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vinciroberto332

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IL CINEMA

Tesina di Vinci Cristian 3^CAnno scolastico 2022/23 I.C."Giacomo leopardi" plesso "Antonino Bonsignore"

IL CINEMA

IL CINEMA

Tecnologia L'EVOLUZIONE CINEMA

Francese LES FRÈRES LUMIÈRE

Arte FOTOGRAFIA E CINEMA

Musica I MUSICAL

Scienze L'ELETTRICITÀ

Storia PROPAGANDA FASCISTA

Italiano PIERPAOLO PASOLINI

Geografia STATI UNITI HOLLYWOOD

Inglese FILM REVIEW

Edu.Fisica GESTI E MOVIMENTI

Edu.Civica MASS MEDIA

FRANCESE

LES FRÈRES LUMIÈRE

Les frères Auguste et Louis Lumière étaient deux ingénieurs français qui habitaient à Lyon pendant la Belle Époque, c'est-à-dire la période entre la fin du XIXe siècle et le début de la Première Guerre Mondiale en 1914. Leur père, Antoine Lumière, avait une usine de pellicules de photographie. Ils étaient très inventifs et ils adoraient les projections lumineuses.Ils sont devenus célèbres quand ils ont eu l'idée de capturer et projeter des images en mouvement. Ils avaient inventé le cinéma! Le premier film de l'histoire du cinéma a été tourné à Lyon, rue Saint- Victor, le 19 mars 1895. Son titre était "La sortie des usines Lumière à Lyon" et il montrait les ouvriers qui sortaient de l'usine de leur père à la fin d'une journée de travail.Les frères Lumière ont présenté leur invention le 28 décembre 1895 dans le Salon Indien du Grand Café, boulevard des Capucines à Paris. Il y avait 33 spectateurs et le ticket coûtait 1 franc. Le film durait seulement 45 secondes, mais la stupeur des spectateurs était immense!

ARTE

DALLA FOTOGRAFIA AL CINEMA

LA FOTOGRAFIA

Joseph Nicéphore Niépce e Louis Daguerre sono spesso considerati gli inventori della fotografia. Il 1826 fu l’anno in cui venne realizzata la prima fotografia della storia. Niépce riuscì a scattare la prima fotografia con fotocamera utilizzando un foglio di peltro rivestito di bitume. Quando Niépce posizionò la lastra di metallo in un solvente, gradualmente apparve un'immagine, che rappresentava il panorama fuori dalla finestra del suo laboratorio. Tuttavia, il processo di Niépce richiese otto ore di esposizione alla luce per creare un'immagine che sarebbe presto svanita. Successivamente naque Il dagherrotipo nel 1837 dalla collaborazione tra i due, era un'immagine fotografica realizzata su un supporto di rame argentato che veniva perfettamente lucidato per essere sensibilizzato alla luce.

IL PRECINEMA

Durante il XIX secolo furono inventate numerose macchine capaci di proiettare immagini statiche. Grazie all'invenzione della fotografia si riuscì a proiettare immagini in rapida successione così da poter dare loro un movimento.

LA NASCITA DEL CINEMA

Furono i fratelli Lumière che per primi riuscirono a portare queste immagini alla visione collettiva Applicando infatti un meccanismo da parte alla pellicola che faceva fermare ogni fotogramma davanti alla luce per 1/16 di secondo, si poteva proiettare una rapida successione di fotogrammi che dal cervello umano venivano recepite in movimento.I primi anni del cinema furono un successo: nonostante l'assenza del suono e i diversi e i numerosi disastri il cinema piaceva, la gente ci andava per distaccarsi dalla dolorosa realtà.

IL SONORO

Alla metà degli anni '20 il cinema era in gran forma. Dopo l'invenzione della radio il cinema doveva correre ai ripari, e il 6 ottobre 1927 nasce ufficialmente il sonoro del cinema. Prima il sonoro era registrato su dei dischi che dovevano essere sincronizzati all'immagine, in seguito il suono fu inserito a lato delle pellicole e letto al momento della proiezione da un meccanismo elettrico posto nel proiettore. Questo favori la nascita dei musical.

