Ipazia
di Alessandria
"salvaguardate il vostro diritto i pensare, perchè anche pensare male è meglio di non pensare affatto" -Ipazia
Ipazia (in latino Hypatia) nacque ad Alessandria d'Egitto in un periodo stimabile tra il 350 e il 370 a.C Fu matematica, astronoma e filosofa. Era figlia di Teone, capo della scuola neoplatonica di Alessandria. Ipazia studiò matematica sotto la guida del padre ed ebbe inoltre la possibilità di studiare nella biblioteca di Alessandria, in Grecia e in Italia,incrementando notevolmente la sua cultura. Intorno al 400 a.C, all'età di circa 31 anni, assunse la direzione della scuola neoplatonica di Alessandria, dove insegnò principalmente matematica e filosofia Tutto il lavoro di Ipazia è andato perduto probabilmente a causa di uno dei tanti incendi che distrusse la biblioteca di Alessandria. Tutto ciò che sappiamo su di lei deriva infatti dalle lettere o dagli scritti degli studiosi dell'epoca: Tradusse e divulgó insieme al padre molti classici greci tra cui le opere di Euclide, Archimede e Diofanto; scrisse vari commentari sull' Aritmetica di Diofanto, sulle coniche di apollonio e sulle opere astronomiche di tolomeo
La scuola di Alessandria d'Egitto, la cui fondatrice è Ipazia, si sviluppa tra la fine del 4 secolo e gli inizi del 7 secolo e rappresenta l'ultima fase del neoplatonismo. Ipazia aderì alla scuola neoplatonica e non si convertì mai al cristianesimo. In particolare basa i suoi insegnamenti su quelli di due grandi filosofi: Platone, il fondatore del neoplatonismo, e Giamblico che fu uno sviluppatore del neoplatonismo. Ipazia di Alessandria è considerata la ‘martire pagana’ e fu uccisa dai cristiani nel 415 d.C, quando una folla di Cristiani la circondarono sulla porta di casa sua, la trascinarono all'interno di una chiesa dove la spogliarono e la squartarono per poi bruciare i resti del suo corpo. Tuttavia, per quanto riguarda i mandanti dell'omicidio e le motivazioni, gli storici dell'epoca presentano dei pareri discordanti: secondo la versione di Socrate Scolastico il responsabile sarebbe un certo Pietro il lettore; altre fonti più tarde identificavano in Cirillo il diretto mandante dell'omicidio. Egli avrebbe infatti ucciso la filosofa per invidia derivante dalla sua influenza e dalla sua conoscenza.
invenzioni e scoperte
l' areometro
per misurare il peso specifico dei liquidi
l'astrolabio piano
Per localizzare o calcolare la posizione di corpi celesti
le sezioni coniche
l'idroscopio
Per esplorare il fondo del mare
Sono delle curve che si ottengono tagliando un doppio cono con un piano. Sono di tre tipi: l'ellisse, l'iperbole e la parabola. Le coniche furono studiate dal matematico Apollonio di Perga (262 a.C. – 190 a.C.) che si spostò ad Alessandria d’Egitto per esplorarne le proprietà sotto la guida del grande Euclide. Apollonio, nella sua opera Sezioni Coniche (230 a.C.), raccolse 487 teoremi inerenti alle coniche e rimase il trattato più famoso sull’argomento.L’opera di Apollonio fu commentata da Ipazia Ipazia Si occupò anche di meccanica e di tecnologia applicata. Essa infatti perfezionò tre strumenti:
Arrivò anche a formulare insieme al padre una teoria eliocentrica (ossia opposta a quella geocentrica di tolomeo per cui la terra è al centro dell'universo e tutti gli altri corpi celesti le ruotano attorno) che sarà poi definitivamente dimostrata da copernico e galilei tredici secoli più tardi
considerazioni personali
ruolo di Ipazia nell'emancipazione della figura femminile
Il film mi è piaciuto molto poiché parla dei pagani e dei cristiani ma in modo generalizzato perché la storia è focalizzato sui Ipazia, che è infatti una delle donne più coraggiose che ha cambiato il mondo in cui viviamo grazie alle sue scoperte e conoscenze e nonostante i pregiudizi dell'epoca poiché si trattava di una società dominata da uomini in un clima di fanatismo, ripudio della cultura e della scienza in nome della religione cristiana.
Fin dall’antichità, le donne hanno contribuito in maniera significativa allo sviluppo scientifico. Medici, fisiche, matematiche, biologhe: la storia abbonda di donne che hanno fatto della scienza la loro ragione di vita, molto spesso incontrando difficoltà e pregiudizi da parte di una società che non riconosceva loro il giusto peso e l’enorme contributo che hanno dato al settore scientifico. Ipazia è una delle donne tenaci e appassionate che non si sono mai arrese di fronte a un mondo dominato da uomini, e le cui conquiste hanno contribuito a cambiare il mondo in cui viviamo. Ipazia infatti è una delle più importanti rappresentanti del mondo neoplatonico: innanzitutto per la sua grande capacità di distinguersi nel panorama scientifico, esclusivo del mondo maschile. E poi per il suo coraggio, che l’ha vista vittima dei pregiudizi e della crudeltà di una società che negava l’importanza della cultura e del sapere.
