Il rapporto tra Hitler e le arti, contro l'arte moderna e “degenerata”
#88
Salvati Lorenzo
L'arte e hitler
La figura è stata ampiamente discussa, analizzata e studiata, con particolare attenzione alle sue dimensioni etiche, morali, filosofiche e politiche. Tuttavia, il raporto tra il Fuhrer a l'arte è generalmente silenzioso, senza un'adeguata considerazione della sua passione per l'arte, della sua esperienza artistica e della sua considerazione per la pittura, la scultura, la collezione e i musei.
La storia artistica di Adolf Hitler
Adolf Hitler (Braunanu am Inn, 1899 - Berlino, 1945) è stato uno dei protagonisti più controversi della storia del secolo scorso, la cui impronta influenza ancora oggi le dinamiche politiche, economiche e sociali dell'Europa e del mondo.
Hitler sull'arte
Mostra d'arte degenerata
Sono convinto che il lavoro dei grandi statisti e dei leader militari risieda sempre nel campo dell’arteHitler, Mein Kampf
Il 19 luglio 1937 apriva la mostra 'Entartete Kunst', voluta dal regime nazista per mostrare al pubblico l'arte "degenerata" contraria ai principî del regime.
La figura è stata ampiamente discussa, analizzata e studiata, con particolare attenzione alle sue dimensioni etiche, morali, filosofiche e politiche. Tuttavia, il rapporto tra il Führer e l'arte è generalmente omesso, senza un'adeguata considerazione della sua passione per l'arte, della sua esperienza artistica e della sua considerazione per la pittura, la scultura, le collezioni, i musei.
L'arte durante il periodo nazista
Mostre e personaggi
01
02
03
Le opere di Hitler
L'arte tedesca
Hitler e l'arte
Rapporto di Hitler e l'arte dalla nascita alla morte.
Le opere più importanti di Hitler.
La grande mostra d'arte tedesca e il discorso di Hitler
05
06
07
La mostra d'arte degenerata
L'arte degenerata
L'arte tedesca
La mostra e le opere d'arte tedesche e i numeri.
La mostra d'arte degenerata e motivi.
La mostra, le opere d'arte e i numeri.
08
09
10
Comparazione
Nazismo e arte
Fonti
Messa a confronto tra le due mostre.
Rapporto tra il duce e l'arte, oltre che l'uso.
Tutte le fonti della produzione.
Hitler e l'arte
La sua carriera artistica e aspirazioni
Ha affrontato il test d'ingresso in accademia con fiducia, convinto di poterlo superare con lode. l risultato fu invece negativo, si presentò al preside e gli chiese di chiarire i motivi del suo rifiuto, e gli assicurò che dai disegni che aveva fornito era evidente che non era assolutamente idoneo a fare il pittore, ma il suo talento era proiettato sull'architettura.
Adolf Hitler aveva un sogno fin dall'infanzia: voleva essere un pittore. Era affascinato dall'arte, dalla pittura e forse ancora di più dall'architettura. Tanto che decide di provare a entrare all'Accademia di Belle Arti di Vienna. Prima di allora frequentava una scuola tecnica, dove eccelleva per il talento nel disegno, ma è stato espulso perché ritenuto avere un atteggiamento problematico.
Le opere di Hitler
Rovine di un chiostro a Mesen
Il cortile della vecchia residenza di Monaco
Vaso blu con i fiori
1912
1914
1914
Il discorso d'apertura di Hitler
Discorso sull'arte all'aperura della mostra
"D'ora in poi intraprenderemo un'incessante guerra purificatrice contro gli ultimi elementi del nostro degrado culturale. Ma se tra loro c'è qualcuno che crede ancora di essere destinato a cose più alte, allora avrà quattro anni di tempo per dimostrare le sue posizioni, a questi quattro anni sono sufficienti per arrivare a un giudizio finale.
Ma ora, e voglio assicurarvelo qui, tutti i gruppi di ammiratori, amatori e imbroglioni che si sostengono a vicenda verranno esclusi ed eliminati. Questa cultura preistorica dell'età della pietra e i balbuzienti artistici possono tornare alle caverne dei loro antenati per il nostro bene, per applicare i loro primitivi scarabocchi internazionali."
