La legge di lavoisier
Relazione di laboratorio di Giulio Garofalo Bentley
INIZIA
Scopo e introduzione all'esperimento
Lo scopo dell'esperimento è quello di applicare e verificare la legge di Lavoisier attraverso l'analisi della massa dei reagenti utilizzati e, successivamente, dei prodotti ottenuti.
Principio del metodo
Al fine di applicare e verificare la legge di Lavoisier occore innanzitutto innescare una reazione chimica tra due reagenti, in questo caso il bicarbonato di sodio (NaHCO₃) e acido acetico (CH₃COOH). Per far sì che pressocché nessuna particella si disperda durante la reazione, viene installato un palloncino sull'imboccatura del cilindro in cui viene innescata.
CONTINUA
Una volta terminata la reazione, il palloncino viene rimosso e chiuso, perché non ne fuoriesca il gas. A questo punto viene pesato il cilindro contenente i prodotti della reazione per verificare che la massa corrisponda a quella dei reagenti. Viene quindi misurata la quantità di gas presente nel palloncino inserendolo in un becher riempito d'acqua: il dislivello dell'acqua dovrebbe corrispondere alla quantità di gas contenuta nel palloncino. Viene poi sommata quest'ultima alla massa degli altri prodotti e il risultato dovrebbe idealmente corrispondere alla massa dei reagenti.
Materiali
Sostanze
- Beuta
- Becher
- Palloncino
- Cilindro
- Bilancia
- Acido acetico
- Bicarbonato di sodio
Risultati
Dopo aver pesato su una bilancia il cilindro contenente i prodotti solidi e liquidi, inseriamo il palloncino gonfio dei prodotti allo stato aeriforme in un becher pieno d'acqua (video 1). La somma delle masse dei prodotti ha tuttavia una differenza di circa 40 mg rispetto alla massa dei reagenti precedentemente misurata.
VIDEO 1
Discussione
Secondo le teorie precedenti a quella di Lavoisier, tutte le sostanze contengono un costituente particolare, detto flogisto (dal termine greco che significa “infiammabile”), che viene liberato durante la combustione e durante alcuni altri tipi di reazioni chimiche. Veniva spiegata in questo modo la dispersione delle sostanze aeriformi generate durante le reazioni. Il nostro obbiettivo è quello di dimostrare che queste teorie sono errate e che quella corretta è quella elaborata da Lavoisier. Nonostante l'errore verificatosi durante lo svolgimento del nostro esperimento (la massa dei prodotti differiva di circa 40g da quella dei reagenti), siamo riusciti a trattenere buona parte dei prodotti allo stato aeriforme nel palloncino, provando che è possibile limitarne la perdita. Se l'esperimento fosse stato attuato con maggiore cautela, all'interno del palloncino sarebbe rimasta rinchiusa la totalità dei gas ottenuti dalla reazione: in questo modo il peso del palloncino sommato a quello degli altri prodotti sarebbe equivalso perfettamente alla massa dei reagenti.
Legge di Lavoisier
Giulio Garofalo Bentley
Created on March 29, 2023
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Transcript
La legge di lavoisier
Relazione di laboratorio di Giulio Garofalo Bentley
INIZIA
Scopo e introduzione all'esperimento
Lo scopo dell'esperimento è quello di applicare e verificare la legge di Lavoisier attraverso l'analisi della massa dei reagenti utilizzati e, successivamente, dei prodotti ottenuti.
Principio del metodo
Al fine di applicare e verificare la legge di Lavoisier occore innanzitutto innescare una reazione chimica tra due reagenti, in questo caso il bicarbonato di sodio (NaHCO₃) e acido acetico (CH₃COOH). Per far sì che pressocché nessuna particella si disperda durante la reazione, viene installato un palloncino sull'imboccatura del cilindro in cui viene innescata.
CONTINUA
Una volta terminata la reazione, il palloncino viene rimosso e chiuso, perché non ne fuoriesca il gas. A questo punto viene pesato il cilindro contenente i prodotti della reazione per verificare che la massa corrisponda a quella dei reagenti. Viene quindi misurata la quantità di gas presente nel palloncino inserendolo in un becher riempito d'acqua: il dislivello dell'acqua dovrebbe corrispondere alla quantità di gas contenuta nel palloncino. Viene poi sommata quest'ultima alla massa degli altri prodotti e il risultato dovrebbe idealmente corrispondere alla massa dei reagenti.
Materiali
Sostanze
Risultati
Dopo aver pesato su una bilancia il cilindro contenente i prodotti solidi e liquidi, inseriamo il palloncino gonfio dei prodotti allo stato aeriforme in un becher pieno d'acqua (video 1). La somma delle masse dei prodotti ha tuttavia una differenza di circa 40 mg rispetto alla massa dei reagenti precedentemente misurata.
VIDEO 1
Discussione
Secondo le teorie precedenti a quella di Lavoisier, tutte le sostanze contengono un costituente particolare, detto flogisto (dal termine greco che significa “infiammabile”), che viene liberato durante la combustione e durante alcuni altri tipi di reazioni chimiche. Veniva spiegata in questo modo la dispersione delle sostanze aeriformi generate durante le reazioni. Il nostro obbiettivo è quello di dimostrare che queste teorie sono errate e che quella corretta è quella elaborata da Lavoisier. Nonostante l'errore verificatosi durante lo svolgimento del nostro esperimento (la massa dei prodotti differiva di circa 40g da quella dei reagenti), siamo riusciti a trattenere buona parte dei prodotti allo stato aeriforme nel palloncino, provando che è possibile limitarne la perdita. Se l'esperimento fosse stato attuato con maggiore cautela, all'interno del palloncino sarebbe rimasta rinchiusa la totalità dei gas ottenuti dalla reazione: in questo modo il peso del palloncino sommato a quello degli altri prodotti sarebbe equivalso perfettamente alla massa dei reagenti.