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La Campania e una piccola presentazione

Popescu Mihai Denis

Created on April 12, 2023

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La Campania

La Campania è una regione italiana a statuto ordinario dell'Italia meridionale di 5 624 260 abitanti. È la regione più popolosa e più densamente popolata del Mezzogiorno; a livello nazionale è terza per numero di abitanti (dopo la Lombardia e il Lazio) e seconda per densità di popolazione, preceduta soltanto dalla Lombardia. Situata tra il mar Tirreno a sud-ovest e l'Appennino meridionale a nord-est, ha una superficie di 13670,95 km. La regione confina a nord-ovest con il Lazio, a nord con il Molise, a nord-est con la Puglia e a est con la Basilicata. Oltre al capoluogo di regione Napoli, le città capoluogo di provincia sono Avellino, Benevento, Caserta e Salerno. Lungo le coste della Campania sono presenti quattro golfi: il golfo di Gaeta, il golfo di Napoli, il golfo di Salerno e il golfo di Policastro

Carta d'Identità
Capoluogo:NapoliCapoluoghi di provincia:Salermo,Caserta,BeneventoAvelinoSuperficie:13670km 3Territorio:Collina(51%),Montagna(34%),Pianura(15%).Coste:448kmAbitanti:5 624 260 ab.Densità di popolazione:411 ab.\km

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Principali Distretti Industriali
Orago:Marcianise(Caserta)Abbigliamento:Sant'Agata dei goti (Benevento)Calzaturiero:Aversa(Caserta)Agroalimentare:Nocera,Inferiore(Salerno),Gragnano(Napoli)

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Storia dell nome della Campania

Il toponimo Campania non è di certa etimologia. Esso deriverebbe, secondo alcuni, dal termine latino campus, che vuol dire campagna, e, per commistione linguistica, dal termine osco Kampanom con il quale si indicava l'area nei pressi della citta di Capua antica, per secoli centro principale della Pianura Campana. Non essendo gli studi al riguardo giunti a conclusioni univoche altri studiosi sostengono che la derivazione trovi invece coincidenza con il significato di "campagna", come farebbe presupporre la nota espressione "Campania felix". In questo secondo senso si sottolinea che il sostantivo latino "campus" ha appunto il significato di "campo, pianura, campagna aperta", che indicherebbe, unitamente al clima favorevole altrettanto noto, la particolare fertilità ed amenità dell'area.

La storia della Campania

In seguito ad alcuni scavi archeologici, si è capito che la regione venne popolata già 70 000 anni fa. In quell'epoca gli Appennini erano ricoperti di fitte foreste dove gli uomini si recavano per cacciare e raccogliere i frutti del bosco, poiché non erano in grado di coltivare piante ne di allevare animali. Al Paleolitico medio, ossia all'epoca dell'uomo di Neandertal, risalgono infatti le selci lavorate e scheggiate (forse usate come coltelli o raschiatoi) che emergono in talune aree appenniniche e in particolare sull'altipiano della sella di Ariano, nei cui pressi è stato anche rinvenuto il villaggio neolitico de La Starza, il più antico insediamento stabile della regione. Nell'attuale territorio di Poggiomarino sono state rinvenute tracce di insediamenti dei Sarrasti, un popolo di origine osca, risalenti invece alla media età del Bronzo (2000–1750 a.C.) fino agli inizi del VI sec.a.C. Il villaggio era costruito su una rete di isolotti artificiali poggiati su palafitte. Gli isolotti erano circondati da canali navigabili nei quali i Sarrasti si spostavano grazie all'utilizzo di apposite imbarcazioni lunghe e strette. Antro della Sibilia Nell'antichità, soprattutto tra i Greci, era diffusa l'idea che le Sibille fossero delle donnx capaci di leggere il futuro. A Cuma vi era la famosa Sibilla Cumana, che, per dare risposta a coloro che volevano sapere il loro futuro, scriveva una parola per volta del suo responso su delle foglie e poi le gettava al vento. Allora colui che aveva fatto la domanda doveva raccoglierle e interpretare il responso della sibilla. L'antro, un nascondiglio di 131 metri scavato nella roccia, venne costruito dai Greci nel V secolo a.C

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L'economia

Il settore primario, al quale si dedica andcore il 4% della popolazione, è fra le basi dell'economia della regione.Le differenze di terreno e di clima hanno dato luogo a duo diversi tipi di agricoltura.Nelle pianure attorno al Vesuvio(province di Napoli e di Caserta), grazie alla terra estremamente produttiva, si raggiungono rese da primato nella prodizione di TABACCO, CILIEGI, LIMONIM OESCHE, MELE e POMODORI, utilizzati anche nell'industria dei pelati.Fanno parta di questa zona fortunata anche la parte settentrionale della provincia di Salerno e la Piana del fiume Sele.Ancora attivo è l'allevamento di caprini e di bufali con la produzione di latticini e formaggi.Il settore secondario, la Campania è tradizionalmente la regione più industrializzata dell'Italia meridionale.Negli ultimi decenni il divario rispeto alle altre regioni non è pero più grande come un tempo, in seguito al processo di deindustrializzazione che ha visto chiudere o riconvertire molte aziende campane.Accanto alle industrie più tradizionali legate al settore agricolo(pastifici, industrie conseviere di verdura e di frutta) sono attive industrie che operano nel campo siderurgico, meccanico(importante l'industria automobilistica a Pomogliano d'Arco),petrolchimico, elettronico.Nel settore terziario grande importanza ha il turismo che poò contare sulle bellezza di paesaggi e sullla suggestione di siti archeologici unici al mondo.