ipazia di Alessandria
giulia timofte
Created on March 25, 2023
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Ipazia
di Alessandria
"salvaguardate il vostro diritto i pensare, perchè anche pensare male è meglio di non pensare affatto" -Ipazia
Ipazia (in latino Hypatia) nacque ad Alessandria d'Egitto in un periodo stimabile tra il 350 e il 370 a.C Fu matematica, astronoma e filosofa. Era figlia di Teone, capo della scuola neoplatonica di Alessandria. Ipazia studiò matematica sotto la guida del padre ed ebbe inoltre la possibilità di studiare nella biblioteca di Alessandria, in Grecia e in Italia,incrementando notevolmente la sua cultura. Intorno al 400 a.C, all'età di circa 31 anni, assunse la direzione della scuola neoplatonica di Alessandria, dove insegnò principalmente matematica e filosofia Tutto il lavoro di Ipazia è andato perduto probabilmente a causa di uno dei tanti incendi che distrusse la biblioteca di Alessandria. Tutto ciò che sappiamo su di lei deriva infatti dalle lettere o dagli scritti degli studiosi dell'epoca: Tradusse e divulgó insieme al padre molti classici greci tra cui le opere di Euclide, Archimede e Diofanto; scrisse vari commentari sull' Aritmetica di Diofanto, sulle coniche di apollonio e sulle opere astronomiche di tolomeo
La scuola di Alessandria d'Egitto, la cui fondatrice è Ipazia, si sviluppa tra la fine del 4 secolo e gli inizi del 7 secolo e rappresenta l'ultima fase del neoplatonismo. Ipazia aderì alla scuola neoplatonica e non si convertì mai al cristianesimo. In particolare basa i suoi insegnamenti su quelli di due grandi filosofi: Platone, il fondatore del neoplatonismo, e Giamblico che fu uno sviluppatore del neoplatonismo. Ipazia di Alessandria è considerata la ‘martire pagana’ e fu uccisa dai cristiani nel 415 d.C, quando una folla di Cristiani la circondarono sulla porta di casa sua, la trascinarono all'interno di una chiesa dove la spogliarono e la squartarono per poi bruciare i resti del suo corpo. Tuttavia, per quanto riguarda i mandanti dell'omicidio e le motivazioni, gli storici dell'epoca presentano dei pareri discordanti: secondo la versione di Socrate Scolastico il responsabile sarebbe un certo Pietro il lettore; altre fonti più tarde identificavano in Cirillo il diretto mandante dell'omicidio. Egli avrebbe infatti ucciso la filosofa per invidia derivante dalla sua influenza e dalla sua conoscenza.
invenzioni e scoperte
l' areometro
per misurare il peso specifico dei liquidi
l'astrolabio piano
Per localizzare o calcolare la posizione di corpi celesti
le sezioni coniche
l'idroscopio
Per esplorare il fondo del mare
Sono delle curve che si ottengono tagliando un doppio cono con un piano. Sono di tre tipi: l'ellisse, l'iperbole e la parabola. Le coniche furono studiate dal matematico Apollonio di Perga (262 a.C. – 190 a.C.) che si spostò ad Alessandria d’Egitto per esplorarne le proprietà sotto la guida del grande Euclide. Apollonio, nella sua opera Sezioni Coniche (230 a.C.), raccolse 487 teoremi inerenti alle coniche e rimase il trattato più famoso sull’argomento.L’opera di Apollonio fu commentata da Ipazia Ipazia Si occupò anche di meccanica e di tecnologia applicata. Essa infatti perfezionò tre strumenti:
Arrivò anche a formulare insieme al padre una teoria eliocentrica (ossia opposta a quella geocentrica di tolomeo per cui la terra è al centro dell'universo e tutti gli altri corpi celesti le ruotano attorno) che sarà poi definitivamente dimostrata da copernico e galilei tredici secoli più tardi
considerazioni personali
ruolo di Ipazia nell'emancipazione della figura femminile
Il film mi è piaciuto molto poiché parla dei pagani e dei cristiani ma in modo generalizzato perché la storia è focalizzato sui Ipazia, che è infatti una delle donne più coraggiose che ha cambiato il mondo in cui viviamo grazie alle sue scoperte e conoscenze e nonostante i pregiudizi dell'epoca poiché si trattava di una società dominata da uomini in un clima di fanatismo, ripudio della cultura e della scienza in nome della religione cristiana.
Fin dall’antichità, le donne hanno contribuito in maniera significativa allo sviluppo scientifico. Medici, fisiche, matematiche, biologhe: la storia abbonda di donne che hanno fatto della scienza la loro ragione di vita, molto spesso incontrando difficoltà e pregiudizi da parte di una società che non riconosceva loro il giusto peso e l’enorme contributo che hanno dato al settore scientifico. Ipazia è una delle donne tenaci e appassionate che non si sono mai arrese di fronte a un mondo dominato da uomini, e le cui conquiste hanno contribuito a cambiare il mondo in cui viviamo. Ipazia infatti è una delle più importanti rappresentanti del mondo neoplatonico: innanzitutto per la sua grande capacità di distinguersi nel panorama scientifico, esclusivo del mondo maschile. E poi per il suo coraggio, che l’ha vista vittima dei pregiudizi e della crudeltà di una società che negava l’importanza della cultura e del sapere.