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Aztechi ed inca

Clara Cavagnino

Created on March 20, 2023

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Transcript

aztechi ed inca

La piramide sociale

Il luogo

La fine

La città

La religione

La cultura

mito delle origini

aztechi ed inca

Gli Aztechi si stabilirono intorno al XIII secolo nell'altopiano del Messico

La loro capitale era Tenochtitlan sulle rive del lago di Texcoco

L'impero inca è stato il più vasto impero precolombiano del continente americano. La sua esistenza va dal XII secolo fino alla conquista spagnola e la sua capitale fu Cuzco, nell'attuale Perù.

aztechi e inca

aztechi

Tlatecuhtli era un mostro marino, che dimorava nelle profondità dell'oceano; venne spezzata in due da Quetzalcoatl e Tezcatlipoca sottoforma di serpenti. Questi gettarono una metà verso l'alto dando origine al cielo e alle stelle, l'altra metà la fecero cadere dando origine alla terra . Lei rimase in vita e pretese del sangue umano.

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inca

Manco Cápac è il leggendario fondatore della dinastia Inca in Perù e Bolivia e della dinastia Cuzco a Cuzco; la storia intorno a questa figura mitica è piuttosto confusa. In una delle leggende, era il figlio di Tici Viracocha . In un altro mito, Manco Cápac sarebbe stato prelevato dalle profondità del lago Titicaca dal dio del sole Inti . Il divieto di pronunciare il nome di Viracocha per la gente comune potrebbe essere una spiegazione per l'esistenza di miti paralleli che consentono di preservare per ogni strato sociale un mito fondatore con una base comune.

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Il Tlatoano era il re della città aztecha. Letteralmente significa: "Colui che può parlare".

Apparteneva alla nobiltà, che poteva essere ereditaria oppure se ne poteva prendere parte tramite cariche nel governo, nell'esercito e nella religione.

Era un mercante che viaggiava su lunghe distanze.

Prestava servizio militare, pagava le tasse e lavorava in progetti collettivi

Erano gli schiavi affidati a proprietà rurali private o statali

aztechi ed inca

La società era organizzata secondo una rigida struttura gerarchica; al grado più alto c'era l’Inca, seguito da nobili e sacerdoti, a loro volta da funzionari e governatori locali, e poi da militari, artigiani e agricoltori, fino all’ultimo gradino costituito da servi. L'impero era governato da un regime totalitario e autocratico.

aztechi ed inca

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La religione azteca combina elementi di politeismo, sciamanesimo ed animismo insieme ad aspetti legati all'astronomia ed al calendario. La religione era molto importante per la civiltà azteca.

Gli Aztechi erano soliti adottare le divinità degli altri popoli, permettendone il culto quale parte del loro pantheon. Molto importante era il dio Quetzalcoatl.

aztechi ed inca

inca

La religione ufficiale, gestita da una potente classe sacerdotale, era incentrata sul culto del Sole, cui erano eretti templi e dedicati sacrifici (di lama e talora anche umani), e di altre divinità, tra cui il dio creatore Viracocha, di cui si ritenevano diretti discendenti gli imperatori; la popolazione rurale continuava invece a venerare luoghi sacri, come pietre, chiamati 'huaca'. Avevano creato anche un loro proprio calendario.

aztechi ed inca

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La città era divisa in 4 parti. I templi e il mercato erano il centro. Erano sempre presenti anche palazzi dei tlatoi, stadi per giocare a palla e sale di consiglio. La maggior parte degli insediamenti della città si trovavano fuori dal centro.

I templi erano consacrati a specifici dei, e usati per attività quali cerimonie religiose, purificazioni e uccisioni di prigionieri. Era tipico degli Aztechi costruire su edifici già esistenti.

aztechi ed inca

INca

Machu Pichu

La città di Machu Pichu è delimitata ed articolata da muri e strutture in pietra create secondo in piano urbano ben preciso che segue le linee guida inca. Si trovano le immancabili terrazze dedicate all’agricoltura, all’adorno e al sostentamento della montagna, il templio del sole che è costruito in una posizione specifica scelta meticolosamente così da essere illuminata rispetto il resto del sito nei periodi di equinozio, abitazioni, la casa del guardiano sulla cima della montagna e l’area religiosa. Tra le rovine inoltre compaiono simboli importanti e potanti nella cultura inca: il condor (regno degli dei), il puma (regno degli uomini), il serpente (regno dei morti) e croci andine a simboleggiare il percorso della vita che riporta alla Pacha Mama (la Madre Terra).

