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Transcript
NICCOLO' AMMANITI: IO E TE
L'autore
Perchè ha scelto questo titolo?
ROMA - Oggi siamo qui per intervistare Niccolò Ammaniti scrittore del romanzo “Io e Te”, pubblicato nel 2010, da cui è stato tratto anche un film uscito nel 2012.Scrittore italiano contemporaneo nato il 25 Settembre 1966, a Roma. Inizialmente il suo progetto di vita non prevedeva di diventare uno scrittore. Si stava laureando all’Università e Non riuscendo a superare un esame cominciò a scrivere il suo primo libro intitolato “Branchie”. In seguito proseguì la sua carriera da scrittore e scrisse altri romanzi come: “Ti prendo e ti porto via” e “Io non ho paura”. Nella maggior parte dei suoi romanzi le tematiche ricorrenti sono l’adolescenza e altre tematiche forti.
<Il titolo del mio libro è “Io e Te” ed è importante per il messaggio che trasmette: infatti sottolinea il rapporto forte che unisce i due protagonisti Lorenzo e la sua sorellastra Olivia.>
Perchè romanzo di formazione?
<È un romanzo di formazione perché Lorenzo (il protagonista) ha un evoluzione nel corso del romanzo: è passato dal completo rifiuto verso ciò che è sconosciuto al capire che ciò che non conosciamo alla fine ci aiuta a crescere.. Si era ritrovato inizialmente a pensare di doversi mimetizzare con gli altri, ma nel corso della storia capisce che lui in realtà era proprio il ragazzo che fingeva di rappresentare, cioè uguale a tutti gli altri anche se con le proprie caratteristiche.>
IO E TE
Film del 2012 tratto dall'ononimo romanzi
Niccolò Ammaniti
La trama:
Barricato in cantina per trascorrere di nascosto da tutti la sua settimana bianca, Lorenzo, un quattordicenne introverso e un po’ nevrotico, si prepara a vivere il suo sogno solipsistico di felicità: niente conflitti, niente compagni di scuola, niente commedie e finzioni. Il mondo con le sue regole incomprensibili fuori della porta e lui stravaccato su un divano, circondato di cocacola, scatolette di tonno e romanzi horror. Sarà Olivia, che piomba all’improvviso nel bunker con la sua ruvida e cagionevole vitalità, a far varcare a Lorenzo la linea d’ombra, a fargli gettare la maschera di adolescente difficile per accettare il gioco caotico della vita là fuori.
In breve qual'è la storia del romanzo?
<Una cantina, una innocente bugia raccontata ai genitori e l’idea strampalata di una settimana bianca nelle viscere del proprio palazzo. Tutto qui. Con una manciata di ingredienti e uno stile scarno e asciutto, racconto il più semplice e imperscrutabile dei misteri: come diventare grandi.>
Tempo e Spazio
Qual è il tempo della storia? Quali sono i luoghi in cui è ambientato il romanzo?
<Il tempo della storia è relativamente breve: la narrazione vera e propria si svolge in una settimana, ma Ammaniti nel racconto ha inserito vari flashback che ampliano l’arco di tempo in cui la vicenda si svolge, dal 1998 al 2008, quindi per dieci anni.>
<La storia non si svolge in un singolo luogo, ma le ambientazioni cambiano più volte e hanno anche un valore simbolico, per esempio la cantina, la scuola, la casa di Lorenzo, l’ospedale e Roma sono il simbolo dell’interno e dell’esterno, dell’alto e del basso.>
Olivia Cuni
Nonna Laura
I Genitori
Lorenzo Cuni
Statico
statico
Statici
dinamico
La sorellastra di Lorenzo è Olivia Cuni, figlia del padre di Lorenzo, ma nata da una madre diversa. Ha 23 anni, è una ragazza bellissima e alta con i capelli scuri e ricci. Inizialmente voleva fare la fotografa, ma la sua situazione familiare complicata e le scelte sbagliate la portano allo sbando, costringendola a nascondere la sua fragilità con l’arroganza.
Il protagonista del romanzo è Lorenzo Cuni, un ragazzo di 14 anni, più alto dei suoi coetanei, con i capelli scuri e lentiggini spruzzate per tutto il volto. E’ un ragazzo molto introverso e profondamente solo, che non è in grado di relazionarsi o fare amicizia con gli sconosciuti.
I genitori di Lorenzo sono molto diversi: Arianna, la madre è una donna apprensiva e molto protettiva nei confronti del figlio, costantemente preoccupata per le azioni di Lorenzo; il padre è un uomo assente e piuttosto distaccato nei confronti del figlio, tanto da sottovalutarne i problemi.
