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orfeo ed euridice

Arianna Signorini

Created on March 24, 2023

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Transcript

Il mito di Orfeo ed Euridice

Le molteplici interpretazioni del mito

Il MIto con lo scorrere del tempo

Italo Calvino

Christoph Willibald Gluck

Ovidio

8 d.C..

1762

1965

29 a.C.

1479

1904

Angelo Poliziano

Rainer Maria Rilke

Virgilio

La storia

  • Orfeo, figlio del re Eagro e della Musa Calliope, è un poeta e musicista e suona la lira che gli è stata donata da Apollo.
  • Si unisce alla spedizione degli Argonauti per recuperare il Vello d'oro. Al ritorno sposa la bella Euridice.
  • Euridice, fuggendo da Aristeo, viene morsa letalmente da un serpente.
  • Orfeo scende agli Inferi per recuperare la sua amata e riesce ad ottennere ciò che vuole, a patto che non si volti a guardare Euridice finché non sono giunti in superficie.
  • Orfeo infrange la promessa e non appena la guarda, la ragazza scompare per sempre.

La figura di Aristeo

In Virgilio

In contrapposizione ad Orfeo si trova l'apicoltore Aristeo. Egli, dopo aver involontriamente causato la morte di Euridice, inizia a notare che tutte le sue api stavano morendo, perciò conduce scrupolosamente un rito di espiazione e le api rinascono dalle viscere dei buoi sacrificati. Il contadino rappresenta perciò il duro lavoro (labor) e la pietas, cose che riescono a superare gli esiti dell'amor.

La figura di Orfeo

Virgilio nel finale delle Georgiche racconta il mito di Orfeo e Euridice, mettendo in evidenza il parallelismo tra la condizione di Orfeo e quella di Aristeo. Secondo il critico Biagio Conte, questo confronto avrebbe un'implicazione allegorica: Orfeo rappresenta la poesia che può consolare ma non vincere la morte.

VS

In Angelo Poliziano

In "Fabula di Orfeo", Poliziano narra il famoso mito, nonostante siano pochi i riferimenti ad esso. In particolare, è interessante la connotazione misogina nel finale, quando, a seguito della delusione amorosa, Orfeo inizia a celebrare l'amore omosessuale.

In Ovidio

Anche il poeta romano Ovidio inserisce all'interno delle "Metamorfosi" il mito di Orfeo ed Euridice. In questo caso, però viene messa in risalto la condizione del cantore e tralasciata la vicenda di Aristeo, dando largo spazio ai sentimenti. Inoltre, il personaggio di Euridice è diverso: nel poema ovidiano la ragazza non ha alcun interazione con l'amato risultando perciò muta.

In Christoph Willibald Gluck

Il mito viene anche ripreso in un melodramma del '700, a cura del compositore Gluck.In questo caso, il mito ha un finale differente rispetto all'originale: Orfeo, in preda alla disperazione, viene salvato da Amore, che riporta in vita la sua amata Euridice.

In Reiner Maria Rilke

Euridice

Orfeo

Contrariamente a Orfeo, Euridice è profondamente cambiata: mentre sta salendo non riconosce suo marito, e quando Hermes le fa notare che lui è scomparso, la ragazza risponde "Chi?" . Ciò accade perché Euridice ha raggiunto un nuovo grado di consapevolezza, che comporta una maggiore chiarezza della realtà e di conseguenza la persona amata non appare più come la si era sempre vista.

Nel poema di R. M. Rilke, Orfeo non riesce a cogliere il vero motivo del suo viaggio agli Inferi, ovvero quello di crescita dell'individuo, perciò si astiene dal voler cambiare la sua visione del mondo. Pertanto, il poeta non riuscirà a vedere l'amata perché si ostina a rimanere attaccato alle sicurezze del passato.

In Italo Calvino

Infine, Italo Calvino ribalta completamente il mito, facendo corrispondere gli Inferi alla civiltà terrena, la vita terrestre diventa invece quella infernale e Plutone diventa l'amante della bella Euridice. Il racconto risulta perciò una critica alla vita frenetica della società contemporanea, oppressa dal suo carattere dispersivo.

Grazie!