La grande mostra d'arte tedesca
La mostra e gli scopi
La "Grande Mostra d'Arte Tedesca" fu inaugurata con una cerimonia il 18 luglio 1937 contemporaneamente alla Haus der Deutschen Kunst, l'edificio appositamente costruito per ospitarla.
Nel suo discorso di apertura, Hitler espose in modo esauriente la comprensione nazionalsocialista dell'"arte tedesca" e spiegò l'importanza che essa venisse trasmessa ai posteri.
Haus der Deutschen Kunst di Monaco
La grande mostra d'arte tedesca
Opere, mostra e organizzazione
Durante la mostra vennero vendute opere per un valore di 13 milioni di Reichsmark, di cui il solo Hitler partecipò per 6,8 milioni di Reichsmark. L'organizzazione della mostra fu affidata alla stessa Haus der Deutschen Kunst. La mostra ebbe un totale di 12500 oggetti esposti e fu visitata da circa 600000 persone, quasi considerabile un fiasco se messa in confronto con la Mostra d'artre degenerata.
La "Grande mostra d'arte tedesca" occupava il piano terra dell'edificio costruito appositamente per la mostra. Questo evento presentava e celebrava la cosidetta "autentica arte tedesca" , di gusto neoclassico e propagandiera degli ideali nazionalsocialisti. La mostra era stata pensata, oltre che per uno scopo propagandistico anche con uno scopo commerciale,dove gli artisti potevano presentare e vendere le proprie opere,
Mostra d'arte degenerata
La grande mostra d'arte tedesca
Arte degenerata
Discorso sull'arte all'aperura della mostra
dichiarava una "guerra spietata" alla disintegrazione culturale, attaccando "chiacchieroni, dilettanti e truffatori d'arte". Secondo i nazisti, l'arte degenerata è un gruppo di opere che "offendono la sensibilità tedesca,
La mostra, che comprendeva 650 opere d'arte confiscate dai musei tedeschi, contrastava la mostra d'arte tedesca tenutasi contemporaneamente. Il giorno prima dell'apertura della mostra, Hitler tenne un discorso in cui
o distruggono o offuscano le forme naturali, o semplicemente rivelano una mancanza di adeguata abilità manuale e artistica". [2] Un milione di persone hanno visitato la mostra nelle prime sei settimane.
Haus der Deutschen Kunst di Monaco
La mostra d'arte degenerata
Opere, mostra e organizzazione
Le prime tre sale erano a tema: la prima conteneva opere considerate dispregiative per la religione, la seconda esponeva principalmente opere di artisti ebrei, mentre la terza conteneva opere considerate offensive per donne, soldati e contadini tedeschi. Il resto della mostra non segue un tema specifico. Pochi mesi dopo la chiusura della mostra a Monaco,la mostra ha fatto tappa a Berlino, Lipsia, Düsseldorf, Weimar, Halle, Vienna e Salisburgo per un altro milione di spettatori.
La mostra venne tenuta presso l'Istituto Archeologico dell'Hofgarten: un luogo scelto per le sue particolari qualità (buio e stanze anguste). Molte delle opere sono state esposte senza cornice e parzialmente oscurate da slogan dispregiativi. La mostra d'arte degenerata comprendeva 650 dipinti, sculture e stampe di 112 artisti principalmente tedeschi.
Confronto tra le mostre
Arte degenerata e arte tedesca
Le due mostre, completamente in antitesi tra loro, rappresenano le differenze l'arte tedesca e l'arte moderna. La mostra d'arte tedesca mostra i canoni estetici voluti da Hitler, oltre ad esaltare l'orgoglio ariano come sentimento di superiorità razziale. Mentre la seconda mostra vuole ridicolizzare l'arte moderna, anche attraverso delle scritte provocatorie volte a ridicolizzare le nuove opere moderne, spesso da artisti ebrei. La prima mostra viene allestita in maniera solenne, quasi a voler elevare quelle opere.
