ARTE ROMANA
Presentazione creata da Maroua Jarmouni, Miriam Musollino, Sara Venturelli, Daria Zini
Indice
1. Introduzione
9. Interno domus
2. Arte dell'utile
10. Pittura parietale
3. Infrastrutture
11. Domus vs Riad a Marrakech
4. Napoli sotterranea
12. I Circhi Romani
5. Descrizione del sito
13. Anfiteatro
6. Opere murarie
14. Attività e Spettacoli
7. La domus romana
15. Scultura Repubblicana
16. Scultura Imperiale
8. Il triclinium
I romani furono un popolo che si stabilì, secondo la tradizione, sul colle Palatino, o più probabilmente sull'isola Tiberina, nel 1753 a.C. L'arte romana attraversò due grandi periodi: Dapprima l'Età repubblicana, caratterizzata dall'arte dell'utile e dal primo incontro con l'arte greca (212 a.C.) ; Successivamente l'Età imperiale, caratterizzata invece da una ripresa del classicismo, riadattato ad esigenze romane di solennità e propaganda.
Arte dell'utile
L'arte dell'utile consisteva nella costruzione di strade, ponti, cloache, acquedotti e riserve idriche. Di queste costruzioni restano tutt'ora delle testimonianze, grazie all'uso di nuovi mattoni e nuovi materiali più resistenti.
Le strade spesso seguivano linee rette, ed erano realizzate a strati che riempivano una trincea (agger). Il primo strato era in grosse pietre (statùmen), uno in pietrisco (rudus), uno in sabbia (nùcleus) e una copertura in lastre in selce (summum dorsum). Lungo le strade c'erano anche servizi di poste (stationes), locande (mansiones) e fermate per cavalli (mutationes) .
Gli acquedotti erano lunghi anche decine di chilometri e trasportavano l'acqua dalla sorgente alla città o alle riserve d'acqua, grazie alla gravità data dalla pendenza del condotto (specus), favorita anche da grandi arcate (arcuationes). Il meccanismo contrario era quello del sifone inverso.
I ponti erano caratterizzati dalla presenza delle arcate. Potevano averne una o più di una ed erano costruiti con conci e malta, su strutture di legno (centine) ed erano sostenuti da pilastri.
La realizzazione delle cave veniva effettuata secondo due diverse modalità:
Napoli sotterranea
Furono i greci che, per procurarsi il tufo utile per le costruzioni, iniziarono a scavare realizzando, nel III sec. a.C, le prime cave. Fu però fondamentale l'intervento romano. I romani, infatti, fornirono la città di gallerie viarie e di nuovi acquedotti, alimentati da condotti sotterranei
Quella con accesso a pozzi: consisteva nel procedere perpendicolarmente tramite i primi strati del suolo e nella costruzione di muri di contenimento. Al raggiungimento del tufo si ampliava lo scavo per dare la forma a campana e scavare lateralmente.
Quella con accesso a raso: consisteva nel partire a scavare da giacimenti preesistenti sulle colline. Veniva estratto il tufo e lavorato, spesso all'interno della cava.
Le opere murarie:
Opus latericium: consiste nel posizionare mattoni cotti, più maneggievoli ed economici, quadrati e poco spessi. Talvolta erano tagliati diagonalmente e posati nel calcestruzzo con la punta interna.
Opus Reticulatum:Usato per la realizzazione del muro a sacco. consiste nel posizionare piramidi in tufo (cubìlia) nel calcestruzzo, in un reticolo con inclinazione 45°
Opus mixtum: si tratta dell'uso in contemporanea dell'opus latericium e di quello reticulatum, rinforzando la struttura e dandogli più regolarità alle specchiature.
LA DOMUS
La domus era una casa unifamiliare, composta da numerosi ambienti, ognuno con una specifica funzione.
- l’ostium, fauces, atrium, cubicula, peristilium, l’hortus.
