l' economia-mondo e la tratta dei neri
l'economia-mondo
Nel 1500, l’economia si trasformò in“Economia-mondo”. Questa è un' espressione che indica indica la divisione del globo terrestre formato da un Centro e da varie Periferie, inoltre, i commerci assunsero una dimensione mondiale.
il centro
Secondo Braudel il centro è costituito da una o più nazioni in cui sono concentratetutte le attività economiche superiori,cioè,che si trovavano nell'Età moderna:- le manifatture altamente specializzate;
- attività finanziarie di banche, borse...;
- i commerci internazionali;
le periferie
Le periferie, invece, sono altre nazioni che vengono costrette dal centro a svolgere diverse attività economiche inferiori:- estrazione di materie prime (metalli);
- coltivazione di prodotti agricoli esportabili (cacao, tè, caffè...);
- piccolo commercio di dimensione locale;
+ info
le nazioni del centro
Durante il '500, nel Centro si trovavano
Spagna e Portogallo. Nel '600, invece, il Centro venne occupato da Inghilterra e Olanda. Infine nel secolo successivo al Centro
restarono Inghilterra e Francia.
+ info
la crescita della borghesia
Durante il '600, il grande afflusso delle
materie prime non lavorate provenienti
dalle Periferie, determinò un grande
sviluppo del Centro.
Questo fece crescere la borghesia, che
a sua volta favorì lo sviluppo dello Stato
parlamentare.
Di conseguenza, le Periferie caddero nel sottosviluppo.
la tratta delli schiavi
La posizione di Centro conquistata da Inghilterra, Olanda e Francia
fu favorita dal commercio di esseri umani. Questo commercio
venne chiamato «tratta degli schiavi» ebbe come meta l’America e
come bacino di riferimento l’Africa Subsahariana abitata da persone
di colore, perciò fu chiamata anche Africa Nera.
l'inizio della tratta
La tratta degli schiavi iniziò nel 1500 quando i Portoghesi, che
avevano appena scoperto il Brasile, ne vollero piantare la canna da
zucchero. Gli Africani si rivelarono dei lavoratori instancabili, così
gli Spagnoli iniziarono a importarne nelle loro colonie, specialmente
nelle Antille.
le vittime della tratta
Nel 1815 la tratta venne proibita però numerosi contrabbandieri
continuarono a praticarla così da raggiungere 2 700 000 schiavi
Africani che vennero deportati. In tre secoli e mezzo inoltre, vennero rapite dalle loro
terre 10-11 milioni di Africani, di cui quasi 2 milioni morti
attraversando l’Oceano.
il commercio triangolare
Nel Seicento, le rotte dei commerci degli
schiavi, costituirono il commercio triangolare: Londra o Amsterdam Golfo di Guinea
con navi ricche di merci di scambio; Golfo di Guinea Antille
con il carico di schiavi da rivendere; Antille Londra o Amsterdam
con navi stracolme di nuovi prodotti
i mercanti di schiavi
I mercanti di schiavi erano dei rispettabilissimi borghesi o membri
di antiche famiglie nobiliari, accumunati dal fatto di essere molto
ricchi. Erano persone perbene, sposi leali, buoni padri di famiglia.
Avevano l’appoggio della Chiesa e dei re e, se qualcuno li
avesse accusati di compiere un crimine orrendo, avrebbero
risposto che si trattava solo di un «onesto commercio» come tanti altri.
come venivano imprigionati
Quando le navi europee attraccavano
nei porti del Golfo di Guinea, chiamato
Costa degli schiavi, iniziavano le
contrattazioni tra i capitani e i monarchi
locali.
Gli schiavi arrivavano in fila, tenuti
insieme da una lunga forca di legno.
Erano donne e uomini strappati alle
loro terre.
le navi
Gli schiavi venivano rasati a zero marchiati a fuoco su una spalla dai sorveglianti e venivano portati sul ponte
inferiore delle navi in spazi alti tra gli 80
e i 120 cm. Poi venivano incatenati e incastrati l’uno con l'altro.
le ribellioni
Quando vedevano allontanarsi le coste
dell’Africa, molti schiavi tentavano di
suicidarsi in acqua. Spesso gli schiavi si ribellavano: durante la
notte qualcuno riusciva a liberarsi dalle
catene e la mattina successiva assaliva i
marinai, ma questi ultimi li uccidevano.
Raramente gli schiavi avevano la meglio, ma quando riuscivano ad uccidere i marinai morivano ugualmente, poichè non sapevano
manovrare la nave.
dopo il viaggio
Una vilta arrivati in America, li aspettavano i
mercati di schiavi, che venivano
venduti per la seconda volta e,
successivamente, venivano sfruttati per lavorare nelle piantagioni.
Grazie per l'ascolto!
