La reggia di Versailles
La Reggia di Versailles è l'antica dimora dei sovrani francesi dell'ancien régime e dista 20 km dalla metropoli francese. La reggia fu costruita nel XVII secolo su commissione di re Luigi XIII per pernottare durante i periodi di caccia fuori Parigi. Suo figlio, re Luigi XIV, decise nel 1662 di ampliare l'edificio creando l'attuale reggia che sarebbe stata la futura residenza della corte francese. Si occuparono del progetto di rifacimento gli architetti francesi Louis Le Vau, Jules Hardouin Mansart e Robert de Cotte; gli interni furono curati da Charles Le Brun e l'ampio parco alberato che circonda Versailles fu affidato a André Le Nôtre.
La reggia di Versailles fu la residenza della corte francese fino al 1789, quando la rivoluzione francese stravolse il sistema e spodestò la monarchia. Violata e saccheggiata, dopo anni di abbandono e incuria rischiò la demolizione, come odiato simbolo dell'oppressione monarchica. Provvidenzialmente, nel 1837 Luigi Filippo commissionò un necessario restauro che la riportò all'antico splendore, per dedicarla, come recitano le lettere in rilievo sui frontoni delle ali del palazzo, À toutes les gloires de la France. E fu proprio qui che nel 1875 venne proclamata definitivamente la Repubblica, e che nel 1919 si firmò il trattato di pace che pose fine alla Prima Guerra Mondiale.
All'interno della reggia di Versailles si trova il museo della storia francese, inaugurato nel 1837 dal conte di Montalivet Camille Bachasson e che espone su 18 000 m² una raccolta di dipinti organizzati in ordine cronologico.
Versailles
Per arrivare a versailles prendo un volo da Napoli Capodichino, alle 8 di mattina, per arrivare all'aereoporto di Parigi Charles de Gaulle. Il volo dura circa 2h 25min. Una volta atterrata, per arrivare a Versailles prendo un treno che costa più o meno 14-16€ e la durata del trasporto è di 1h 45min. Arriverò a Versailles più o meno alle 12h 30min. Per entrare alla Reggia gli adulti pagano intorno ai 20€ mentre per i minorenni e cittadini dell'UE dai 18 ai 25 l'ingresso è gratuito. Dalla prima domenica di novembre alla prima domenica di maro l'ingresso è gratuito. Se non li avete acquistati prima la biglietteria si troverà a sinistra della Cour d'Honneur. Lì si possono acquistare i biglietti d'ingresso generali. L'attesa è di circa 40min. Se le code volete evitarle vi consiglio l'acquisto anticipato.
L'interno della reggia
In totale, Versailles comprende 364 appartamenti per accogliere 5 mila persone. Tra gli interni più famosi del corpo centrale vi è sicuramente la Galleria degli specchi che, da un lato, permette di affacciarsi sull'immenso giardino e, dall'altro, è interamente coperta di giochi di luce riflessa. Un'altra stanza imperdibile è il Salone d'Ercole, Situata nel Grand appartement du roi e dipinta da Fançois Lemoyne. Poco distante si può ammirare il Petit appartement de la reine, composto da una serie di stanze private riservate alla regina come il Cabinet dorè. Nell'ala sud è imperdibile la Galerie Des Batailles, lunga 120metri e decorata con immense tele rappresentanti le principali battaglie della storia della Francia. La volta è formata da cassettoni dipinti ed è sorretta da architravi che poggiano su colonne con capitelli corinzi. Nell'ala nord sorgono ben cinque cappelle tra cui la Cappella reale, la più grande e voluta da Luigi XIV in cui ammirare gli esiti più alti de arte sacra Barocco Francese. L'opéra reale è il maestoso teatro palatino costruito interamente in legno che è dipinto in falso marmo e ancora oggi viene utilizzato per concerti e spettacoli teatrali.
