IL VETRO
Il vetro colato
Introduzione
Il vetro cilindrico
Il riciclo
indice
Il vetro float
Come funziona
Il riciclo nel mondo e in Europa
Il vetro tirato
Fine
Il vetro piano
Il vetro
Aspetto
Trasparente
Composizione
Cosa è
Diossido di silicio (SiO2) più altri ossidi
Il vetro è un materiale ottenuto tramite la solidificazione di un liquido non accompagnata dalla cristallizzazione. I vetri sono solidi amorfi, dunque non possiedono un reticolo cristallino ordinato, ma una struttura disordinata e rigida, composta da atomi legati covalentemente; tale reticolo disordinato permette la presenza di interstizi in cui possono essere presenti impurezze, spesso desiderate, date da metalli.
Stato di aggregazione
solido (liquido sottoraffreddato)
Cristallinità
Amorfo
riciclaggio
Il riciclo del vetro
Il riciclo del vetro (o riciclaggio) è il processo di trasformazione del vetro di scarto in nuovi prodotti.
Il vetro frantumato e pronto per essere rifuso è chiamato rottame di vetro (“cullet” in inglese).
Esistono due tipi di rottame di vetro: interno ed esterno all’industria vetraria.Per essere riciclati, i rottami di vetro devono essere purificati e puliti da eventuali contaminazioni. Poi, a seconda dell’uso finale e delle capacità di lavorazione delle industrie locali, potrebbe anche dover essere separato in diversi colori.
Il vetro interno ed esterno
- Il rottame di vetro interno è composto da prodotti difettosi individuati e rifiutati da dal controllo qualità durante il processo industriale di produzione del vetro, da fasi di transizione dovuti a variazioni del prodotto (come cambiamenti di spessore e colore) e da ritagli.
- Il rottame di vetro esterno è un vetro di scarto che è stato raccolto o ritrattato allo scopo di essere riciclato. Il vetro di scarto esterno (che può essere pre o post-consumo) è classificato come rifiuto.
come funziona
Le fasi di purificazione
Come funziona il riciclo
Sia operai che macchinari automatizzati vengono impiegati nelle diverse fasi della purificazione.
- Si rimuovono innanzitutto i corpi estranei di grosse dimensioni
- Si procede rimuovendo i contaminanti sopra riportati, attraverso varie stazioni di cernita, frantumazione, vagliatura e separazione
- Il vetro frantumato viene quindi essiccato
- Colori diversi vengono smistati tramite macchine con sensori ottici
Il vetro così lavorato non è più rifiuto ma materia prima seconda.
Per poter utilizzare il vetro raccolto da industrie e città, la maggior parte dei contaminanti devono essere rimossi (è necessario arrivare ad una purezza maggiore del 99%). Tra i contaminanti tipici abbiamo:
- Residui organici: carta, plastica, tappi, ecc…
- Rifiuti inorganici: pietre, ceramiche, porcellane, ecc..
- Metalli ferrosi e non ferrosi
- Vetro resistente al calore (esempio: Pyrex) e vetro al piombo (esempio: i vetri delle finestre)
Il riciclo nel mondo
Il riciclaggio nel mondo
Il riciclaggio in Europa
I dati 2013 forniti da FEVE riportano il tasso di riciclaggio del vetro di tutti i paesi europei. La media europea è del 71%, e l’Italia si dimostra sufficientemente virtuosa con un76% di vetro riciclato sul totale utilizzato.
Negli Stati Uniti nel 2018 il tasso di riciclaggio si attestava invece al 31,3% (Fonte: EPA).
il vetro piano
Il vetro piano
Il vetro piano è formato da una lastra trasparente che però può essere colorata. Può essere di tipo artigianale, il meno conosciuto, e industriale
Il vetro colato
Il vetro cilindrico
Il vetro float
Il vetro tirato
il vetro colato
Il vetro colato (laminato)
Prima dell'invenzione di Alastair Pilkington, il vetro a lastra era in parte realizzato per colata, estrusione o laminazione e le superfici non avevano le facce otticamente parallele, dando origine a caratteristiche aberrazioni visive. Il parallelismo poteva essere ottenuto con la lucidatura meccanica, ma con elevati costi.Per questo motivo oggi questa tecnica viene usata solo per produrre vetri particolari o decorativi, che sono:
- vetro stampato: su una superficie del vetro viene stampato un disegno in rilievo. Lo "stampato C" è quello più famoso, utilizzato su porte e frigoriferi e non è di conseguenza lucido trasparente.
