LA PERCEZIONE
Go!
PERCEZIONE
La percezione è il processo attraverso il quale entriamo in contatto con il mondo, acquisiamo informazioni sia sulla realtà sia sul nostro organismo, elaborate poi dalla mente. Anche se esposti ad un bombardamento costante di informazioni, tendiamo a selezionare solo quelle che noi riteniamo rilevanti. A volte la selezione avviene in modo automatico , altre volte siamo noi a dirigere il nostro interesse grazie all'attenzione selettiva.
I PRINCIPI GESTALTICI
Gli psicologi della scuola della Gestal hanno analizzato i modi in cui gli individui percepiscono la realtà e hanno individuato una serie di principi e di regole che il sistema visivo segue nella formazione delle figure. Secondo i gestaltisti, gli innumerevoli stimoli visivi vengono organizzati dalla nostra mente creando delle aggregazioni di elementi che ci permettono ad esempio di distinguere una figura dallo sfondo.
Wertheimer (tra i principali esponenti della scuola della Gestal) utilizzò come stimolo visivo neutro delle griglie di punti allineati verificando, con lo spostamento di essi, quando e in quali condizioni si creavano delle unità percettive.Con questa procedura, Wertheimer individuò sette principi fondamentali del raggruppamento percettivo:
PRINCIPI FONDAMENTALI
- Il principio di vicinanza.
- Il principio di somiglianza.
- Il principio di buona continuazione.
- Il principio di chiusura.
- Il principio del destino comune.
- Il principio dell'esperienza passata.
- Il principio della buona forma.
FIGURA O SFONDO?
Lo psicologo danese Edgard Rubin è stato il primo ad individuare e definire delle regole in base alle quali le figure si distinguono da ciò che costituisce lo sfondo. Le regole di Rubin però non consentono di stabilire in maniera assoluta la separazione delle figure dallo sfondo. Avvolte il sistema visivo non riesce a distinguerli come con le così dette: figure ambigue. Non è possibile riconoscere contemporaneamente due diversi stimoli.
INTERPRETAZIONE DEI DATI SENSORIALI
Il mondo in cui viviamo è tridimensionale, perchè gli oggetti hanno una loro corporeità e si collocano in punti diversi rispetto all'osservatore.L'immagone che arriva all'organo è a due dimensioni: lunghezza e larghezza, in altri termini si perdono i riferimenti della terza dimensione, la profondità. Gli psicologi hanno dimostrato che il sistema visivo utilizza alcuni indizi dati dalle immagini e elaborati inconsapevolmente dal nostro cervello.
GLI INDIZI FONDAMENTALI
- Accomodazione.
- Convergenza.
- La disparità binoculare.
Gli indizi pittorici forniscono indicazioni quando osserviamo una scena piatta, consentendo una percezione tridimenzionale della realtà.
- Interposizione o Sovrapposizione.
- Dimensione relativa.
- Prospettiva lineare.
- Ombreggiatura.
- Gradiente di tessitura.
- Prospettiva aerea.
- Posizione rispetto all'orizzonte.
LE COSTANZE
Nonostante le immagini di un qualsiasi oggetto sulla retina cambiano continuamente, perchè noi ci muoviamo nell'ambiente o perchè l'oggetto si colloca in diverse posizioni, noi continuiamo a percepirlo come immutato. Questo è reso possibile dalle costanze percettive. I più importanti esempi di costanze percettive sono:
- Costanza della forma.
- Costanza di grandezza.
- Costanza cromatica o di colore.
LE ILLUSIONI PERCETTIVE
A volte ciò che vediamo non corrisponde alla realtà fisica.Significa che non esiste necessariamente una corrispondeza tra ciò che si vede e ciò che fisicamente c'è. Sono fenomeni chiamati illusioni percettive, cioè tutte quelle percezioni che differiscono in maniera sistematica la realtà.
LA PERCEZIONE
ITUZE DIVINE RWANDANGA
Created on March 27, 2023
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La percezione è il processo attraverso il quale entriamo in contatto con il mondo, acquisiamo informazioni sia sulla realtà sia sul nostro organismo, elaborate poi dalla mente. Anche se esposti ad un bombardamento costante di informazioni, tendiamo a selezionare solo quelle che noi riteniamo rilevanti. A volte la selezione avviene in modo automatico , altre volte siamo noi a dirigere il nostro interesse grazie all'attenzione selettiva.
I PRINCIPI GESTALTICI
Gli psicologi della scuola della Gestal hanno analizzato i modi in cui gli individui percepiscono la realtà e hanno individuato una serie di principi e di regole che il sistema visivo segue nella formazione delle figure. Secondo i gestaltisti, gli innumerevoli stimoli visivi vengono organizzati dalla nostra mente creando delle aggregazioni di elementi che ci permettono ad esempio di distinguere una figura dallo sfondo.
Wertheimer (tra i principali esponenti della scuola della Gestal) utilizzò come stimolo visivo neutro delle griglie di punti allineati verificando, con lo spostamento di essi, quando e in quali condizioni si creavano delle unità percettive.Con questa procedura, Wertheimer individuò sette principi fondamentali del raggruppamento percettivo:
PRINCIPI FONDAMENTALI
FIGURA O SFONDO?
Lo psicologo danese Edgard Rubin è stato il primo ad individuare e definire delle regole in base alle quali le figure si distinguono da ciò che costituisce lo sfondo. Le regole di Rubin però non consentono di stabilire in maniera assoluta la separazione delle figure dallo sfondo. Avvolte il sistema visivo non riesce a distinguerli come con le così dette: figure ambigue. Non è possibile riconoscere contemporaneamente due diversi stimoli.
INTERPRETAZIONE DEI DATI SENSORIALI
Il mondo in cui viviamo è tridimensionale, perchè gli oggetti hanno una loro corporeità e si collocano in punti diversi rispetto all'osservatore.L'immagone che arriva all'organo è a due dimensioni: lunghezza e larghezza, in altri termini si perdono i riferimenti della terza dimensione, la profondità. Gli psicologi hanno dimostrato che il sistema visivo utilizza alcuni indizi dati dalle immagini e elaborati inconsapevolmente dal nostro cervello.
GLI INDIZI FONDAMENTALI
Gli indizi pittorici forniscono indicazioni quando osserviamo una scena piatta, consentendo una percezione tridimenzionale della realtà.
LE COSTANZE
Nonostante le immagini di un qualsiasi oggetto sulla retina cambiano continuamente, perchè noi ci muoviamo nell'ambiente o perchè l'oggetto si colloca in diverse posizioni, noi continuiamo a percepirlo come immutato. Questo è reso possibile dalle costanze percettive. I più importanti esempi di costanze percettive sono:
LE ILLUSIONI PERCETTIVE
A volte ciò che vediamo non corrisponde alla realtà fisica.Significa che non esiste necessariamente una corrispondeza tra ciò che si vede e ciò che fisicamente c'è. Sono fenomeni chiamati illusioni percettive, cioè tutte quelle percezioni che differiscono in maniera sistematica la realtà.