Tra le opere della prima mostra vi è una suddivisione precisa, quasi a creare un'atmosfera mistica. Come accennato in precedenza lke opere degenerate sono ridicolizzate e spesso accompagnate da scritte denigratorie, volte a fuorviare la comprensione da parte del fruitore. Le due mostre non hanno lo stesso successo, infatti la mostra d'arte degenerata raccoglie 2 milioni di spettatori, molto maggiore rispetto ai "soli" 200.000 della Mostra dell'arte tedesca,
L'arte nel periodo fascista in Italia
Comparazione con fascismo e Mussolini
Il Duce basò la propria propaganda sul “far vedere”, appunto, ciò che il popolo italiano in realtà si aspettava con la fine della Prima Guerra Mondiale, quindi una figura che fosse in grado di guidare l’Italia e gli italiani nuovamente in alto, un condottiero. Mussolini, per diffondere il proprio messaggio – oltre a diventare un perfetto “politico sociale” che dominava le folle con una dialettica diretta, autoritaria ed un linguaggio del corpo naturale – usufruì di ogni mezzo di comunicazione, dal cinema alla letteratura, alla radio e infine l’arte che rientravano nella cosiddetta “politica del consenso” .
Nel 1937 fu creato il Ministero della Cultura Popolare, attivo negli anni precedenti e con il compito di controllare le principali forme di comunicazione di massa.In un primo momento, però, il controllo del regime non comportava l'imposizione di temi e immagini ufficiali, come affermava lo stesso Mussolini: “Dichiaro che è lungi da me l’idea di incoraggiare qualche cosa che possa assomigliare all’arte di stato. L’arte rientra nella sfera dell’individuo”.
Fonti
- https://www.finestresullarte.info/opere-e-artisti/il-rapporto-tra-hitler-e-le-arti
- https://it.wikipedia.org/wiki/Grande_mostra_d%27arte_tedesca
- https://it.wikipedia.org/wiki/Arte_degenerata
- https://it.wikipedia.org/wiki/Mostra_d%27arte_degenerata
- https://it.wikipedia.org/wiki/Dipinti_di_Adolf_Hitler
- https://digitalhistoriansunisa.wordpress.com/2017/06/07/larte-durante-il-periodo-fascista/
- https://www.discorsivo.it/magazine/2012/06/01/il-nazismo-e-larte-degenerata-due-mostre-a-confronto/
Arte durante nazismo
lorenzosalvati04
Created on March 26, 2023
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Il rapporto tra Hitler e le arti, contro l'arte moderna e “degenerata”
#88
Salvati Lorenzo
L'arte e hitler
La figura è stata ampiamente discussa, analizzata e studiata, con particolare attenzione alle sue dimensioni etiche, morali, filosofiche e politiche. Tuttavia, il raporto tra il Fuhrer a l'arte è generalmente silenzioso, senza un'adeguata considerazione della sua passione per l'arte, della sua esperienza artistica e della sua considerazione per la pittura, la scultura, la collezione e i musei.
La storia artistica di Adolf Hitler
Adolf Hitler (Braunanu am Inn, 1899 - Berlino, 1945) è stato uno dei protagonisti più controversi della storia del secolo scorso, la cui impronta influenza ancora oggi le dinamiche politiche, economiche e sociali dell'Europa e del mondo.
Hitler sull'arte
Mostra d'arte degenerata
Sono convinto che il lavoro dei grandi statisti e dei leader militari risieda sempre nel campo dell’arteHitler, Mein Kampf
Il 19 luglio 1937 apriva la mostra 'Entartete Kunst', voluta dal regime nazista per mostrare al pubblico l'arte "degenerata" contraria ai principî del regime.
La figura è stata ampiamente discussa, analizzata e studiata, con particolare attenzione alle sue dimensioni etiche, morali, filosofiche e politiche. Tuttavia, il rapporto tra il Führer e l'arte è generalmente omesso, senza un'adeguata considerazione della sua passione per l'arte, della sua esperienza artistica e della sua considerazione per la pittura, la scultura, le collezioni, i musei.