Info
IL TRICLINIUM
L'ambiente più importante della domus è il triclinium, cioè la sala da pranzo. Qui i romani mangiavano sdraiati sulle klinai prendendo il cibo con le mani e gettando per terra gli scarti.
KLINAI:
I pranzi con molti invitati erano un'interminabile sequenza di portate talmente abbondanti che gli invitati vomitavano in appositi vasi, forniti dai servi, per poter ricominciare a mangiare.
Info
Scena di banchetto nel triclinio e pavimento non spazzato, III secolo d.C. Mosaico, Svizzera, Chateau de Boudry
INTERNO DOMUS
Pavimenti in cocciopesto per le domus più modeste
Pittura: un documento visivo della vita quotidiana degli antichi romani o testimonianza di un linguaggio figurativo raffinato
Pavimenti in mosaico per le domus più ricche
LA PITTURA
TERZO STILE: ORNAMENTALE
QUARTO STILE: L'ULTIMO POMPEIANO
SECONDO STILE: ARCHITETTURA
PRIMO STILE: INCROSTAZIONE
Dall’80 a.C. si sviluppa il secondo stile costituito da strutture architettoniche dall’aspetto tridimensionale che si aprono verso paesaggi naturali. Il secondo stile rimanda alla scenografia teatrale.
Tra il 15 a.C. e il 50 d.C. ci fu un’articolazione della parete bidimensionale e monocromatica. Parte superiore: ghirlande o candelabri; Al centro dei pannelli: piccoli quadri dipinti con paesaggi naturali o personaggi mitologici.
Tra il 150 e l’80 a.C. si sviluppa il primo stile e consiste nell’imitazione di una monumentale muratura. E' chiamato anche stile dell’incrostazione. E' una creazione importata dal mondo ellenistico.
Nella seconda metà del I secolo d.C. compare il quarto stile. Fusione tra le architetture in prospettiva del secondo stile e la divisione in pannelli del terzo, alle quali si aggiungono figure umane, tendaggi
Domus romana
Riad a Marrakech
VS
I CIRCHI ROMANI
Secondo una leggenda Romolo si servì dello stratagemma di organizzare una corsa di carri poco dopo la fondazione di Roma per distrarre i Sabini. Mentre i Sabini, patiti delle corse come i romani, si stavano godendo lo spettacolo Romolo ed i suoi rapirono le donne sabine, nel famoso Ratto delle sabine.
Il ratto delle sabine
circhi
CIRCO MASSIMO
Ubicato tra l'Aventino e il Palatino, il Circo Massimo di Roma era uno stadio con una capienza per 300.000 spettatori. La sua pista di sabbia, lunga 600 metri e larga 225 metri, rendeva il Circo Massimo lo stadio più grande di Roma, più capiente rispetto al Circo Flaminio e al Circo di Massenzio.
CIRCHI
LE PARTI PRINCIPALI DEL CIRCO MASSIMO
Cavea
Carceres
Emiciclo
Spina
le gradinate su cui sedevano gli spettatori, era sviluppata su tre livelli ed era divisa in quattro settori
i cancelli da cui partivano i carri.
La facciata dell’emiciclo era decorata con sottili pilastri in peperino, mentre i sostegni delle gradinate erano in murature di mattoni.
piattaforma rettangolare posta al centro del Circo Massimo
+ CIRCO
+ ANFITEATRI
ANFITEATRO
L'Anfiteatro, nell'architettura romana, era uno spazioso edificio scoperto, generalmente ellittico, costituito da uno spazio centrale piano, l'arena, circondata da gradinate disposte in file concentriche e attraversate da corridoi radiali. Sotto l'arena potevano trovare posto ambienti di servizio, celle, gabbie per animali.
COLOSSEO
La sua costruzione fu iniziata da Vespasiano nel 72 ed inaugurato da Tito nell'80, tuttavia, l'opera fu rifinita in tutti i suoi particolari solo da Domiziano.