La nonna Laura è l’unica vera confidente del protagonista, infatti Lorenzo passa la maggior parte del suo tempo a casa di quest’ultima, proprio perchè è l’unica che lo capisce veramente.
Com'è si sviluppa la narrazione?
<Il racconto è prevalentemente composto da dialoghi con solo alcune piccole parti descrittive che però sono perlopiù riflessioni. La narrazione è in prima persona, quindi il narratore è omodiegetico e coincide con il protagonista, Lorenzo. Il narratore determina il punto di vista, che è fisso, interno e ristretto, pertanto le vicende ci appaiono sempre dagli occhi di Lorenzo. Questo tipo di narratore dà una maggiore impressione di realismo alla vicenda raccontata. Il linguaggio utilizzato è semplice e con frasi brevi, il vocabolario è realistico e nel testo sono presenti vari espedienti retorici, come le ripetizioni, Io e te, le metafore e dei simboli. Il tipo di scrittura è informale, infatti è presente anche il turpiloquio, per rendere il racconto più realistico dato che raccontata la storia di due adolescenti. I temi trattati sono molto forti, come quello delle dipendenze, l’accettazione, l’omologazione, la famiglia (nel caso di Olivia, che ne ha una allargata, infatti lei si sente come “un pezzo in più”), l’adolescenza ed i problemi che essa comporta.>
Quali sono le frasi più significative per te? “Le cose, una volta pensate, che bisogno c’è di dirle?”
"E' una frase che racchiude un grande significato perchè nella società odierna si tende ad imitare gli altri, quasi sempre mettendo da parte e tenendo per sè quelli che sono i propri pensieri. Si cerca di essere uguale nei modi, nei vestirsi, nel linguaggio... facendo così credere di essere come loro. Non si esprimono più le proprie opinioni e idee, si tende a "recitare" di essere interessato agli altri, solamente perchè si tende ad aver paura del confronto e del giudizio altrui.
“Lorenzo è incapace di provare empatia per gli altri. Per lui tutto quello che è fuori dalla sua cerchia affettiva non esiste, non gli suscita nulla. Crede di essere speciale e che solo persone speciali come lui lo possano capire.”
Una frase per me molto importante, perchè mi ci rivedo in quanto non mi ritengo una persona empatica. L’empatia è la capacità di “mettersi nei panni dell’altro” percependo, in questo modo, emozioni e pensieri. E’ l’abilità di vedere il mondo come lo vedono gli altri. E' una delle principali porte d’accesso agli stati d’animo e in generale al mondo dell’altro. Chi non riesce ad essere empatico non riesce a preoccuparsi degli altri, non riesce a percepire e comprendere quello che succede agli altri e quindi non riesce a creare un rapporto basato sulla fiducia. Le persone prive di questa capacità sono fredde e quindi non si sentono affatto motivati ad alleviare la sofferenza altrui. In un certo senso appaiono come egoiste, perché pensano solo al loro benessere e se danno, lo fanno solo perché ricevono qualcosa in cambio: la mancanza di empatia può far apparire le persone poco amichevoli e poco aperte agli altri.
“La mosca era riuscita a fregare tutti, perfettamente integrata nella società delle vespe. Credevano che fossi uno di loro, uno giusto”
Questa frase è molto importante perchè racchiude il punto di vista di partenza di Lorenzo: all’inizio si era ritrovato a pensare di doversi mimetizzare con gli altri; alla fine comprende che lui in realtà era proprio il ragazzo che fingeva di rappresentare, cioè uguale a tutti gli altri, anche se con le proprie caratteristiche.
Consiglio questo libro perchè....
e' un libro breve, ma intenso, con un linguaggio comprensibile e diretto.Adatto a lettori di qualsiasi età che possono riconoscersi nei personaggi o nelle caratteristiche di più di uno di loro. Una storia che racconta l'adolescenza, in cui io, ora quattordicenne, posso riconoscermi o riconoscere i miei coetanei. Un pò scuote la mia mente e porta a riflettere su come sto vivendo la mia adolescenza. Fa riflettere sul rapporto con i genitori, con altre figure di riferimento che possono condizionare la propria vita. Questo libro sottolinea come nella vita, si possono incontrare ostacoli che possono farti inciampare lungo la strada oppure diventare preziose occasioni di svolta!
Grazie per l'attenzione!
lavoro di: Castucci Daniele