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Un compositore dell'impressionismo musicale: Claude Debussy
Nikita Kravchenko
Created on March 16, 2023
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Transcript
Achille-Claude Debussy
Crispo Teresa, Forino Alfonso, Forlenza Arturo, Kravchenko Nikita, Mascolo Consiglia
Inizio
La vita del compositore
1) Dalla nascita al primo successo2) Debussy a Villa De' Medici 3) Il ritorno in Francia a Parigi 4) La sua vita privata e la malattia degli ultimi anni
La vita: dalla nascita al primo successo
Debussy nasce a Saint-Germain-en-Laye il 22 agosto 1862. Riceve le sue prime lezioni di musica da una suocera di un famoso poeta dell'epoca (Paul Verlaine). Da lì inizia la sua passione musicale e decide di proseguire gli studi in quest'ambito. Suo padre desiderava molto che lui sarebbe diventato marinaio, ma Debussy era convinto della sua scelta, infatti frequenta il rinomato Conservatorio di Parigi, dove si concentra sullo studio del pianoforte, della composizione e del solfeggio. Grazie alle abilità musicali ottenute trova lavoro presso una ricca signora russa, con la quale ha anche fatto un viaggio in Italia dove ha composto il suo Trio per pianoforte e archi. Inoltre, ha conosciuto Henri Vasnier, che diventa suo amico. Questo amico lo incoraggia a partecipare ad un riconosciuto concorso chiamato "Prix de Rome". Il compositore ha anche composto delle canzoni dedicate alla moglie di Vasnier, Marie Vasnier. Il compositore riesce, grazie anche agli aiuti del suo amico, di diventare un compositore famoso ed a partecipare al concorso dove vince con una cantata su "L'enfant prodigue".
+ curiosità
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Debussy a Villa de' Medici
Debussy arrivò a Roma in Italia per studiare presso il Conservatorio "L'Accademia di Francia (a Roma)", dove soggiornò nella "Villa Medici" tra il 1885 e il 1887, grazie ad una borsa di studio. Durante questo periodo, conobbe il rinomato compositore Franz Liszt e ascoltò la musica di compositori come Palestrina e Lasso, che gli piacquero particolarmente. Debussy visitò molti posti, incluso un villaggio vicino a Roma dove incontrò un amico, il conte Primoli. Tuttavia, non fu facile per Debussy completare i compiti che gli erano stati assegnati dal Conservatorio e ebbe difficoltà a trovare l'ispirazione a causa del contesto poco favorevole in cui si trovava. Alla fine, Debussy tornò a Parigi nel marzo 1887.
+ curiosità
Il ritorno in Francia a Parigi
Dopo il ritorno in patria, Debussy andò ad abitare inizialmente con i suoi genitori in un appartamento in Rue de Berlin. Anche se era ancora impegnato con il Prix de Rome, appena ottenuta la vittoria si stabilì a Parigi, andando nei caffè frequentati dagli artisti dell'epoca e incontrando persone come Erik Satie e Stéphane Mallarmé, che influenzarono la sua musica. Durante un viaggio a Bayreuth, Debussy ascoltò la musica di Richard Wagner e ne venne attratto e influenzato. Successivamente, dopo aver visitato un'esposizione universale, Debussy scoprì l'arte orientale e il gamelan giavanese, che lo ispirarono nella composizione della sua musica. Nel 1890, Debussy decise di cambiare la grafia del suo nome, da Achille-Claude a Claude, dimostrando il suo desiderio di innovazione e di identità artistica.
+ curiosità
La sua vita privata e la malattia degli ultimi anni
Ha vissuto una vita molto movimentata, soprattutto dal punto di vista sentimentale. Ha avuto diverse storie d'amore, tra cui una con una donna sposata che è durata per otto anni e poi si è conclusa quando lui è andato a studiare a Roma. In seguito ha avuto una relazione tempestosa con una giovane di nome Gabrielle che ha durato nove anni, ma alla fine si è conclusa a causa di problemi finanziari e di infedeltà. Successivamente ha incontrato una donna di nome Lily, che ha sposato nel 1899, ma col tempo ha cominciato a irritarsi per la sua mancanza di cultura musicale. Nel 1902 ha avuto il successo con la sua opera Pelléas et Mélisande e ha continuato a comporre molti altri capolavori. Ha anche incontrato una donna di nome Emma, che gli piaceva molto e che diventerà la sua amante e poi la sua seconda moglie. Nel febbraio del 1909 inizò manifestare i primi sintomi di cancro. Nel 1910 perde inoltre suo padre. Durante la prima guerra mondiale si trasferisce con la sua famiglia in campagna, per sfuggire alle avanzate tedesche. Mentre Parigi è bomardata dai nemici, lui muore di cancro.
+ cuoriosità
Le opere del compositore
1) La sua musica: dallo stile alla corrente artistica2) Un'opera per pianoforte: Masques 3) Un'opera per orchestra: Prelude à l'apres-midi d'un faune 4) Un balletto: Jeux
La sua musica: dallo stile alla corrente artistica
Debussy compone nel periodo della corrente artistica dell'Impressionismo, infatti la sua musica ha carattere impressionistico. Quindi nelle suo composizioni cerca di cogliere impressioni fuggevoli dell'ambiente circostane "En Plain Air" cioè all'aperto. Quindi la musica di Debussy è caraterizzata da un discorso musicale aperto e continuo, costruito con piccole immagini balenanti in continuo rinnovamento e indipendenti tra loro, grazie all'appoggio a un linguaggio armonico non vincolante e fatto di espedienti extratonali volti all'ambiguità. Infatti, in generale, nell'Impressionismo si ritorna al linguaggio "pentatonico" (cinque toni) ed "esatonale" (sei toni), com'era in passato. Altre cartteristiche della musica di Debussy sono:
- brevità aforistica, cioè brevi frasi che esprimono un concetto morale;
- ricerca dell'innovazione nell'esotismo;
- scelta di sonorità lievi e luminose;
- utilizzo di una combinazione di ritmi complessi e fluttuanti che però vanno a creare una sensazione di leggerezza e di sospensione nel suonare il pianoforte, quindi ha rivoluzionato l'uso del pianoforte.