Il Colosseo come sistema complesso era molto simile ad uno stadio attuale: le arcate a pianterreno, 80 in tutto, tramite dei passaggi chiamati "vomitoria" perché permettevano una veloce evacuazione, davano accesso alle gradinate della cavea.
COLOSSEO
CIRCO MASSIMO
Il programma dei giochi era a base di sangue e violenza, e durava una giornata intera, dall'alba al tramonto. I piatti forti erano tre: le venationes, la messa a morte dei condannati e, nel pomeriggio, la gara dei gladiatori. la sera prima dell'esibizione nell'arena, offriva una cena aperta a tutti. Il momento più atteso della giornata però erano i combattimenti tra gladiatori. I duelli si svolgevano di norma in un unico tempo e proseguivano finché un atleta non si arrendeva o moriva. .Le sfide si concludevano con le premiazioni.
Gli atleti che gareggiavano nella corsa con i carri e dovevano compiere sette giri intorno alla spina, di cui si teneva il conto attraverso l’esposizione di sette delfini o di sette uova. Si tenevano spettacoli di ogni genere, che entusiasmavano per la loro magnificenza e per la loro crudeltà. Si ricorda lo scontro organizzato da Pompeo tra un gruppo di gladiatori e 20 elefanti e le spettacolari naumachie. Durante i giochi si realizzavano anche sfilate equestri, note come "Ludus Troianus".
VS
SCULTURA REPUBBLICANA
Insieme al rilievo storico, il ritratto è una delle espressioni più rappresentative dell'arte romana. Diversamente da quello greco, sempre idealizzato, il ritratto romano di età repubblicana è fisionomico.
Ritratto di vecchio di Osimo
Ritratto di ignoto di Osimo è una testa marmorea della scultura romana dell'ultima fase repubblicana. E' raffigurato un anziano con caratteristiche precise della corrente "verista" nella scultura romana.
SULTURA IMPERIALE
A Roma si sviluppano nuovi schemi iconografici, tra i quali la statua equestre, di cui rimane un solo esempio, la statua bronzea di Marco Aurelio a cavallo. La statua equestre, mostra un cavallo possente, dai muscoli tesi e dall'andatura sicura, cavalcato dall'imperatore con il busto eretto e il braccio teso in un gesto di comando.
Busto di Commodo come Ercole
Un'altra novità nella scultura è rappresentata dalla trasformazione degli imperatori in divinità. È il caso del Busto di Commodo come Ercole: l'imperatore, tiene la clava nodosa sulla spalla e la pelle di leone in testa come l'eroe greco.
Ritratto di Caracalla
Il più celebre ritratto di Caracalla è quello con la torsione della testa, l'atteggiamento del giovane imperatore è raffigurato con l'insolita torsione del capo verso sinistra e con un'accentuazione dei caratteri psicologici.
SITOGRAFIA E BIBLIOGRAFIA:
Libro di testo: Emanuela Pulvirenti, arteologia, dalla Preistoria al Gotico, ZANICHELLIImmagini e foto: pixabay
https://it.wikipedia.org/wiki/Sottosuolo_di_Napoli Foto: internet, personali
https://it.wikipedia.org/wiki/Pittura_romana#:~:text=Per%20pittura%20parietale%2C%20si%20intende,d'uovo%20e%20la%20cera.
https://www.archeoroma.it/siti/circo-massimo/ https://www.romanoimpero.com/2011/11/il-circo-romano.html https://it.wikipedia.org/wiki/Ritratto_di_ignoto_di_Osimo https://it.wikipedia.org/wiki/Ritratto_di_Caracalla
https://www.studenti.it/pittura-romana-stili-e-caratteristiche.html
https://it.wikipedia.org/wiki/Riad_(Marocco)
https://nbts.it/blog/marocco/marocco-dormire-nei-riad/#:~:text=Un%20riad%20%C3%A8%20il%20simbolo,concetto%20di%20ricreazione%20e%20svago.
GRAZIE PER L'ATTENZIONE!
