Il Ghetto di venezia
#0120
Sed Diam, 22
Fatta da: Alessandro Mollica, Giada De Rosa, Filippo Cigaina
Introduzione
Nel Rinascimento questo piccolo quartiere era una città nella città. Oltre alle abitazioni e alle sinagoghe c’erano un teatro, un’accademia di musica e salotti letterari, a fianco di attività minori: dal sarto all’osteria, dal magazzino del legname al forno per il pane. E poi ancora una locanda ed un piccolo ospedale.
Il Ghetto di Venezia è senza dubbio uno dei luoghi più caratteristici ed affascinanti di Venezia. Un luogo piccolo e raccolto dall’atmosfera tranquilla, dove poter scoprire la storia della sua comunità ebraica attraverso gli alti edifici, le sinagoghe, i ristoranti kasher, le botteghe artigianali.
Indice
01
03
02
I cardini del Ghetto di Venezia
I colli e i campielli del Ghetto di Venezia
Etimologia
05
06
07
La descrizione di un edificio nel Ghetto di Venezia
Le regole degli abitanti del Ghetto di Venezia
Sitografia
L'etimologia del Ghetto di Venezia
Il termine 'ghetto' deriva dall'italiano 'getto', che significa 'gettare' o 'lanciare'. Questo nome venne scelto perché il quartiere ebraico di Venezia venne creato attraverso l'isolamento forzato degli ebrei, i quali furono 'gettati' all'interno delle mura del ghetto.
La parola 'ghetto' ha assunto un significato negativo nel corso della storia, ma va ricordato che inizialmente non era una parola dispregiativa. Era semplicemente il nome dato a un quartiere specifico di Venezia.
I cardini del Ghetto di Venezia
Il Ghetto di Venezia è stato costruito su quattro cardini principali, ovvero le vie principali che attraversano il quartiere ebraico. Queste vie sono state create per facilitare il controllo degli ebrei da parte delle autorità veneziane.
I quattro cardini sono la Strada Nova, la Via della Misericordia, la Calle del Ghetto Vecchio e la Calle del Ghetto Nuovo. Ogni cardine è stato progettato per connettere i vari colli e campielli del Ghetto, creando un labirinto di strade strette e tortuose.
La descrizione di un edificio nel Ghetto di Venezia
Uno degli edifici più interessanti del Ghetto di Venezia è la Scuola Grande Tedesca, situata sulla Strada Nova. Questa scuola è stata fondata nel XVII secolo dalla comunità ebraica tedesca di Venezia, ed è ancora oggi uno dei migliori esempi di architettura barocca nella città.
La facciata della Scuola Grande Tedesca è ornata con statue e bassorilievi che raffigurano scene della Bibbia e della storia ebraica. All'interno, ci sono numerose sale decorate con affreschi e stucchi, tra cui la famosa Sala dell'Oratorio, che è utilizzata ancora oggi per le funzioni religiose.
Le regole degli abitanti del Ghetto di Venezia
Gli abitanti del Ghetto di Venezia erano soggetti a molte restrizioni durante il periodo in cui il quartiere ebraico era isolato dal resto della città. Ad esempio, gli ebrei non potevano possedere terreni al di fuori del Ghetto, né potevano sposarsi con persone di altre religioni.Inoltre, gli ebrei dovevano indossare un distintivo giallo sulla loro abbigliamento per identificarli come tali. Nonostante queste restrizioni, la comunità ebraica di Venezia ha continuato a prosperare nel corso dei secoli, diventando una delle più importanti d'Europa.
