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ILIADE

Gianluca Ferrini

Created on March 21, 2023

Tappe fondamentali della rivoluzione americana

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Transcript

VIAGGIO NELL'ILIADE

Che l'avventura abbia inzio

INDICE

GIOCHIAMO E RIFLETTIAMO INSIEME

Introduzione all’Iliade

LA GUERRA DI TROIA

I MIEI BRANI PREFERITI'

  • PRESENTAZIONE DELL'OPERA
  • PROEMIO: L'IRA DI ACHILLE
  • GLI ANTEFATTI
  • KAHOOT
  • ETTORE E ANDROMACA
  • LE CAUSE DELLA GUERRA
  • LA GUERRA DI TROIA: VERITA' O INVENZIONE?
  • IL DUELLO TRA ACHILLE E ETTORE
  • I PROTAGONISTI
  • PRIAMO SUPPLICA ACHILLE

INDICE

GLI EROI DELLA GRECIA

PATROCLO

ACHILLE

ELENA

Patroclo è il fedele amico e compagno d’armi di Achille, esempio di coraggio e devozione.La sua morte per mano di Ettore scatena l’ira di Achille e cambia il destino della guerra di Troia.

Elena di Troia, regina di Sparta, è la moglie di Menelao. Diviene l'amante di Paride che la porta con sé a Troia dando avvio al conflitto.

Figlio di Peleo e della ninfa Teti è il protagonista dell'Iliade. E' quasi invulnerabile, ha un solo punto debole , il tallone.

ULISSE

MENELAO

AGAMENNONE

Ulisse, re di Itaca, si distingue nella guerra di Troia per la sua intelligenza e astuzia più che per la forza.È l’artefice del cavallo di Troia, stratagemma decisivo che porta alla caduta della città.

Fratello di Agamennone, re di Sparta, subisce il tradimento di Elena che fugge a Troia con Paride.

Capo supremo degli Achei nella guerra di Troia, fratello di Menelao e re di Micene, intenzionato a conquistare Troia.

GLI EROOI Di TROIA

ANDROMACA

ETTORE

PARIDE

Andromaca è la moglie fedele di Ettore, simbolo del dolore causato dalla guerra; alla fine del conflitto viene fatta prigioniera dai Greci e ridotta in schiavitù, vivendo lontana da Troia.

Ettore, figlio di Priamo, è il più grande guerriero di Troia, figlio del re Priamo, coraggioso e leale. Combatte per difendere la sua città e la sua famiglia, anche sapendo che andrà incontro alla morte.

Paride è un principe troiano, figlio del re Priamo, noto per la sua bellezza e per aver causato la guerra di Troia rapendo Elena, donna di Menelao.

PRIAMO

BRISEIDE

ENEA

Priamo è il re di Troia, saggio e coraggioso, che ama profondamente la sua famiglia; dopo la caduta della città, viene ucciso dai Greci, insieme a molti dei suoi figli, segnando la fine della dinastia troiana.

Enea è un valoroso guerriero troiano che combatte per difendere Troia; alla fine della guerra sopravvive e guida i profughi verso nuove terre, diventando il leggendario fondatore della stirpe romana.

Briseide è una giovane sacerdotessa troiana prigioniera dei Greci, la cui cattura provoca l’ira di Achille contro Agamennone; alla fine della guerra resta schiava, lontana da Troia e dalla sua famiglia..

INDICE

Troia è davvero esistita? Per secoli storici e scrittori si sono chiesti se Troia fosse reale. A dare una risposta fu Heinrich Schliemann, un ricco commerciante tedesco dell’Ottocento, appassionato dei poemi di Omero. Schliemann usò la sua fortuna per fare scavi archeologici. Con l’Iliade e l’Odissea come guida, nel 1868 arrivò in Turchia, sulla collina di Hissarlik, dove scoprì i resti di Troia. Gli scavi mostrarono che in quel luogo non c’era una sola città, ma 9 città sovrapposte, costruite e distrutte nel tempo. Oggi la maggior parte degli studiosi pensano che quella scoperta sia davvero Troia.

