Sant' Agostino
di Bertolio Mariacarlotta
La patristica e Sant' Agostino da Ippona
Il diffondersi del cristianesimo apre una nuova stagione di riflessione filosofica, che poi sarebbe diventata dominante nell' Europa occidentale nei secoli successivi: la filosofia cristiana. I primi che elaborarono una dottrina filosofica cristiana furono chiamati "Padri della Chiesa" e la loro dottrina prese il nome di patristica. Gli studiosi suddividono la patristica in 3 periodi: 1) fase apologetica: duró fino al 200 circa ed é il periodo durante il quale i Padri della Chiesa difendevano il cristianesimo dagli attacchi teorici dei pagani; 2) fase della formulazione dei principi fondamentali della filosofia cristiana e dura dal 200 circa al 450 circa; 3) fase della rielaborazione della filosofia cristiana; copre il periodo dal 450 circa al 750 circa. Il principale rappresentante della patristica fu Sant' Agostino da Ippona.
La vita
- Nacque nel 354 d.C. a Tagaste (attuale Algeria).- Agostino si dedicó agli studi classici fino a 19 anni quando dopo aver letto "Ortensio" di Cicerone, si appassionó agli studi filosofici. Dopo aver insegnato per alcuni anni a Cartagine, si trasferì a Roma e poi a Milano dove fu battezzato da Sant' Ambrogio. - Nel 391 divenne sacerdote e nel 395 fu nominato vescovo di Ippona dove visse fino alla sua morte nel 430. - Le opere più importanti di Agostino sono: 1) la Trinità: in cui si analizza il dogma trinitario 2)La cittá di Dio: in cui il filosofo difende il cristianesimo dalle critiche della filosofia pagana e riflette su alcune tematiche di tipo politico sociale 3) le Confessioni: la sua opera più importante
Le confessioni
L'opera é autobiografica. Fu scritta nel 388 ed é considerata uno dei capolavori della letteratura cristiana.L'opera é divisa in 13 libri, nei primi 9 il filosofo parla direttamente a Dio e racconta la sua vita e la sua conversione al cristianesimo; negli altri 4 libri, invece, Agostino focalizza la sua attenzione su alcuni temi come l'essenza del tempo, l'origine del tempo, il ruolo del tempo nella vita dell'uomo. Lo stile dell'opera é vocativo e l'autore dá dimostrazione delle sue capacità retoriche alternando frasi brevi e coincise a periodi lunghi e complessi.
Il pensiero
Sant' Agostino ritiene che la filosofia sia un percorso interiore, con cui l'uomo deve comprendere se stesso e la propia anima perché solo così poi potrà conoscere Dio. Egli infatti afferma: "non uscire da te stesso, rientra in te nell'intimo dell'uomo risiede la verità". Nella filosofia di Agostino fede e ragione non sono mai in contrasto o contrapposte l'una all'altra, ma al contrario sono strettamente legate da un'influenza reciproca che lui esprime nel famoso motto "credi per comprendere, comprendi per credere (crede ut intelligas, intellige ut credas). Per questo Sant' Agostino ritiene che le verità parziali che l'uomo possiede non possono mai arrivare dall'esperienza, ma solo da Dio che illumina l'intelletto dell'uomo dandogli idee attraverso cui l'uomo può conoscere il mondo (teoria dell'illuminazione).
La concezione ontologica e gli attributi di Dio
La concezione ontologica del filosofo vede Dio al vertice di una gerarchia di esseri mentre la materia è in un gradino più basso e gli angeli, l'uomo, gli animali e le piante nei gradini intermedi.Per Agostino Dio ha 3 attributi: 1) Dio è essere (Padre) 2) Dio é verità (Figlio) 3) Dio é amore (Spirito Santo) Poiché gli uomini sono stati creati a immagine e somiglianza di Dio anche loro hanno una natura trinitaria poiché anche l'uomo esiste, conosce e ama. La natura trinitaria dell'uomo si riflette anche nelle sue capacità: memoria, intelligenza e volontà. Questa corrispondenza tra la natura trinitaria di Dio e quella dell'uomo permette a lui stesso di trovare Dio dentro di sé. Tuttavia l'uomo è anche formato da materia e per questo può decidere se vivere secondo la carne (abbandonandosi al peccat) o se vivere secondo lo Spirito.
Il problema del male
Agostino si pone una domanda fondamentale: dato che Dio è buono e tutto deriva da Lui, da dove viene il male? Il filosofo risolve questa questione sostenendo che il male in quanto tale non esiste, ma è solo assenza di bene, esattamente come il buio non esiste in sé, ma é solo assenza di luce. Il filosofo, inoltre, distingue 2 tipi di mali: 1) mali fisici 2) mali morali: sono quelli causati dall'uomo che commette i peccati
La concezione della storia e del tempo
Questi temi sono affrontati nell'opera intitolata "La città di Dio" scritta tra il 413 e 426, un periodo dal punto di vista storico caratterizzato da forte instabilità politica e dalle invasioni barbariche. Sant'Agostino riflette sul fatto che la vita dell'uomo è caratterizzata da una continua lotta tra spirito e corpo, così come la storia dell'umanità vede una lotta costante tra città celeste (formata dai giusti) e città terrena (formata dagli ingiusti). Il filosofo afferma che nessuna delle due città abbia dominato in modo esclusivo un periodo storico, ma sono sempre mischiate l'una con l'altra fino a quando giungeranno alla fine di tutti i tempi e allora la città celeste vincerà su quella terrena. In base a quanto affermato possiamo capire che Sant'Agostino raccoglie una visione lineare del tempo (con un inizio e una fine) rifiutando l'idea ciclica del tempo tipica del pensiero filosofico greco.