CULTURA(piatti tipici)

Come accade in ogni regione, anche la cucina campana è strettamente legata alle produzioni del suo territorio. La pizza è la vera regina di questa terra, preparata nella maniera classica, ovvero con pomodoro, mozzarella e basilico, in onore del tricolore e di quando la regina Margherita di Savoia si recò a Napoli. Molto apprezzato è anche il Calzone fritto, una rivisitazione del calzone pugliese, con ripieno di ricotta, salame, sugo di pomodoro, pepe, mozzarella e ciccioli. Quanto agli spaghetti invece, ancora oggi si contende il merito di averli inventati con la Cina: anticamente, per le vie delle città campane, venivano cotti in grossi pentoloni di ferro, ripieni di acqua bollente e parmigiano, e venivano mangiati con le mani. Sull’origine campana delle Zite, invece, non vi sono dubbi: si tratta di un particolare tipo di pasta, che solitamente viene cotto al forno con farcitura di carne trita di maiale, strutto, caciocavallo, salame o salsiccia, spezie e uova. Anche il Gattò di patate (fatto con patate bollite, schiacciate e impastate con uova, prosciutto e mozzarella) fa parte della tradizione. Come il Sartù, che però ormai soltanto in pochi sanno cucinare: è un timballo di riso imbottito con polpettine, mozzarella, funghi e piselli. In qualche ristorante di Napoli lo potete ancora assaggiare. Tra i dolci tradizionali della regione Campania c’è indubbiamente la Pastiera napoletana: è composta di pasta frolla con l’aggiunta di ricotta fresca, chicchi di grano bollito nel latte, frutta candita, uova, zucchero e spezie. Infine è doveroso citare uno dei liquori simbolo di questa terra: il limoncello, fatto rigorosamente a mano con zucchero, alcool e scorze di limoni verdi, viene servito a fine pasto, ghiacciato.

CAMPANIA(opere e monumenti)

L'arco di Traiano di Benevento è un arco celebrativo dedicato all'imperatore Traiano in occasione dell'apertura della via Traiana, una variante della via Appia che accorciava il cammino tra Roma e Brindisi. Il monumento, giuntoci sostanzialmente integro, compresi i numerosi rilievi scultorei che ne decorano le superfici, risulta essere l'arco trionfale romano con rilievi meglio conservato al mondo.

Fiumi e laghi

I fiumi più importanti della regione sono:VOLTURNO,TANAGRO,SELE,OFANTO,CALORORECARIGLIANO

Il fiume Volturno è il più importante della regione perchè, è il più lungo il fiume avendo 175 km.Il corso di acqua non e originato dalla regione ma da Molise e atraversa Caserta e Capua per poi entrare nel Mar Tirreno.

il fiume Tanagro è lungo 92 km e questo fiume che si unisce con Sele .Il fiume è nato come un torrente, ma poi negli anni 80 il fiume fu canalizato.Oggi attraversa il Vallo di Diano, Polla, Caggiano, Pertosa, fino al Sele.

Il fiume Sele ha la lunghezza di 64 km.ha dato il suo nome anche ad una pianura fertile, la Valle del Sele, presso Eboli. Fiume ricco, ha un ampio volume, secondo solo al Volturno.

Il fiume Ofanto nasce in Campania per poi sfociare in Puglia, nel Mare Adriatico. Nell’antichità il fiume Ofanto fu conosciuto con il nome di Aufidus

Il fiume Calore è un fiume campano, che rappresenta un affluente del fiume Sele.Ha una lunghezza di 70 km circa e sgorga sulle pendici settentrionali del Monte Cervati, attraversando tutto il salernitano e il cilentano.

Il fiume Garigliano segna il confine tra le regioni di Lazio e Campania, nasce dalla confluenza del Gari nel Liri, a Sant’Apollinare. Ha una lunghezza di circa 38 km, sfociando nel golfo di Gaeta, nel Lazio.

Clima della Campania

la zona a clima più mite, quella chiaramente più influenzata dalla presenza del mare, ovvero la costa del casertano.(il napoletano, la costa del salernitano e ovviamente l'area dell'arcipelago).E' qui che in inverno si hanno le temperature più rigide, ma anche nelle valli non mancano gelate e banchi di nebbia, talvolta accompagnate da nevicate che si fanno sempre più copiose man mano che ci si addentra nell'entroterra e si sale di altezza.

Moneta, religione e lingue

La moneta di Campania è il euro la Cristianita e la lingua ufficiale è il Italiano ed e la sola lingua che si parla, ma comunque in Campania ci sono tanti dialeti come (es):Beneventano,Irprino,Arianese,Clientano,Agropolese ecc.

Come arrivare da Ginosa a Napoli

Per poter andare da Ginosa a Napoli dovrai pendere il bus da via Tagliamento a piedi, prenderai il bus fino a Mattera.Quando arriverai a piedi su via Dante Lisurici è pendi il treno per Napoli .Arriverai al Metroparco centrale di Napoli.

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