legami metallici
Le CARATTERISTICHE DEL LEGAME METALLICO
03
01
LA STORIA DEL LEGAME METALLICO
02
COS'è IL LEGAME METALLICO
IL LEGAME COOPERATIVO
05
LA STRUTTURA DEL LEGAME METALLICO
04
06
QUIZ FINaLE
la storia del legame metallico
Quando la chimica si sviluppò in una scienza, divenne chiaro che i metalli occupavano la maggior parte della tavola periodica. Con l'avvento dell'elettrochimica emerse un'immagine dei metalli come ioni positivi tenuti insieme da un oceano di elettroni negativi.
Con l'avvento della meccanica quantistica, a questa immagine fu data un'interpretazione più formale nella forma del modello degli elettroni liberi e della sua ulteriore estensione, il modello degli elettroni quasi liberi.
Nei primi anni del 1900, Paul Drüde ha inventato la teoria del legame metallico, visto come "mare di elettroni", modellando i metalli come una miscela di nuclei atomici (nuclei atomici = nuclei positivi + guscio interno di elettroni) ed elettroni di valenza. Questo gli permise inoltre di spiegare le caratteristiche principali di queste sostanze
cos'è il legame metallico
Il legame metallico si crea quando gli ioni metallici positivi vanno a formare un reticolo cristallino molto compatto, attorno al quale si muovono liberamente da un atomo all’altro gli elettroni del guscio di valenza che vanno a formare una nube elettronica che tiene uniti tutti i cationi metallici.
LE CARATTERISTICHE DEL legame metallico
Si tratta di un legame tra due metalli, i cui atomi sono disposti in una struttura a reticolo cristallino e sono caratterizzati da una bassa energia di ionizzazione, da cui la tendenza di questi elementi a perdere uno o più elettroni. La forza del legame metallico cambia in modo considerevole lungo un periodo; è debole per gli elementi del I, II, VI, VII gruppo ed è forte per gli elementi del III, IV e V gruppo.
All’interno del legame metallico la libertà degli elettroni esterni favorisce la conducibilità elettrica e termica, tipiche dei metalli.
PROPRIETà
CONDUZIONE DI CALORE
CONDUZIONE DI ELETTRICITà
+ FACILITà DUTTILE E LAVORATIVA
lA STRUTTURA DEL legame metallico
VISITA IL SITO
I legami metallici tengono insieme gli atomi in una sostanza metallica. Nei metalli, gli elettroni lasciano il guscio esterno di valenza, formando ioni metallici positivi e un mare di elettroni delocalizzati. L'interazione tra queste cariche crea una forza di legame che tiene insieme il cristallo metallico.
IL LEGAME COOPERATIVO
Un esempio di emoglobina:
Il legame cooperativo si basa sulla presenza di una macromolecola che dispone di più siti di legame, fondamentali per la cooperatività che dipende dalla loro interazione:
Cooperatività positiva: se l’affinità degli altri siti aumenta dopo la formazione del legame
Cooperatività negativa: se l’affinità dei siti diminuisce dopo la nascita del legame
Alcuni esempi di legame cooperativo sono; l’unione tra emoglobina e ossigeno, e i legami metallici.
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Riconosci il legame metallico
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LEGAMI METALLICI
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Created on March 17, 2023
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legami metallici
Le CARATTERISTICHE DEL LEGAME METALLICO
03
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LA STORIA DEL LEGAME METALLICO
02
COS'è IL LEGAME METALLICO
IL LEGAME COOPERATIVO
05
LA STRUTTURA DEL LEGAME METALLICO
04
06
QUIZ FINaLE
la storia del legame metallico
Quando la chimica si sviluppò in una scienza, divenne chiaro che i metalli occupavano la maggior parte della tavola periodica. Con l'avvento dell'elettrochimica emerse un'immagine dei metalli come ioni positivi tenuti insieme da un oceano di elettroni negativi. Con l'avvento della meccanica quantistica, a questa immagine fu data un'interpretazione più formale nella forma del modello degli elettroni liberi e della sua ulteriore estensione, il modello degli elettroni quasi liberi.
Nei primi anni del 1900, Paul Drüde ha inventato la teoria del legame metallico, visto come "mare di elettroni", modellando i metalli come una miscela di nuclei atomici (nuclei atomici = nuclei positivi + guscio interno di elettroni) ed elettroni di valenza. Questo gli permise inoltre di spiegare le caratteristiche principali di queste sostanze
cos'è il legame metallico
Il legame metallico si crea quando gli ioni metallici positivi vanno a formare un reticolo cristallino molto compatto, attorno al quale si muovono liberamente da un atomo all’altro gli elettroni del guscio di valenza che vanno a formare una nube elettronica che tiene uniti tutti i cationi metallici.
LE CARATTERISTICHE DEL legame metallico
Si tratta di un legame tra due metalli, i cui atomi sono disposti in una struttura a reticolo cristallino e sono caratterizzati da una bassa energia di ionizzazione, da cui la tendenza di questi elementi a perdere uno o più elettroni. La forza del legame metallico cambia in modo considerevole lungo un periodo; è debole per gli elementi del I, II, VI, VII gruppo ed è forte per gli elementi del III, IV e V gruppo.
All’interno del legame metallico la libertà degli elettroni esterni favorisce la conducibilità elettrica e termica, tipiche dei metalli.
PROPRIETà
CONDUZIONE DI CALORE
CONDUZIONE DI ELETTRICITà
+ FACILITà DUTTILE E LAVORATIVA
lA STRUTTURA DEL legame metallico
VISITA IL SITO
I legami metallici tengono insieme gli atomi in una sostanza metallica. Nei metalli, gli elettroni lasciano il guscio esterno di valenza, formando ioni metallici positivi e un mare di elettroni delocalizzati. L'interazione tra queste cariche crea una forza di legame che tiene insieme il cristallo metallico.
IL LEGAME COOPERATIVO
Un esempio di emoglobina:
Il legame cooperativo si basa sulla presenza di una macromolecola che dispone di più siti di legame, fondamentali per la cooperatività che dipende dalla loro interazione: Cooperatività positiva: se l’affinità degli altri siti aumenta dopo la formazione del legame Cooperatività negativa: se l’affinità dei siti diminuisce dopo la nascita del legame Alcuni esempi di legame cooperativo sono; l’unione tra emoglobina e ossigeno, e i legami metallici.
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