il pendolo
ciucci, DI MARCO, GABOR,ORIGLIA,SCARPELLINI
INDICE
SCOPO
MATERIALI
TEORIA
ESPERIMENTO1
PENDOLO
ESPERIMENTO2
ESPERIMENTO3
ESPERIMENTO4
CONCLUSIONI
TEAM
01
SCOPO e materiali
ESPERIENZA DI LABORATORIO
OBBIETTIVI
ESPERIMENTO 1
ESPERIMENTO 3
3. Verificare se il periodo dipende dalla massa
1. Calcolo accelerazione di gravità
ESPERIMENTO 2
ESPERIMENTO 4
4. Verificare se il periodo dipende dalla lunghezza del filo
2. Verificare se il periodo dipende dall’angolo
- Sostegno metallico per fissare il filo.
- 2 Pesi da 0,55 kg l’uno,
- Un filo inestensibile,
- Forbici
02
premessa teorica
Il PENDOLO: la teoria
Premessa
IL PENDOLO: la teoria
Galileo
Foucault
La leggenda narra che Galileo Galilei nel 1583 scoprì l'isocronismo delle piccole oscillazioni di un pendolo in seguito ad un'idea nata mentre osservava le oscillazioni di una lampada allora sospesa nella navata centrale del Duomo di Pisa.
Si tratta del grande pendolo sferico (un cavo di oltre 60 m al quale era attaccata una sfera di 28 kg) che fu appeso nel 1851 da Léon Foucault (1819-68) alla cupola del Panthéon di Parigi, per dimostrare con un esperimento l’esistenza della rotazione terrestre.
+ INFO
+ INFO
QUINDI COS'È IL PENDOLO?
caratteristiche
Il pendolo oscilla in un piano verticale e la forza di gravità agisce sull’oggetto con intensità mg (g è l’accelerazione di gravità) e diretta verso il basso. Il tempo necessario perché il pendolo ritorni nella stessa posizione dopo aver compiuto un’oscillazione completa è detto periodo T. Il periodo varia secondo la lunghezza del pendolo. T= 2π√(l/g). g= l/T^2 *4π^2
Il pendolo semplice è un sistema fisico costituito da un filo inestensibile e da una massa fissata alla sua estremità e soggetta all'attrazione gravitazionale
+ INFO
IL PENDOLO DI LEON FOUCAULT
03
esperimento 1
Procedimento, tabella e calcoli.
PROCEDIMENTO
ESPERIMENTO 1
(arrivando fino al centro di massa del corpo) in modo da fare una media.Abbiamo spostato lateralmente il peso in modo da formare un angolo minore di 7°, per poi rilasciarlo così da osservarne l’oscillazione.
Abbiamo appeso il filo al sostegno metallico, vi abbiamo fissato all’altra estremità i due pesi da 0,55 kg ,uniti insieme dallo scotch, poi per cinque volte abbiamo misurato la lunghezza del filo
procedimento
Esperimento 1
Abbiamo misurato per cinque volte il tempo impiegato per compiere dieci oscillazioni così da fare una media dei tempi ottenuti, per poi ricavare il periodo di una singola oscillazione dividendo la media per dieci. Infine mediante l’utilizzo della formula inversa del periodo del pendolo abbiamo ricavato il valore di g
COSA VUOI FARE?
OPZIONE 1
continuare per visualizzare la tabella e i relativi calcoli
OPZ.1
OPZIONE 2
continuare per visualizzare il procedimento dell'esperimento numero 2
OPZ.2
Dati e calcoli
esperimento 1
Lunghezza media = (2,135-2,135-2,133-2,136-2,135) / 5=2,1348 m
Tempo medio = (29,49+29,20+29,10+29,54+29,56) / 5=29,378 s
Periodo = 29,378 / 10=2,9378 s
g = (2,1348) / (2,9378)2 *4π2=9,765
Errore di 0,001 m e 0,01 s.
04
esperimenti 2-3-4
Procedimento, tabella e calcoli.
esperimento 2
esperimento 1
<7°
>7°
PROCEDIMENTO
ESPERIMENTO 2
Abbiamo mantenuto la stessa lunghezza del filo e la stessa massa dei pesi. Abbiamo spostato lateralmente il peso in modo da formare un angolo maggiore di 7°, misurandolo con il goniometro e utilizzando la livella per posizionarlo correttamente, per poi rilasciarlo così da osservarne l’oscillazione.
Abbiamo misurato per cinque volte il tempo impiegato per compiere dieci oscillazioni così da fare una media dei tempi ottenuti, per poi ricavare infine il periodo di una singola oscillazione dividendo la media per dieci.
TABELLA
procedimento
Esperimento 3
Abbiamo mantenuto la stessa lunghezza del filo ma ne abbiamo modificato la massa togliendo uno dei pesi. Abbiamo spostato lateralmente il peso in modo da formare un angolo minore di 7°, per poi rilasciarlo così da osservarne l’oscillazione. Abbiamo misurato per cinque volte il tempo impiegato per compiere dieci oscillazioni così da fare una media dei tempi ottenuti, per poi ricavare infine il periodo di una singola oscillazione dividendo la media per dieci.