L'arte durante il periodo nazista
Mostre e personaggi
01
02
03
Le opere di Hitler
L'arte tedesca
Hitler e l'arte
Rapporto di Hitler e l'arte dalla nascita alla morte.
Le opere più importanti di Hitler.
La grande mostra d'arte tedesca e il discorso di Hitler
05
06
07
La mostra d'arte degenerata
L'arte degenerata
L'arte tedesca
La mostra e le opere d'arte tedesche e i numeri.
La mostra d'arte degenerata e motivi.
La mostra, le opere d'arte e i numeri.
08
09
10
Comparazione
Nazismo e arte
Fonti
Messa a confronto tra le due mostre.
Rapporto tra il duce e l'arte, oltre che l'uso.
Tutte le fonti della produzione.
Hitler e l'arte
La sua carriera artistica e aspirazioni
Ha affrontato il test d'ingresso in accademia con fiducia, convinto di poterlo superare con lode. l risultato fu invece negativo, si presentò al preside e gli chiese di chiarire i motivi del suo rifiuto, e gli assicurò che dai disegni che aveva fornito era evidente che non era assolutamente idoneo a fare il pittore, ma il suo talento era proiettato sull'architettura.
Adolf Hitler aveva un sogno fin dall'infanzia: voleva essere un pittore. Era affascinato dall'arte, dalla pittura e forse ancora di più dall'architettura. Tanto che decide di provare a entrare all'Accademia di Belle Arti di Vienna. Prima di allora frequentava una scuola tecnica, dove eccelleva per il talento nel disegno, ma è stato espulso perché ritenuto avere un atteggiamento problematico.
Le opere di Hitler
Rovine di un chiostro a Mesen
Il cortile della vecchia residenza di Monaco
Vaso blu con i fiori
1912
1914
1914
Il discorso d'apertura di Hitler
Discorso sull'arte all'aperura della mostra
"D'ora in poi intraprenderemo un'incessante guerra purificatrice contro gli ultimi elementi del nostro degrado culturale. Ma se tra loro c'è qualcuno che crede ancora di essere destinato a cose più alte, allora avrà quattro anni di tempo per dimostrare le sue posizioni, a questi quattro anni sono sufficienti per arrivare a un giudizio finale.
Ma ora, e voglio assicurarvelo qui, tutti i gruppi di ammiratori, amatori e imbroglioni che si sostengono a vicenda verranno esclusi ed eliminati. Questa cultura preistorica dell'età della pietra e i balbuzienti artistici possono tornare alle caverne dei loro antenati per il nostro bene, per applicare i loro primitivi scarabocchi internazionali."
La grande mostra d'arte tedesca
La mostra e gli scopi
La "Grande Mostra d'Arte Tedesca" fu inaugurata con una cerimonia il 18 luglio 1937 contemporaneamente alla Haus der Deutschen Kunst, l'edificio appositamente costruito per ospitarla.
Nel suo discorso di apertura, Hitler espose in modo esauriente la comprensione nazionalsocialista dell'"arte tedesca" e spiegò l'importanza che essa venisse trasmessa ai posteri.
Haus der Deutschen Kunst di Monaco
La grande mostra d'arte tedesca
Opere, mostra e organizzazione
Durante la mostra vennero vendute opere per un valore di 13 milioni di Reichsmark, di cui il solo Hitler partecipò per 6,8 milioni di Reichsmark. L'organizzazione della mostra fu affidata alla stessa Haus der Deutschen Kunst. La mostra ebbe un totale di 12500 oggetti esposti e fu visitata da circa 600000 persone, quasi considerabile un fiasco se messa in confronto con la Mostra d'artre degenerata.