- vetro retinato: il vetro retinato viene prodotto incorporando una rete metallica al suo interno .
- vetro ornamentale
il vetro cilindrico
Il vetro cilindrico
Il vetro è soffiato all'interno di stampi metallici cilindrici, quindi dalla forma ottenuta vengono asportati gli estremi e praticato un taglio lungo una generatrice del cilindro. È quindi posto in un forno, dove, rammollendosi, si apre e si stende in lastra. Prima dell'introduzione del metodo Pilkington a galleggiamento, questa tecnica era molto diffusa per la produzione del vetro comune.
vetro float (gallegiante)
Il vetro float(gallegiante)
Questo tipo di vetro è considerato pericoloso per l'uso in applicazioni architettoniche, poiché tende a rompersi in grossi pezzi taglienti, che possono causare gravi incidenti. Per ovviare a questo problema nel caso di applicazioni soggette a urti o sollecitazioni statiche, la singola lastra può essere temprata. Le normative edilizie pongono in genere delle limitazioni all'uso di questo vetro in situazioni rischiose, e sono: bagni, pannelli di porte, uscite antincendio, nelle scuole, ospedali e in genere nei sottoluci dei parapetti.
Il 90% del vetro piatto prodotto nel mondo, detto vetro float, è fabbricato con il sistema "a galleggiamento" inventato da Alastair Pilkington, dove il vetro fuso è versato a un'estremità di un bagno di stagno fuso.[26] Oggi quest'operazione è effettuata in atmosfera controllata. Il vetro galleggia sullo stagno e si spande lungo la superficie del bagno, formando una superficie liscia su entrambi i lati. Il vetro si raffredda e solidifica mentre scorre lungo il bagno, formando un nastro continuo. Il prodotto è poi "lucidato a fuoco", riscaldandolo nuovamente su entrambi i lati, e presenta così due superfici perfettamente parallele. Le lastre sono realizzate con spessori standard di 2, 3, 4, 5, 6, 8, 10, 12, 15, 19, 22 e 25 mm.
il vetro tirato
Il vetro tirato
Per la produzione del vetro tirato (o vetro segato) la massa di vetro fusa viene meccanicamente tirata da due forze di uguale direzione ma di verso opposto. Questo vetro presenta caratteristiche ondulazioni della superficie.
Il vetro tirato e quello float hanno la stessa composizione chimica e le stesse proprietà fisiche. Viene anche commercialmente denominato semi-doppio, doppio, mezzocristallo. Il vetro tirato viene impiegato nella creazione delle vetrate artistiche.[28]
Sitografia:treccani.it
Thank you
IL VETRO
Shaima Ben Raies
Created on March 24, 2023
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IL VETRO
Il vetro colato
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Il riciclo
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Il vetro float
Come funziona
Il riciclo nel mondo e in Europa
Il vetro tirato
Fine
Il vetro piano
Il vetro
Aspetto
Trasparente
Composizione
Cosa è
Diossido di silicio (SiO2) più altri ossidi
Il vetro è un materiale ottenuto tramite la solidificazione di un liquido non accompagnata dalla cristallizzazione. I vetri sono solidi amorfi, dunque non possiedono un reticolo cristallino ordinato, ma una struttura disordinata e rigida, composta da atomi legati covalentemente; tale reticolo disordinato permette la presenza di interstizi in cui possono essere presenti impurezze, spesso desiderate, date da metalli.
Stato di aggregazione
solido (liquido sottoraffreddato)
Cristallinità
Amorfo
riciclaggio
Il riciclo del vetro
Il riciclo del vetro (o riciclaggio) è il processo di trasformazione del vetro di scarto in nuovi prodotti. Il vetro frantumato e pronto per essere rifuso è chiamato rottame di vetro (“cullet” in inglese). Esistono due tipi di rottame di vetro: interno ed esterno all’industria vetraria.Per essere riciclati, i rottami di vetro devono essere purificati e puliti da eventuali contaminazioni. Poi, a seconda dell’uso finale e delle capacità di lavorazione delle industrie locali, potrebbe anche dover essere separato in diversi colori.
Il vetro interno ed esterno
come funziona
Le fasi di purificazione
Come funziona il riciclo
Sia operai che macchinari automatizzati vengono impiegati nelle diverse fasi della purificazione.