TABELLA
procedimento
Esperimento 4
Abbiamo reinserito il secondo peso e abbiamo modificato la lunghezza del filo. Abbiamo spostato lateralmente il peso in modo da formare un angolo minore di 7°, per poi rilasciarlo così da osservarne l’oscillazione. Abbiamo misurato per due volte il tempo impiegato per compiere dieci oscillazioni così da fare una media dei tempi ottenuti, per poi ricavare infine il periodo di una singola oscillazione dividendo la media per dieci.
TABELLA
COSA VUOI FARE?
OPZIONE 1
continuare per visualizzare le tabelle e i relativi calcoli
OPZ.1
OPZIONE 2
continuare per visualizzare le conclusioni dell'esperienza
OPZ.2
Dati e calcoli
esperimento 2
Lunghezza media = (2,135+2,135+2,133+2,136+2,135) / 5=2,1348 m
Tempo medio = (29,21+29,38+29,30+29,45+29,42) / 5=29,352 s
Periodo = 29,352 / 10=2,9352 s
Errore di 0,001 m e 0,01 s.
Dati e calcoli
esperimento 3
Lunghezza media = 2,1275 m
Tempo medio = (29,12+29,33+29,34+29,38+29,29) / 5=29,292 s
Periodo = 29,292 / 10=2,9292 s
Errore di 0,001 m e 0,01 s.
Dati e calcoli
esperimento 4
Lunghezza media = 1,774 m
Tempo medio = (27,16+26,64) / 2=26,9 s
Periodo = 26,9 / 10 =2,69 s
Errore di 0,001 m e 0,01 s.
CONCLUSIONI
Nel primo esperimento abbiamo dimostrato come l’accelerazione di gravità g sia costante, indipendentemente dalla lunghezza del filo e dal periodo di oscillazione del pendolo. Nel secondo, nel terzo e nel quarto esperimento vediamo come il periodo non dipenda né dall’angolo di partenza né dalla massa, ma solo dalla lunghezza del filo. Il periodo del pendolo è direttamente proporzionale alla lunghezza del filo.
Nel primo esperimento il valore di g si discosta da 9,81 perché non è stata presa correttamente la quinta misurazione. I periodi ottenuti nel secondo e terzo esperimento sono leggermente diversi perché togliendo un peso è diminuita di poco la lunghezza del filo.
ESPERIMENTO 1-2-3-4
Team
SCARPELLINI GINEVRA
ORIGLIA FRANCESCA
CIUCCI GIULIA
DI MARCO EDOARDO
GABOR LUCA
Grazie!
ESPERIENZA DI LABORATORIO:IL PENDOLO
Giulia ciucci
Created on March 21, 2023
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Transcript
il pendolo
ciucci, DI MARCO, GABOR,ORIGLIA,SCARPELLINI
INDICE
SCOPO
MATERIALI
TEORIA
ESPERIMENTO1
PENDOLO
ESPERIMENTO2
ESPERIMENTO3
ESPERIMENTO4
CONCLUSIONI
TEAM
01
SCOPO e materiali
ESPERIENZA DI LABORATORIO
OBBIETTIVI
ESPERIMENTO 1
ESPERIMENTO 3
3. Verificare se il periodo dipende dalla massa
1. Calcolo accelerazione di gravità
ESPERIMENTO 2
ESPERIMENTO 4
4. Verificare se il periodo dipende dalla lunghezza del filo
2. Verificare se il periodo dipende dall’angolo
02
premessa teorica
Il PENDOLO: la teoria
Premessa
IL PENDOLO: la teoria
Galileo
Foucault
La leggenda narra che Galileo Galilei nel 1583 scoprì l'isocronismo delle piccole oscillazioni di un pendolo in seguito ad un'idea nata mentre osservava le oscillazioni di una lampada allora sospesa nella navata centrale del Duomo di Pisa.
Si tratta del grande pendolo sferico (un cavo di oltre 60 m al quale era attaccata una sfera di 28 kg) che fu appeso nel 1851 da Léon Foucault (1819-68) alla cupola del Panthéon di Parigi, per dimostrare con un esperimento l’esistenza della rotazione terrestre.
+ INFO
+ INFO
QUINDI COS'È IL PENDOLO?
caratteristiche
Il pendolo oscilla in un piano verticale e la forza di gravità agisce sull’oggetto con intensità mg (g è l’accelerazione di gravità) e diretta verso il basso. Il tempo necessario perché il pendolo ritorni nella stessa posizione dopo aver compiuto un’oscillazione completa è detto periodo T. Il periodo varia secondo la lunghezza del pendolo. T= 2π√(l/g). g= l/T^2 *4π^2
Il pendolo semplice è un sistema fisico costituito da un filo inestensibile e da una massa fissata alla sua estremità e soggetta all'attrazione gravitazionale
+ INFO
IL PENDOLO DI LEON FOUCAULT
03
esperimento 1
Procedimento, tabella e calcoli.
PROCEDIMENTO
ESPERIMENTO 1
(arrivando fino al centro di massa del corpo) in modo da fare una media.Abbiamo spostato lateralmente il peso in modo da formare un angolo minore di 7°, per poi rilasciarlo così da osservarne l’oscillazione.