MUSICA

I MUSICAL

Il musical è un genere prevalentemente teatrale che si è sviluppato negli Stati Uniti d'America tra l'Ottocento e il Novecento, per poi diffondersi nel resto del mondo. In Italia ad esempio, ha contribuito all'evoluzione del teatro leggero di rivista, da cui ha origine la commedia musicale.È nato come genere di rappresentazione teatrale ed è poi diventato un genere di rappresentazione cinematografica. Molti film musicali infatti, sono trasposizioni cinematografiche di opere teatrali.
I MUSICAL TEATRALI

Il musical affonda le sua radici nell'operetta europea, uno spettacolo teatrale e musicale nato in Francia nella seconda metà del XIX secolo, caratterizzato dall'alternanza sistemica di parti dialogate, parti cantate e danze vivaci. L'operetta è stata ripresa e adattata al gusto americano. Il primo musical teatrale statunitense chiamato "The Black Crook" andò in scena il 12 settembre 1866.

I MUSICAL CINEMATOGRAFICI

Le trasposizioni cinematografiche dovettero attendere l'arrivo del sonoro. Il primo musical cinematografico fu "The Jazz Singer", proiettato nel 1927. Negli anni '30 furono realizzati oltre 300 film musicali, che contribuirono a rincuorare gli americani durante il periodo della grande depressione. Uno dei più noti è "42nd Street" di Lloyd Bacon.

L’AVVENTO DELLA DISCO MUSIC

Con Saturday Night Fever (1977) la disco music raggiunge il grande schermo in un film che racconta, attraverso il personaggio di Tony Manero interpretato da John Travolta, la subcultura giovanile legata all’era della disco. Nel 1978 è il turno di Grease, uno dei musical più amati di tutti i tempi, con musiche ispirate al rock anni cinquanta, ma anche di The Wiz, remake in chiave afroamericana di The Wizard Of Oz, con Michael Jackson nei panni dello spaventapasseri.

GLI ANNI DUEMILA

Dagli anni Duemila si assiste a un risveglio dell’interesse del pubblico nei confronti del genere. Non solo si producono adattamenti di spettacoli teatrali di successi più o meno recenti, ma nascono titoli appositamente per il grande schermo. Tra le trasposizioni troviamo Mamma Mia! seguito poi da Mamma Mia! Here We Go Again. La tecnologia e la computer grafica permettono di creare sequenze oniriche e assottigliare ancor di più i confini tra realtà e fantasia. Questo è visibile, ad esempio in La La Land del 2016

TECNOLOGIA

L'EVOLUZIONE DEL CINEMA

IL CINEMA DIGITALE
LA PELLICOLA CINEMATOGRAFICA

Il cinema tradizionale, analogico, si basa sull'uso della pellicola. Si tratta di una serie di fotogrammi tra loro leggermente diversi, poiché sono stati scattati in rapida sequenza l'uno dopo l'altro. Perciò ogni fo togramma differisce dal precedente per i minimi spostamenti che sono intervenuti tra uno scatto e l'altro. Il proiettore cinematografico proietta in rapida sequenza un fotogramma dopo l'altro e l'uomo, grazie a un fenomeno percettivo, detto effetto phi, non distingue alcun intervallo tra i fotogrammi e i movimenti della scena appaiono senza interruzioni

Anche per il cinema, come per la fotografia, oggi vi è il digitale e così la pellicola... va in soffitta. In Italia già dal 2014 i maggiori produttori cinematografici non "gi- rano" più film su pellicola. Con la conseguenza che i più importanti laboratori di stampa e post produzione, come la Technicolor di Roma, dove sono stati realizzati capolavori come Amarcord, C'era una volta in America e anche film più recenti come La grande bellezza, hanno chiuso. La quasi totalità delle sale cinematografiche italiane è già stata convertita alla nuova tecnologia. In Europa la digitalizzazione è arrivata a coprire il 100% delle sale e dei 120000 schermi esistenti in tutto il mondo oltre il 90% è già passato al digitale.

