DANTE ALIGHIERI
iL SOMMO POETA
INIZIA
La Divina Commedia di Dante Alighieri: I Fiumi
Introduzione
Fiumi dell'Inferno
Fiumi del Purgatorio
Fiume del Paradiso
Conclusione
Fonti bibliografiche
Introduzione
Nella Divina Commedia di Dante Alighieri ci sono numerosi riferimenti ai fiumi, che spesso hanno una forte valenza simbolica e rappresentano metafore dell'esistenza umana e del cammino verso la salvezza.
I fiumi come simboli nella Divina Commedia
La Divina Commedia di Dante Alighieri è una delle opere letterarie più famose della cultura italiana e mondiale.
All'interno del poema, i fiumi assumono un forte valore simbolico e rappresentano metafore dell'esistenza umana e del cammino verso la salvezza.
In questa presentazione, vedremo quali sono i fiumi presenti nella Divina Commedia e qual è il loro ruolo all'interno del poema.
Collocazione dei fiumi
- Fiumi dell inferno
- Fiumi del purgatorio
- Fiume del paradiso
Fiumi danteschi
Acheronte
Canto III dell'Inferno
Il primo fiume che compare nella Commedia è l'Acheronte, che segna il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti. È il fiume che Caronte, il traghettatore degli Inferi, attraversa per portare le anime dannate nella regione infernale.
Fiumi danteschi
Stige
Canto VII dell'Inferno
Dove Dante e Virgilio incontrano le anime dei peccatori violenti contro il prossimo, immersi fino al petto nelle acque torbide del fiume. Nella seconda cantica dell'Inferno, troviamo il fiume Stige, il cui nome deriva da una divinità greca che giudicava le anime dei morti. Stige viene descritto come un fiume di sangue, nel quale sono immerse le anime dei peccatori violenti contro il prossimo.
Fiumi danteschi
Flegetonte
Canto XIV dell'Inferno
Dove i due poeti incontrano i peccatori colpevoli di bestemmia ed eresia, immersi nella lava fumante del fiume. Nella terza cantica dell'Inferno, troviamo il fiume Flegetonte, il cui nome deriva dalla parola greca che significa "ardere". Questo fiume di fuoco rappresenta la pena dei peccatori colpevoli di bestemmia e eresia.
Fiumi danteschi
Lete
Canto III dell'Inferno
Rappresenta l'oblio del passato e la dimenticanza dei peccati. Nella cantica del Purgatorio, troviamo invece i fiumi Lete ed Eunoè, che simboleggiano la purificazione dell'anima. Il primo fiume, Lete, rappresenta l'oblio del passato, attraverso il quale le anime dimenticano i loro peccati e le loro sofferenze terrene.
Fiumi danteschi
Eunoè
Canto XXXIII del Purgatorio
Dove le anime bevono dell'acqua del fiume per ricordare le buone azioni compiute sulla Terra e rinvigorire l'anima per il Paradiso.
Fiume del Paradiso: compare nel Canto XXVIII del Paradiso, dove il fiume scorre attraverso l'Eden e bagna le anime beate che qui dimorano.
Fiumi danteschi
Fiumi del purgatorio
Canto XXVIII del Purgatorio
- Lete: rappresenta l'oblio del passato e la dimenticanza dei peccati.
- Eunoè: rappresenta la memoria del bene e la ricordanza delle buone azioni compiute sulla Terra.
Conclusione: I fiumi nella Divina Commedia rappresentano la via per la purificazione e la salvezza dell'anima, ma anche la pena dei peccatori e l'infinita misericordia divina.
Attraverso questi simboli, Dante offre un quadro complesso e articolato dell'esistenza umana e del cammino verso la salvezza.
Grazie per l'attenzione.
www.davidechiesaamicodidante.com
FIUMI DANTESCHI
Davide Andrea Chiesa
Created on March 27, 2023
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Audio tutorial
View
Pechakucha Presentation
View
Desktop Workspace
View
Decades Presentation
View
Psychology Presentation
View
Medical Dna Presentation
View
Geometric Project Presentation
Explore all templates
Transcript
DANTE ALIGHIERI
iL SOMMO POETA
INIZIA
La Divina Commedia di Dante Alighieri: I Fiumi
Introduzione
Fiumi dell'Inferno
Fiumi del Purgatorio
Fiume del Paradiso
Conclusione
Fonti bibliografiche
Introduzione
Nella Divina Commedia di Dante Alighieri ci sono numerosi riferimenti ai fiumi, che spesso hanno una forte valenza simbolica e rappresentano metafore dell'esistenza umana e del cammino verso la salvezza.
I fiumi come simboli nella Divina Commedia
La Divina Commedia di Dante Alighieri è una delle opere letterarie più famose della cultura italiana e mondiale. All'interno del poema, i fiumi assumono un forte valore simbolico e rappresentano metafore dell'esistenza umana e del cammino verso la salvezza. In questa presentazione, vedremo quali sono i fiumi presenti nella Divina Commedia e qual è il loro ruolo all'interno del poema.
Collocazione dei fiumi
Fiumi danteschi
Acheronte
Canto III dell'Inferno
Il primo fiume che compare nella Commedia è l'Acheronte, che segna il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti. È il fiume che Caronte, il traghettatore degli Inferi, attraversa per portare le anime dannate nella regione infernale.
Fiumi danteschi
Stige
Canto VII dell'Inferno
Dove Dante e Virgilio incontrano le anime dei peccatori violenti contro il prossimo, immersi fino al petto nelle acque torbide del fiume. Nella seconda cantica dell'Inferno, troviamo il fiume Stige, il cui nome deriva da una divinità greca che giudicava le anime dei morti. Stige viene descritto come un fiume di sangue, nel quale sono immerse le anime dei peccatori violenti contro il prossimo.
Fiumi danteschi
Flegetonte
Canto XIV dell'Inferno
Dove i due poeti incontrano i peccatori colpevoli di bestemmia ed eresia, immersi nella lava fumante del fiume. Nella terza cantica dell'Inferno, troviamo il fiume Flegetonte, il cui nome deriva dalla parola greca che significa "ardere". Questo fiume di fuoco rappresenta la pena dei peccatori colpevoli di bestemmia e eresia.
Fiumi danteschi
Lete
Canto III dell'Inferno
Rappresenta l'oblio del passato e la dimenticanza dei peccati. Nella cantica del Purgatorio, troviamo invece i fiumi Lete ed Eunoè, che simboleggiano la purificazione dell'anima. Il primo fiume, Lete, rappresenta l'oblio del passato, attraverso il quale le anime dimenticano i loro peccati e le loro sofferenze terrene.
Fiumi danteschi
Eunoè
Canto XXXIII del Purgatorio
Dove le anime bevono dell'acqua del fiume per ricordare le buone azioni compiute sulla Terra e rinvigorire l'anima per il Paradiso.
Fiume del Paradiso: compare nel Canto XXVIII del Paradiso, dove il fiume scorre attraverso l'Eden e bagna le anime beate che qui dimorano.
Fiumi danteschi
Fiumi del purgatorio
Canto XXVIII del Purgatorio
Conclusione: I fiumi nella Divina Commedia rappresentano la via per la purificazione e la salvezza dell'anima, ma anche la pena dei peccatori e l'infinita misericordia divina. Attraverso questi simboli, Dante offre un quadro complesso e articolato dell'esistenza umana e del cammino verso la salvezza.
Grazie per l'attenzione.
www.davidechiesaamicodidante.com