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IL FASCISMO

GIULIA GERARDI

Created on March 24, 2023

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IL FASCISMO

La storia del fascismo italiano prende avvio alla fine del 1914 con la fondazione, da parte del giornalista Benito Mussolini, del movimento del Fascio d'azione rivoluzionaria, in seno ad un movimento interventista nella prima guerra mondiale. Le espressioni ventennio fascista o semplicemente ventennio si riferiscono al periodo che va dalla presa del potere del fascismo e di Benito Mussolini, ufficialmente avvenuta il 31 ottobre 1922, sino alla fine del regime, avvenuta formalmente il 25 luglio 1943. Specialmente dalla propaganda del regime veniva inoltre utilizzata la locuzione Italia fascista per indicare il Regno d'Italia sotto il governo di Mussolini e del Partito Nazionale Fascista.

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1918-1921 Crisi economica e inquietudine sociale. Violenza fascista contro le organizzazioni socialiste e comuniste.

Marcia su Roma; il fascismo prende il potere

Assassinio di Matteotti

1919-1920 biennio rosso

1919

1924

1922

1921

1918

1920

Mussolini fonda i <<Fasci di combattimento>>

Fondazione del Partito comunista d'Italia

Fondazione del Partito nazionale fascista

Fondazione del Partito popolare italiano

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1925-1926 <<Leggi fascistissime>>

Leggi antiebraiche

Patti lateranensi

Fine del fascismo

1926

1943

1939

1938

1925

1929

1926-1939 Dittatura fascista

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l'italia di mussolini vuole essere un impero

Tra l’ottobre del 1935 e il maggio del ‘36 Mussolini decide di invadere l’Etiopia, per rendere l’Italia un impero e “dare agli italiani un posto al sole”. Quella che doveva essere un’invasione veloce e semplice si trasformò in un conflitto durato 7 mesi in cui gli italiani, guidati da Emilio De Bono prima e da Pietro Badoglio poi, anche se in supremazia numerica e con tecnologia più avanzata, trova una dura resistenza, fino al 5 maggio 1936, quando l’Italia s’impadronì definitivamente dell’Abissinia. Il casus belli è l’incidente di Ual Ual, nasce a dicembre del ‘34 quando gli etiopi attaccano un presidio italiano, secondo loro illegittimo, dando la giustificazione a al Duce per attaccare. La nascita dell’impero è fondamentale per Mussolini, tant’è che la canzone più conosciuta sul fascismo, faccetta nera, è basata proprio su quest’evento, sulla fantomatica liberazione da parte dell’Italia verso gli etiopi.

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MOVIMENTO ANTIFASCISTA

L'Italia antifascista si riferisce al periodo storico in cui l'Italia lottò contro il regime fascista di Benito Mussolini, che governò il paese dal 1922 al 1943. Il movimento antifascista in Italia era composto da una vasta gamma di gruppi politici, sociali e culturali, tra cui comunisti, socialisti, anarchici, cattolici, liberali e intellettuali. Questi gruppi avevano opinioni diverse sulla natura della società italiana e sulla strategia da adottare per combattere il fascismo. Uno dei momenti più importanti nella lotta antifascista in Italia fu la Resistenza, un movimento di guerriglia che combatté contro le truppe naziste e fasciste dopo che il regime fascista di Mussolini fu rovesciato nel 1943. La Resistenza fu composta da partigiani provenienti da diverse fazioni politiche, che si unirono per liberare l'Italia dal nazifascismo. La Resistenza italiana ebbe luogo soprattutto nelle regioni settentrionali e centrali del paese, dove l'esercito tedesco e le truppe fasciste erano presenti in maggior numero. La Resistenza aveva come obiettivo principale sabotare le operazioni militari dei nazisti e dei fascisti e creare un clima di insicurezza tra le loro truppe. I partigiani operavano attraverso azioni di guerriglia, sabotaggi e attacchi a convogli militari e posti di blocco.

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Il movimento di resistenza fu anche accompagnato da un'ampia campagna di propaganda che promuoveva la lotta antifascista e incoraggiava la popolazione italiana a unirsi alla causa. I partigiani furono in grado di mobilitare un vasto sostegno popolare grazie alla loro retorica contro il fascismo e la tirannia, e alla loro difesa dei valori della libertà, della giustizia e della democrazia. La lotta antifascista in Italia fu anche caratterizzata da una forte presenza femminile. Le donne parteciparono attivamente alla Resistenza, sia come combattenti che come sostenitrici del movimento. Molte donne furono incarcerate, torturate e uccise dai nazisti e dai fascisti per il loro impegno nella lotta antifascista. La fine della Seconda guerra mondiale segnò la fine del regime fascista in Italia e la nascita della Repubblica Italiana. Il movimento antifascista in Italia ha lasciato un'impronta duratura sulla società e sulla politica italiana, ispirando l'aspirazione per la democrazia, la libertà e la giustizia sociale.

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CURIOSITA' SU MUSSOLINI

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Mussolini nasce il 29 luglio 1883. Il nome completo di Mussolini era “Benito Amilcare Andrea”. Il padre, convinto socialista, gli aveva messo questo nome in onore del rivoluzionario messicano Benito Juarez, del patriota e socialista italiano Amilcare Cipriani e di Andrea Costa, il primo deputato socialista della storia d’Italia.

Figlio d’arte, ottenne il diploma di Maestro elementare a soli 20 anni presso la Regia Scuola Magistrale maschile Carducci di Forlimpopoli. Il futuro capo del fascismo, fece di tutto per farsi notare: propaganda socialista, comizi, bevute da stramazzare al suolo, caccia alle donne del paese, scazzottate con mariti offesi, e pure la leggenda - anche qui - di un figlio avuto dalla padrona di una locanda. Un vero educatore, accusato addirittura di essere un "bestemmiatore".

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Come racconta sua moglie Rachele, Mussolini non aveva la minima percezione dei soldi, anzi andava sempre in giro senza, tanto che da quando si erano conosciuti, il Duce le dava la sua busta paga ancora chiusa. E l'economia di casa l'amministrava esclusivamente lei. Un pessimo inizio per un uomo che voleva trasformare il regno d’Italia in un impero economico

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Dopo parecchi anni dalla morte di Mussolini, sua moglie Rachele riuscì a farsi ridare il corpo di suo marito. Le mancava solo un pezzetto di cervello rubato dagli americani per poterlo studiare. Rachele quindi scrisse lei stessa all'ambasciata americana e dopo qualche tempo la sua richiesta fu esaudita. Un funzionario americano vestito in borghese venne in Romagna a consegnarle di persona il pezzetto di cervello mancante del suo amato marito.

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Jacopo Antonucci, Giulia Gerardi, Alberto Mele, Samule Pastore, Francesco Petito, Simone Tarantino