COME FUNZIONA IL D-CINEMA

In modo analogo alla fotografia digitale, il D-Cinema consiste nel pro- cesso di acquisizione delle immagini in movimento, e non statiche, come flusso di dati digitali. In questo modo invece che su pellicola cinematografica la registrazione avviene su nastro magnetico, oppure hard disk, memoria flash o qualsiasi altro supporto adatto. Diverse case produttrici hanno sviluppato e costruito macchine da presa digitali, come Arri e Panavision, i marchi tradizionali dell'industria cinematografica. La definitiva accettazione della cinematografia digitale può essere datata al 2009, quando The Millionaire è diventato il primo film girato in digitale a essere insignito del premio Oscar alla Migliore fotografia. Un dato per tutti: Avatar, il film campione di incassi nella storia del cinema, è stato girato in digitale.

COME FUNZIONA UNA SALA DIGITALIZZATA

Le sale di proiezione sono essenzialmente un sistema composto da un server e da un proiettore digitale. Il film arriva alla sala su hard disk o scaricato dal Web, in un file compresso e criptato, il DCP. Qui il file viene caricato sul server di sala; poiché è criptato (al fine di ridurre la pirateria informatica), prima della proiezione occorre "sbloccare" il DCP mediante il caricamento di una chiave software. Quindi nella nuova sala cinematografica c'è sempre un proiettore, un fascio di luce e uno schermo. Ma invece di proiettare l'immagine con un fascio di luce attraverso la pellicola, il nuovo sistema la proietta decodificando i dati nel computer.

SCIENZE

L'ELETTRICITÀ

L’elettricità è una proprietà della materia. Alcune sostanze come il vetro e la plastica, quando vengono strofinate, accumulano elettricità sulla loro superficie. Questa caratteristica proprietà, che permane per un certo tempo, si chiama elettricità statica. Se strofini con la lana due bacchette di plastica o di vetro e tenti di avvicinarle, si respingono. Invece una bacchetta di plastica e una di vetro si attraggono. Questo comportamento dei due materiali è dovuto al fatto che esistono due tipi di carica elettrica: positiva e negativa. In alcune sostanze (come il vetro) la carica è positiva, in altre (come la plastica) è negativa. I corpi che hanno carica dello stesso segno si respingono, quelli che hanno carica di segno opposto si attraggono. Un corpo carico elettricamente, avvicinato a un altro, produce una separazione di cariche: allontana quelle dello stesso segno e attira quelle di segno opposto. Questo fenomeno si chiama induzione elettrostatica. La quantità di elettricità presente in un corpo si chiama carica elettrica e la sua unità di misura è il coulomb (C)

CONDUTTORI E ISOLANTI
LA CORRENTE ELETTRICA

Tra due estremi di un conduttore si crea un “dislivello elettrico”, chiamato differenza di potenziale (d.d.p.) o tensione. L’unità di misura della differenza di potenziale è il volt (V). Tra due punti di un conduttore c’è la differenza di potenziale di 1 volt quando per spostare una carica di 1 coulomb da un punto all’altro bisogna compiere il lavoro di 1 joule.. Quando c’è una differenza di potenziale tra due estremi di un conduttore, ad esempio i due capi di un filo metallico, gli elettroni si muovono da un capo all’altro. Il movimento degli elettroni è la corrente elettrica; nel filo passa quindi corrente. Si chiama intensità di corrente (l) la quantità di carica elettrica che passa in una sezione di un filo elettrico in un secondo.

In alcuni materiali, come i metalli, gli elettroni più lontani dal nucleo sono legati piuttosto debolmente ai loro atomi e sono liberi di muoversi. Le sostanze e i corpi in cui le cariche elettriche si possono muovere liberamente si chiamano conduttori. Date le loro caratteristiche, i metalli sono tutti conduttori; i migliori conduttori sono l’argento, il rame e l’alluminio. Altri conduttori sono la grafite, le soluzioni e l’acqua stessa, che contiene sali disciolti. In altri materiali, invece, gli elettroni sono fortemente legati ai loro atomi e non sono liberi di muoversi. Le sostanze e i corpi in cui le cariche elettriche non si possono muovere liberamente si chiamano isolanti. Esempi di materiali isolanti sono: la plastica, la porcellana, il legno, la gomma, il vetro, il cotone e la seta.