Abbiamo appeso il filo al sostegno metallico, vi abbiamo fissato all’altra estremità i due pesi da 0,55 kg ,uniti insieme dallo scotch, poi per cinque volte abbiamo misurato la lunghezza del filo
procedimento
Esperimento 1
Abbiamo misurato per cinque volte il tempo impiegato per compiere dieci oscillazioni così da fare una media dei tempi ottenuti, per poi ricavare il periodo di una singola oscillazione dividendo la media per dieci. Infine mediante l’utilizzo della formula inversa del periodo del pendolo abbiamo ricavato il valore di g
COSA VUOI FARE?
OPZIONE 1
continuare per visualizzare la tabella e i relativi calcoli
OPZ.1
OPZIONE 2
continuare per visualizzare il procedimento dell'esperimento numero 2
OPZ.2
Dati e calcoli
esperimento 1
Lunghezza media = (2,135-2,135-2,133-2,136-2,135) / 5=2,1348 m Tempo medio = (29,49+29,20+29,10+29,54+29,56) / 5=29,378 s Periodo = 29,378 / 10=2,9378 s g = (2,1348) / (2,9378)2 *4π2=9,765
Errore di 0,001 m e 0,01 s.
04
esperimenti 2-3-4
Procedimento, tabella e calcoli.
esperimento 2
esperimento 1
<7°
>7°
PROCEDIMENTO
ESPERIMENTO 2
Abbiamo mantenuto la stessa lunghezza del filo e la stessa massa dei pesi. Abbiamo spostato lateralmente il peso in modo da formare un angolo maggiore di 7°, misurandolo con il goniometro e utilizzando la livella per posizionarlo correttamente, per poi rilasciarlo così da osservarne l’oscillazione.
Abbiamo misurato per cinque volte il tempo impiegato per compiere dieci oscillazioni così da fare una media dei tempi ottenuti, per poi ricavare infine il periodo di una singola oscillazione dividendo la media per dieci.
TABELLA
procedimento
Esperimento 3
Abbiamo mantenuto la stessa lunghezza del filo ma ne abbiamo modificato la massa togliendo uno dei pesi. Abbiamo spostato lateralmente il peso in modo da formare un angolo minore di 7°, per poi rilasciarlo così da osservarne l’oscillazione. Abbiamo misurato per cinque volte il tempo impiegato per compiere dieci oscillazioni così da fare una media dei tempi ottenuti, per poi ricavare infine il periodo di una singola oscillazione dividendo la media per dieci.
TABELLA
procedimento
Esperimento 4
Abbiamo reinserito il secondo peso e abbiamo modificato la lunghezza del filo. Abbiamo spostato lateralmente il peso in modo da formare un angolo minore di 7°, per poi rilasciarlo così da osservarne l’oscillazione. Abbiamo misurato per due volte il tempo impiegato per compiere dieci oscillazioni così da fare una media dei tempi ottenuti, per poi ricavare infine il periodo di una singola oscillazione dividendo la media per dieci.
TABELLA
COSA VUOI FARE?
OPZIONE 1
continuare per visualizzare le tabelle e i relativi calcoli
OPZ.1
OPZIONE 2
continuare per visualizzare le conclusioni dell'esperienza
OPZ.2
Dati e calcoli
esperimento 2
Lunghezza media = (2,135+2,135+2,133+2,136+2,135) / 5=2,1348 m Tempo medio = (29,21+29,38+29,30+29,45+29,42) / 5=29,352 s Periodo = 29,352 / 10=2,9352 s
Errore di 0,001 m e 0,01 s.
Dati e calcoli
esperimento 3
Lunghezza media = 2,1275 m Tempo medio = (29,12+29,33+29,34+29,38+29,29) / 5=29,292 s Periodo = 29,292 / 10=2,9292 s
Errore di 0,001 m e 0,01 s.
Dati e calcoli
esperimento 4
Lunghezza media = 1,774 m Tempo medio = (27,16+26,64) / 2=26,9 s Periodo = 26,9 / 10 =2,69 s
Errore di 0,001 m e 0,01 s.
CONCLUSIONI
Nel primo esperimento abbiamo dimostrato come l’accelerazione di gravità g sia costante, indipendentemente dalla lunghezza del filo e dal periodo di oscillazione del pendolo. Nel secondo, nel terzo e nel quarto esperimento vediamo come il periodo non dipenda né dall’angolo di partenza né dalla massa, ma solo dalla lunghezza del filo. Il periodo del pendolo è direttamente proporzionale alla lunghezza del filo.
Nel primo esperimento il valore di g si discosta da 9,81 perché non è stata presa correttamente la quinta misurazione. I periodi ottenuti nel secondo e terzo esperimento sono leggermente diversi perché togliendo un peso è diminuita di poco la lunghezza del filo.
ESPERIMENTO 1-2-3-4
Team
SCARPELLINI GINEVRA
ORIGLIA FRANCESCA
CIUCCI GIULIA
DI MARCO EDOARDO
GABOR LUCA
Grazie!