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sinapsi
ginevrapazzaglia
Created on March 31, 2023
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Transcript
IL SISTEMA NERVOSO
I NEURONI E LE SINAPSI
IL NEURONE
Il neurone è l'unità cellulare di base che caratterizza il tessuto nervoso: permette di ricevere, integrare e trasmettere gli impulsi nervosi, nonchè di produrre i neurotrasmettitori. I neuroni all'interno del cervello sono circa 100 miliardi, variabili per forma e dimensione ma accomunati da alcune caratteristiche.
CLASSIFICAZIONE IN BASE ALLA FORMA
CLASSIFICAZIONE IN BASE ALLA FUNZIONE
NEURONI SENSORIALI o AFFERENTI
INTERNEURONI o NEURONI DI ASSOCIAZIONE
NEURONI EFFERENTI o MOTONEURONI
trasportano le informazioni di uscita (dal SNC) gli organi effettori
ricevono le informazioni in entrata e le trasportano al sistema nervoso centrale;
mettono in relazione gli afferenti con gli efferenti
NEURONI SPECCHIO
SOMATOMOTORI
VISCEROEFFETTORI
si attivano quando un soggetto imita un'azione vista in un altro individuo o agisce tramite emulazione, sulla base di ciò che osserva nel comportamento di un suo simile.
agiscono a livello delle risposte involontarie o viscerali
i cui assoni formano fibre chiamate efferenti che innervano la muscolatura striata volontaria
LE CELLULE GLIALI
- ASTROCITI
- OLIGODENTROCITI E CELLULE DI SHWANN
- MICROGLIA
- CELLULA EPENDIMALE
ASTROCITI
FUNZIONI:
- regolazione del nutrimento del neurone
- formazione barreira ematoencefalica
OLIGODENTROCITI E CELLULE DI SCHWANN
FUNZIONE:
NON TUTTI GLI ASSONI SONO RICOPERTI DALLA MIELINA, MA I NEURONI MIELINIZZATI HANNO UN POTENZIALE D'AZIONE CIRCA 30 VOLTE SUPERIORE
rivestire con la guaina mielinica l'assone per aumentare la velocità di conduzione dell'impulso OLIGODENTROCITI CELLULE DI SCHWANN
SISTEMA NERVOSO CENTRALE (SNC)
SISTEMA NERVOSO PERIFERICO (SNP)
MICROGLIA
FUNZIONE:
sono la difesa immunitaria del neurone contro organismi patogeni
CELLULE EPENDIMALI
FUNZIONE:
Producono e favoriscono la circolazione del liquido cerebrospinale (un liquido incolore che sorregge e protegge l'encefalo e il midollo spinale)
Trasmissione dell'impulso
1. RICEVERE GLI STIMOLI
I neuroni hanno due importanti proprietà:
Il sistema nervoso accoglie le informazioni dall'ambiente esterno e interno
l'ECCITABILITA' : la capacità di generare un impulso elettrico in risposta ad uno stimolo
2. ELABORARE LE INFORMAZIONI
Interpreta gli stimoli ricevuti per elaborare una risposta adeguata
la CONDUCIBILITA' : la capacità di trasmettere tale stimolo alle altre cellule
3. GENERARE LA RISPOSTA
Trasmettere i segnali a muscoli e ghiandole in risposta agli stimoli ricevuti
IL POTENZIALE DI MEMBRANA
è la differenza di carica elettrica tra il versante interno (con più cariche negative) e quello esterno della membrana plasmatica (con più cariche positive)
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Essa è dovuta a flussi di ioni che, grazie a proteine transmembrana, che formano canali ionici, passano da un lato all'altro.
una cellula che possiede un potenziale di membrana è chiamata POLARIZZATA
POTENZIALE D'AZIONE
POTENZIALE DI RIPOSO
POTENZIALE DI RIPOSO
Il potenziale di riposo della membrana varia tra i -60 mV e i -70 mV; il segno «meno» indica che l'interno della cellula è negativo rispetto all'esterno: ciò è determinato dalla diversa concentrazione degli ioni ai due lati della membrana.
I canali del K+ creano il potenziale di riposo
PROTEINE DI MEMBRANA
Le proteine di membrana si trovano tra il doppio strato fosfolipidico.
CANALI DEL POTASSIO
POMPA SODIO-POTASSIO
CANALI DEL SODIO
La pompa sodio-potassio ristabilisce le concentrazioni ioniche iniziali dentro e fuori la cellula.