LA RESISTENZA E LE LEGGI DI OHM

In un conduttore l’intensità della corrente elettrica dipende dagli ostacoli che gli elettroni incontrano sul loro cammino. Il movimento degli elettroni incontra cioè una certa resistenza che causa una diminuzione dell’intensità di corrente. La resistenza elettrica (R) è la capacità di un corpo di opporsi al passaggio della corrente elettrica. L’unità di misura della resistenza è l’ohm (Ω). Lo strumento che misura la resistenza è l’ohmmetro. Il fisico Georg Simon Ohm scoprì due leggi valide per tutti i conduttori: PRIMA LEGGE DI OHM Differenza di potenziale, intensità di corrente e resistenza sono grandezze legate tra loro. L’intensità di corrente è direttamente proporzionale alla differenza di potenziale e inversamente proporzionale alla resistenza. SECONDA LEGGE DI OHM La resistenza dipende dalle caratteristiche del conduttore. Gli elettroni trovano meno resistenza in un filo corto che in uno lungo e si muovono con più facilità in un filo spesso perché hanno più spazio. Ogni materiale ha una resistenza particolare che si chiama resistività (simbolo ρ, lettera greca che si legge ro). La resistenza di un filo conduttore è direttamente proporzionale alla sua lunghezza, inversamente proporzionale alla sua sezione e dipende dal materiale di cui è fatto.

GLI EFFETTI DELLA CORRENTE ELETTRICA

L’EFFETTO TERMICO La corrente elettrica è dovuta al movimento degli elettroni attraverso un conduttore, ad esempio un filo elettrico. Al passaggio della corrente il filo elettrico si riscalda perché gli elettroni incontrano la resistenza del conduttore e cedono energia sotto forma di calore. Maggiore è la resistenza che incontrano, maggiore è l’energia che cedono. Questo effetto si chiama effetto termico o effetto joule (joule effect). L’EFFETTO CHIMICO Alcune sostanze sciolte in acqua si dissociano in ioni positivi e ioni negativi. Se in una soluzione di cloruro di sodio (NaCl) introduciamo due barrette metalliche (elettrodi) collegate ai due poli di una pila, fra di essi si stabilisce una differenza di potenziale. Gli ioni positivi vengono attratti dall’elettrodo negativo (catodo), gli ioni negativi dall’elettrodo positivo (anodo); il flusso di ioni mantiene il passaggio della corrente elettrica. Questo procedimento si chiama elettrolisi e può essere usato per separare due sostanze in una soluzione.

LA PILA

Il funzionamento della pila si basa sull’effetto chimico della corrente elettrica. In una pila, i due elettrodi, uno positivo e l’altro negativo, vengono immersi in una soluzione e, sfruttando la differenza di potenziale che c’è nel liquido, generano passaggio di corrente elettrica. La pila fu inventata alla fine del Settecento da Alessandro Volta che appunto realizzò il primo generatore di corrente della storia. Le pile moderne sono costituite da celle, che utilizzano elettrodi di zinco e di carbone immersi in una pasta di cloruro d’ammonio o di cloruro di zinco. Dopo un certo periodo di tempo, però, la reazione elettrochimica si arresta, la pila si scarica e non si può più utilizzare. Le pile alcaline, che hanno una durata maggiore, utilizzano una pasta a base di un metallo alcalino, come il potassio. Anche le batterie delle automobili funzionano con lo stesso principio ma, a differenza delle pile, si possono ricaricare.