ARTE ROMANA
musollinomiriam13
Created on March 17, 2023
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ARTE ROMANA
Presentazione creata da Maroua Jarmouni, Miriam Musollino, Sara Venturelli, Daria Zini
Indice
1. Introduzione
9. Interno domus
2. Arte dell'utile
10. Pittura parietale
3. Infrastrutture
11. Domus vs Riad a Marrakech
4. Napoli sotterranea
12. I Circhi Romani
5. Descrizione del sito
13. Anfiteatro
6. Opere murarie
14. Attività e Spettacoli
7. La domus romana
15. Scultura Repubblicana
16. Scultura Imperiale
8. Il triclinium
I romani furono un popolo che si stabilì, secondo la tradizione, sul colle Palatino, o più probabilmente sull'isola Tiberina, nel 1753 a.C. L'arte romana attraversò due grandi periodi: Dapprima l'Età repubblicana, caratterizzata dall'arte dell'utile e dal primo incontro con l'arte greca (212 a.C.) ; Successivamente l'Età imperiale, caratterizzata invece da una ripresa del classicismo, riadattato ad esigenze romane di solennità e propaganda.
Arte dell'utile
L'arte dell'utile consisteva nella costruzione di strade, ponti, cloache, acquedotti e riserve idriche. Di queste costruzioni restano tutt'ora delle testimonianze, grazie all'uso di nuovi mattoni e nuovi materiali più resistenti.
Le strade spesso seguivano linee rette, ed erano realizzate a strati che riempivano una trincea (agger). Il primo strato era in grosse pietre (statùmen), uno in pietrisco (rudus), uno in sabbia (nùcleus) e una copertura in lastre in selce (summum dorsum). Lungo le strade c'erano anche servizi di poste (stationes), locande (mansiones) e fermate per cavalli (mutationes) .
Gli acquedotti erano lunghi anche decine di chilometri e trasportavano l'acqua dalla sorgente alla città o alle riserve d'acqua, grazie alla gravità data dalla pendenza del condotto (specus), favorita anche da grandi arcate (arcuationes). Il meccanismo contrario era quello del sifone inverso.
I ponti erano caratterizzati dalla presenza delle arcate. Potevano averne una o più di una ed erano costruiti con conci e malta, su strutture di legno (centine) ed erano sostenuti da pilastri.
La realizzazione delle cave veniva effettuata secondo due diverse modalità:
Napoli sotterranea
Furono i greci che, per procurarsi il tufo utile per le costruzioni, iniziarono a scavare realizzando, nel III sec. a.C, le prime cave. Fu però fondamentale l'intervento romano. I romani, infatti, fornirono la città di gallerie viarie e di nuovi acquedotti, alimentati da condotti sotterranei
Quella con accesso a pozzi: consisteva nel procedere perpendicolarmente tramite i primi strati del suolo e nella costruzione di muri di contenimento. Al raggiungimento del tufo si ampliava lo scavo per dare la forma a campana e scavare lateralmente.
Quella con accesso a raso: consisteva nel partire a scavare da giacimenti preesistenti sulle colline. Veniva estratto il tufo e lavorato, spesso all'interno della cava.
Le opere murarie:
Opus latericium: consiste nel posizionare mattoni cotti, più maneggievoli ed economici, quadrati e poco spessi. Talvolta erano tagliati diagonalmente e posati nel calcestruzzo con la punta interna.
Opus Reticulatum:Usato per la realizzazione del muro a sacco. consiste nel posizionare piramidi in tufo (cubìlia) nel calcestruzzo, in un reticolo con inclinazione 45°
Opus mixtum: si tratta dell'uso in contemporanea dell'opus latericium e di quello reticulatum, rinforzando la struttura e dandogli più regolarità alle specchiature.
LA DOMUS
La domus era una casa unifamiliare, composta da numerosi ambienti, ognuno con una specifica funzione.