La guerra di Troia è davvero avvenuta?Secondo gli archeologi, la città chiamata Troia VII-A fu distrutta da un incendio tra il 1300 e il 1200 a.C.. Queste date sono vicine al 1184 a.C., l’anno in cui la tradizione greca colloca la guerra di Troia.

INDICE

Durante le nozze tra Peleo e Teti, Eris, dea della Discordia, esclusa dal banchetto, lanciò un pomo d’oro con la scritta “Alla più bella”. Era, Atena e Afrodite lo reclamarono. Zeus rifiutò di giudicare e affidò la scelta a Paride, principe troiano. Le dee tentarono di corromperlo con promesse di potere, saggezza e amore. Paride scelse Afrodite, che gli promise Elena, la donna più bella del mondo. Il rapimento o la fuga di Elena, moglie di Menelao, scatenò la guerra di Troia.

INDICE

PROEMIO

Il proemio dell’Iliade è l’inizio del poema epico. Serve a dire di cosa parlerà la storia e a chiedere aiuto a una divinità. L’autore chiama la Musa, la dea della poesia, per aiutarlo a raccontare bene. La storia inizia parlando della rabbia di Achille, il grande guerriero greco. Questa rabbia sarà molto potente e causerà molti problemi. Non riguarda solo i nemici, ma anche gli amici di Achille. La sua ira porta sofferenza e morte a molti eroi. L’Iliade non racconta tutta la guerra di Troia, ma solo alcune battaglie importanti. Il proemio ci prepara a una storia di guerra, coraggio e dolore. In poche parole, ci dice subito che Achille e la sua rabbia sono al centro della vicenda.

I Cantami, o Diva, del Pelide Achille l’ira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei, molte anzi tempo all’Orco generose travolse alme d’eroi, e di cani e d’augelli orrido pasto lor salme abbandonò (così di Giove l’alto consiglio s’adempìa), da quando primamente disgiunse aspra contesa il re de’ prodi Atride e il divo Achille.

INDICE

ETTORE E ANDROMACA

IPrima del duello con Achille, Ettore torna per un momento nella città di Troia e va a incontrare sua moglie Andromaca e il loro piccolo figlio Astianatte sulle mura della città. Andromaca è terribilmente preoccupata, perché sa che Achille è il più forte dei guerrieri greci e teme di perdere suo marito per sempre. Lei lo supplica di restare dentro le mura e non andare in battaglia, perché vuole che viva per il loro figlio e non lo vuole vedere morire. Ettore però le risponde che deve combattere, perché è il suo dovere di guerriero e di capo dei Troiani e non vuole essere considerato un codardo. Anche se ama profondamente la sua famiglia, Ettore sente che deve difendere la sua città e il suo onore. Così, dopo un ultimo abbraccio e una preghiera per il futuro del figlio, torna al campo di battaglia sapendo che potrebbe non rivederli mai più. Questo momento è molto emozionante perché mostra l’amore e il dolore umano in mezzo alla guerra, prima che arrivi lo scontro con Achille..

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IL DUELLO TRA ACHILLE E ETTORE

IIl duello tra Achille ed Ettore avviene davanti alle mura di Troia. Achille vuole vendicare la morte del suo amico Patroclo, ucciso da Ettore. Quando vede Achille, Ettore ha paura e scappa intorno alle mura della città. Achille lo insegue senza fermarsi. La dea Atena inganna Ettore facendogli credere di avere aiuto. Ettore allora si ferma e decide di combattere. Prima del duello chiede rispetto per il corpo del vinto, ma Achille rifiuta. Achille colpisce Ettore nel punto scoperto del collo e lo uccide. Ettore chiede di essere restituito alla famiglia, ma Achille non accetta. Achille lega il corpo al carro e lo trascina, mostrando la sua crudeltà.