I CIRCUITI ELETTRICI

Un circuito elettrico è formato da un generatore di corrente, un filo conduttore, un utilizzatore e un interruttore che apre e chiude il circuito. Quando il circuito è chiuso passa corrente, quando è aperto la corrente non passa. L’utilizzatore ha in genere una resistenza abbastanza grande; in questo modo il circuito può essere attraversato da un’intensità di corrente non troppo alta, in modo che il calore non bruci il filo. Se due fili del circuito vengono a contatto prima che la corrente passi attraverso l’utilizzatore, il circuito si chiude, diventa più corto e la resistenza diminuisce. Essendo costante la differenza di potenziale, per la prima legge di Ohm una diminuzione della resistenza corrisponde a un aumento dell’intensità della corrente: il filo si riscalda fino a fondersi e il circuito si interrompe. Si verifica un cortocircuito.I circuiti possono essere: CIRCUITI IN SERIE Quando addobbi l’albero di Natale con le lampadine colorate, osservi che inserendo la spina tutte le luci si illuminano contemporaneamente. Un circuito in cui gli utilizzatori (come in questo caso le lampadine) sono collegati uno dopo l’altro si dice collegato in serie. CIRCUITI IN PARALLELO Nelle abitazioni, invece, ogni lampadina è collegata alla rete indipendentemente dalle altre: questo tipo di collegamento si dice in parallelo. Quando nel circuito in serie brucia una lampadina, anche tutte le altre lampadine si spengono perché non passa più corrente. Nel circuito in parallelo ciò non accade.

EDUCAZIONE CIVICA

I MASS MEDIA

Grazie alla globalizzazione e a Internet, da qualsiasi angolo del pianeta è possibile accedere alle stesse notizie, agli stessi film, alla stessa musica e agli stessi programmi televisivi. Negli ultimi decenni abbiamo assistito a un processo di convergenza nella produzione, nella distribuzione e nel consumo di informazione. Al centro di questa rivoluzione delle comunicazioni c'è internet. Con l'espansione di tecnologie come il riconoscimento vocale, la trasmissione a banda larga, il web casting e i collegamenti ad alta velocità, Internet minaccia di cancellare qualsiasi distinzione tra le forme tradizionali di comunicazione e di diventare lo strumento di informazione, intrattenimento, pubblicità e commercio per eccellenza

GIORNALI E RIVISTE

Essi derivano dai pamphlet e dai fogli di informazione stampati e diffusi nel Settecento. Soltanto a partire dal XIX secolo sono diventati quotidiani settimanali o mensili. Il giornale e la rivista hanno rappresentato uno sviluppo di importanza fondamentale nella storia dei mezzi di comunicazione moderni, in quanto ospitavano molti tipi diversi di informazione, come per esempio la moda in Vogue, in un formato ridotto e facilmente riproducibile. A lungo i giornali furono il mezzo principale con cui le informazioni venivano trasmesse rapidamente a un pubblico di massa. La loro influenza è scemata con l'arrivo della radio, del cinema e della televisione.

LA RADIO
IL CINEMA

Il cinema (come radio e giornali) è un mezzo di comunicazione. La sua potenza sta nella capacità di diffondere l'informazione non ad un singolo individuo, ma ad una pluralità di indistinti e diffusi destinatari. Questa potenza dei mezzi di comunicazione è subordinata alla potenza dell'informazione stessa: questo è il motivo principale per cui nei regimi totalitari e nelle dittature, la censura gioca un ruolo fondamentale. Il cinema ci fornisce informazioni ad un livello sia sonoro, che visivo. Da questo punto di vista, il cinema si può considerare più potente della radio e dei giornali poiché grazie a questi due fattori combinati (immagine in movimento e suono) ci fa provare emozioni diverse e molto più intense rispetto al solo suono, oppure alle sole immagini commentate. Proprio per questo motivo i prodotti cinematografici, rispetto agli altri mezzi di comunicazione, hanno una enorme capacità di influenzare le masse. In Italia questo “effetto speciale” del cinema, venne immediatamente intuito, negli anni ‘30, da Benito Mussolini.

la prima trasmissione, via etere (onderadio) di un segnale informativo è del 1901, quando Guglielmo Marconi capta dall'Italia alcuni segnali telegrafici radio trasmessi dall' America. Le prime trasmissioni radio nascono nel 1922. In Italia, nel 1924, si costituisce l'URI (Unione Radiofonica Italiana). Nel 1927 si trasforma in EIAR e nel 1944 assume l'attuale nome di RAI (radio Audizioni Italia).

