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Rita Levi-Montalcini

GUGLIELMO CAMILLETTI

Created on March 18, 2023

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Transcript

rita levi-montalcini

INDice

4. Scoperte

1. Biografia

5. Riconoscimenti

2. Formazione scentifica

3. Anni all'estero

6. Impegno sociale e politico

1. biografia

1. BIOGRAFIA

Rita Levi-Montalcini nacque a Torino il 22 aprile 1909, da Adamo Levi e Adele Montalcini. La famiglia, che comprendeva anche i suoi fratelli, era ebrea e il contesto storico rese difficile il percorso di studi della scienziata.

1. BIOGRAFIA

Giunta l'adolescenza, fu iscritta dal padre alla Scuola Superiore Femminile Margherita di Savoia di Torino. Rita però si ribellò all'autorità del padre e si iscrisse all'Università, alla facoltà di Medicina di Torino.

1. BIOGRAFIA

Rita Levi-Montalcini è morta il 30 dicembre 2012, all'età di 103 anni, nella sua abitazione romana nel viale di Villa Massimo, nei pressi di Villa Torlonia

2. formazione scientifica

2. formazione scientifica

La formazione e l'approccio alle problematiche di Rita Levi-Montalcini si consolidarono grazie alla guida di Giuseppe Levi, con il quale si laureò in medicina e chirurgia nel 1936, con 110 e lode.

2. formazione scientifica

Dopo la laurea, Rita fu ammessa al corso di specializzazione triennale in neurologia e psichiatria. A causa dell'approvazione delle leggi razziali, fu costretta a trasferirsi a Bruxelles, presso il laboratorio del Dr. Laurelle.

2. formazione scientifica

gli studi sugli embrioni di pollo

Gli studi degli embrioni di pollo furono ispirati da un articolo di Viktor Hamburger. L'obiettivo della scienziata era capire il comportamento dei nervi dopo la rimozione dei tessuti.

2. formazione scientifica

gli studi sugli embrioni di pollo

Nel momento in cui i tessuti vengono rimossi si ha la morte delle cellule nervose. Questi studi aprirono la strada ad un filone di ricerche

2. formazione scientifica

il trasferimento a Firenze

Nel 1943 Rita Levi-Montalcini sfuggì dalla deportazione rifugiandosi a Firenze con la madre e le sorelle. Vi rimasero nascoste fino alla liberazione della città dagli inglesi e dai partigiani, nel 1944. Nel mentre Rita lavorò come medico nella Croce Rossa

3. anni all' estero

3. anni all'estero

Washington University di Sant Louis

Riuscì a tornare a Torino dopo il 25 aprile 1945 e il Prof. Levi le offrì un posto di assistente. L'esperienza a Firenze l'aveva colpita duramente, ma il suo entusiasmo tornò grazie ad una lettera di Viktor Hamburger.

3. anni all'estero

Washington University di Sant Louis

In questa lettera la invitava per un semestre nel suo laboratorio della Washington University di Saint Louis. Rità partì per l'America nel 1947, e ci restò per circa trent'anni.

3. anni all'estero

Washington University di Sant Louis

Gli esperimenti condotti dalla scienziata in questo periodo furono ispirati da un articolo di Elmer Bueker del 1948 sulla crescita di fibre nervose. Rita replicò gli esperimenti di Bueker e osservò il comportamento delle fibre nervose.

3. anni all'estero

Washington University di Sant Louis

Notò che le cellule tumorali erano numerosissime e caratterizzate da una ramificazione anomala. Sulla base di questi risulati, formulò l'ipotesi secondo cui i tessuti neoplastici rilasciano un fattore responsabile di questo effetto.

3. anni all'estero

Istituto di Biofisica dell'Università di Rio de Janeiro

Durante il 1952 Rita trascorse un periodo presso l'Istituto di Biofisica dell'Università di Rio de Janeiro, dove lavorò per confermare le sue ipotesi.

3. anni all'estero

Istituto di Biofisica dell'Università di Rio de Janeiro

Poi continuò gli esperimenti su tumori prelevati da embrioni di pollo. L'ipotesi della scienziata fu ancora più grandiosa considerando che risale agli anni 50 del Novecento.

3. anni all'estero

ISTITUTO DI BIOFISICA DELL'UNIVERSITA' DI RIO DE JANEIRO

WASHINGTON UNIVERSITY DI SANT LOUIS

4. scoperte

4. scoperte

il Nerve Growth Factor (NGF)

Nel 1953, Rita tornò a St. Louis al gruppo del professor Hamburger nel quale si era aggiunto il biochimico Stanley Cohen.

