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PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

Miriam Renzo

Created on March 29, 2023

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Transcript

la prima rivoluzione industriale

welcome to the future ...

ma di cosa si tratta ?

L’industrializzazione cambiò in maniera irreversibile la storia del genere umano, permettendo un enorme aumento della produzione e una rivoluzione del sistema dei trasporti. Ricostruiamo in sintesi la storia della prima rivoluzione industriale, partendo dalle condizioni che la resero possibile e ripercorrendo tutte le sue diverse fasi.

La rivoluzione industriale è stata un processo lento e graduale (è durata molto tempo ed ha fatto cambiamenti poco a poco). Per rivoluzione industriale si intende l’insieme dei cambiamenti economici e sociali avvenuti in Inghilterra fra il 1700 e il 1800. La rivoluzione industriale si è realizzata in modo particolare nelle fabbriche.

Partiamo anzitutto da quando e dove nacque il processo ...

la rivoluzione AGRARIA

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Dal ‘600 in Inghilterra la produzione agricola iniziò ad aumentare a causa di due fattori: il miglioramento delle tecniche di coltivazione e la privatizzazione delle terre. Anzitutto, furono sperimentati nuovi sistemi di rotazione delle colture, che consentirono di evitare o ridurre il maggese (il periodo di riposo delle terre), e furono migliorati gli utensili. Inoltre, iniziarono a essere coltivati su larga scala i vegetali scoperti in America, come la patata. Questi cambiamenti ebbero luogo in varie aree d’Europa, ma in Inghilterra si associarono al fenomeno delle recinzioni, o enclosures, cioè la privatizzazione di terre che in precedenza erano destinate allo sfruttamento in comune. Le ENCLOSURES sottrassero ai contadini più poveri risorse vitali, ma permisero di aumentare la produzione.

aumentiamo tutto ...

curiosità nella nostra penisola:

In Italia la pop. passò da 11 milioni del 1700 a oltre 16 milioni nel 1770

"Il miglioramento dell'alimentazione contribuì a rendere la popolazione più resistente alle malattie e meno esposta agli effetti delle epidemie"

Nel Settecento, in particolare nella seconda metà del secolo, si verificò in Europa una forte crescita demografica; infatti in cento anni la popolazione europea crebbe di circa 70 milioni di individui, un aumento superiore a quello verificatosi nei tre secoli precedenti.

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colonialismo ed economia mondiale

Per colonialismo si intende la politica di conquista di territori e risorse (materiali e umane) attuata dalle potenze europee a partire dal XV secolo. Nel corso del Settecento l'Europa riuscì ad imporsi come il continente più ricco, dinamico e potente a livello mondiale.

AL metallo.

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Il motore a vapore è stata una delle invenzioni fondamentali per il progresso della società, dato che ha reso possibile lo sviluppo dell’industria e ha rivoluzionato il sistema dei trasporti.

dalla lana ...

Il sistema industriale moderno ha avuto origine alla fine del ‘700. Il suo sviluppo fu reso possibile dall’introduzione delle macchine e, in particolare, del motore a vapore, che rivoluzionò sia i sistemi di produzione sia i trasporti. L’invenzione del motore a vapore avvenne in varie tappe e fu portata a termine dopo il 1765 da James Watt.

Per "prima rivoluzione industriale" si intende la prima tappa di un processo che oggi è conosciuto nella sua interezza come "rivoluzione industriale" e che vide la realizzazione e l'impianto di fabbriche dotate di macchine moderne nell'Inghilterra della seconda metà del Settecento.

Il primo settore coinvolto nella rivoluzione industriale fu quello tessile. A metà del 700, in Gran Bretagna un'importante quota delle esportazioni (circa il 45%) era costituita dai PANNI DI LANA, che erano prodotti soprattutto dall'industria rurale a domicilio.Ma, la necessità di soddisfare una domanda in continua crescita fu il principale fattore che spinse gli stessi addetti al settore tessile a individuare innovazioni tecnologiche per riuscire da incremetare la produzione e ridurre i costi

ulteriori invenzioni ...

locomotiva a vapore

NAVE A VAPORE

LE FATIDICHE CONSEGUENZE

questa serie di innovazioni ebbe un impatto molto forte sulle condizioni della classe produttiva.

  • In primo luogo con l’istituzione delle fabbriche, unità produttive nelle quali i beni erano prodotti in grandi quantità con l’utilizzo di macchinari, il che condusse ad una frammentazione del meccanismo di produzione.
  • Ad operai non specializzati, infatti, spettava il compito di eseguire azioni semplici e ripetitive, anche per 15 ore al giorno, in condizioni lavorative pessime e in ambienti malsani.

Anche le condizioni urbane della classe produttiva erano miserabili: dettate dal sovraffollamento, dovuto alla migrazione di manodopera dalle campagne, le città industriali sorte nei pressi delle fabbriche mancavano di servizi igenico-sanitari fondamentali, come il rifornimento d’acqua, le fognature e gli ospedali.

"l'organizzazione del lavoro in fabbrica"

Si può dunque affermare che con l’avvento della Rivoluzione Industriale la condizione dei lavoratori peggiorò, ma tuttavia negli anni Venti e Trenta del XIX secolo sorsero le prime organizzazioni sindacali a difesa dei lavoratori, e le loro condizioni di lavoro migliorarono gradualmente. In Italia, ad esempio, l’orario di lavoro di otto ore fu raggiunto solo nel 1919.

GRAZIE A TUTTI PER L'ASCOLTO