STORIA

LA PROPAGANDA FASCISTA

Benito mussolini durante la costruzione del regime fascista, portò avanti la sua politica di fascistizzazione della società, basata sul controllo delle masse: infatti la sua politica di controllo non era dovuta solamente all’educazione scolastica e alla manipolazione della stampa e della radio, ma era caratterizzata anche da un'attenta gestione dell'attività cinematografica, che doveva essere obbligatoriamente funzionale al regime e alla sua politica.

IL DOPO LAVORO

A partire dal 1925 il regime fascista avviò il programma di ”nazionalizzazione” del tempo libero. Per fare questo, il primo passo fu la creazione dell'OND, Opera Nazionale Dopolavoro. Questo permise di rendere istituzionali iniziative già esistenti, come i circoli ricreativi patrocinati dai sindacati fascisti sorti autonomamente nelle sedi socialiste.Di queste si eliminò il carattere politico, sopprimendo contestualmente le analoghe organizzazioni antifasciste.Inizialmente il programma era rivolto agli ambienti urbani e industriali, ma a partire dal 1929 divenne anche dopolavoro agrario. Alla fine degli anni '20 fu messo a punto un programma ricreativo destinato alle donne, che comprendeva anche corsi di pronto soccorso, igiene ed economia domestica. Dal giugno del 1935 Mussolini istituì il sabato fascista, che interrompeva la giornata lavorativa del sabato alle ore 13.00 perché il pomeriggio venisse dedicato all’istruzione pre o post-militare.

MEZZI DI COMUNICAZIONE DI MASSA

LA RADIO Più di ogni altro mezzo, la radio assunse un ruolo di primo piano. I programmi trasmessi erano costituiti per lo più da discorsi tenuti da Mussolini LA STAMPA Importante sottolineare come il controllo attuato dai regimi sull’informazione fu possibile grazie all’acquisto, tra il 1911 e il 1925, delle maggiori testate giornalistiche LO SPORT Fin dagli anni ’30 venne perseguita la realizzazione di un’educazione fisica di massa.

IL CINEMA Per quanto riguarda il cinema, Mussolini puntò molto su questaforma d'arte per sostenere il regime, essendo consapevole delpotenziale uso strumentale e politico a cui poteva esseresottoposto il cinema e già nel 1924 nacque l'Istituto Luce (consede a Roma, partecipando alla produzione e diffusione di film edocumentari destinati alle sale cinematografiche), nel 1932 laMostra del Cinema di Venezia e nel 1936 gli studi di Cinecittà.Mussolini, nel luglio del 1925, esortò i Ministeri della PubblicaIstruzione, dell’Economia Nazionale, delle Colonie edell’Interno a servirsi dell’ Istituto Luce e coinvolse il Ministrodella Pubblica Istruzione a stendere un programma per introdurreil cinema nelle scuole.

GEOGRAFIA

STATI UNITI-HOLLYWOOD

Gli Stati Uniti d'America, noti anche come USA, sono una Nazione molto vasta, essi infatti, con una superficie di circa 2500 chilometri da nord a sud e di 4000 chilometri da ovest a est, sono il quarto Paese al mondo per estensione. Gli Stati Uniti o USA comprendono oltre ai 48 stati continentali, l'Alaska (il più grande degli stati), le Hawaii e vari territori nell'Oceano Pacifico e nei Caraibi, compreso Portorico. Gli Stati principali sono suddivisi in quelli della costa orientale (East Coast), il sud (South), il Midwest, la zona montana, e la costa occidentale (West Coast). La popolazione residente e di circa 290.000.000 di abitanti.

TERRITORIO

Il territorio degli Stati Uniti si può dividere in tre zone: Est, Centro e Ovest.A Est sorgono le montagne più antiche. Nella zona centrale il fiume Mississippi e i suoi affluenti attraversano le Grandi Pianure. A Ovest da nord a sud, vi sono i rilievi più recenti. Gli Stati Uniti hanno uno sviluppo costiero notevole e dall'aspetto molto vario: - la costa del Pacifico è rocciosa - le coste atlantiche sono molto articolate; -penisola della Florida ha coste basse e sabbiose Le isole Hawaii, di origine vulcanica, sono costituite da sette isole principali e da molte isole minori disseminate nell'Oceano.