+ curiosità
Un'opera per pianoforte: Masques
E' un'opera per pianoforte, scritta tra il 1903 e il 1904, insieme a L'isle joyeuse e a D'un cahier d'esquisses nella raccolta di brani per pianoforte, già iniziata nel 1890, il cui nome sarebbe dovuto essere Suite Bergamasque. Il pezzo fu ideato da Debussy, quando era in vacanza a Bichain, insieme alla moglie Lily, e fu terminato l'anno successivo, nell'Isola di Jersey, mentre il compositore era in compagnia della sua nuova compagna Emma Bardac. I tre brani vennero pubblicati il 10 ottobre successivo, ma la prima esecuzione pubblica fu nel 1905, con il 1 pianista Ricardo Viñes, che esegui anche L'isle joyeuse. Il brano, in sei ottave, si presenta come una danza spagnoleggiante altamente virtuosistica; si caratterizza con una successione di accordi tamburellanti, che portano a un fortissimo. Successivamente ad un'alternanza di sonorità che vanno dal piano al forte, si passa a Cedez un peau, nel Sol bemolle maggiore. Prevale poi il ritmo percussivo iniziale. C'è un pezzo lirico nella parte centrale del brano, per ritornare all'ostinato ( disegno musicale ripetuto ad oltranza) degli accordi. Il pezzo inizia in La maggiore, e passa velocemente ad un'armonia pentatonica.
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Un'opera per orchestra: Prelude a l'apres midi d'un faune
Prelude à l'après-midi d'un faune, conosciuto in inglese come Prelude to the Afternoon of a Faun, è un poema sinfonico per orchestra di Claude Debussy, della durata di circa 10 minuti diretta da Gustave Doret. L'assolo di flauto fu suonato da Georges Barrère. La composizione è stata ispirata dal poema L'après midi d'un faune di Stéphane Mallarmé. E una delle opere più famose di Debussy ed è considerata un punto di svolta nella storia della musica d'arte occidentale, nonché un capolavoro della composizione impressionista. Pierre Boulez considerava la partitura come l'inizio della musica moderna, osservando che "il flauto del fauno ha portato nuovo respiro all'arte della musica. Il lavoro di Debussy in seguito forni la base per il balletto Afternoon of a Fauno coreografato da Vaslav Nijinsky e una versione successiva di Jerome Robbins. L'opera è composta per tre flauti, due oboi, cor anglais, due clarinetti in La e Bb, due fagotti, quattro comi, due arpe, due croracconti e archi. Sebbene sia allettante chiamare questo pezzo un poema sinfonico, c'e pochissimo letteralismo musicale nel pezzo; invece, la melodia lenta e mediata e l'orchestrazione stratificata nel suo insieme evocano l'erotismo della poesia di Mallarmé, in cui un fauno che suona le sue cornamuse da solo nel bosco si eccita passando ninfe e naiadi, le insegue senza successo, poi si abbandona stancamente a un sonno pieno di visioni. Sebbene chiamato "preludio", l'opera è comunque completa, Debussy aveva intenzione di comporre un secondo e un terzo movimento, rispettivamente un finale di interludio e parafrasi. Il Prélude al primo ascolto sembra improvvisato e quasi libero; tuttavia, un'osservazione più attenta dimostrerà che il pezzo consiste in una complessa organizzazione di cellule musicali, motivi accuratamente sviluppati e scambiati tra i membri dell'orchestra e rivela un'alta quantità di consapevolezza della composizione da parte di Debussy. I temi musicali principali sono introdotti dai legni, con un accompagnamento delicato ma armonicamente avanzato di corni, archi e arpa in sordina. Debussy usa sofisticati voicing e orchestrazione, permettendo alla cellula melodica principale di passare dal flauto solista all'oboe, di nuovo al flauto solista, poi a due flauti all'unisono, poi al clarinetto e cosi via. Anche l'accompagnamento esplora voci alternate
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Un balletto: Jeux
Il balletto è stato realizzato tra il 1912 e il 1913 per il signor Sergej Djagilev, ma poichè a Debussy li era antipatico accettò di lavorare con lui solo a pagamento. La prima rappresentazione del balletto non fu apprezzata dal pubblico e quindi Debussy fu presto messo da parte dalla compagnia di danza di Sergej Djagilev. Già all'inizio l'opera non fu apprezzata tantissimo poichè troppo complicata, ma dopo due settimane, quando Strvinskij ha presentato il suo balletto, il quale molto più aprezzato, Jeux fu proprio messa da parte. L'argomento dell'opera tratta di un giovane che cerca una palla da tennis che ha perduto, e si imbatte in due ragazze. Entrambe sono attraenti e non sa a quale rivolgere l'attenzione e quindi ci prova con entrambe giocando con loro. Quando arriva la notte uno sconosciuto lancia una nuova palla che interrompe l'atmosfera. Il giovane dunque si allonatana a cercare questa nuova palla e le due ragzze lo seguono, così entrano nella parte buia, non illuminata dai lampioni, del giardino. L'opera è molto difficile da comprendere, a causa del susseguirsi irregolare delle idee.
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Fine!