Il teatro greco
Sofia ottaviano
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Il partenone
il teatro greco
Nel IV secolo a.C. si viene precisando la forma del teatro subito dopo la fioritura della grande letteratura teatrale greca (commedia e tragedia) nel V secolo.
La forma che assunse il teatro è quella di una gradinata semicircolare (koilon) adagiata su un declivio naturale e suddiviso in settori radiali (kerkides) da rampe di scale (klimakides). Un corridoio orizzontale mediano (diazoma) attraversa tutto il koilon.
In basso si apre un semicerchio o un cerchio detto orchestra nel quale il coro danzava, recitava e cantava. Dietro l'orchestra è la scena (skene) preceduta dal palco vero e proprio (logèion) dove recitavano gli attori.
Uno dei più grandi e meglio conservati
è quello di Epidauro costruito da Poli-cleto da Argo e capace di ospitare fino a
14.000 spettatori.
La struttura
le maschere greche
le maschere greche: origini e usi
L'uso delle maschere nel teatro greco antico trae la propria origine dal culto di Dioniso. Le due facce tipiche rappresentate sulle maschere greche, quella triste della tragedia e quella allegra della commedia, rappresentano i due distinti caratteri di Dioniso: pieno di gioia e convivialità, ma anche incline alla grande tristezza. Le funzioni e gli utilizzi delle maschere nel teatro greco antico sono svariati e tutti con un risvolto pratico ben preciso, per aiutare il pubblico a godersi meglio gli spettacoli. Le funzioni e gli utilizzi delle maschere nel teatro greco antico sono svariati e tutti con un risvolto pratico ben preciso, per aiutare il pubblico a godersi meglio gli spettacoli. La prima motivazione per l'uso di maschere è ovviamente quella di permettere agli attori di interpretare i ruoli più diversi e disparati, compresi quelli degli Dei, che non potevano mai essere rappresentati da un volto umano.Inoltre, gli attori erano solo uomini, per cui grazie alle maschere potevano anche assumere sembianze femminili quando erano in scena. I membri del coro invece avevano maschere sempre uguali tra loro, ma completamente diverse da quelle degli attori principali.
La seconda funzione importante delle maschere era quella di essere facilmente riconoscibili dal pubblico. Nella Grecia antica infatti, le rappresentazioni teatrali avvenivano di giorno, all'aperto e in grandi anfiteatri, così che le dimensioni e le caratteristiche esagerate delle maschere rendevano subito chiaro il personaggio interpretato, anche per gli spettatori più lontani e per quelli meno colti. Alcuni ricercatori (Baldry 1971) hanno anche sostenuto che le maschere facessero anche da cassa di risonanza per la voce dell'attore che doveva farsi sentire da un pubblico molto ampio, ma questa teoria è molto avversata da chi sostiene che l'acustica degli anfiteatri greci è già una garanzia di perfetto ascolto.
Il teatro greco e le maschere greche.
Sofia
Created on March 22, 2023
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Il teatro greco
Sofia ottaviano
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Il partenone
il teatro greco
Nel IV secolo a.C. si viene precisando la forma del teatro subito dopo la fioritura della grande letteratura teatrale greca (commedia e tragedia) nel V secolo. La forma che assunse il teatro è quella di una gradinata semicircolare (koilon) adagiata su un declivio naturale e suddiviso in settori radiali (kerkides) da rampe di scale (klimakides). Un corridoio orizzontale mediano (diazoma) attraversa tutto il koilon. In basso si apre un semicerchio o un cerchio detto orchestra nel quale il coro danzava, recitava e cantava. Dietro l'orchestra è la scena (skene) preceduta dal palco vero e proprio (logèion) dove recitavano gli attori. Uno dei più grandi e meglio conservati è quello di Epidauro costruito da Poli-cleto da Argo e capace di ospitare fino a 14.000 spettatori.
La struttura
le maschere greche
le maschere greche: origini e usi
L'uso delle maschere nel teatro greco antico trae la propria origine dal culto di Dioniso. Le due facce tipiche rappresentate sulle maschere greche, quella triste della tragedia e quella allegra della commedia, rappresentano i due distinti caratteri di Dioniso: pieno di gioia e convivialità, ma anche incline alla grande tristezza. Le funzioni e gli utilizzi delle maschere nel teatro greco antico sono svariati e tutti con un risvolto pratico ben preciso, per aiutare il pubblico a godersi meglio gli spettacoli. Le funzioni e gli utilizzi delle maschere nel teatro greco antico sono svariati e tutti con un risvolto pratico ben preciso, per aiutare il pubblico a godersi meglio gli spettacoli. La prima motivazione per l'uso di maschere è ovviamente quella di permettere agli attori di interpretare i ruoli più diversi e disparati, compresi quelli degli Dei, che non potevano mai essere rappresentati da un volto umano.Inoltre, gli attori erano solo uomini, per cui grazie alle maschere potevano anche assumere sembianze femminili quando erano in scena. I membri del coro invece avevano maschere sempre uguali tra loro, ma completamente diverse da quelle degli attori principali.
La seconda funzione importante delle maschere era quella di essere facilmente riconoscibili dal pubblico. Nella Grecia antica infatti, le rappresentazioni teatrali avvenivano di giorno, all'aperto e in grandi anfiteatri, così che le dimensioni e le caratteristiche esagerate delle maschere rendevano subito chiaro il personaggio interpretato, anche per gli spettatori più lontani e per quelli meno colti. Alcuni ricercatori (Baldry 1971) hanno anche sostenuto che le maschere facessero anche da cassa di risonanza per la voce dell'attore che doveva farsi sentire da un pubblico molto ampio, ma questa teoria è molto avversata da chi sostiene che l'acustica degli anfiteatri greci è già una garanzia di perfetto ascolto.