POPOLAZIONE

La popolazione americana supera i 280 milioni di abitanti ed è composta da gruppi etnici molto diversificati. Gli americani si considerano il risultato di un "melting pot", termine che significa mescolanza di vari gruppi etnici.La lingua ufficiale è l'inglese, ma nel Paese molte sono le lingue parlate. Negli Stati Uniti del sud-ovest, dove la presenza latino- americana è in continuo aumento, si sente parlare in spagnolo che ufficialmente affianca l'inglese sia nel codice della strada, che nei tribunali e nelle scuole elementari Il cristianesimo è la religione più diffusa e più praticata , ma è diffuso anche l'ebraismo,si trovano anche minoranze islamiche, buddiste, induiste ecc.

ECONOMIA

Tra le colture prevalgono il mais e il frumento. Notevoli anche le produzioni di cotone, lino e tabacco.Stati Uniti hanno il primato assoluto nei settori dove è determinante l'apporto della ricerca scientifica: il settore farmaceutico, elettronico, informatico, aeronautico, aerospaziale e produzioni di minerali.Nel settore terziario è occupato il 74% .Le attività finanziare e bancarie americane sono le prime nel mondo. Il commercio è molto sviluppato.Il turismo, sia interno sia internazionale, sfrutta le bellezze naturali ma anche le architetture.

INDUSTRIA CINEMATOGRAFICA

Il cinema statunitense nasce nel 1894 grazie alle proiezioni di Thomas Edison. Il cinema divenne ben presto un divertimento di massa e così nel 1905 venne aperto a Pittsburgh il Nichel-Odeon, un teatro popolare dove al costo di pochi centesimi era possibile assistere alla proiezione di una pellicola della durata di circa 10-15 minuti. Cominciarono così a proliferare generi quali il giallo, l'attualità e il comico. Negli Stati Uniti i primi centri cinematografici importanti si stabilirono a New York e Chicago, poi però ci fu una grande svolta con la nascita di Hollywood, un sobborgo della città di Los Angeles, in California.

HOLLYWOOD

Hollywood è un quartiere della città di Los Angeles, in California, situato a nord-est dal centro della città. La popolazione è stimata sulle 300 000 unità. Nonostante non sia una città, ma un distretto, è detta "La città dei V.I.P." o "Tinseltown" e le prime della maggioranza dei film statunitensi avvengono nei suoi cinema. Inoltre vi vengono consegnati i premi Oscar, nell'omonima cerimonia annuale. È infatti detta anche "La Mecca del cinema". Infatti Hollywood è da sempre uno dei più importanti centri della cinematografia mondiale.

ITALIANO

PIER PAOLO PASOLINI

Pier Paolo Pasolini è stato un poeta, scrittore, regista, sceneggiatore, attore e drammaturgo italiano; considerato tra i maggiori intellettuali italiani del Novecento. Culturalmente versatile, si distinse in numerosi campi, lasciando contributi anche come pittore, romanziere, linguista, traduttore e saggista.

IL NEOREALISMO

Il termine Neorealismo (nato ufficialmente nel 1943, con il film Ossessione di Luchino Visconti) indica un nuovo modo di fare cinema indirizzato a rappresentare in modo realistico la vita quotidiana, con i suoi problemi e le sue ingiustizie, le sue miserie e i suoi drammi, ma anche con il desiderio di riscatto e la volontà di ricostruzione del dopoguerra.

OPERE

VITA

Pier Paolo Pasolini nasce il 5 marzo 1922 a Bologna da una famiglia medio-borghese: il padre è ufficiale di carriera e la madre una maestra di scuole elementari originaria di Casarsa, nel Friuli. Gli spostamenti per seguire la carriera del padre lo portano in diverse città dove compie gli studi, come per esempio Cremona dove lui frequenta il liceo ed inizia ad appassionarsi alla letteratura, ma ogni estate torna a Casarsa e frequenta gli abitanti del luogo; qui elabora l'idea che la cultura popolare è l'unica forma di conoscenza che possa combattere il potere oppressivo e soffocante della cultura borghese, falsa e schiava della pubblicità e delle mode.Nel 1949 si trasferisce a Roma con la madre. In questa città scriverà i suoi romanzi e girerà i film più importanti. Pasolini verrà ritrovato morto il 2 novembre 1975 ad Ostia. vicino Roma, in circostanze non molto chiare.