aztechi ed inca

aztechi

Lingua e scrittura

Gli aztechi parlavano la Il segno di base della scrittura azteca è il glifo: si tratta di un fonema – immagine, che è nello stesso momento sia disegno stilizzato che trascrizione del suono, ma conserva anche il suo contenuto tematico.

lingua nahuatl classica

Organizzazione famigliare

Ogni individuo faceva parte di una famiglia ,la quale apparteneva a sua volta ad un clan; venti clan formavano una tribù. In momenti di importanza collettiva i capi dei vari clan si riunivano per nominare un capo per gli affari civili e un capo per la guerra.

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INca

Artigianato

Gli Inca erano esperti nell'artigianato, attrvaerso tecniche di lavorazione del bronzo, decorazioni di tessuti pregiati, creazione di oggetti in legno decorato; per registrare tuttavia la produzione della merce, non conoscendo la scrittura, utilizzavano una tecnica di cordicelle con nodi chiamata quipu, grazie cui eseguivano calcoli anche complessi e compilavano il calendario.

Lingua

La lingua quechua, fu l'unica lingua dell'America Meridionale parlata da un popolo di alta civiltà prima dell'arrivo dei conquistadores. Il luogo di formazione di questa lingua potrebbe essere stato negli altipiani dell'Ecuador, ma la conquista inca di molti territori ha esteso considerevolmente la loro lingua; gli Inca non riuscirono tuttavia a estirpare tutte le lingue preesistenti; però dopo la conquista spagnola, la popolarità quechua aumentò, soprattutto graxie ai missionari adottarono il quechua come lingua di evangelizzazione; il quechua si diffuse quindi anche in territori che non erano mai stayi conquistati dagli Inca

aztechi ed inca

aztechi

aztechi

Nel 1519 gli uomini al seguito di Cortes sbarcarono in Messico. I nuovi arrivati furono accolti bene: secondo alcune fonti, l'imperatore Montezuma II e i suoi sudditi pensavano che ci fosse un collegamento con il dio esiliato, Quetzalcoatl, che si diceva sarebbe tornato pallido e con la barba. Due anni dopo gli Aztechi furono conquistati dalla Spagna, dopo un lungo assedio portato alla capitale, dove buona parte della popolazione morì a causa della fame e delle epidemie. Un secolo dopo, la popolazione locale era scomparsa.

aztechi ed inca

INca

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Il conquistador che sconfisse l’impero inca fu Francisco Pizarro. A vantaggio di Pizarro c’era la presenza di una rivalità all'interno dell'impero: infatti, morto l’imperatore, era scoppiata una guerra di successione tra i due fratelli Atahualpa e Huascar, che si concluse con l'elezione di Atahualpa.

Un secondo vantaggio per Pizarro fu la centralizzazione estrema dell’impero inca; il conquistador pensò infatti di attaccare direttamente l'imperatore, così che sarebbe poi crollato l'intero impero. Nel 1532 Pizarro sbarcò con i suoi uomini sulle coste dell’attuale Perù e venne accolto da Atahualpa a Cajamarca, la fortezza che era la base principale dell’esercito inca, in quanto presso gli Inca c’era la credenza che dovessero arrivare i messi inviati dal dio.

Era stata organizzata una grande festa di accoglienza per gli stranieri e gli spagnoli avevano portato del vino avvelenato, facendo in modo che venisse servito a tutti gli ufficiali inca e quando gli ufficiali cominciarono a sentirsi male, gli spagnoli catturarono l’imperatore e massacrarono migliaia di soldati inca. Giunto alla capitale dell’impero, Cuzco, Pizarro chiese alla popolazione un ingente riscatto per liberare l’imperatore: lo spagnolo scelse il magazzino più grande di tutta la città e chiese che venisse riempito d’oro fino al soffitto; tuttavia dopo che fu pagato il riscatto, gli spagnoli obbligarono Atahualpa a convertirsi al cristianesimo e subito dopo lo strangolarono davanti al popolo. La sorpresa degli inca permise agli Spagnoli di conquistare la capitale.

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fonti

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