Sitografia
1)https://www.avecmarisol.it/storia-curiosita-ghetto-di-venezia/2)https://it.wikipedia.org/wiki/Ghetto_di_Venezia 3)https://www.ghettovenezia.com/ 4)https://www.iviaggidellanto.com/il-ghetto-di-venezia-e-la-sua-storia-antica-e-affascinante/
Ghetto di Venezia
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Created on March 30, 2023
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Transcript
Il Ghetto di venezia
#0120
Sed Diam, 22
Fatta da: Alessandro Mollica, Giada De Rosa, Filippo Cigaina
Introduzione
Nel Rinascimento questo piccolo quartiere era una città nella città. Oltre alle abitazioni e alle sinagoghe c’erano un teatro, un’accademia di musica e salotti letterari, a fianco di attività minori: dal sarto all’osteria, dal magazzino del legname al forno per il pane. E poi ancora una locanda ed un piccolo ospedale.
Il Ghetto di Venezia è senza dubbio uno dei luoghi più caratteristici ed affascinanti di Venezia. Un luogo piccolo e raccolto dall’atmosfera tranquilla, dove poter scoprire la storia della sua comunità ebraica attraverso gli alti edifici, le sinagoghe, i ristoranti kasher, le botteghe artigianali.
Indice
01
03
02
I cardini del Ghetto di Venezia
I colli e i campielli del Ghetto di Venezia
Etimologia
05
06
07
La descrizione di un edificio nel Ghetto di Venezia
Le regole degli abitanti del Ghetto di Venezia
Sitografia
L'etimologia del Ghetto di Venezia
Il termine 'ghetto' deriva dall'italiano 'getto', che significa 'gettare' o 'lanciare'. Questo nome venne scelto perché il quartiere ebraico di Venezia venne creato attraverso l'isolamento forzato degli ebrei, i quali furono 'gettati' all'interno delle mura del ghetto.
La parola 'ghetto' ha assunto un significato negativo nel corso della storia, ma va ricordato che inizialmente non era una parola dispregiativa. Era semplicemente il nome dato a un quartiere specifico di Venezia.
I cardini del Ghetto di Venezia
Il Ghetto di Venezia è stato costruito su quattro cardini principali, ovvero le vie principali che attraversano il quartiere ebraico. Queste vie sono state create per facilitare il controllo degli ebrei da parte delle autorità veneziane.
I quattro cardini sono la Strada Nova, la Via della Misericordia, la Calle del Ghetto Vecchio e la Calle del Ghetto Nuovo. Ogni cardine è stato progettato per connettere i vari colli e campielli del Ghetto, creando un labirinto di strade strette e tortuose.
La descrizione di un edificio nel Ghetto di Venezia
Uno degli edifici più interessanti del Ghetto di Venezia è la Scuola Grande Tedesca, situata sulla Strada Nova. Questa scuola è stata fondata nel XVII secolo dalla comunità ebraica tedesca di Venezia, ed è ancora oggi uno dei migliori esempi di architettura barocca nella città.
La facciata della Scuola Grande Tedesca è ornata con statue e bassorilievi che raffigurano scene della Bibbia e della storia ebraica. All'interno, ci sono numerose sale decorate con affreschi e stucchi, tra cui la famosa Sala dell'Oratorio, che è utilizzata ancora oggi per le funzioni religiose.
Le regole degli abitanti del Ghetto di Venezia
Gli abitanti del Ghetto di Venezia erano soggetti a molte restrizioni durante il periodo in cui il quartiere ebraico era isolato dal resto della città. Ad esempio, gli ebrei non potevano possedere terreni al di fuori del Ghetto, né potevano sposarsi con persone di altre religioni.Inoltre, gli ebrei dovevano indossare un distintivo giallo sulla loro abbigliamento per identificarli come tali. Nonostante queste restrizioni, la comunità ebraica di Venezia ha continuato a prosperare nel corso dei secoli, diventando una delle più importanti d'Europa.
Sitografia
1)https://www.avecmarisol.it/storia-curiosita-ghetto-di-venezia/2)https://it.wikipedia.org/wiki/Ghetto_di_Venezia 3)https://www.ghettovenezia.com/ 4)https://www.iviaggidellanto.com/il-ghetto-di-venezia-e-la-sua-storia-antica-e-affascinante/