I Giardini della reggia
3 grandi parterre decorano il lato della Reggia che si affaccia sui giardini ognuna presenta seguenze di piante disposte secondo motivi simmetrici. IL parterre dell'acqua è caratterizzato da 2 grandi bacini d'acqua rettangolari. In questa area la luce riflette sapientemente i raggi del sole e illumina la parete esterna della Sala degli Specchi. L'inizio del Parterre del Nord è facilmente individuabile grazie alle sue 2 statue di bronzo risalenti al 1688 che sono la Venere e il Mugnaio. L'area è divisa in 2 dalla Fontana a Piramide. Il Parterre Sud che è noto come giardino dei fiori, ci si può arrivare salendo i giardini fiancheggiati da 2 sfingi di bronzo. Dalla balaustra si può ammirare una splendida vista sull'Orangerie.
L'Orangerie ha un totale di 1055 alberie tutti gli alberi sono piantati in orine simmetrico e ci sono gli alberi di arancio, limoni, melograni, ulivi e palme. Essa si può vedere dall'appartamento della regina e dalla maggior parte degli appartamenti dell'Ala Sud. Al centro dell'Orangerie c'è un laghetto circolare da cui si distendono 6 prati tutti curati e con motivi geometrici intricati. Inoltre c'è una galleria centrale lunga circa 150 metri e con un soffitto alto 13 metri Contiene in totale 386 sculture in bronzo, in marmo e in piombo e ognuna rappresentano un tema diverso come l'amore, il potere o la gloria.
L'etichetta alla reggia di Versailles
Il termine “etichetta” indica il protocollo di corte, cioè l’insieme dei comportamenti da adottare nelle cerimonie. La vita alla corte di Luigi XIV era dominata da una severa etichetta che regolava ogni azione della giornata. I pasti, la passeggiata, i giochi. Per esempio, chi passava davanti il letto doveva togliersi il cappello anche se lui non c’era.
La giornata del sovrano iniziava con il risveglio alle otto. La servitù regolava le entrate: la prima entrata era per i familiari, figli e nipoti, poi la grande entrata riservata a uomini che erano grandi ufficiali della Camera.
Poi era la volta delle feste e dei divertimenti. Ogni membro della corte che entrava a contatto con il re aveva un compito preciso: chi gli sfilava la manica destra della camicia da notte, chi gli sfilava la sinistra, chi gli allacciava le scarpe. Questo cerimoniale aveva un preciso scopo e il re lo utilizzava per stabilire chi era più importante di un altro. Veniva usato dal re come manifestazione di favore o sfavore: era un privilegio partecipare alla vestizione del re e non poter partecipare non era il massimo.
Durante la cerimonia della vestizione del re non compare alcun riferimento riguardo la pulizia. Il re non si lavava ma ricorreva a profumi e a numerosi cambi di abito e di parrucche. L’acqua non veniva utilizzata per i lavaggi perchè si riteneva che facesse aprire i pori della pelle e favorisse delle malattie. In queste condizioni c’era grande abbondanza di pidocchi frequentemente sotto le parrucche e c’era un accessorio comune: il pettine fitto, cioè dai denti molto ravvicinati proprio per scacciare i pidocchi dalle parrucche delle signore.
Inoltre nella mentalità dell’epoca vestirsi di bianco significava igiene e pulizia: colletti, camicie, fazzoletti e pizzi non mancavano mai nel guardaroba di un nobile. Anche nei momenti di divertimento e di svago era importante seguire l’etichetta di corte, sia se si trattava di un concerto o di una danza sia di altri eventi.
Un grande onore consisteva poi nel sedere a tavola del re, che amava molto il gioco d’azzardo. Tuttavia quell’onore poteva portare il fortunato a perdere delle enormi ricchezze che il re poi generosamente rifondeva. Luigi XIV amava le feste, il teatro, le danze soprattutto grandiosi spettacoli inventati per il pubblico. Amava aprire le danze tra gli applausi dei nobili, amava molto anche la musica e fu il protagonista di alcune opere teatrali, composte appositamente per celebrare la sua persona. in poche parole, il re Luigi amava stupire i suoi sudditi e in particolare gli aristocratici che erano suoi grandi estimatori.
Foto delle stanze della reggia
Eccoci alla fine della visita. Spero vi sia piaciuto e alla prossima.
(Galleria degli specchi)
(Salone d'Ercole)
(Opéra reale)
(Galerie des batailles)
(Cappella reale).