I canali del Na+ voltaggio dipendenti hanno due gate di attivazione e di inattivazione costituiti da porzioni amminoacidiche cariche e sensibili al valore del potenziale di membrana.
I canali del potassio consentono il flusso dei soli ioni potassio. Sono composti da due parti: il filtro che seleziona e consente al potassio, ma non al sodio, di passare, e il cancello che apre o chiude il canale in base ai segnali ambientali
I CANALI "A COMANDO"
CANALI VOLTAGGIO-DIPENDENTI
CANALI REGOLATI CHIMICAMENTE
CANALI REGOLATI MECCANICAMENTE
si aprono o si chiudono in risposta all'applicazione di una forza meccanica sulla membrana plasmatica.
si aprono o si chiudono in seguito al legame di un messaggero chimico
si aprono o si chiudono in risposta a cambiamenti del potenziale di membrana(per Na+, K+ e Ca2+)
IL POTENZIALE D'AZIONE
Il potenziale d’azione si innesca nel cono d’emergenza, quando un potenziale graduato, raggiungendolo, depolarizza la membrana fino al valore soglia (-55 mV). A questo punto si innesca il potenziale d’azione che ha tre fasi distinte:
- Depolarizzazione rapida
- Ripolarizzazione
- Iperpolarizzazione
1. DEPOLARIZZAZIONE DELLA MEMBRANA
Durante questa fase il potenziale di membrana passa dal valore soglia di -55 mV a + 50 mV. I canali vontaggio-dipendenti per il Na+ si aprono e esso si riversa all'interno dell'assone . Al picco della fase ascendente la membrana ha cambiato polarità:
l'interno della cellula è positivo mentre l'esterno è negativo
2. RIPOLARIZZAZIONE
Il potenziale di membrana, dal valore di +50 mV ritorna al valore di riposo. Nell’arco di 1 ms, dopo l’iniziale incremento di Na+ all'interno della cellula, questo diminuisce rapidamente fino ad annullarsi. Quando i canali per il K+ si aprono il potenziale di membrana ha raggiunto +30 mV grazie all’ingresso del Na+. Il K+ fuoriesce dalla membrana: ciò riporta il potenziale di membrana al valore di riposo.
3. IPERPOLARIZZAZIONE
Nel corso di tale fase il flusso di K+ rimane elevato per un breve periodo: il potenziale di membrana è più negativo rispetto alle condizioni di riposo. Quando i canali del K+ voltaggio dipendenti si chiudono e si ripristina una normale permeabilità al K+, il potenziale di membrana ritorna al valore di riposo di –70 mV grazie alla pompa sodio-potassio
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immagine completa trasmissione impuls
PERIODO REFRATTARIO
La refrattarietà del neurone impedisce ad un secondo impulso di partire per circa 1ms. Questo viene definito periodo refrattario assoluto. Immediatamente dopo il periodo refrattario assoluto, si verifica il periodo refrattario relativo in cui un potenziale graduato più intenso di quello necessario a raggiungere il valore soglia può avviare un secondo potenziale d’azione. Il periodo refrattario relativo dura 5-15 ms.
PERIODO REFRATTARIO
A cosa è dovuto il periodo refrattario assoluto? Durante la fase di rapida depolarizzazione i canali voltaggio dipendenti per il Na+ sono tutti aperti; quindi qualsiasi stimolo di qualsiasi intensità non può aprirne altri e innescare un altro impulso. Inoltre, una volta che la cellula è depolarizzata, i canali del Na+ sono inattivi.
PERIODO REFRATTARIO
A cosa è dovuto il periodo refrattario relativo?
i canali per il Na+ cominciano a chiudersi e quindi possono essere riattivati. Comunque ci sono un numero di canali chiusi inferiore a quelli disponibili nella membrana, quindi può entrare meno Na+ e maggiore è la difficoltà a raggiungere il valore soglia
Funzione del periodo refrattario: Impedire il ritorno dei segnali che devono essere propagati in una sola direzione, senza poter tornare indietro
Conseguenze del periodo refrattario: Il potenziale d’azione è un evento isolato che non può sommarsi con altri potenziali d’azione.
