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Giovanni Verga e Giovanni Pascoli

ILARIA DI LENA

Created on March 17, 2023

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Transcript

Giovanni Verga Giovanni Pascoli

La vita e le opere

Nato a Catania nel 1840 in una famiglia di proprietari terrieri, Verga esordisce giovanissimo come autore di romanzi di ispirazione patriottica e risorgimentale. Trasferitosi a Milano, lo scrittore frequenta l'alta società e la descrive in opere di notevole successo. A Milano entra in contatto con altri intellettuali e scrittori, fra cui Luigi Capuana. Nella prima fase della sua attività, l'opera più riconosciuta è il romanzo epistolare Storia di una capinera.

Giovanni Verga

Dal successo al "fiasco"

Egli concentra la sua attenzione sugli esponeti delle classi più umili, le cui esistenze sono condizionate dalla miseria. Verga adotta una narrazione impersonale divenatndo in massimo esponente del Verismo. Alcuni capolavori di questi anni sono i volumi Vita dei Campi (1880) e Novelle Rusticane (1883). Verga progettò anche una serie di romanzi per raccontare le vicende di uomini che avevano tentanto inutilmente di migliorare la propria vita. Il primo tassello cui diede il nome di Ciclo dei vinti è costituito dai Malavoglia (1881) e poi mastro-Don Gesualdo (1889). Il progetto si arresta all'inzio del terzo romanzo, la Duchessa di Leyra, che resta incompiuto.

Giovanni Verga

Il silenzio e la chiusura

Intorno al 1890 Verga interrompe l'attività letteraria. Torna in Sicilia dove vive fino al 1922, chiudendosi in un silenzio sdegnoso e assumendo posizioni politiche sempre più conservatrici. Più di recente, anche le sue fotografie vengono apprezzate, come parte non secondaria della sua vocazione artistica.

Giovanni Verga

Presentazione dell'opera

I Malavoglia sono una famiglia di pescatori di Aci Trezza che dopo anni di duro lavoro riescono a diventare proprietari di una casa, "la clasa del nespolo" e di una barca "la Provvidenza". La famiglia è composta dal vecchio padron 'Ntoni, da suo figlio Bastianazzo, sposato con Maruzza e dai loro cinque figli.

Giovanni verga - I malavoglia

La vicenda

Poco dopo l'Unità d'Italia, il primogenito di Bastianazzo deve partire soldato e non può più aiutare la famiglia con il suo lavoro. Padron 'Ntoni acquista allora un carico di lupini per rivenderlo al mercato e guadagnarci, ma la barca affonda, Bastianazzo muore e la famiglia si trova indebitata. Luca, parte per il servizio militare e muore in battaglia; 'Ntoni diventa contrabbandiere e finisce in carcere; la sorella Filomena vede sfumare la possibilità di contrarre un buon matrimonio; l'altra sorella, Lia, si trova un amante. La casa del nespolo dev'essere venduta e il nonno muore disperato. Anni dopo, il terzo figlio di Bastainazzo, Alessi, riesce a ricomprare la casa e a ricostruire la famiglia con la ragazza che ama. Quando 'Ntoni viene scarcerato, Alessi vorrebbe tenerlo con sé, ma 'Ntoni si allontana per cercare la sua strada.

Giovanni verga - I malavoglia

La vita

Giovanni Pascoli nasce a San Mauro di Romagna nel 1855. Il 10 agosto 1867, a 11 anni, perde il padre e nel 1868 anche la madre. Perde anche i tre fratelli: la sorella muore lo stesso anno della madre, il fratello Luigi muore nel 1871 e il fratello Giacomo nel 1876. Questa serie impressionante di lutti lo colpisce in profondità e il nido familiare perduto sarà sempre al centro dei suoi pensieri.