(Petit appartement de la reine)
Viaggio
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Created on March 30, 2023
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La reggia di Versailles
La Reggia di Versailles è l'antica dimora dei sovrani francesi dell'ancien régime e dista 20 km dalla metropoli francese. La reggia fu costruita nel XVII secolo su commissione di re Luigi XIII per pernottare durante i periodi di caccia fuori Parigi. Suo figlio, re Luigi XIV, decise nel 1662 di ampliare l'edificio creando l'attuale reggia che sarebbe stata la futura residenza della corte francese. Si occuparono del progetto di rifacimento gli architetti francesi Louis Le Vau, Jules Hardouin Mansart e Robert de Cotte; gli interni furono curati da Charles Le Brun e l'ampio parco alberato che circonda Versailles fu affidato a André Le Nôtre. La reggia di Versailles fu la residenza della corte francese fino al 1789, quando la rivoluzione francese stravolse il sistema e spodestò la monarchia. Violata e saccheggiata, dopo anni di abbandono e incuria rischiò la demolizione, come odiato simbolo dell'oppressione monarchica. Provvidenzialmente, nel 1837 Luigi Filippo commissionò un necessario restauro che la riportò all'antico splendore, per dedicarla, come recitano le lettere in rilievo sui frontoni delle ali del palazzo, À toutes les gloires de la France. E fu proprio qui che nel 1875 venne proclamata definitivamente la Repubblica, e che nel 1919 si firmò il trattato di pace che pose fine alla Prima Guerra Mondiale. All'interno della reggia di Versailles si trova il museo della storia francese, inaugurato nel 1837 dal conte di Montalivet Camille Bachasson e che espone su 18 000 m² una raccolta di dipinti organizzati in ordine cronologico.
Versailles
Per arrivare a versailles prendo un volo da Napoli Capodichino, alle 8 di mattina, per arrivare all'aereoporto di Parigi Charles de Gaulle. Il volo dura circa 2h 25min. Una volta atterrata, per arrivare a Versailles prendo un treno che costa più o meno 14-16€ e la durata del trasporto è di 1h 45min. Arriverò a Versailles più o meno alle 12h 30min. Per entrare alla Reggia gli adulti pagano intorno ai 20€ mentre per i minorenni e cittadini dell'UE dai 18 ai 25 l'ingresso è gratuito. Dalla prima domenica di novembre alla prima domenica di maro l'ingresso è gratuito. Se non li avete acquistati prima la biglietteria si troverà a sinistra della Cour d'Honneur. Lì si possono acquistare i biglietti d'ingresso generali. L'attesa è di circa 40min. Se le code volete evitarle vi consiglio l'acquisto anticipato.
L'interno della reggia
In totale, Versailles comprende 364 appartamenti per accogliere 5 mila persone. Tra gli interni più famosi del corpo centrale vi è sicuramente la Galleria degli specchi che, da un lato, permette di affacciarsi sull'immenso giardino e, dall'altro, è interamente coperta di giochi di luce riflessa. Un'altra stanza imperdibile è il Salone d'Ercole, Situata nel Grand appartement du roi e dipinta da Fançois Lemoyne. Poco distante si può ammirare il Petit appartement de la reine, composto da una serie di stanze private riservate alla regina come il Cabinet dorè. Nell'ala sud è imperdibile la Galerie Des Batailles, lunga 120metri e decorata con immense tele rappresentanti le principali battaglie della storia della Francia. La volta è formata da cassettoni dipinti ed è sorretta da architravi che poggiano su colonne con capitelli corinzi. Nell'ala nord sorgono ben cinque cappelle tra cui la Cappella reale, la più grande e voluta da Luigi XIV in cui ammirare gli esiti più alti de arte sacra Barocco Francese. L'opéra reale è il maestoso teatro palatino costruito interamente in legno che è dipinto in falso marmo e ancora oggi viene utilizzato per concerti e spettacoli teatrali.