INDICE

IL DUELLO TRA ACHILLE E ETTORE

IDopo la morte di Ettore, Achille trascina il corpo del troiano davanti alle mura di Troia, pieno di rabbia. Il re di Troia, Priamo, padre di Ettore, decide di andare personalmente nel campo di Achille per chiedere la restituzione del corpo del figlio. Priamo è coraggioso, ma anche molto emozionato e spaventato. Porta con sé oro e doni per Achille, come segno di rispetto e per convincerlo. Si inginocchia davanti ad Achille e lo supplica con grande umanità, ricordandogli il proprio padre, anch’egli mortale. Priamo fa appello al cuore di Achille, dicendogli che anche lui, come Priamo, aveva un padre e conosce il dolore di perdere un figlio. Achille, colpito dalle parole del re e dal suo coraggio, prova compassione e pietà. Decide allora di restituire il corpo di Ettore ai Troiani e di concedere una tregua per i funerali. Il gesto mostra che, anche tra nemici, la pietà e il rispetto per l’umanità possono prevalere sulla rabbia e sull’odio.

INDICE

CAUSE MITOLOGICHE Secondo il mito, la guerra di Troia scoppia quando Paride, principe troiano, rapisce Elena, moglie di Menelao (re di Sparta), per portarla con se a Troia. Questo gesto viene visto come un grave affronto dai Greci. Menelao, aiutato dal fratello Agamennone, riunisce i re achei e organizza una spedizione contro Troia. Il conflitto dura molti anni ed è segnato dall’intervento degli dèi, che influenzano le sorti della guerra.

CAUSE STORICHE Dal punto di vista storico, la guerra potrebbe riflettere scontri reali avvenuti nel XIII secolo a.C. Troia era una città ricca e strategica, situata vicino lo stretto dei Dardanelli e quindi lungo importanti rotte commerciali. I Greci micenei avrebbero combattuto per controllare i traffici marittimi e ampliare il proprio potere.

INDICE

Durante le nozze tra Peleo e Teti, Eris, dea della Discordia, esclusa dal banchetto, lanciò un pomo d’oro con la scritta “Alla più bella”. Era, Atena e Afrodite lo reclamarono. Zeus rifiutò di giudicare e affidò la scelta a Paride, principe troiano. Le dee tentarono di corromperlo con promesse di potere, saggezza e amore. Paride scelse Afrodite, che gli promise Elena, la donna più bella del mondo. Il rapimento o la fuga di Elena, moglie di Menelao, scatenò la guerra di Troia.

PRESENTAZIONE DELL'ILIADE

INDICE

Il tema centrale dell'opera è l’ira di Achille, il più valoroso guerriero greco. L’opera racconta come Achille si ritira dal combattimento dopo che Agamennone gli toglie Briseide, una schiava e premio di guerra. L’assenza di Achille provoca gravi perdite per i Greci, permettendo ai Troiani, guidati da Ettore, di prevalere. La morte del suo amico Patroclo spinge Achille a tornare in battaglia per vendicarsi, uccidendo Ettore. L’opera si conclude con il funerale di Ettore, che mette in luce il valore dell’umanità anche in guerra.

L’Iliade è suddivisa in 24 libri e racconta gli ultimi 51 giorni del decimo e ultimo anno del conflitto.Il poema è scritto in esametri dattilici e comprende circa 15.693 versi. L’opera presenta uno stile solenne e ricco, caratterizzato da un ampio uso di figure retoriche, che rendono il racconto più coinvolgente ed espressivo.

L’Iliade è un poema epico attribuito a Omero, composto probabilmente tra l’VIII e il VII secolo a.C. È il più antico poema della letteratura occidentale ed è considerato un testo fondativo della cultura greca. Il titolo deriva da Ilion, un altro nome della città di Troia.

