografica di Svetonio. Scritta in 8 libri, essa comprende le biografie di Gaio Giulio Cesare, e dei seguenti undici imperatori romani: da Ottaviano Augusto si conclude con la morte di Domiziano. Perduto è l'incipit dell'opera, con la dedica a Setticio Claro e l'inizio della biografia di Giulio Cesare. Svetonio fu scrittore prolifico in latino e in greco di un imponente numero di opere, anch'esse perdute.
DE VITA CAESARUM
SVETONIO
PLUTARCO
racconta "per species". scrive biografie di imperatori in successione cronologica parla di personaggi solo romani attua una narrazione anacronistica
racconta "per tempora"scrive biografie "a coppia" parla di personaggi greci e romani attua analisi psicologica dei personaggi
VS
LE VITE PARALLELE
Confronto tra cultura greca e romana
In cui 22 coppie accostano un personaggio greco ad uno romano. Vi sono soltanto 4 vite indipendenti: Arato, Artaserse, Galba e Otone.
GRAZIE