La street art di Nemo's
La storia della street art di Nemo's
Si avvicina al writing e alla street art durante gli anni del Liceo Artistico.Iniziata la sua carriera, doveva scegliersi un tag per farsi identificare e inizialmente scelse Nemo, dal latino “nessuno”. Successivamente aggiunse la ‘s trasformandolo in “di nessuno”. Questo tag lo scrisse sui muri ma dopo un po’ lasciò la carriera di writer dedicandosi interamente ai disegni.
Per esprimere i propri pensieri e le proprie idee, che non avrebbe potuto dire a parole, iniziò ad usare personaggi e disegni rappresentandoli sui muri delle città.
La carta come materia "viva"
Iniziò a realizzare le sue opere utilizzando prima le bombolette spray che abbandonò successivamente per i pennelli e i colori acrilici fino ad arrivare a scoprire la specialità che caratterizza la carta riciclata, che rappresentava per lui una materia “viva”, in grado di dare dinamicità ai disegni.
La critica della ricerca della perfezione
Con i suoi lavori riesce a impressionare e a mettere in evidenza la quotidianità, che guarda con occhi critici.
Infatti, attraverso i personaggi flaccidi, molli e grotteschi, vuole criticare la società contemporanea, che è alla ricerca costante di perfezione e immortalità apparente.
In difesa della natura
Si è anche dedicato ad una denuncia sociale in difesa del verde attraverso l’opera “Uomini mangia alberi”.
Grazie per l'attenzione
Kadesha korra 3B
La street art di Nemo's
Kadesha Korra
Created on March 18, 2023
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La street art di Nemo's
La storia della street art di Nemo's
Si avvicina al writing e alla street art durante gli anni del Liceo Artistico.Iniziata la sua carriera, doveva scegliersi un tag per farsi identificare e inizialmente scelse Nemo, dal latino “nessuno”. Successivamente aggiunse la ‘s trasformandolo in “di nessuno”. Questo tag lo scrisse sui muri ma dopo un po’ lasciò la carriera di writer dedicandosi interamente ai disegni.
Per esprimere i propri pensieri e le proprie idee, che non avrebbe potuto dire a parole, iniziò ad usare personaggi e disegni rappresentandoli sui muri delle città.
La carta come materia "viva"
Iniziò a realizzare le sue opere utilizzando prima le bombolette spray che abbandonò successivamente per i pennelli e i colori acrilici fino ad arrivare a scoprire la specialità che caratterizza la carta riciclata, che rappresentava per lui una materia “viva”, in grado di dare dinamicità ai disegni.
La critica della ricerca della perfezione
Con i suoi lavori riesce a impressionare e a mettere in evidenza la quotidianità, che guarda con occhi critici.
Infatti, attraverso i personaggi flaccidi, molli e grotteschi, vuole criticare la società contemporanea, che è alla ricerca costante di perfezione e immortalità apparente.
In difesa della natura
Si è anche dedicato ad una denuncia sociale in difesa del verde attraverso l’opera “Uomini mangia alberi”.
Grazie per l'attenzione
Kadesha korra 3B