Corriere della Sera
IL FASCISMO
Il Fascio Littorio veniva portato dagli uomini come distintivo a spilla sul bavero sinistro della giacca e la camicia nera, indumento della divisa della milizia per la sicurezza nazionale.
Societa italiana durante il fascismo
FASCIO LITTORIOè un distintivo a spilla
La Milizia fascista.
PROPAGANDA
La Milizia per la sicurezza nazionale era un ordinamento militare.
La propaganda del regime propugnava la conformazione a ideali quali il nazionalismo, il patriottismo, il militarismo, l'eroismo e l'esaltazione della civiltà romana.
IL TRICOLORE ITALIANO
Patti lateranensi
La religione cattolica con i Patti Lateranensi diventa nel 1929 la religione di Stato),
I Patti Lateranensi sono gli accordi sottoscritti tra il Regno d'Italia e la Santa Sede l'11 febbraio 1929 contenenti un trattato, una convenzione e un concordato. Sottoposti, nella parte del concordato, a revisione nel 1984, essi regolano ancora oggi i rapporti fra Italia e Santa Sede.
In un ottica patiottica viene esaltato il tricolorre italiano.
Viene introdotto il reato di vilipendio alla bandiera.
In un'ottica patriottica viene esaltata il tricolore italiano Il la figura del re (che incarna l'unità della patria) e del duce (presentato come salvatore della patria) e la religione cattolica,
Si diffondono numerosi motti e inni a carattere nazionalista.
La giovinezza è divenuto l'inno del Partito Nazionale Fascista.
Giovinezza fu una delle canzoni più diffuse durante il periodo fascista.
La musica di questo inno era stata creata da Giuseppe Blanc nel 1909 per accompagnare i versi di un inno goliardico (leggero, allegro) prima del regime fascista.
Le parole, piene di gaiezza e nostalgia, erano state scritte da Nino Oxilia .
Modello maschile fascista
Modello femminile fascista
Il modello maschile fascista
L'uomo nuovo fascista
Il maschio ideale per il fascismo deve avere un fisico atletico: si incoraggia l'attività sportiva e quella ginnica delle scuole, mediante l'opera propagandistica, la creazione di strutture apposite e cospicui finanziamenti pubblici. Il fascismo esaltava la semplicità e la compostezza rispetto alla frivolezza e al disordine: pertanto l'aspetto fisico del perfetto fascista non deve essere trasandato e il volto deve essere sbarbato. Si incoraggia la sicurezza e la compostezza anche nel modo di porsi, financo in quello di camminare.
In un'ottica tradizionalista, mirata soprattutto alle aree rurali del paese, il regime spinse per il recupero delle caratteristiche degli abiti tradizionali delle regioni italiane
Il modello femminile fascista
La donna non aveva ancora diritto di voto
"La donna non aveva ancora diritto di voto"
l regime mantiene la già presente divisione tra educazione scolastica maschile e femminile: le classi miste non sono ammesse. Il ruolo sociale femminile è quello della madre di famigli:il regime insiste sulla necessità di un popolo numeroso e giovane come condizione necessaria per la realizzazione dell'Impero italiano. La donna fascista ideale deve avere un fisico prestante, che le permetterà di esser madre di tanti e sani figli: per questo viene introdotta una preparazione ginnica di alto livello negli istituti femminili e si sviluppano le discipline sportive femminili.
In linea con una politica di sobrietà e semplicità incoraggiata dal regime, la moda del tempo scoraggia la cosmesi, rifacendosi a uno stile che riprendeva la moda francese degli anni venti: si riteneva il trucco una manifestazione di vanità e frivolezza, non in linea con i canoni pragmatici del fascismo
In questi anni nasce la moda italiana e si afferma anche nel paese la sfilata di moda con la passerella rialzata (per permettere la vista, oltre che del vestito, anche delle scarpe indossate), al posto delle precedenti rappresentazioni teatrali. Inizia a essere diffuso anche l'uso di modelle e attrici come testimonial pubblicitarie
IL FASCISMO
DENISE REVELLO
Created on March 27, 2023
ciao a tutti
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Corriere della Sera
IL FASCISMO
Il Fascio Littorio veniva portato dagli uomini come distintivo a spilla sul bavero sinistro della giacca e la camicia nera, indumento della divisa della milizia per la sicurezza nazionale.