La "Grande mostra d'arte tedesca" occupava il piano terra dell'edificio costruito appositamente per la mostra. Questo evento presentava e celebrava la cosidetta "autentica arte tedesca" , di gusto neoclassico e propagandiera degli ideali nazionalsocialisti. La mostra era stata pensata, oltre che per uno scopo propagandistico anche con uno scopo commerciale,dove gli artisti potevano presentare e vendere le proprie opere,
Mostra d'arte degenerata
La grande mostra d'arte tedesca
Arte degenerata
Discorso sull'arte all'aperura della mostra
dichiarava una "guerra spietata" alla disintegrazione culturale, attaccando "chiacchieroni, dilettanti e truffatori d'arte". Secondo i nazisti, l'arte degenerata è un gruppo di opere che "offendono la sensibilità tedesca,
La mostra, che comprendeva 650 opere d'arte confiscate dai musei tedeschi, contrastava la mostra d'arte tedesca tenutasi contemporaneamente. Il giorno prima dell'apertura della mostra, Hitler tenne un discorso in cui
o distruggono o offuscano le forme naturali, o semplicemente rivelano una mancanza di adeguata abilità manuale e artistica". [2] Un milione di persone hanno visitato la mostra nelle prime sei settimane.
Haus der Deutschen Kunst di Monaco
La mostra d'arte degenerata
Opere, mostra e organizzazione
Le prime tre sale erano a tema: la prima conteneva opere considerate dispregiative per la religione, la seconda esponeva principalmente opere di artisti ebrei, mentre la terza conteneva opere considerate offensive per donne, soldati e contadini tedeschi. Il resto della mostra non segue un tema specifico. Pochi mesi dopo la chiusura della mostra a Monaco,la mostra ha fatto tappa a Berlino, Lipsia, Düsseldorf, Weimar, Halle, Vienna e Salisburgo per un altro milione di spettatori.
La mostra venne tenuta presso l'Istituto Archeologico dell'Hofgarten: un luogo scelto per le sue particolari qualità (buio e stanze anguste). Molte delle opere sono state esposte senza cornice e parzialmente oscurate da slogan dispregiativi. La mostra d'arte degenerata comprendeva 650 dipinti, sculture e stampe di 112 artisti principalmente tedeschi.
Confronto tra le mostre
Arte degenerata e arte tedesca
Le due mostre, completamente in antitesi tra loro, rappresenano le differenze l'arte tedesca e l'arte moderna. La mostra d'arte tedesca mostra i canoni estetici voluti da Hitler, oltre ad esaltare l'orgoglio ariano come sentimento di superiorità razziale. Mentre la seconda mostra vuole ridicolizzare l'arte moderna, anche attraverso delle scritte provocatorie volte a ridicolizzare le nuove opere moderne, spesso da artisti ebrei. La prima mostra viene allestita in maniera solenne, quasi a voler elevare quelle opere.
Tra le opere della prima mostra vi è una suddivisione precisa, quasi a creare un'atmosfera mistica. Come accennato in precedenza lke opere degenerate sono ridicolizzate e spesso accompagnate da scritte denigratorie, volte a fuorviare la comprensione da parte del fruitore. Le due mostre non hanno lo stesso successo, infatti la mostra d'arte degenerata raccoglie 2 milioni di spettatori, molto maggiore rispetto ai "soli" 200.000 della Mostra dell'arte tedesca,
L'arte nel periodo fascista in Italia
Comparazione con fascismo e Mussolini
Il Duce basò la propria propaganda sul “far vedere”, appunto, ciò che il popolo italiano in realtà si aspettava con la fine della Prima Guerra Mondiale, quindi una figura che fosse in grado di guidare l’Italia e gli italiani nuovamente in alto, un condottiero. Mussolini, per diffondere il proprio messaggio – oltre a diventare un perfetto “politico sociale” che dominava le folle con una dialettica diretta, autoritaria ed un linguaggio del corpo naturale – usufruì di ogni mezzo di comunicazione, dal cinema alla letteratura, alla radio e infine l’arte che rientravano nella cosiddetta “politica del consenso” .
Nel 1937 fu creato il Ministero della Cultura Popolare, attivo negli anni precedenti e con il compito di controllare le principali forme di comunicazione di massa.In un primo momento, però, il controllo del regime non comportava l'imposizione di temi e immagini ufficiali, come affermava lo stesso Mussolini: “Dichiaro che è lungi da me l’idea di incoraggiare qualche cosa che possa assomigliare all’arte di stato. L’arte rientra nella sfera dell’individuo”.
Fonti