L'economia-mondo e la tratta degli schiavi
gigliola micati
Created on March 30, 2023
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l' economia-mondo e la tratta dei neri
l'economia-mondo
Nel 1500, l’economia si trasformò in“Economia-mondo”. Questa è un' espressione che indica indica la divisione del globo terrestre formato da un Centro e da varie Periferie, inoltre, i commerci assunsero una dimensione mondiale.
il centro
Secondo Braudel il centro è costituito da una o più nazioni in cui sono concentratetutte le attività economiche superiori,cioè,che si trovavano nell'Età moderna:- le manifatture altamente specializzate;
- attività finanziarie di banche, borse...;
- i commerci internazionali;
le periferie
Le periferie, invece, sono altre nazioni che vengono costrette dal centro a svolgere diverse attività economiche inferiori:- estrazione di materie prime (metalli);
- coltivazione di prodotti agricoli esportabili (cacao, tè, caffè...);
- piccolo commercio di dimensione locale;
+ info
le nazioni del centro
Durante il '500, nel Centro si trovavano Spagna e Portogallo. Nel '600, invece, il Centro venne occupato da Inghilterra e Olanda. Infine nel secolo successivo al Centro restarono Inghilterra e Francia.
+ info
la crescita della borghesia
Durante il '600, il grande afflusso delle materie prime non lavorate provenienti dalle Periferie, determinò un grande sviluppo del Centro. Questo fece crescere la borghesia, che a sua volta favorì lo sviluppo dello Stato parlamentare. Di conseguenza, le Periferie caddero nel sottosviluppo.
la tratta delli schiavi
La posizione di Centro conquistata da Inghilterra, Olanda e Francia fu favorita dal commercio di esseri umani. Questo commercio venne chiamato «tratta degli schiavi» ebbe come meta l’America e come bacino di riferimento l’Africa Subsahariana abitata da persone di colore, perciò fu chiamata anche Africa Nera.
l'inizio della tratta
La tratta degli schiavi iniziò nel 1500 quando i Portoghesi, che avevano appena scoperto il Brasile, ne vollero piantare la canna da zucchero. Gli Africani si rivelarono dei lavoratori instancabili, così gli Spagnoli iniziarono a importarne nelle loro colonie, specialmente nelle Antille.
le vittime della tratta
Nel 1815 la tratta venne proibita però numerosi contrabbandieri continuarono a praticarla così da raggiungere 2 700 000 schiavi Africani che vennero deportati. In tre secoli e mezzo inoltre, vennero rapite dalle loro terre 10-11 milioni di Africani, di cui quasi 2 milioni morti attraversando l’Oceano.
il commercio triangolare
Nel Seicento, le rotte dei commerci degli schiavi, costituirono il commercio triangolare: Londra o Amsterdam Golfo di Guinea con navi ricche di merci di scambio; Golfo di Guinea Antille con il carico di schiavi da rivendere; Antille Londra o Amsterdam con navi stracolme di nuovi prodotti
i mercanti di schiavi
I mercanti di schiavi erano dei rispettabilissimi borghesi o membri di antiche famiglie nobiliari, accumunati dal fatto di essere molto ricchi. Erano persone perbene, sposi leali, buoni padri di famiglia. Avevano l’appoggio della Chiesa e dei re e, se qualcuno li avesse accusati di compiere un crimine orrendo, avrebbero risposto che si trattava solo di un «onesto commercio» come tanti altri.
come venivano imprigionati
Quando le navi europee attraccavano nei porti del Golfo di Guinea, chiamato Costa degli schiavi, iniziavano le contrattazioni tra i capitani e i monarchi locali. Gli schiavi arrivavano in fila, tenuti insieme da una lunga forca di legno. Erano donne e uomini strappati alle loro terre.
le navi
Gli schiavi venivano rasati a zero marchiati a fuoco su una spalla dai sorveglianti e venivano portati sul ponte inferiore delle navi in spazi alti tra gli 80 e i 120 cm. Poi venivano incatenati e incastrati l’uno con l'altro.
le ribellioni
Quando vedevano allontanarsi le coste dell’Africa, molti schiavi tentavano di suicidarsi in acqua. Spesso gli schiavi si ribellavano: durante la notte qualcuno riusciva a liberarsi dalle catene e la mattina successiva assaliva i marinai, ma questi ultimi li uccidevano. Raramente gli schiavi avevano la meglio, ma quando riuscivano ad uccidere i marinai morivano ugualmente, poichè non sapevano manovrare la nave.
dopo il viaggio
Una vilta arrivati in America, li aspettavano i mercati di schiavi, che venivano venduti per la seconda volta e, successivamente, venivano sfruttati per lavorare nelle piantagioni.
Grazie per l'ascolto!