Societa italiana durante il fascismo
FASCIO LITTORIOè un distintivo a spilla
La Milizia fascista.
PROPAGANDA
La Milizia per la sicurezza nazionale era un ordinamento militare.
La propaganda del regime propugnava la conformazione a ideali quali il nazionalismo, il patriottismo, il militarismo, l'eroismo e l'esaltazione della civiltà romana.
IL TRICOLORE ITALIANO
Patti lateranensi
La religione cattolica con i Patti Lateranensi diventa nel 1929 la religione di Stato),
I Patti Lateranensi sono gli accordi sottoscritti tra il Regno d'Italia e la Santa Sede l'11 febbraio 1929 contenenti un trattato, una convenzione e un concordato. Sottoposti, nella parte del concordato, a revisione nel 1984, essi regolano ancora oggi i rapporti fra Italia e Santa Sede.
In un ottica patiottica viene esaltato il tricolorre italiano.
Viene introdotto il reato di vilipendio alla bandiera.
In un'ottica patriottica viene esaltata il tricolore italiano Il la figura del re (che incarna l'unità della patria) e del duce (presentato come salvatore della patria) e la religione cattolica,
Si diffondono numerosi motti e inni a carattere nazionalista.
La giovinezza è divenuto l'inno del Partito Nazionale Fascista.
Giovinezza fu una delle canzoni più diffuse durante il periodo fascista.
La musica di questo inno era stata creata da Giuseppe Blanc nel 1909 per accompagnare i versi di un inno goliardico (leggero, allegro) prima del regime fascista.
Le parole, piene di gaiezza e nostalgia, erano state scritte da Nino Oxilia .
Modello maschile fascista
Modello femminile fascista
Il modello maschile fascista
L'uomo nuovo fascista
Il maschio ideale per il fascismo deve avere un fisico atletico: si incoraggia l'attività sportiva e quella ginnica delle scuole, mediante l'opera propagandistica, la creazione di strutture apposite e cospicui finanziamenti pubblici. Il fascismo esaltava la semplicità e la compostezza rispetto alla frivolezza e al disordine: pertanto l'aspetto fisico del perfetto fascista non deve essere trasandato e il volto deve essere sbarbato. Si incoraggia la sicurezza e la compostezza anche nel modo di porsi, financo in quello di camminare.
In un'ottica tradizionalista, mirata soprattutto alle aree rurali del paese, il regime spinse per il recupero delle caratteristiche degli abiti tradizionali delle regioni italiane
Il modello femminile fascista
La donna non aveva ancora diritto di voto
"La donna non aveva ancora diritto di voto"
l regime mantiene la già presente divisione tra educazione scolastica maschile e femminile: le classi miste non sono ammesse. Il ruolo sociale femminile è quello della madre di famigli:il regime insiste sulla necessità di un popolo numeroso e giovane come condizione necessaria per la realizzazione dell'Impero italiano. La donna fascista ideale deve avere un fisico prestante, che le permetterà di esser madre di tanti e sani figli: per questo viene introdotta una preparazione ginnica di alto livello negli istituti femminili e si sviluppano le discipline sportive femminili.
In linea con una politica di sobrietà e semplicità incoraggiata dal regime, la moda del tempo scoraggia la cosmesi, rifacendosi a uno stile che riprendeva la moda francese degli anni venti: si riteneva il trucco una manifestazione di vanità e frivolezza, non in linea con i canoni pragmatici del fascismo
In questi anni nasce la moda italiana e si afferma anche nel paese la sfilata di moda con la passerella rialzata (per permettere la vista, oltre che del vestito, anche delle scarpe indossate), al posto delle precedenti rappresentazioni teatrali. Inizia a essere diffuso anche l'uso di modelle e attrici come testimonial pubblicitarie