LE DIVITA' A FAVORE DEI GRECI

ERA

POSEIDONE

ATENA

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INDICE

LE DIVITA' A FAVORE DEI GRECI

ARES

AFRODITE

APOLLO

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Priamo entrò nella tenda di Achille senza essere visto da nessuno.Si avvicinò a lui e si inginocchiò, prendendogli le mani tra le proprie. Baciò la mano destra di Achille, quella che aveva ucciso tanti suoi figli, e gli mostrò grande rispetto e umiltà. Achille e gli altri presenti rimasero molto sorpresi e stupiti di vedere il re di Troia lì davanti. Allora Priamo iniziò a parlare, con voce piena di dolore: «Ricordati del tuo vecchio padre, Achille. Anche lui è ormai anziano come me, e forse soffre senza che nessuno lo aiuti. Ma sente che tu sei vivo e spera ogni giorno di rivederti. Io, infelice, avevo molti figli valorosi, ma ora non ne ho più nemmeno uno. Tu ne hai ucciso quasi tutti e ora anche Ettore, l’unico che difendeva Troia. Per lui, povero figlio, sono venuto fin qui a chiederti aiuto. Ti porto doni preziosi e ti supplico con tutto il cuore di ridarmi il suo corpo. Abbi rispetto degli dèi e pietà di me, perché soffro un dolore che nessun altro uomo ha conosciuto». Achille, ascoltando le parole di Priamo, fu molto colpito dal suo coraggio e dall’amore per il figlio. Decise allora di restituire il corpo di Ettore e concesse una pausa per i funerali, mostrando che anche tra nemici la pietà può vincere sull’odio.

Allora Achille, pieno di rabbia per la morte di Patroclo, si avvicinò alle mura di Troia.Ettore lo vide e, spaventato, cominciò a correre intorno alle mura della città. Achille lo inseguiva senza fermarsi. Tre volte Ettore fece il giro delle mura e tre volte Achille lo inseguì. La dea Atena, amica di Achille, ingannò Ettore facendogli credere che il fratello Deifobo lo stesse aiutando. Ettore allora si fermò e si preparò a combattere. Prima del duello chiese ad Achille di promettere rispetto per il corpo del vinto, ma Achille rifiutò. Durante lo scontro, Achille colpì Ettore nel collo, il punto scoperto, e lo uccise. Ettore, prima di morire, chiese che il corpo fosse restituito alla sua famiglia, ma Achille non accettò. Achille legò il corpo di Ettore al carro e lo trascinò davanti alle mura di Troia, mostrando tutta la sua rabbia e crudeltà.

L’Iliade nasce come poema orale, trasmesso di generazione in generazione dagli aedi, i cantori che narravano le gesta degli eroi in pubblico. La prima edizione dell'Iliade è datata intorno al 750 a.C. e si trova nella Biblioteca di Alessandria. Questa edizione è stata redatta dai grammatici alessandrini e comprende 15.696 versi.

Detto questo, Ettore si avviò e arrivò alla porta Scea, dove incontrò la sua amata moglie Andromaca, figlia di Eezione. Lei teneva in braccio il loro bambino Astianatte, che per tutti si chiamava Scamandrio, ma che Ettore chiamava Astianatte perché lui era il difensore di Troia. Ettore sorrise al figlio e, senza parlare alla moglie, posò a terra il suo elmo lucente. Poi prese il bambino tra le braccia, lo baciò e lo cullò dolcemente, e pregò gli dèi per lui. Disse: «Giove e tutti gli dèi, fate che mio figlio diventi forte e importante come me, famoso tra i Troiani, e che un giorno la gente dica: “Il figlio è ancora più forte del padre”, e che torni vincitore dalla battaglia». Detto questo, rimise il bambino tra le braccia della madre. Andromaca lo strinse al petto, piangendo ma anche sorridendo. Allora Ettore le posò la mano con dolcezza e disse: «Povera moglie, perché soffri così tanto? Nessuno morirà prima del tempo stabilito dal destino. So bene che nessuno può evitare il proprio destino, sia chi ha paura sia chi è coraggioso». Così parlò, poi riprese l’elmo brillante. Andromaca tornò a casa piangendo e spesso si girava indietro per guardare Ettore, piena di lacrime.