TERREMOTO IN IRPINIA
Il terremoto in Irpinia è stato un disastro naturale che ha colpito l'Italia meridionale alle ore 19.34 del 23 novembre 1980.
Il terremoto dell'Irpinia del 1980 è stato causato dal movimento della faglia di Pernicana, situata sotto l'Appennino meridionale in Italia. La faglia di Pernicana è una zona di frattura nella crosta terrestre dove le due placche tettoniche si muovono l'una rispetto all'altra. In questo caso, la placca africana si stava muovendo verso nord-est rispetto alla placca euroasiatica, causando una deformazione delle rocce nella zona di frattura. Questa deformazione ha portato alla rottura della faglia e alla liberazione di energia sismica sotto forma di un terremoto. La zona colpita dal terremoto era densamente popolata e molti degli edifici non erano costruiti per resistere alle forti scosse sismiche, aumentando ulteriormente i danni e le vittime.
Il terremoto dell'Irpinia del 1980 è stato causato dal movimento della faglia di Pernicana, situata sotto l'Appennino meridionale, in Italia. La faglia di Pernicana è una zona di frattura nella crosta terrestre dove le due placche tettoniche si muovono l'una rispetto all'altra. In questo caso, la placca africana si stava muovendo verso nord-est rispetto alla placca euroasiatica, causando una deformazione delle rocce nella zona di frattura. Questa deformazione ha portato alla rottura della faglia e alla liberazione di energia sismica sotto forma di un terremoto. La zona colpita dal terremoto era densamente popolata e molti degli edifici non erano costruiti per resistere alle forti scosse sismiche, aumentando ulteriormente i danni e le vittime.
L'epicentro del terremoto si è verificato vicino al comune di Conza nella provincia di Avellino, nell'Irpinia.
Il terremoto dell'Irpinia del 1980 è stato uno dei terremoti più distruttivi nella storia dell'Italia. La magnitudo del terremoto è stata di 6,9 sulla scala Richter, con una durata di circa 90 secondi e una profondità di circa 10 km.
Il terremoto ha causato la morte di circa 2.483 persone, il ferimento di oltre 7.700 e la distruzione di oltre 200.000 edifici.
Le operazioni di soccorso e assistenza sono state complesse a causa della difficoltà di accesso alle zone colpite e della mancanza di infrastrutture adeguate.
Il terremoto dell'Irpinia del 1980 è stato un evento tragico che ha segnato la storia dell'Italia meridionale. La ricostruzione è durata moltissimi anni, durante i quali enormi sono stati i disagi per gli sfollati. La speranza è che l'esperienza abbia portato a un maggiore sviluppo delle infrastrutture di emergenza e alla creazione di organizzazioni di soccorso dedicate a fornire supporto in caso di disastri naturali.
TERREMOTO IRPINIA 1980
De Rosa
Created on March 26, 2023
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TERREMOTO IN IRPINIA
Il terremoto in Irpinia è stato un disastro naturale che ha colpito l'Italia meridionale alle ore 19.34 del 23 novembre 1980.
Il terremoto dell'Irpinia del 1980 è stato causato dal movimento della faglia di Pernicana, situata sotto l'Appennino meridionale in Italia. La faglia di Pernicana è una zona di frattura nella crosta terrestre dove le due placche tettoniche si muovono l'una rispetto all'altra. In questo caso, la placca africana si stava muovendo verso nord-est rispetto alla placca euroasiatica, causando una deformazione delle rocce nella zona di frattura. Questa deformazione ha portato alla rottura della faglia e alla liberazione di energia sismica sotto forma di un terremoto. La zona colpita dal terremoto era densamente popolata e molti degli edifici non erano costruiti per resistere alle forti scosse sismiche, aumentando ulteriormente i danni e le vittime.
Il terremoto dell'Irpinia del 1980 è stato causato dal movimento della faglia di Pernicana, situata sotto l'Appennino meridionale, in Italia. La faglia di Pernicana è una zona di frattura nella crosta terrestre dove le due placche tettoniche si muovono l'una rispetto all'altra. In questo caso, la placca africana si stava muovendo verso nord-est rispetto alla placca euroasiatica, causando una deformazione delle rocce nella zona di frattura. Questa deformazione ha portato alla rottura della faglia e alla liberazione di energia sismica sotto forma di un terremoto. La zona colpita dal terremoto era densamente popolata e molti degli edifici non erano costruiti per resistere alle forti scosse sismiche, aumentando ulteriormente i danni e le vittime.
L'epicentro del terremoto si è verificato vicino al comune di Conza nella provincia di Avellino, nell'Irpinia.
Il terremoto dell'Irpinia del 1980 è stato uno dei terremoti più distruttivi nella storia dell'Italia. La magnitudo del terremoto è stata di 6,9 sulla scala Richter, con una durata di circa 90 secondi e una profondità di circa 10 km.
Il terremoto ha causato la morte di circa 2.483 persone, il ferimento di oltre 7.700 e la distruzione di oltre 200.000 edifici.
Le operazioni di soccorso e assistenza sono state complesse a causa della difficoltà di accesso alle zone colpite e della mancanza di infrastrutture adeguate.
Il terremoto dell'Irpinia del 1980 è stato un evento tragico che ha segnato la storia dell'Italia meridionale. La ricostruzione è durata moltissimi anni, durante i quali enormi sono stati i disagi per gli sfollati. La speranza è che l'esperienza abbia portato a un maggiore sviluppo delle infrastrutture di emergenza e alla creazione di organizzazioni di soccorso dedicate a fornire supporto in caso di disastri naturali.