Tesina filosofia 2
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Sant' Agostino
di Bertolio Mariacarlotta
La patristica e Sant' Agostino da Ippona
Il diffondersi del cristianesimo apre una nuova stagione di riflessione filosofica, che poi sarebbe diventata dominante nell' Europa occidentale nei secoli successivi: la filosofia cristiana. I primi che elaborarono una dottrina filosofica cristiana furono chiamati "Padri della Chiesa" e la loro dottrina prese il nome di patristica. Gli studiosi suddividono la patristica in 3 periodi: 1) fase apologetica: duró fino al 200 circa ed é il periodo durante il quale i Padri della Chiesa difendevano il cristianesimo dagli attacchi teorici dei pagani; 2) fase della formulazione dei principi fondamentali della filosofia cristiana e dura dal 200 circa al 450 circa; 3) fase della rielaborazione della filosofia cristiana; copre il periodo dal 450 circa al 750 circa. Il principale rappresentante della patristica fu Sant' Agostino da Ippona.
La vita
- Nacque nel 354 d.C. a Tagaste (attuale Algeria).- Agostino si dedicó agli studi classici fino a 19 anni quando dopo aver letto "Ortensio" di Cicerone, si appassionó agli studi filosofici. Dopo aver insegnato per alcuni anni a Cartagine, si trasferì a Roma e poi a Milano dove fu battezzato da Sant' Ambrogio. - Nel 391 divenne sacerdote e nel 395 fu nominato vescovo di Ippona dove visse fino alla sua morte nel 430. - Le opere più importanti di Agostino sono: 1) la Trinità: in cui si analizza il dogma trinitario 2)La cittá di Dio: in cui il filosofo difende il cristianesimo dalle critiche della filosofia pagana e riflette su alcune tematiche di tipo politico sociale 3) le Confessioni: la sua opera più importante
Le confessioni
L'opera é autobiografica. Fu scritta nel 388 ed é considerata uno dei capolavori della letteratura cristiana.L'opera é divisa in 13 libri, nei primi 9 il filosofo parla direttamente a Dio e racconta la sua vita e la sua conversione al cristianesimo; negli altri 4 libri, invece, Agostino focalizza la sua attenzione su alcuni temi come l'essenza del tempo, l'origine del tempo, il ruolo del tempo nella vita dell'uomo. Lo stile dell'opera é vocativo e l'autore dá dimostrazione delle sue capacità retoriche alternando frasi brevi e coincise a periodi lunghi e complessi.
Il pensiero
Sant' Agostino ritiene che la filosofia sia un percorso interiore, con cui l'uomo deve comprendere se stesso e la propia anima perché solo così poi potrà conoscere Dio. Egli infatti afferma: "non uscire da te stesso, rientra in te nell'intimo dell'uomo risiede la verità". Nella filosofia di Agostino fede e ragione non sono mai in contrasto o contrapposte l'una all'altra, ma al contrario sono strettamente legate da un'influenza reciproca che lui esprime nel famoso motto "credi per comprendere, comprendi per credere (crede ut intelligas, intellige ut credas). Per questo Sant' Agostino ritiene che le verità parziali che l'uomo possiede non possono mai arrivare dall'esperienza, ma solo da Dio che illumina l'intelletto dell'uomo dandogli idee attraverso cui l'uomo può conoscere il mondo (teoria dell'illuminazione).
La concezione ontologica e gli attributi di Dio
La concezione ontologica del filosofo vede Dio al vertice di una gerarchia di esseri mentre la materia è in un gradino più basso e gli angeli, l'uomo, gli animali e le piante nei gradini intermedi.Per Agostino Dio ha 3 attributi: 1) Dio è essere (Padre) 2) Dio é verità (Figlio) 3) Dio é amore (Spirito Santo) Poiché gli uomini sono stati creati a immagine e somiglianza di Dio anche loro hanno una natura trinitaria poiché anche l'uomo esiste, conosce e ama. La natura trinitaria dell'uomo si riflette anche nelle sue capacità: memoria, intelligenza e volontà. Questa corrispondenza tra la natura trinitaria di Dio e quella dell'uomo permette a lui stesso di trovare Dio dentro di sé. Tuttavia l'uomo è anche formato da materia e per questo può decidere se vivere secondo la carne (abbandonandosi al peccat) o se vivere secondo lo Spirito.
Il problema del male
Agostino si pone una domanda fondamentale: dato che Dio è buono e tutto deriva da Lui, da dove viene il male? Il filosofo risolve questa questione sostenendo che il male in quanto tale non esiste, ma è solo assenza di bene, esattamente come il buio non esiste in sé, ma é solo assenza di luce. Il filosofo, inoltre, distingue 2 tipi di mali: 1) mali fisici 2) mali morali: sono quelli causati dall'uomo che commette i peccati
La concezione della storia e del tempo
Questi temi sono affrontati nell'opera intitolata "La città di Dio" scritta tra il 413 e 426, un periodo dal punto di vista storico caratterizzato da forte instabilità politica e dalle invasioni barbariche. Sant'Agostino riflette sul fatto che la vita dell'uomo è caratterizzata da una continua lotta tra spirito e corpo, così come la storia dell'umanità vede una lotta costante tra città celeste (formata dai giusti) e città terrena (formata dagli ingiusti). Il filosofo afferma che nessuna delle due città abbia dominato in modo esclusivo un periodo storico, ma sono sempre mischiate l'una con l'altra fino a quando giungeranno alla fine di tutti i tempi e allora la città celeste vincerà su quella terrena. In base a quanto affermato possiamo capire che Sant'Agostino raccoglie una visione lineare del tempo (con un inizio e una fine) rifiutando l'idea ciclica del tempo tipica del pensiero filosofico greco.