Info
IL TRICLINIUM
L'ambiente più importante della domus è il triclinium, cioè la sala da pranzo. Qui i romani mangiavano sdraiati sulle klinai prendendo il cibo con le mani e gettando per terra gli scarti.
KLINAI:
I pranzi con molti invitati erano un'interminabile sequenza di portate talmente abbondanti che gli invitati vomitavano in appositi vasi, forniti dai servi, per poter ricominciare a mangiare.
Info
Scena di banchetto nel triclinio e pavimento non spazzato, III secolo d.C. Mosaico, Svizzera, Chateau de Boudry
INTERNO DOMUS
Pavimenti in cocciopesto per le domus più modeste
Pittura: un documento visivo della vita quotidiana degli antichi romani o testimonianza di un linguaggio figurativo raffinato
Pavimenti in mosaico per le domus più ricche
LA PITTURA
TERZO STILE: ORNAMENTALE
QUARTO STILE: L'ULTIMO POMPEIANO
SECONDO STILE: ARCHITETTURA
PRIMO STILE: INCROSTAZIONE
Dall’80 a.C. si sviluppa il secondo stile costituito da strutture architettoniche dall’aspetto tridimensionale che si aprono verso paesaggi naturali. Il secondo stile rimanda alla scenografia teatrale.
Tra il 15 a.C. e il 50 d.C. ci fu un’articolazione della parete bidimensionale e monocromatica. Parte superiore: ghirlande o candelabri; Al centro dei pannelli: piccoli quadri dipinti con paesaggi naturali o personaggi mitologici.
Tra il 150 e l’80 a.C. si sviluppa il primo stile e consiste nell’imitazione di una monumentale muratura. E' chiamato anche stile dell’incrostazione. E' una creazione importata dal mondo ellenistico.
Nella seconda metà del I secolo d.C. compare il quarto stile. Fusione tra le architetture in prospettiva del secondo stile e la divisione in pannelli del terzo, alle quali si aggiungono figure umane, tendaggi
Domus romana
Riad a Marrakech
VS
I CIRCHI ROMANI
Secondo una leggenda Romolo si servì dello stratagemma di organizzare una corsa di carri poco dopo la fondazione di Roma per distrarre i Sabini. Mentre i Sabini, patiti delle corse come i romani, si stavano godendo lo spettacolo Romolo ed i suoi rapirono le donne sabine, nel famoso Ratto delle sabine.
Il ratto delle sabine
circhi
CIRCO MASSIMO
Ubicato tra l'Aventino e il Palatino, il Circo Massimo di Roma era uno stadio con una capienza per 300.000 spettatori. La sua pista di sabbia, lunga 600 metri e larga 225 metri, rendeva il Circo Massimo lo stadio più grande di Roma, più capiente rispetto al Circo Flaminio e al Circo di Massenzio.
CIRCHI
LE PARTI PRINCIPALI DEL CIRCO MASSIMO
Cavea
Carceres
Emiciclo
Spina
le gradinate su cui sedevano gli spettatori, era sviluppata su tre livelli ed era divisa in quattro settori
i cancelli da cui partivano i carri.
La facciata dell’emiciclo era decorata con sottili pilastri in peperino, mentre i sostegni delle gradinate erano in murature di mattoni.
piattaforma rettangolare posta al centro del Circo Massimo
+ CIRCO
+ ANFITEATRI
ANFITEATRO
L'Anfiteatro, nell'architettura romana, era uno spazioso edificio scoperto, generalmente ellittico, costituito da uno spazio centrale piano, l'arena, circondata da gradinate disposte in file concentriche e attraversate da corridoi radiali. Sotto l'arena potevano trovare posto ambienti di servizio, celle, gabbie per animali.
COLOSSEO
La sua costruzione fu iniziata da Vespasiano nel 72 ed inaugurato da Tito nell'80, tuttavia, l'opera fu rifinita in tutti i suoi particolari solo da Domiziano. Il Colosseo come sistema complesso era molto simile ad uno stadio attuale: le arcate a pianterreno, 80 in tutto, tramite dei passaggi chiamati "vomitoria" perché permettevano una veloce evacuazione, davano accesso alle gradinate della cavea.
