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LA CAPPELLA SISTINA

Giulia MR Palmieri

Created on April 12, 2023

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Transcript

LA CAPPELLA SISTINA

Storia, opere e curiosità

INIZIO

INDICE

1. I punti principali

2. La storia

3. Le caratteristiche della Cappella

4. Gli affreschi

5. Michelangelo Buonarroti

1 I PUNTI PRINCIPALI

PERCHÉ È IMPORTANTE

DOVE CI TROVIAMO

È il luogo nel quale si tengono il conclave e altre cerimonie ufficiali del Papa.

Nei Musei Vativani, all'interno dello Stato del Vaticano.

QUANDO È STATO COSTRUITO

LE OPERE

Tra il 1475 e il 1481 circa, durante il pontificato di Papa Sisto IV della Rovere. I lavori continuarono con i Papi Giulio II e Clemente VII.

La volta e il Giudizio Universale di Michelangelo Buonarroti, serie di affreschi di alcuni dei più grandi artisti italiani della seconda metà del Quattrocento

2 La storia

MAPPA CONCETTUALE

Papa Sisto IV

Papa Sisto IV è un uomo astuto, ambizioso e coltissimo, amante dei libri e dell’arte, tanto che durante il suo pontificato Roma diventa il polo d’attrazione dei più importanti intellettuali dell’epoca. È lui infatti che arricchisce la biblioteca vaticana di preziosi classici e che la rende accessibile agli umanisti, è lui che crea il primo nucleo di quelli che saranno poi i musei capitolini ed è al suo nome che è legata la più grande impresa artistica del Rinascimento italiano. Papa Sisto inizia a costruire la sua Magna Capella nella seconda metà degli anni Settanta. Anche se i documenti non ci aiutano a stabilire con precisione la data d’inizio lavori e il nome dell’architetto che sovrintende all’opera, la maggior parte degli studi converge sul 1477 e sul fiorentino Baccio Pontelli.

3 Le caratteristiche della Cappella

Nel 1368 si ha la prima menzione di una cappella papale preesistente in Vaticano, che nell'anno successivo venne decorata da Giottino e Giovanni da Milano, ed era conosciuta col nome di Cappella Palatina. Quando Sisto IV divenne papa nel 1471, la Cappella era in condizioni disastrose, decise non solo di restaurarla, ma anche di ingrandirla e arricchirla. Le dimensioni sono grandiose: 40 m di lunghezza, oltre 13 di larghezza, quasi 21 al sommo della volta. Alcuni studiosi hanno ravvisato una impressionante similitudine con le misure e le proporzioni del leggendario tempio di Salomone a Gerusalemme. Evidentemente Sisto IV non intende essere da meno. Fu consagrata nel 1483 e venne dedicata all'Assunzione della Vergine Maria.

MAPPA CONCETTUALE

GLI AFFRESCHI

3 Gli affreschi

MAPPA CONCETTUALE

Sisto IV chiama a sé i più grandi talenti del tempo, tutti pittori toscani e umbri che gravitano nell’ambito di Lorenzo de’ Medici, e senz’altro redige personalmente un accurato programma iconografico (Sandro Botticelli, Luca Signorelli, Perugino, Domenico Ghirlandaio, Cosimo Rosselli, Biagio Antonio di Tucci). Negli spazi tra le finestre i ritratti a figura intera dei papi che lo hanno preceduto, sulla parete d’altare l’Assunzione al cielo della Vergine Maria, sulle pareti lunghe e sul lato opposto all’altare scene della vita di Mosè e di Cristo. Il registro inferiore fu completato con dei tendaggi dipinti che, in anni successivi venivano coperti con lo splendido ciclo di arazzi di Raffaello. Sul registro superiore invece compare la serie dei Papi

4 Gli affreschi

La volta

La decorazione della volta, oggi scintillante di colori e di figure, ospitava un semplice cielo stellato dipinto da Piermatteo d’Amelia, Per il soffitto sceglie un cielo stellato di gusto un po’ medievale, sul tipo di quello che Giotto ci ha lasciato nella Cappella degli Scrovegni a Padova (ma quattro volte più grande!)

5 Michelangelo Buonarroti

Dipinge la volta (1508-1512)

Papa Giulio II decise di ampliare il ciclo pittorico della Cappella Sistina e nel 1508 incaricò il grande Michelangelo di affrescarne la volta. L'inizio dei lavori fu molto lento perché Michelangelo non aveva mai dipinto affreschi prima della Cappella Sistina. Le difficoltà erano maggiori anche perché la superficie era curva e ha dovuto imparare i “segreti” della prospettiva. Alcuni credono che Michelangelo dipinse sdraiato sulla schiena ma non è vero perché aveva ideato un sistema di ponteggio per facilitarsi il lavoro. Per affrescare la volta della Cappella Sistina si fece aiutare da molti assistenti, per mischiare le vernici e portarle su e giù dal ponteggio.

5 Michelangelo Buonarroti

MAPPA CONCETTUALE

Dipinge la volta (1508-1512)

I dipinti della copertura avrebbero dovuto mantenere una relazione con le Storie sottostanti, quelle delle pareti, dedicate a Mosè e a Cristo. Michelangelo si consultò con i teologi della corte papale. L’artista elaborò, alla fine, un progetto di grande complessità concettuale e iconografica. La volta è scandita da cinque arconi in senso trasversale e divisa in tre parti in senso longitudinale. Al centro ci sono le Scene della Genesi, fondamento della rivelazione cristiana: si tratta di nove episodi, tra cui la celeberrima Creazione di Adamo, che illustrano i nodi salienti della creazione del mondo e della storia dei primi uomini, così come raccontati dalla Bibbia.

5 Michelangelo Buonarroti

Il Giudizio Universale (1533-1541)

L’opera fu commissionata al grande maestro Michelangelo Buonarroti nel 1534, da papa Clemente VII, confermato poi dal successivo pontefice, Paolo III. Stavolta non lo spaventava più la tecnica dell’affresco, che aveva imparato a padroneggiare, ma temeva di essere troppo anziano per ricoprire, da solo 80 metri quadrati di parete. I lavori iniziarono alla fine del 1536 e proseguirono fino all’autunno del 1541. Michelangelo rappresenta il momento in cui gli angeli suonano le trombe per lo scatenarsi dell’Apocalisse. Cristo resuscita i morti e chiama con sé in Paradiso i giusti ordinando agli angeli di scaraventare i dannati nell’inferno. Sono raffigurati più di 400 figure!

5 Michelangelo Buonarroti

censurato

Il 21 gennaio 1564 la Congregazione del Concilio di Trento dispose infine la copertura di ogni oscenità nel Giudizio, compito che venne affidato a Daniele da Volterra che per l'occasione si guadagnò il soprannome di "Braghettone".Il suo intervento prese il via poco dopo la morte di Michelangelo nel 1565. Daniele da Volterra era un grande ammiratore dell'arte del suo maestro, e fu massimamente discreto, limitandosi rivestire con panni svolazzanti le nudità di alcune figure, con la tecnica della tempera a secco.

giochiamo!

giudizio universale

Cappella sistina

GRAZIE!

Giulia Maria Raffaella Palmieri SOS3120Antonio Coletti SOS3139