- Si rimuovono innanzitutto i corpi estranei di grosse dimensioni
- Si procede rimuovendo i contaminanti sopra riportati, attraverso varie stazioni di cernita, frantumazione, vagliatura e separazione
- Il vetro frantumato viene quindi essiccato
- Colori diversi vengono smistati tramite macchine con sensori ottici
Il vetro così lavorato non è più rifiuto ma materia prima seconda.Per poter utilizzare il vetro raccolto da industrie e città, la maggior parte dei contaminanti devono essere rimossi (è necessario arrivare ad una purezza maggiore del 99%). Tra i contaminanti tipici abbiamo:
Il riciclo nel mondo
Il riciclaggio nel mondo
Il riciclaggio in Europa
I dati 2013 forniti da FEVE riportano il tasso di riciclaggio del vetro di tutti i paesi europei. La media europea è del 71%, e l’Italia si dimostra sufficientemente virtuosa con un76% di vetro riciclato sul totale utilizzato.
Negli Stati Uniti nel 2018 il tasso di riciclaggio si attestava invece al 31,3% (Fonte: EPA).
il vetro piano
Il vetro piano
Il vetro piano è formato da una lastra trasparente che però può essere colorata. Può essere di tipo artigianale, il meno conosciuto, e industriale
Il vetro colato
Il vetro cilindrico
Il vetro float
Il vetro tirato
il vetro colato
Il vetro colato (laminato)
Prima dell'invenzione di Alastair Pilkington, il vetro a lastra era in parte realizzato per colata, estrusione o laminazione e le superfici non avevano le facce otticamente parallele, dando origine a caratteristiche aberrazioni visive. Il parallelismo poteva essere ottenuto con la lucidatura meccanica, ma con elevati costi.Per questo motivo oggi questa tecnica viene usata solo per produrre vetri particolari o decorativi, che sono:
il vetro cilindrico
Il vetro cilindrico
Il vetro è soffiato all'interno di stampi metallici cilindrici, quindi dalla forma ottenuta vengono asportati gli estremi e praticato un taglio lungo una generatrice del cilindro. È quindi posto in un forno, dove, rammollendosi, si apre e si stende in lastra. Prima dell'introduzione del metodo Pilkington a galleggiamento, questa tecnica era molto diffusa per la produzione del vetro comune.
vetro float (gallegiante)
Il vetro float(gallegiante)
Questo tipo di vetro è considerato pericoloso per l'uso in applicazioni architettoniche, poiché tende a rompersi in grossi pezzi taglienti, che possono causare gravi incidenti. Per ovviare a questo problema nel caso di applicazioni soggette a urti o sollecitazioni statiche, la singola lastra può essere temprata. Le normative edilizie pongono in genere delle limitazioni all'uso di questo vetro in situazioni rischiose, e sono: bagni, pannelli di porte, uscite antincendio, nelle scuole, ospedali e in genere nei sottoluci dei parapetti.
Il 90% del vetro piatto prodotto nel mondo, detto vetro float, è fabbricato con il sistema "a galleggiamento" inventato da Alastair Pilkington, dove il vetro fuso è versato a un'estremità di un bagno di stagno fuso.[26] Oggi quest'operazione è effettuata in atmosfera controllata. Il vetro galleggia sullo stagno e si spande lungo la superficie del bagno, formando una superficie liscia su entrambi i lati. Il vetro si raffredda e solidifica mentre scorre lungo il bagno, formando un nastro continuo. Il prodotto è poi "lucidato a fuoco", riscaldandolo nuovamente su entrambi i lati, e presenta così due superfici perfettamente parallele. Le lastre sono realizzate con spessori standard di 2, 3, 4, 5, 6, 8, 10, 12, 15, 19, 22 e 25 mm.
il vetro tirato
Il vetro tirato
Per la produzione del vetro tirato (o vetro segato) la massa di vetro fusa viene meccanicamente tirata da due forze di uguale direzione ma di verso opposto. Questo vetro presenta caratteristiche ondulazioni della superficie.
Il vetro tirato e quello float hanno la stessa composizione chimica e le stesse proprietà fisiche. Viene anche commercialmente denominato semi-doppio, doppio, mezzocristallo. Il vetro tirato viene impiegato nella creazione delle vetrate artistiche.[28]
Sitografia:treccani.it
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