I Giardini della reggia
3 grandi parterre decorano il lato della Reggia che si affaccia sui giardini ognuna presenta seguenze di piante disposte secondo motivi simmetrici. IL parterre dell'acqua è caratterizzato da 2 grandi bacini d'acqua rettangolari. In questa area la luce riflette sapientemente i raggi del sole e illumina la parete esterna della Sala degli Specchi. L'inizio del Parterre del Nord è facilmente individuabile grazie alle sue 2 statue di bronzo risalenti al 1688 che sono la Venere e il Mugnaio. L'area è divisa in 2 dalla Fontana a Piramide. Il Parterre Sud che è noto come giardino dei fiori, ci si può arrivare salendo i giardini fiancheggiati da 2 sfingi di bronzo. Dalla balaustra si può ammirare una splendida vista sull'Orangerie.
L'Orangerie ha un totale di 1055 alberie tutti gli alberi sono piantati in orine simmetrico e ci sono gli alberi di arancio, limoni, melograni, ulivi e palme. Essa si può vedere dall'appartamento della regina e dalla maggior parte degli appartamenti dell'Ala Sud. Al centro dell'Orangerie c'è un laghetto circolare da cui si distendono 6 prati tutti curati e con motivi geometrici intricati. Inoltre c'è una galleria centrale lunga circa 150 metri e con un soffitto alto 13 metri Contiene in totale 386 sculture in bronzo, in marmo e in piombo e ognuna rappresentano un tema diverso come l'amore, il potere o la gloria.
L'etichetta alla reggia di Versailles
Il termine “etichetta” indica il protocollo di corte, cioè l’insieme dei comportamenti da adottare nelle cerimonie. La vita alla corte di Luigi XIV era dominata da una severa etichetta che regolava ogni azione della giornata. I pasti, la passeggiata, i giochi. Per esempio, chi passava davanti il letto doveva togliersi il cappello anche se lui non c’era. La giornata del sovrano iniziava con il risveglio alle otto. La servitù regolava le entrate: la prima entrata era per i familiari, figli e nipoti, poi la grande entrata riservata a uomini che erano grandi ufficiali della Camera. Poi era la volta delle feste e dei divertimenti. Ogni membro della corte che entrava a contatto con il re aveva un compito preciso: chi gli sfilava la manica destra della camicia da notte, chi gli sfilava la sinistra, chi gli allacciava le scarpe. Questo cerimoniale aveva un preciso scopo e il re lo utilizzava per stabilire chi era più importante di un altro. Veniva usato dal re come manifestazione di favore o sfavore: era un privilegio partecipare alla vestizione del re e non poter partecipare non era il massimo. Durante la cerimonia della vestizione del re non compare alcun riferimento riguardo la pulizia. Il re non si lavava ma ricorreva a profumi e a numerosi cambi di abito e di parrucche. L’acqua non veniva utilizzata per i lavaggi perchè si riteneva che facesse aprire i pori della pelle e favorisse delle malattie. In queste condizioni c’era grande abbondanza di pidocchi frequentemente sotto le parrucche e c’era un accessorio comune: il pettine fitto, cioè dai denti molto ravvicinati proprio per scacciare i pidocchi dalle parrucche delle signore. Inoltre nella mentalità dell’epoca vestirsi di bianco significava igiene e pulizia: colletti, camicie, fazzoletti e pizzi non mancavano mai nel guardaroba di un nobile. Anche nei momenti di divertimento e di svago era importante seguire l’etichetta di corte, sia se si trattava di un concerto o di una danza sia di altri eventi. Un grande onore consisteva poi nel sedere a tavola del re, che amava molto il gioco d’azzardo. Tuttavia quell’onore poteva portare il fortunato a perdere delle enormi ricchezze che il re poi generosamente rifondeva. Luigi XIV amava le feste, il teatro, le danze soprattutto grandiosi spettacoli inventati per il pubblico. Amava aprire le danze tra gli applausi dei nobili, amava molto anche la musica e fu il protagonista di alcune opere teatrali, composte appositamente per celebrare la sua persona. in poche parole, il re Luigi amava stupire i suoi sudditi e in particolare gli aristocratici che erano suoi grandi estimatori.
Foto delle stanze della reggia
Eccoci alla fine della visita. Spero vi sia piaciuto e alla prossima.
(Galleria degli specchi)
(Salone d'Ercole)
(Opéra reale)
(Galerie des batailles)
(Cappella reale).
(Petit appartement de la reine)