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BULLISMO E CYBERBULLISMO

Gabriella Simone

Created on March 22, 2023

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Transcript

Bullismo

Attori

BULLO

VITTIMA

VITTIMA

SPETTATORE

DIFENSORE

SOSTENITORE

AIUTANTE

Bullismo

  • INTENZIONALITA'
  • RIPETITIVITA'
  • ASIMMETRIA DI POTERE
  • NON E' UNO SCHERZO PER DIVERTIRSI
  • NONE' UN LITIGIO OCCASIONALE

BULLISMO SOCIALE

CYBERBULLISMO

BULLISMO FISICO

BULLISMO SESSUALE

BULLISMO VERBALE O PSCOLOGICO

BULLISMO SCOLASTICO

Bullismo nelle diverse fasi del percorso scolastico Il bullismo nella scuola dell’infanzia, per esempio, presenta già alcune dinamiche caratteristiche del bullismo: i bambini formano piccoli gruppetti in cui uno di loro è leader mentre gli altri sono “gregari”. Tra gli atti di bullismo più diffusi in questa fascia di età, possono esserci il volersi impossessare di un giocattolo di un altro bambino, l’esclusione dal gruppetto affiatato di bambini, l’emergere prepotente della personalità di un bambino rispetto a quella degli altri. Il bullismo a scuola primaria e il bullismo alle scuole medie si basa su prevaricazione e discriminazione, isolamento e aggressività nei confronti di quei bambini con carattere introverso o timido. Si compiono allora piccoli furti di merenda, di strumenti per lo studio come matite, zaini e quaderni, si esclude la vittima dai gruppetti che si formano in classe. Riguardo il bullismo perpetrato nelle scuole superiori, invece, si può notare come gli atti persecutori e la violenza psicologica si concentrino maggiormente su insulti legati all'orientamento sessuale, alla religione, all’aspetto fisico e abbiano, a volte, anche manifestazioni di violenza fisica e atti di cyberbullismo.

R E G O L E

AUTONOMIA

AUTOSTIMA

cOERENZA

creatività

GIUSTA SEVERITA'

Come difendersi dal bullismo a scuola Le vittime di un atto di bullismo a scuola possono mettere in pratica una serie di comportamenti che possono rappresentare una prima reazione al problema subìto. Per esempio, sarebbe importante: non cogliere le provocazioni del bullo non colpevolizzare sé stessi per l’aggressione di un bullo chiedere aiuto a insegnanti e genitori presentare una denuncia per bullismo a scuola, quando possibile.

Bullismo a scuola: a chi rivolgersi? Un elemento estremamente importante per sapere come comportarsi in caso di bullismo a scuola è comunicare alle vittime di non essere sole. La collaborazione tra genitori e insegnanti si rivelerà fondamentale per creare attorno a chi subisce atti di bullismo (ma anche a chi li compie) un clima di ascolto, apertura e sostegnoOltre che a genitori e insegnanti, ci si può rivolgere: alla linea di ascolto gratuita 1.96.96, creata da Telefono Azzurro in collaborazione con il MIUR, attiva 24 ore su 24 alle forze dell’ordine. Ma quando si può denunciare per bullismo? Il bullismo non è presente come reato nel nostro ordinamento giuridico. Lo sono però la minaccia, la prevaricazione, le lesioni, la molestia, lo stalking (che possono essere associate a condotte bullistiche).

Ambiti di diritto che coinvolgono il bullismo: Diritto Penale : Gli episodi possono integrare fattispecie di reato Diritto Civile : per eventuali risarcimenti danni Diritto minorile: perchè coinvolge il Tribunale dei minori Impunibilità del bulloIl minore di 14 anni non è MAI punibile Il minore tra 14 e 18 anni è imputabile se viene dimostrata la capacità di intendere e volere.

OBBLIGHI E RESPONSABILITA'

Art. 357 del c.p gli insegnanti durante il loro servizio diventano pubblici ufficiali ed hanno:l’obbligo di riferire, le notizie di reato di cui venga a conoscenza nell’esercizio delle sue funzioni,all’autorità giudiziaria

Il bullismo ha delle conseguenze molto gravi per la vittima, sia a breve che a lungo termine. Possono comparire disturbi depressivi, psicosomatici, nei casi più gravi autolesionismo o suicidio per il bullo, le conseguenze possono essere negative, come emarginazione, rischio delinquenza e disturbi del comportamento. La prevenzione e l’intervento sono fondamentali per arginare il fenomeno e i danni conseguenti.

https://www.menti.com/alvsgtoooope

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"mai giudicare un libro dalla copertina nè un bambino dal suo aspetto"

È più frequente tra le ragazze e tra gli adolescenti. Si tratta del bullismo, fenomeno che attualmente colpisce, solo in Italia, circa il 15% dei ragazzi, con una percentuale del 20% nei bambini di 11 anni (1 su 5), che scende al 10% nei ragazzi più grandi.7 feb 2023

INDICE:

  1. Bullismo:Attori
  2. Schema bullismo
  3. Vari tipi di bullismo
  4. Bullismo scolastico
  5. Come difendersi dal bullismo, diritto penale, civili, minorile
  6. Obblighi e responsabilità
  7. Libro e film Wonder
  8. Mentimeter
  9. Statistica

