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QUADRATURISMO

SOFIA CASTORINA

Created on March 21, 2023

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Transcript

QUADRATURISMO

SOFIA CASTORINA, CARMELO PATERNITI

DEFINIZIONE:

Il termine quadraturismo, come “quadraturista” e “quadratura”, deriva probabilmente dall’espressione “lavoro di quadro” usata dal Vasari con riferimento a tutto ciò per cui si “adopera la squadra e le seste” e, a cominciare dal Seicento, con riferimento alla rappresentazione di elementi e spazi architettonici.Il quadraturismo comprende tutte le forme pittoriche che trasformano lo spazio, i trompe l’oeil, le anamorfosi, le quadrature. Fusioni mirabili tra pittura e architettura inventate addirittura dai Romani, duemila anni fa.

STORIA:

Il quadraturismo era già presente nelle intenzioni della pittura parietale romana antica, codificato nel corso del Seicento, si diffonde tra il XVI e il XVIII secolo in tutta Europa e, in particolare, in Italia, Spagna, Austria e Germania. Ispirandosi agli affreschi dei maggiori artisti rinascimentali, esso si afferma in Italia innanzitutto nell’ambito della scuola emiliana, cui appartengono celebri quadraturisti quali Giulio Romano, Girolamo Curti detto il Dentone e Agostino Mitelli. Questo genere pittorico si è in seguito sviluppato nella scuola veneta, in particolare con Paolo Veronese, nella scuola fiorentina, cui appartengono Jacopo Chiavistelli, Rinaldo Botti, Lorenzo del Moro, e in quella romana, che vede tra i suoi principali protagonisti Agostino Tassi e Andrea Pozzo. Pressoché abbandonato nei secoli successivi, il quadraturismo ha notevolmente influenzato altri generi pittorici, quali il vedutismo e la scenografia.

LA PITTURA ILLUSIONISTICA:

Include tecniche come il sotto in su e la quadratura, è un genere pittorico del Rinascimento, del Barocco e del Rococò, nel quale il trompe-l'œil, la prospettiva e altri effetti spaziali vengono impiegati per creare l'illusione di uno spazio tridimensionale dal punto di vista dello spettatore, su una superficie piatta, semicurva o curva. È di frequente utilizzato per simulare uno spazio a cielo aperto, come nel tondo di Andrea Mantegna nella Camera degli Sposi, o per la decorazione di cupole delle chiese come nel caso degli affreschi di Andrea Pozzo nella Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola a Roma. Si esprime anche con la pittura su superfici esterne, piatte o meno, quali false facciate, falsi angoli, ecc.

trompe l'oeil:

Il trompe-l'œil, espressione proveniente dal francese cioè ingannare l'occhio, è una tecnica pittorica,basata sull'uso del chiaroscuro e della prospettiva, che riproduce la realtà in modo tale da sembrare agli occhi dello spettatore illusione del reale. Essa crea un'ambiguità tra il piano pittorico e quello dell'osservatore, facendo risultare tridimensionale ciò che in realtà è bidimensionale; in questo modo infatti l'osservatore percepisce illusoriamente una realtà inesistente, creata artificialmente attraverso mezzi pittorici.

La perfetta simulazione del mondo fisico dà vita ad un sottile gioco di rimandi tra realtà e illusione percettiva, nella quale l'uomo moderno si perde. Se ne hanno esempi già nell’antica Grecia, nella società romana e nelle epoche successive, fino all’arte contemporanea. L’espressione trompe-l’oeil è nata nel periodo barocco, sebbene tale genere pittorico sia di gran lunga precedente: troviamo esempi nelle opere di Mantegna, Masaccio, Giotto e Da Vinci.

PIETRO DA CORTONA

Pietro Berrettini, meglio conosciuto come Pietro da Cortona, pittore, decoratore e architetto Barocco, nasce il 1° novembre del 1597 a Cortona da una famiglia di modesti artigiani.La sua formazione artistica inizia nella bottega di Andrea Commodi, fu proprio questo pittore a portarlo, a Roma; qui Berrettini si impegnò a studiare ed a riprodurre palazzi, opere d'arte, chiese e giardini della città, dedicandosi appassionatamente alla pittura classica e a quella di Raffaello. Pietro da Cortona, lavorò in moltissime chiese Romane e, attraverso una pittura ardita e sontuosa, liberò la sua fervida immaginazione in affreschi di cupole e chiese con elementi decorativi in oro, diventando un modello di arte barocca in tutta Europa. Muore a Roma il 16 maggio 1669. L'opera pittorica più grandiosa si trova a palazzo Barberini ed è la volta del salone centrale con la Glorificazione della famiglia Barberini, celebre come l'affresco Trionfo della Divina Provvidenza.

ANDREA POZZO:

Pittore, architetto e teorico della prospettiva.Maestro dell'illusionismo pittorico barocco, grazie al sapiente uso dell'elaborazione prospettica, dipinse per lo più architetture e spazi immaginari. Scrisse un trattato sulle leggi della prospettiva, il Perspectiva pictorum et architectorum. Nel 1665, a ventitre anni, divenne membro laico della "Compagnia del Gesù", e durante la sua vita, viaggiò molto in tutta Europa, forgiando una fama di architetto, decoratore e pittore, particolarmente riconosciuto come importante teorico della prospettiva e della "quadratura". La sua opera più importante è proprio la decorazione della Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola.

STREET ART:

La street art o arte di strada è una particolare forma di espressione dell’arte moderna che si manifesta nei luoghi pubblici, (spesso senza alcuna autorizzazione), utilizzando tecniche tra cui: bombolette spray, stencil, colori acrilici con pennelli ecc.

In precedenza l’arte di strada veniva vista come un’espressione di vandalismo giovanile. L’istinto di molti giovani artisti a cimentarsi in questa arte di strada trova diverse motivazioni: per alcuni è un modo di protestare contro la proprietà privata, il capitalismo o la politica, per altri è una forma di espressione libera, senza alcun filtro, esternando in maniera spontanea la propria capacità artistica realizzando dei veri e propri “quadri moderni” nelle città. Oggi, nel campo artistico, grazie a queste inusuali componenti quali la libertà d’espressione, l’immediatezza e la visibilità ad un grande pubblico, l’arte di strada è diventata un fenomeno culturale di grande rilevanza sociale.