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La crisi del 300 e la peste nera

spallutomanuel

Created on March 27, 2023

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Transcript

La crisi del 300 e la peste nera

PRESENTAZIONE DI : Manuel Spalluto

1348

Tra i primi decenni del Trecento e la seconda metà del Quattrocento la società europea visse una profonda crisi, la cui gravità ed estensione sono ancora oggetto di discussione.

La peste nera

Le carestie

LE CAUSE DELLA CRISI....

Le cause di questa crisi furono principalmente tre: Il cambiamento del clima, la frequenza di guerre molto spesso represse col sangue e, il fattore più influente di tutti, la presenza e conseguente diffusione della peste. Infatti la popolazione che in quegli anni aveva raggiunto il culmine della crescita, non trovò più risposte al bisogno alimentare dovute all’insufficienza delle risorse agricole, perché nei secoli precedenti furono dissodati un gran numero di terreni che dopo essere stati coltivati per anni persero la fertilità. Il clima non fu favorevole in quanto si verificarono intere annate di pioggia, le stagioni erano sempre o troppo fredde,o troppo umide,o troppo secche e provocarono numerose carestie. Tali carestie portarono all’indebolimento della popolazione che divenne più esposta alle epidemie, in particolare di peste, che dal 1348-1349 fino ai primi decenni del Quattrocento colpirono quasi tutto il continente.

...E LE GUERRE

Un altro fattore importante è la numerosa presenza di guerre devastanti: esse si sono ripercosse su molti centri abitati, soprattutto sulle povere abitazioni dei contadini, che venivano depredate e distrutte. Guerra di particolare rilevanza, di questo secolo, è quella che fu definita come “guerra dei cent’anni”, guerra che complessivamente durò 116 anni (1337-1453). In realtà non furono 116 anni ininterrotti di guerra, infatti, all’interno di questa ci furono numerose interruzioni e periodi di tregua che la divisero in tre fasi principali: la guerra edoardiana (1337-1360), quella carolina (1369, 1389) e quella dei Lancaster (1415-1429), alle quali si aggiunse alla fine la fase conclusiva della guerra (1429-1453). Questa lunga guerra scaturì fra Regno di Francia e Regno d’Inghilterra per motivi di successione al trono.

UNA CRISI ANCHE A CARATTERE SOCIALE

La crisi del Trecento fu una crisi anche a carattere sociale perché la popolazione non sapendo a chi attribuire la colpa di questo flagello accusò inizialmente gli ebrei e i mendicanti di propagare la peste attraverso lo spargimento di polveri, successivamente con la mentalità del medioevo la gente pensò che tutto dipendesse da Dio e per questo ritenne la peste una punizione divina. Le conseguenze della crisi provocarono una serie di insurrezioni popolari sanguinose: le Jacqueries dei contadini francesi 1358-1360 e la rivolta dei ciompi, lavoratori salariati della lana, a Firenze nel 1378. La prima vide la rivolta dei contadini francesi (esausti dalla peste, dalla guerra dei Centi Anni e dalle carestie che ne seguirono) sostenuta dalla borghesia francese, capitanata da Etienne Marcel, mercante parigino, con lo scopo di usare la protesta violenta dei contadini contro la Monarchia allo scopo di chiedere maggiori tutele per i loro interessi commerciali. La seconda vide una rivolta da parte dei lavoratori della Lana, a Firenze, i quali, vedendo i loro salari diminuire, chiesero a gran voce di poter avere anche loro una Arte che li rappresentasse dell'assemblea cittadina. A sostenere le loro ragioni ci fu anche un certo Salvestro de Medici, antenato dei futuri Medici che governeranno Firenze per secoli. Queste insurrezioni vennero represse per mancanza di programmi chiari e di una guida politica precisa ma accentuarono la tendenza a una stratificazione più rigida dei ceti sociali.

LA PESTE NERA

La Peste nera fu un'epidemia pandemica che devastò l'Europa medievale dal 1347 al 1352, uccidendo, secondo le stime, 25-30 milioni di persone. Il morbo ebbe origine nell'Asia centrale e fu portato dai guerrieri e dai commercianti mongoli verso la Crimea. Quindi la peste giunse in Europa attraverso l'Italia, essendovi stata condotta dai topi presenti nelle stive insieme al carico delle navi commerciali genovesi, provenienti dal Mar Nero.

LE CAUSE DELLA PESTE...

La peste fu causata da un batterio che è veicolato e diffuso dalle pulci parassiti dei topi, in particolare dei ratti .Ci sono tre tipi di peste, e tutte tre erano presenti nella pandemia di peste nera. La peste bubbonica, la peste polmonare e quella setticemica. La peste bubbonica era quella più frequente nell'epidemia del XIV secolo, essa porta un grave rigonfiamento dell'inguine e delle ascelle (linfonodi) che assumono un colore nero repellente, da ciò il nome peste nera. Le piaghe nere che possono arrivare a ricoprire tutto il corpo e che sono causate da emorragie interne, erano conosciute con il nome di buboes, dai quali la peste bubbonica prende il nome. Gli altri sintomi sono la forte febbre ed i dolori articolari. Se non curata, la peste bubbonica ha un'incidenza di mortalità tra il 30 ed 75% dei casi, spesso entro le 72 ore. Gli altri due tipi di peste, quella pneumonica (o polmonare) e quella setticemica, sono solitamente mortali in tutti i casi di infezione.

...E I RIMEDI

La medicina di quell’epoca non era ancora una scienza in grado di fronteggiare una simile epidemia, e i metodi utilizzati dai medici erano discutibili e controversi. La gente, disperata, acconsentì a sottoporsi a tutti i tipi di cura, per quanto potessero sembrare folli. Alcuni di questi rimedi erano peggiori della stessa malattia. Infatti tra i rimedi più utilizati possiamo trovare l'applicazione di pasta di escrementi umani, fare il bagno nelle urine, strofinare il corpo della vittima con un pollo oppure ancora peggio tagliarsi le vene e drenare il sangue in una ciotola.

San Sebastiano

San Sebastiano, nativo di Narbona e cittadino di Milano, nella prima metà del secolo V era una guardia pretoriana di Diocleziano e svolgeva una intensa attività caritativa verso i bisognosi. È il principale santo protettore invocato contro la peste; durante il suo martirio venne condannato a morte mediante il supplizio delle frecce e sopravvisse miracolosamente ai colpi infertigli dai commilitoni.

LA SCENA POLITICA NELLA PENISOLA ITALIANA TRA IL XII E XV SECOLO

Durante il periodo compreso tra il tredicesimo e il quindicesimo secolo, la penisola italiana era caratterizzata da una scena politica altamente frammentata e instabile. Le città-stato come Venezia, Genova, Firenze e Milano erano in competizione per il controllo del territorio e del potere politico ed economico. In questo periodo, furono fondate numerose signorie e dinastie, tra cui gli Este, i Visconti, i Gonzaga, i Medici e gli Sforza. Queste famiglie nobiliari cercavano di ampliare il loro potere e la loro influenza, spesso alleandosi con altre città-stato e dinastie. Inoltre, la penisola italiana era anche teatro di conflitti tra il papato e l'impero. Il papato aveva una forte influenza nella regione e cercava di espandere il suo controllo, mentre l'impero cercava di mantenere il suo potere e di espandersi verso il sud. In generale, la scena politica italiana durante questo periodo era caratterizzata da un costante conflitto tra interessi locali e regionali, con la presenza di molte fazioni che cercavano di raggiungere il potere e di mantenere il controllo sul loro territorio.

FINE.