Grazie per l'attenzione Gabriella Simone

SECONDO GIORNO DI AGGIORNAMENTO TEMA CYBERBULLISMO

La maggior parte delle vittime di cyberbullismo ha età compresa tra 11 e 14 anni. TUTELE PER I MINORI Un minore che abbia compiuto 14 anni e sia vittima di cyberbullismo può chiedere l’oscuramento del contenuto offensivo al gestore del sito anche senza l’autorizzazione dei propri genitori (per risalire al gestore del sito: http://whois.domaintools.com). Il titolare del sito dovrà comunicare entro 24 ore dall’istanza di aver assunto l’incarico e provvedere a tale richiesta nelle successive 48 ore. Se la rimozione non avviene o se non è possibile identificare il gestore del sito internet o del social media, l’interessato potrà rivolgere analoga richiesta al garante per la protezione dei dati personali che dovrà intervenire entro le successive 48 ore.

Nello scrivere una segnalazione o un reclamo è necessario: • rappresentare i fatti; • indicare eventuali reati; • indicare l’URL del sito. Compito del Garante sarà di: • valutare l’illiceità della condotta; • rimuovere, oscurare o bloccare il contenuto; • darne notizia all’interessato. È possibile scaricare il modulo per segnalare i contenuti dal link http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/6732688 L’indirizzo a cui inviare la segnalazione è: cyberbullismo@gpdp.it IMPORTANTE: la segnalazione può essere presentata direttamente da chi ha un’età maggiore di 14 anni o da chi esercita la responsabilità genitoriale su un minore.

Ammonimento del Questore Fino a quando non è proposta denuncia o querela chiunque (anche l’insegnante) può attivare la procedura di ammonimento.• Il minore ultraquattordicenne viene convocato insieme ad almeno un genitore o al tutore. • Gli effetti dell’ammonimento cessano con la maggiore età. • L’istruttoria è sommaria. È sufficiente un quadro indiziario che garantisca la verosimiglianza di quanto dichiarato. A cosa serve? • È un modo per responsabilizzare il minore e renderlo consapevole dei propri atti. • Può prevedere un percorso di rieducazione. • Può evitare che il contenuto diventi virale. • Evita il protrarsi della condotta. • Può contribuire a far cessare episodi di cyberbullismo ancora embrionali o ai primi stadi. Come cambiano i regolamenti delle scuole? La normativa D.P.R. 249/1988 (Statuto degli studenti) Gli insegnanti possono vietare l’uso dei cellulari in classe.•Gli insegnanti possono chiedere agli studenti di lasciare il telefono negli armadietti. Cosa NON PUÒ fare il docente:perquisire lo studente;sequestrare il cellulare. Cosa PUÒ fare il docente: custodire il cellulare durante l’orario di lezione;visionare un video o un messaggio su richiesta dell’interessato (vittima o relativi genitori).I reati a mezzo internet Di tutti questi reati un minore risponde direttamente davanti alla legge dai 14 in poi

Concetti di sicurezza • Per proteggere i propri dati d’accesso è consigliabile utilizzare password sicure: - evitare di usare informazioni personali quali data di nascita, nome e cognome; - avere almeno 8 caratteri inserendo sequenze di nomi numeri e simboli; - non usare la stessa password per tutti i siti e per tutti i dispositivi; - non comunicare a terzi le proprie password; • Scegliere attentamente le app a cui consentire l’accesso ai dati di geolocalizzazione. • Verificare le impostazioni della privacy dei social utilizzati. • Sconsigliare ai ragazzi di accettare amicizie da chi non si conosce nella vita reale. I parental control sono sistemi che permettono di monitorare o bloccare l’accesso a determinate attività on line da parte di un minore attraverso l'utilizzo di computer, tv, smartphone e tablet. Social network e applicazioni

https://www.menti.com/alyfoq2rbv84

Carolina non riesce più a sopportare quella pressione psicologica. Prima di lanciarsi nel vuoto scrive poco righe: “Le parole fanno più male delle botte. Ma a voi non fanno male? Siete così insensibili?”.

Milano, 7 ottobre 2019 – AICA, l’associazione italiana dedicata allo sviluppo delle conoscenze, della formazione e della cultura digitale, in collaborazione con la Fondazione Carolina Onlus, ha creato CYBERSCUDO: un percorso di certificazione per apprendere i concetti essenziali per riconoscere e prevenire il cyberbullismo. CYBERSCUDO è un modulo d’esame che certifica il possesso delle competenze necessarie a utilizzare la rete in modo consapevole e sicuro, individuando ed evitando tempestivamente i fenomeni di cyberbullismo. Il candidato acquisirà competenze che riguardano le caratteristiche, le tipologie e le specificità di questa problematica, oltre alle implicazioni legali e ai principali social network e sistemi di messaggistica attraverso cui il cyberbullismo viene messo in atto. Grazie a questo modulo sarà possibile avere un quadro di riferimento chiaro ed esaustivo per comprenderne le manifestazioni e prevenirne i rischi.

questionario di gradimento

INDICE:

  1. Mappa Cyberbullismo
  2. Differenza bullismo e cyberlullismo
  3. Tutela dei minori
  4. Ammonimento Questore
  5. Mappa Social
  6. Effetti cyberbullismo
  7. Mentimeter
  8. video Carolina Picchio
  9. Cyberscudo

Grazie per l'attenzione Gabriella Simone