Italo Svevo(1861-1928)
Né si può tacere, e sia detto a proposito di tutti i libri di Svevo, di quella ch'è anzi una sua caratteristica essenziale del suo ardore di verità umana, del suo desiderio continuo di sondare, ben al di là delle parvenze fenomeniche dell'essere, in quella zona sotterranea e oscura della coscienza dove vacillano e si oscurano le evidenze più accertate. Tale il significato di Svevo, che precorre per ciò – quasi solo da noi – alcune delle tendenze più note dell'arte europea contemporanea.
Aron Hector Schmitz outsider
Biografia essenziale
Modelli e influenze
Opere
La coscienza di Zeno
Antologia dei brani
- Il fumo, cap. III pp.436-439
- La salute malata di Augusta, cap. VI pp.450-454
- La profezia di un'apocalisse cosmica, cap. VIII pp. 463-464
Vecchioni spiega La coscienza di Zeno
Vienna è la capitale della cultura europea. Italo Svevo, vivendo a Trieste, è legato alla Vienna austriaca, alla cultura slava, italiana e tedesca. Proprio questa mescolanza culturale fornisce a Svevo la capacità di andare oltre la tradizione italiana. E' un autore diverso.
Pubblicato nel 1923 dopo il cosiddetto silenzio letterario (1899-1919). Trama: Zeno Cosini è un ricco borghese di Trieste, accanito fumatore. Il suo atteggiamento nevrotico lo spinge ad andare in cura presso il Dottore S., il quale gli affida, come terapia, la scrittura della propria autobiografia. La coscienza di Zeno è il diario di Zeno, pubblicato per vendetta dal Dottore S., infastidito dalla mancata continuazione delle sedute da parte di Zeno. Questo si autoillude di essere guarito e aborre la cura psicanalitica. L'unica soluzione al malessere umano, dice Zeno, è una bomba atomica che estingua la specie umana. Zeno rappresenta, quindi, la figura dell'inetto malato di nevrosi (tipico malessere dell'uomo moderno).
- Freud : psicoanalisi, scavo dell'inconscio
- Marx : monotonia del lavoro e alienazione sociale
- Dostoevskij: la figura dell'inetto, persona non in grado di stare al mondo
- Joyce : tecnica narrativa del flusso di coscienza
- Schopenhauer: la noia e il dolore della vita
- Bergson: il tempo interiore della vita
Una vita(1892): Trieste, società borghese: la vita impiegatizia di Alfonso Nitti è alienante e il riscatto sociale, unica soluzione al fallimento di una vita inappagante, non è possibile. Il protagonista, dopo aver constatato di essere inetto alla vita sociale, amorosa e letteraria, si suicida. Senilità (1898): Trieste, società borghese: di nuovo, la figura di un uomo inetto che non riesce ad affrontare il fallimento della propria carriera letteraria e la monotonia alienante della propria vita. Il protagonista non riesce a riscattare sé stesso: è inadeguato alla vita. Svevo attua un maggiore scavo psicologico dei personaggi. La coscienza di Zeno (1923): vd. direttamente nell'infografica.
Tecnica e stile
- Narratore interno, ovvero Zeno
- Tempo misto, ovvero mescolanza di presente e passato proprio come accade in terapia;
- Il libro non ha una struttura organica ma si sviluppa intorno a macrotemi: il vizio del fumo, la morte del padre, la storia del matrimonio e il rapporto con la moglie e l'amante, l'associazione commerciale con il cognato Speier.
Nasce nel 1861 a Trieste, allora Impero Asburgico Ha una formazione letteraria mitteleuropea (Vienna è il centro propulsore della cultura mitteleuropea del 900) e non italiana e, soprattutto, ha una formazione tecnica: prima impiegato in banca e poi dirigente d'industria del suocero. Italo Svevo è uno pseudonimo nato per comunicare la doppia identità dell'autore: italiano e austriaco. In Italia non viene compreso e i suoi romanzi non hanno successo (solo Montale lo comprende), mentre sul panorama internazionale acquisisce fama grazie alla critica dell'amico James Joyce.
ITALO SVEVO
Michela Di Santo
Created on March 24, 2023
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Transcript
Italo Svevo(1861-1928)
Né si può tacere, e sia detto a proposito di tutti i libri di Svevo, di quella ch'è anzi una sua caratteristica essenziale del suo ardore di verità umana, del suo desiderio continuo di sondare, ben al di là delle parvenze fenomeniche dell'essere, in quella zona sotterranea e oscura della coscienza dove vacillano e si oscurano le evidenze più accertate. Tale il significato di Svevo, che precorre per ciò – quasi solo da noi – alcune delle tendenze più note dell'arte europea contemporanea.
Aron Hector Schmitz outsider
Biografia essenziale
Modelli e influenze
Opere
La coscienza di Zeno
Antologia dei brani
Vecchioni spiega La coscienza di Zeno
Vienna è la capitale della cultura europea. Italo Svevo, vivendo a Trieste, è legato alla Vienna austriaca, alla cultura slava, italiana e tedesca. Proprio questa mescolanza culturale fornisce a Svevo la capacità di andare oltre la tradizione italiana. E' un autore diverso.
Pubblicato nel 1923 dopo il cosiddetto silenzio letterario (1899-1919). Trama: Zeno Cosini è un ricco borghese di Trieste, accanito fumatore. Il suo atteggiamento nevrotico lo spinge ad andare in cura presso il Dottore S., il quale gli affida, come terapia, la scrittura della propria autobiografia. La coscienza di Zeno è il diario di Zeno, pubblicato per vendetta dal Dottore S., infastidito dalla mancata continuazione delle sedute da parte di Zeno. Questo si autoillude di essere guarito e aborre la cura psicanalitica. L'unica soluzione al malessere umano, dice Zeno, è una bomba atomica che estingua la specie umana. Zeno rappresenta, quindi, la figura dell'inetto malato di nevrosi (tipico malessere dell'uomo moderno).
Una vita(1892): Trieste, società borghese: la vita impiegatizia di Alfonso Nitti è alienante e il riscatto sociale, unica soluzione al fallimento di una vita inappagante, non è possibile. Il protagonista, dopo aver constatato di essere inetto alla vita sociale, amorosa e letteraria, si suicida. Senilità (1898): Trieste, società borghese: di nuovo, la figura di un uomo inetto che non riesce ad affrontare il fallimento della propria carriera letteraria e la monotonia alienante della propria vita. Il protagonista non riesce a riscattare sé stesso: è inadeguato alla vita. Svevo attua un maggiore scavo psicologico dei personaggi. La coscienza di Zeno (1923): vd. direttamente nell'infografica.
Tecnica e stile
Nasce nel 1861 a Trieste, allora Impero Asburgico Ha una formazione letteraria mitteleuropea (Vienna è il centro propulsore della cultura mitteleuropea del 900) e non italiana e, soprattutto, ha una formazione tecnica: prima impiegato in banca e poi dirigente d'industria del suocero. Italo Svevo è uno pseudonimo nato per comunicare la doppia identità dell'autore: italiano e austriaco. In Italia non viene compreso e i suoi romanzi non hanno successo (solo Montale lo comprende), mentre sul panorama internazionale acquisisce fama grazie alla critica dell'amico James Joyce.