Giovanni pascoli

La vita

Nel 1873, grazie a una borsa di studio può frequentare la facoltà di Lettere dell'Università di Bologna, dove segue i corsi tenuti da Giosuè Carducci. Partecipa a una manifestazione contro il ministro dell'Istruzione in seguito della quale viene privato della borsa di studio. Nel 1879 viene arrestato con l'accusa di sovversione e rimase in carcere per tre mesi. Nel 1882 inzia la carriera da professore di latino e greco nei licei, insegnado a Matera, a Massa e a Livorno. Nel 1897 insegna all'Università di Messina, poi a Pisa, finchè nel 1905 seccede a Carducci nella cattedra di Letteratura italiana a Bologna, città dove muore nel 1912.

Giovanni pascoli

Zvanì

zvanì è il diminutivo di Giovanni in dialetto romagnolo. Ed è cosi che gli amici e la famiglia chiamavano il poeta. Lo ricorda lo stesso Pascoli nella poesia La voce, contenuta nei Canti di Castelvecchio, in cui rievoca il vezzeggiativo con cui soprattutto la madre lo vezzeggiava fin da bambino.

Giovanni pascoli

Opere

La sua prima raccolta di poesie vede la luce nel 1891 ed è intitolata Myricae, il nome di un genere di piante piccole e poco appariscenti, simbolo della sua poetica. Seguono nel 1903 i Canti di Castelvecchio, il cui titolo fa riferimento al paese di Garfagnana, in cui il poeta si è ritirato. Le poesie continuano sulla linea di Myricae, ma con una accentuazione di pessimismo. Poi nascono i Poemi conviviali (1904) che si ispirano ai personaggi del mito e della storia antica.

Giovanni pascoli

Cosa è davvero accaduto?

Ruggero Pascoli, padre di Giovanni, viene assassinato la sera del 10 agosto 1867, mentre sta tornando a casa, a San Mauro di Romagna. Da oltre dieci anni è amministratore della tenuta "La Torre" dei principi di Torlonia. Questa posizione garantisce a lui e alla sua famiglia un tenore di vita agiato e suscita perciò invidie e malumori. Proprio quella sera Ruggero avrebbe dovuto incontrare l'ingegnere Achille Petri, per rinnovare il proprio incarico di amministratore, ma all'appuntamento l'ingegnere non si presenta.

Giovanni pascoli - delitto pAscoli

Le piste

La famiglia Pascoli indirizza le indagini nell'ambiente lavorativo, mentre la polizia pensa che i motivi dell'omicidio siano di natura politica. Ruggero da sempre repubblicano, all'indomani dell'unità d'Italia, partecipa all'amministrazione comunale in qualità di assessore e per questo viene accusato di essersi compromesso con il governo monarchico.secondo gli inquirenti, assassini sono tra repubblicani più estremisti, ma i familiari non sono d'accordo. Lo stesso Giovanni indaga e avanza ad accuse ben precise.

Giovanni pascoli - delitto pAscoli

I presunti colpevoli

Secondo il poeta, gli esecutori dell'omicidio sono Luigi Pagliarani e Michele Della Rocca, esecutori, e Pietro Cacciaguerra, mandante. Nomi dei presunti responsabili sono sulla bocca di tutti a San Mauro, ma nessuno è disposto a collaborare e il caso rimane irrisolto.

Giovanni pascoli - delitto pAscoli

La poetica

La mentalità di Pascoli riflette la concezione pessimistica del Decadentismo. Secondo Pascoli nell'animo del poeta si nasconde un bambino capace di guardare il mondo con stupore e meraviglia. Si tratta della "poetica del fanciullino" che consiste nel cogliere nelle piccole cose della natura gli spunti simbolici che superano l'apparenza e giungono a cogliere il mistero della vita.

Giovanni pascolI

Lo stile

L'opera di Pascoli interpreta con la personale esperienza l'e inquietudini e il senso di mistero che costituiscono la base del Decadentismo europeo. I paesaggi di Myricae interpretano stati e momenti dell'animo grazie all'uso della musicalità delle parole e delle onomatopee. La rinuncia a costruire il testo in forma logica e la predilezione per il libero accostamento di immagini e suoni, i versi brevi e la sintassi semplificata sono soluzioni che troveranno largo seguito nella poesia successiva.Pascoli non usa solo termini ricercati, ma anche parole d'uso quotidiano, termini tecnici, scientifico e stranieri: si tratta di plurilinguismo.

Giovanni pascolI