Il lavoro del vasaio
La prima operazione che un vasaio avrebbe dovuto svolgere era la preparazione dell'argilla pura. Dopo aver purificato l'argilla, il vasaio poteva lavorarla al tornio. La lavorazione veniva svolta in due fasi: -l'abbozzo a mano - la rifinitura con appositi atrezzi. Dopo la rifinitura venivano applicate le parti che erano state create separatamente.
Le decorazioni del pittore
Dopo la prima cottura, i decoratori dipingevano il vaso a mano utilizzando la "vernice nera" , ovvero un rivestimento di argilla molto liquida e pura , che una volta infornata avrebbe preso il colore nero.
Le tecniche decorative erano due: a figure nere e a figure rosse
Tecnica a figure nere
Nella tecnica a figure nere le immagini erano dipinte con la vernice, dopo la cottura diventavano nere e risaltavano sullo sfondo rossiccio del vaso. Alcuni vasi presentano ulteriori decorazioni fatte con un colore sovraddipinto
Tecnica a figure rosse
Nella tecnica a figure rosse, tutto il vaso veniva ricoperto di vernice tranne le figure. Una volta che il vaso veniva cotto, le figure rosse risaltavano sullo sfondo nero.
La cottura nelle fornaci
Dopo la decorazione si passava alla seconda cottura. L'operazione avveniva in delle apposite fornaci.
In questa cottura c'erano tre fasi: - Nella prima fase si apriva uno sportellino apposito per far entrare l'aria, in questo modo grazie ad un processo di ossidazione il vaso assumeva un colore rossastro. - Nella seconda fase la fornace rimaneva chiusa ermeticamente così da bruciare tutto l'ossigeno, in questo modo i vasi diventavano completamente neri. - Nella terza fase veniva riaperto lo sportello per far entrare l'ossigeno , così che le parti dipinte restassero nere.
I due tipi di fornaci
Fornaci a muffola: Questo tipo di fornaci erano costituite da delle pareti di argilla non forate, nessun fumo passava all'interno della camera, queste fornaci venivano usate per i vasi più pregiati
Fornaci a camere separate: Questo tipo di fornaci erano costituite da delle pareti di argilla forate che permettevano al fumo di passare all'interno della camera in cui c'erano i vasi
Le forme dei vasi greci
I vasi erano destinati ad un uso quotidiano per questo le forme sono adattate all'uso. Oltre ai vasi che venivano usati quotidianamente esistevano anche vasi esclusivamente per i culti e le feste religiose.
Kàntharos
Kylix
Coppa con bocca larga, piede alto e anse orizzontali. Usata per bere vino nei banchetti
Coppa dalle alte anse utilizzata per attingere vino dai crateri nei banchetti
Phiàle
Lèkythos
Coppa con bocca larga, priva di piede e anse. Utilizzata nello spargimento di vino offerto alla divinità
Brocca dal collo stretto, serviva per contenere balsami e unguenti
Oinochòe
Idria
Brocca con un ampio ventre e bocca trilobata, utilizzata per versare il vino
Vaso con ventre espanso, spalle piatte, collo stretto e tre manici. Utilizzato per attingere e trasportare acqua
Olpe
Cratere
Brocca di forma variabile, slanciata con bocca tonda e beccuccio, utilizzata per attingere il vino dal cratere e versarlo nelle tazze.
Vaso profondo con bocca molto larga, utilizzato per mescolare vino e acqua
ANFORA
L'anfora è il contenitore per eccellenza, presenta una bocca di media larghezza, un collo distinto dal corpo e due anse verticali. Veniva utilizzato per trasportare liquidi e granaglie.
Grazie mille per la visione
Simone Napolitano