PROPAGAZIONE
SALTATORIA
CONTINUA
tipica negli assoni non mielinizzati
conduzione lenta
tipica negli assoni mielinizzati
la propagazione avviene nei nodi di Ranvier
conduzione 30 volte più veloce
VELOCITA' DI PROPAGAZIONE
INTENSITA'
Indipendentemente dall'intensità dello stimolo che li ha generati, i potenziali d'azione sono sempre uguali: sono eventi del tipo «tutto o nulla». Se lo stimolo induce una depolarizzazione sufficiente a raggiungere il livello soglia, si innesca il potenziale, altrimenti rimane a riposo. La differenza risiede nella frequenza dei potenziali d'azione.
La velocità con cui si verifica la propagazione dell'impulso nervoso dipende da due fattori: 1. il diametro dell'assone 2. la presenza della guaina mielinica. In generale, gli assoni mielinizzati e con diametro maggiore conducono il segnale più velocemente
LE SINAPSI: la trasmissione dell'impulso
- INTERNEURONICHE: la comunicazione avviene tra due neuroni
- NEUROMUSCOLARI: la comunicazione avviene tra un neurone e un tessuto periferico
La GIUNZIONE NEUROMUSCOLARE è una sinapsi che si stabilisce tra i neuroni motori e le cellule del muscolo scheletrico
SINAPSI CHIMICHE
SINAPSI ELETTRICHE
SINAPSI INIBITORIE
SINAPSI ECCITATORIE
promuovono l'apertura di canali del K+.
ingresso di Na+ o di Ca2+ attraverso i canali cationici
inducono l'iperpolarizzazione della membrana postsinaptica
avviene la depolarizzazione della membrana postsinaptica
PERCHE' AVVIENE QUESTO PROCESSO? In ogni momento, un neurone postsinaptico può ricevere input diversi da un numero straordinariamente grande di altre cellule. L'inibizione rende possibile la trasmissione e l'elaborazione di informazioni complesse.
NOTA: le giunzioni neuromuscolari possono essere solo eccitatorie
Integrazione degli INPUT
I neuroni hanno la capacità di integrare i segnali eccitatori e inibitori che ricevono in ogni momento (input): quando la somma algebrica dei potenziali locali supera il valore soglia, il neurone genera un unico potenziale d'azione su un singolo assone (output).Nella maggior parte dei neuroni, la sommazione avviene nel cono di emergenza in 2 modi:
- SOMMAZIONE SPAZIALE: le sinapsi sono poste in luoghi differenti sulla cellula postsinaptica
- SOMMAZIONE TEMPORALE: i potenziali postsinaptici sono generati nello stesso luogo in rapida successione.
sono messaggeri chimici che inibiscono o eccitano la membrana postsinaptica a seconda del loro specifico recettore
I NEUROTRASMETTITORI
1. SINTESI:
- nel terminale assonico (acetilcolina ACh)
- nel corpo cellulare e poi vengono trasportati lungo l'assone da delle vescicole
2. CICLO DI ATTIVITA' IN 4 STEPS:
- immagazzinazione nelle vescicole presinaptiche
- esocitosi delle vescicole e rilascio nella fessura sinaptica
- interazione con recettori specifici sulla membrana postsinaptica
- disattivazione nello spazio sinaptico
3. DISATTIVAZIONE:
- Catabolizzazione (esistono enzimi sulla membrana pre o postsinaptica che eliminano il neurotrasmettitore);
- Ricaptazione (trasporto attivo a ritroso nella cellula presinaptica) ;
- Dispersione nel liquido interstiziale
I neurotrasmettitori si classificano in eccitatori o inibitori: la loro attività dipende strettamente dal tipo di recettore che lo capta.
Nutrire il cervello con le noci
Se osserviamo la forma delle noci, esse richiamano i due emisferi del cervello umano. Le sostanze nutritive presenti nelle noci le rendono il cibo del cervello. La noce è ricca di minerali come zinco, rame, magnesio e selenio, efficaci antiossidanti. In percentuali più basse si trovano anche potassio, fosforo, zolfo, ferro, calcio, vitamine A, B, C e PP. Questo mix di vitamine e minerali aumenta le difese immunitarie, mantiene giovane e attivo il cervello e migliora lo sviluppo scheletrico. Le noci possono anche aiutare a correggere i livelli di serotonina del cervello. La serotonina è un'importante sostanza chimica del cervello che controlla sia il nostro umore sia l'appetito. Sempre le noci potrebbero essere in grado di alleviare i disturbi come insonnia e depressione.