La sua carriera può essere divisa in due fasi:

  • dal 1942, quando compone le prime poesie, sino al suo primo film, Accattone (1961), le sue opere esprimono un amore incondizionato per la vita popolare e il rifiuto delle convenzioni borghesi. Fanno parte di questo periodo i due romanzi che gli danno grande fama, Ragazzi di vita (1955) e Una vita violenta (1959) in cui descrive il degrado delle borgate romane in contrasto con la vita dei borghesi benestanti;
  • la seconda fase va dal 1961 fino alla morte. In questo periodo Pasolini dimostra di preferire l'attività di regista e la scrittura di saggi e articoli di giornale con cui afferma la propria personale condanna della società contemporanea.

INGLESE

FILM REVIEW

The Truman Show is a 1998 American psychological comedy-drama film[ directed by Peter Weir, produced by Scott Rudin and written by Andrew Niccol. Truman Burbank (Jim Carrey) doesn't know it, but everything in his life is part of a massive TV set. Executive Producer Christof (Ed Harris) created "The Truman Show," a live broadcast of Truman's every move captured by hidden cameras.Cristof tries to control Truman's mind, even removing his true love, Sylvia, from the show and replacing her with Meryl. As Truman gradually discovers the truth, however, he must decide whether to act on it. I personally think that the film "The Truman Show" is a great film; NotI've never seen it before and was pleasantly surprised. The texture is a lot compelling, the screenplay is brilliant and innovative. Great credit then goes attributed to the actors, capable of identifying themselves perfectly in the role of personages; the most successful character is in my opinion Truman, played by a very good Jim Carrey.

One of the many meanings of The Truman show is the invitation to live our life, to step out of our comfort zone and not to be blocked by our fears. We need to take risks and face our fears to pursue our desires and thus avoid living in regrets. For this reason this is one of the most beautiful film that I have ever seen. At the 1999 Oscars, the film received three nominations, but no statuettes. The Truman Show triumphed, at the Golden Globes in the categories 'Best Actor in a Drama' (Jim Carrey), 'Best Supporting Actor' (Ed Harris), and 'Best sound track' I reccomend everyone to see this film because it will shock you and I hope it will make you understand the message that the director wanted to convey to us through this masterpiece.

EDUCAZIONE FISICA

GESTI E MOVIMENTI

Nella vita di tutti i giorni ognuno esprime in modo naturale i propri stati d’animo attraverso gli atteggiamenti esterni. Il nostro comportamento esteriore è inevitabilmente il riflesso di quello che accade dentro di noi. Questo fenomeno è stato da sempre ben noto agli attori, che l’hanno sfruttato fin dai tempi più antichi. Per questo la mimica è il canale principale della comunicazione teatrale, i gesti, la postura, i movimenti e la voce dell’attore sono ciò che dà vita alla rappresentazione. Si può definire gesto qualsiasi movimento fatto con le mani, le braccia o le spalle. Ma esistono gesti pratici (quelli che si fanno per afferrare o per costruire un oggetto, aprire una porta, appoggiarsi a un tavolo) e gesti comunicativi. Un gesto è comunicativo quando la forma che assumono le mani e il loro movimento sono prodotti per comunicare. Il movimento invece è la capacità di muoversi, spostarsi nello spazio, compiere un gesto, da parte di un essere vivente. I movimenti dell’attore in palcoscenico hanno principalmente due funzioni: la prima è quella di raggiungere obiettivi, ad esempio camminare per spostarsi oppure chinarsi per raccogliere qualcosa. La seconda è quella di esprimere stati d’animo come amore o paura.

GRAZIE PER L'ATTENZIONE