COLOSSEO
CIRCO MASSIMO
Il programma dei giochi era a base di sangue e violenza, e durava una giornata intera, dall'alba al tramonto. I piatti forti erano tre: le venationes, la messa a morte dei condannati e, nel pomeriggio, la gara dei gladiatori. la sera prima dell'esibizione nell'arena, offriva una cena aperta a tutti. Il momento più atteso della giornata però erano i combattimenti tra gladiatori. I duelli si svolgevano di norma in un unico tempo e proseguivano finché un atleta non si arrendeva o moriva. .Le sfide si concludevano con le premiazioni.
Gli atleti che gareggiavano nella corsa con i carri e dovevano compiere sette giri intorno alla spina, di cui si teneva il conto attraverso l’esposizione di sette delfini o di sette uova. Si tenevano spettacoli di ogni genere, che entusiasmavano per la loro magnificenza e per la loro crudeltà. Si ricorda lo scontro organizzato da Pompeo tra un gruppo di gladiatori e 20 elefanti e le spettacolari naumachie. Durante i giochi si realizzavano anche sfilate equestri, note come "Ludus Troianus".
VS
SCULTURA REPUBBLICANA
Insieme al rilievo storico, il ritratto è una delle espressioni più rappresentative dell'arte romana. Diversamente da quello greco, sempre idealizzato, il ritratto romano di età repubblicana è fisionomico.
Ritratto di vecchio di Osimo
Ritratto di ignoto di Osimo è una testa marmorea della scultura romana dell'ultima fase repubblicana. E' raffigurato un anziano con caratteristiche precise della corrente "verista" nella scultura romana.
SULTURA IMPERIALE
A Roma si sviluppano nuovi schemi iconografici, tra i quali la statua equestre, di cui rimane un solo esempio, la statua bronzea di Marco Aurelio a cavallo. La statua equestre, mostra un cavallo possente, dai muscoli tesi e dall'andatura sicura, cavalcato dall'imperatore con il busto eretto e il braccio teso in un gesto di comando.
Busto di Commodo come Ercole
Un'altra novità nella scultura è rappresentata dalla trasformazione degli imperatori in divinità. È il caso del Busto di Commodo come Ercole: l'imperatore, tiene la clava nodosa sulla spalla e la pelle di leone in testa come l'eroe greco.
Ritratto di Caracalla
Il più celebre ritratto di Caracalla è quello con la torsione della testa, l'atteggiamento del giovane imperatore è raffigurato con l'insolita torsione del capo verso sinistra e con un'accentuazione dei caratteri psicologici.
SITOGRAFIA E BIBLIOGRAFIA:
Libro di testo: Emanuela Pulvirenti, arteologia, dalla Preistoria al Gotico, ZANICHELLIImmagini e foto: pixabay
https://it.wikipedia.org/wiki/Sottosuolo_di_Napoli Foto: internet, personali
https://it.wikipedia.org/wiki/Pittura_romana#:~:text=Per%20pittura%20parietale%2C%20si%20intende,d'uovo%20e%20la%20cera.
https://www.archeoroma.it/siti/circo-massimo/ https://www.romanoimpero.com/2011/11/il-circo-romano.html https://it.wikipedia.org/wiki/Ritratto_di_ignoto_di_Osimo https://it.wikipedia.org/wiki/Ritratto_di_Caracalla
https://www.studenti.it/pittura-romana-stili-e-caratteristiche.html
https://it.wikipedia.org/wiki/Riad_(Marocco)
https://nbts.it/blog/marocco/marocco-dormire-nei-riad/#:~:text=Un%20riad%20%C3%A8%20il%20simbolo,concetto%20di%20ricreazione%20e%20svago.
GRAZIE PER L'ATTENZIONE!