L'arte nel periodo nazista
La propaganda del regime
Il contesto storico
Il regime agirà sull’intero sistema educativo, sul teatro, sul cinema, sulla letteratura, la stampa e la radio; dettando così le linee guida per eliminare qualunque voce dissenziente al “progetto di rinascita culturale tedesca”. La politica del nazionalsocialismo è decisa ad annientare tutto ciò che si affaccia sulla scena artistica della Germania degli anni Trenta: in questi anni vengono licenziati 27 curatori di musei e gallerie d’arte, sostituiti da esponenti di partito.
I movienti non graditi dal regime
- surrealismo
- astrattismo
- materialismo
- cubismo
- espressionismo
- dadaismo
Il termine "realismo" veniva usato raramente. Un pittore doveva creare un'immagine ideale, eterna. Le immagini degli uomini, e ancor più quelle delle donne, erano fortemente stereotipate e i fisici dei nudi dovevano seguire dei criteri di perfezione.
Josef Thorak
Arthur Kampf
Artisti celebri dell'arte nazista
Arno Breker
Adolf Wissel
Dalla scultura alla pittura molti artisti vengono promossi e supportati durante il terzo Reich.
Conrad Hommel
Werner Peiner
Caratteristiche dell'arte nazista
Il modello adottato dalla Germania era quello dell'arte classica greca e romana che, secondo Hitler, incarnavano un ideale razziale ariano, comprensibile all'uomo medio. Romantica ed eroica, quest'arte ha una stretta somiglianza con lo stile artistico propagandistico sovietico del realismo socialista e il termine "realismo eroico" è stato talvolta usato per descrivere entrambi gli stili artistici.
Colossale
Eterna
Moderna
Stereotipata
Prometheus, 1935
"L'arte nazista, in parole povere, era colossale, impersonale e stereotipata: le persone erano prive di ogni individualità e diventavano meri emblemi espressivi di presunte verità eterne: guardando l'architettura, l'arte o la pittura nazista chiunque si accorgerebbe che i volti, le forme e i colori hanno tutti un fine propagandistico, sono tutte le stesse dichiarazioni stilizzate delle virtù naziste: potere, forza, solidità, bellezza nordica."
Klaus Fischer
La camera della cultura
La Camera della cultra nasce come organizzazione professionale di tutti gli artisti creativi tedeschi destinata a detenere il controllo dell'intera vita culturale in Germania creando e promuovendo l'arte ariana in linea con gli ideali nazisti.
Al termine della seconda guerra mondiale, la RKK fu sciolta e le sue attività confiscate dalla legge n. 2 (10 ottobre 1945) dalla Commissione alleata di controllo.I filmati e gli archivi vengono oggi conservati nell'Archivio federale tedesco (Bundesarchiv) e nel Berlin Document Center. Il RKK ebbe un ruolo significativo nell'oppressione nazista dell'arte moderna, diffamata e accusata di "bolscevismo culturale".
La camera della cultura
Diverse suddivisioni del RKK riguardavano musica, arti visive, film, architettura e letteratura e tali campi erano gestiti in sette dipartimenti.
Grazie per l'attenzione!
Franch Sara e Mesca Teresa 5C
L'arte nazista
Teresa Mesca
Created on March 20, 2023
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L'arte nel periodo nazista
La propaganda del regime
Il contesto storico
Il regime agirà sull’intero sistema educativo, sul teatro, sul cinema, sulla letteratura, la stampa e la radio; dettando così le linee guida per eliminare qualunque voce dissenziente al “progetto di rinascita culturale tedesca”. La politica del nazionalsocialismo è decisa ad annientare tutto ciò che si affaccia sulla scena artistica della Germania degli anni Trenta: in questi anni vengono licenziati 27 curatori di musei e gallerie d’arte, sostituiti da esponenti di partito.
I movienti non graditi dal regime
Il termine "realismo" veniva usato raramente. Un pittore doveva creare un'immagine ideale, eterna. Le immagini degli uomini, e ancor più quelle delle donne, erano fortemente stereotipate e i fisici dei nudi dovevano seguire dei criteri di perfezione.
Josef Thorak
Arthur Kampf
Artisti celebri dell'arte nazista
Arno Breker
Adolf Wissel
Dalla scultura alla pittura molti artisti vengono promossi e supportati durante il terzo Reich.
Conrad Hommel
Werner Peiner
Caratteristiche dell'arte nazista
Il modello adottato dalla Germania era quello dell'arte classica greca e romana che, secondo Hitler, incarnavano un ideale razziale ariano, comprensibile all'uomo medio. Romantica ed eroica, quest'arte ha una stretta somiglianza con lo stile artistico propagandistico sovietico del realismo socialista e il termine "realismo eroico" è stato talvolta usato per descrivere entrambi gli stili artistici.
Colossale
Eterna
Moderna
Stereotipata
Prometheus, 1935
"L'arte nazista, in parole povere, era colossale, impersonale e stereotipata: le persone erano prive di ogni individualità e diventavano meri emblemi espressivi di presunte verità eterne: guardando l'architettura, l'arte o la pittura nazista chiunque si accorgerebbe che i volti, le forme e i colori hanno tutti un fine propagandistico, sono tutte le stesse dichiarazioni stilizzate delle virtù naziste: potere, forza, solidità, bellezza nordica."
Klaus Fischer
La camera della cultura
La Camera della cultra nasce come organizzazione professionale di tutti gli artisti creativi tedeschi destinata a detenere il controllo dell'intera vita culturale in Germania creando e promuovendo l'arte ariana in linea con gli ideali nazisti.
Al termine della seconda guerra mondiale, la RKK fu sciolta e le sue attività confiscate dalla legge n. 2 (10 ottobre 1945) dalla Commissione alleata di controllo.I filmati e gli archivi vengono oggi conservati nell'Archivio federale tedesco (Bundesarchiv) e nel Berlin Document Center. Il RKK ebbe un ruolo significativo nell'oppressione nazista dell'arte moderna, diffamata e accusata di "bolscevismo culturale".
La camera della cultura
Diverse suddivisioni del RKK riguardavano musica, arti visive, film, architettura e letteratura e tali campi erano gestiti in sette dipartimenti.
Grazie per l'attenzione!
Franch Sara e Mesca Teresa 5C