4. scoperte

il Nerve Growth Factor (NGF)

Grazie alla collaborazione tra i due, riuscirono ad individuare il fattore rilasciato dal tumore (di natura proteica) e in grado di stimolare la crescita delle fibre nervose. Nel 1954 fu denominato Nerve Growth Factor (NGF).

4. scoperte

il Nerve Growth Factor (NGF)

È una sostanza prodotta naturalmente dal nostro corpo che ha un ruolo importante nello sviluppo e nella sopravvivenza dei neuroni nel sistema nervoso periferico.

Il NGF è in grado di stimolare la crescita delle fibre nervose, promuovendo così la sopravvivenza e la funzione dei neuroni. Il NGF è stato associato a diverse patologie, tra cui la sindrome di Alzheimer

4. scoperte

il Nerve Growth Factor (NGF)

Nel 1959, grazie al suggerimento di Kornberg, Cohen ha sottoposto l'NGF con il veleno di serpente, ricco di enzimi. Si osservò una crescita delle fibre nervose e i due scienziati potettero confermare che il veleno stesso conteneva il fattore in grado di stimolarne la crescita.

4. scoperte

il Nerve Growth Factor (NGF)

Stanley Cohen isolò il fattore NGF dal veleno di serpente. Nel 1959 fu prodotto un antisiero (siero contenente degli anticorpi) in grado di impedire l’effetto del NGF. Grazie a ciò si capì che, prodotto nei tessuti, l’NGF viene trasportato fino ai neuroni che vanno incontro a morte qualora questo trasporto sia impedito.

4. scoperte

gli effetti benefici dell'NGF

Alcuni studi hanno dimostrato che l'inalazione dell’NGF tramite uno spray potrebbe migliorare le funzioni cognitive nei topi affetti da malattie

4. scoperte

gli effetti benefici dell'NGF

Questa scoperta è importante perché il fatto di poter fornire NGF al cervello in modo non invasivo e indolore potrebbe rappresentare un importante sviluppo per le possibili terapie future.

4. scoperte

gli effetti benefici dell'NGF

È stato anche dimostrato che dei roditori con la degenerazione progressiva dei fotorecettori (una patologia oculare) con il trattamento con NGF rallentava la progressione della malattia.

4. scoperte

gli effetti benefici dell'NGF

L’NGF ha la capacità di prevenire il danneggiamento delle cellule nervose e di proteggere i neuroni dall'eventuale morte temporanea causata dalla mancanza di sangue nel sistema nervoso.

4. scoperte

gli effetti benefici dell'NGF

Questa proprietà ha portato alla possibilità di utilizzare l'NGF per curare malattie che danneggiano il sistema nervoso, come ad esempio il morbo di Alzheimer.

4. scoperte

gli effetti benefici dell'NGF

L'NGF:

  • è in grado di far aumentare il ritmo di produzione delle cellule che difendono l’organismo;
  • stimola le cellule a produrre sostanze tossiche per i microrganismi che attaccano, rendendo così più resistenti le difese immunitarie

4. scoperte

gli effetti benefici dell'NGF

L'NGF:

  • contribuisce a migliorare la memoria immunitaria, grazie alla quale l’organismo impara a riconoscere i microbi dannosi e a combatterli;
  • influenza la produzione dei globuli rossi e dei globuli bianchi;
  • è coinvolto anche nelle reazioni allergiche

5. riconoscimenti

5. riconoscimenti

Nel 1956 Rita Levi Montalcini divenne Professore Associato e nel 1958 Professore Ordinario. Nel 1962 istituì un’unità di ricerca a Roma e sette anni dopo fu nominata Direttore dell’Istituto di Biologia Cellulare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), fino al 1978.

5. riconoscimenti

Vinse il premio Nobel per la Fisiologia o Medicina nel 1986 per la scoperta dell’NGF, condiviso con Stanley Cohen. Inoltre fu presidente onorario dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

6. impegno sociale e politico

6. impegno sociale e politico

Rita Levi Montalcini fu molto attiva anche a livello sociale e politico con l’istituzione nel 1995 della Fondazione Rita Levi Montalcini Onlus finalizzata all’aiuto delle giovani donne dei paesi dell’Africa.

6. impegno sociale e politico

Dal 1999 fu Ambasciatrice di Buona Volontà della FAO e nel 2001 fu nominata senatrice a vita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

6. impegno sociale e politico

Nel 2005 fondò a Roma l’Istituto Europeo di Ricerche sul Cervello, l’EBRI (European Brain Research Institute), con la finalità di svolgere attività di ricerca nel campo delle neuroscienze.

grazie per l'attenzione

realizzato da:Lorenzo Betti e Guglielmo Camilletti