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La matematica che ci unisce

Ma Na

Created on March 15, 2023

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La Matematica

che ci unisce

La Matematica

La matematica è un linguaggio uguale per tutta la terra

La matematica ci permette di lavorare insieme, in squadra e in collaborazione con altre discipline.

La matematica unisce", perché ci permette di capire, interpretare e risolvere problemi della vita quotidiana e fenomeni nel nostro ambiente in un linguaggio universale.

Ma qual è l’origine di tutti questi numeri?

Tuttavia per numeri altissimi questo sistema risultava obsoleto per cui si passò al sistema su base dieci in uso al giorno d’oggi. Inoltre, oggi, vengono usati altri sistemi come quello sessagesimale (su base 60), inventato dai babilonesi e usato ancora oggi per misurare i secondi e i minuti; e il sistema binario, più facile e usato dai computer, basato sull’utilizzo dei numeri 1 e 0.

I sistemi più antichi di numerazione si basavano semplicemente su segni in cui uno singolo era uguale l numero uno e andavano così sommati come nel sistema sumero. Successivamente si è passato a sistemi più complessi ma più facili da leggere come quello romano.

GLI SCIENZIATI

I matematici, e gli scienziati in particolare, erano persone veramente strane e sicuramente sarebbero stati simpatici alla maggior parte di voi.Schrödinger partecipava a concorsi di bellezza ed era un terribile sciupafemmine (però questo su i libri di fisica non ve lo dicono). Fatto sta che hanno avuto probabilmente vite molto più interessanti delle vostre! Ecco alcuni esempi:

John Nesh

John Nesh fu uno dei matematici più geniali del ventesimo secolo, era geniale, ma aveva un problema: la schizofrenia paranoide. La sua vita fu tormentata da qualcosa più forte di lui, secondo voi per un pazzo è facile trovare degli amici? No, e infatti la sua unica amica era la matematica. Si trovava a scoprire che magari uno dei suoi più grandi amici oppure che la spedizione segreta che gli aveva assegnato la CIA non erano nient'altro che frutto di questa cosa assurda chiamata schizofrenia. Alla fine riuscì a sposare la donna che amava, a vincere il premio Nobel, ma soprattutto grazie all'aiuto dei suoi amici e di sua moglie riuscì quasi a vincere la schizofrenia.

Alan Turing

Immaginate ora invece un omosessuale negli anni 40 con una leggera sindrome di autismo... che ha inventato niente poco di meno che il computer che state usando: Alan Turing, bullizzato a scuola perché considerato "scemo" venne chiamato negli anni 40’ durante la guerra dalla corona inglese insieme ad una élite di scienziati e matematici per scoprire il codice di "enigma": una macchina tedesca per mandare messaggi criptati ma nessuno degli scienziati riusciva a capire in tempo il messaggio prima che cambiasse il criterio di criptazione.Turing però capì che se non può riuscirci un uomo... può riuscirci una macchina. Nessuno lo credeva, per cui fu costretto a iniziare il suo progetto da solo. Quando poi si accorsero che la macchina funzionava lo iniziarono ad aiutare: funzionava alla perfezione, eseguiva diversi calcoli allo stesso tempo e criptava i messaggi di enigma, fu una svolta nella vittoria della seconda guerra mondiale e fu il primo computer della storia.

Il Pi Greco

Questo numero è talmente importante, che si è deciso di dedicargli una giornata. La giornata del Pi Greco si celebra ogni anno il 14 marzo perché nel sistema anglosassone la data si scrive 03/14, come le prime tre cifre del Pi Greco. La festa è nata nel 1988 grazie al fisico statunitense Larry Shaw che organizzò i primi festeggiamenti al museo di scienze Exploratorium di San Francisco.Piccola curiosità: la data coincide anche con il compleanno del famoso matematico Albert Einstein. Dal 2020 la ricorrenza avviene nella Giornata Internazionale della Matematica. Sottolineando la necessità della costruzione di un sistema di insegnamento della matematica accessibile, ponendo l’attenzione anche sulla tematica della discalculia, disturbo specifico dell'abilità di numero e di calcolo che si manifesta con una difficoltà nel comprendere e operare con i numeri. All’interno dei sistemi scolastici e dei percorsi educativi è necessario attuare profonde riflessioni sulla possibilità di rendere accessibile la matematica a tutte e tutti, sia a chi presenta specifiche diagnosi sia a chi non trova semplice la comprensione e apprendimento della materia.

Il Pi Greco

La prima volta che si ‘incontra’ il Pi greco è nello studio del cerchio, perché definisce il rapporto che c’è tra il diametro e la circonferenza. A scoprire questo “facilissimo” numero fu Archimede, impresa non semplice. Prima di lui infatti ci provarono i babilonesi calcolando il π a 3,125, poi gli Egizi per i quali aveva un valore di 3,1605 ma anche i cinesi, per loro Pi greco era uguale a 3.Dopo Archimede toccò a Newton che, attestandosi sul valore di 3,14 calcolò le prime 16 cifre decimali e poi i computer sono arrivati a calcolare fino a 5 miliardi di numeri. Fu poi nel 2013 che uno studio americano lo portò fino a 12 miliardi di cifre. Fatto sta che il vero valore preciso è impossibile da trovare. Sai quanto dista il tuo alluce dall’ombelico? E quest’ultimo e dalla punta della tua testa? Non pensare a calcoli impossibili perché la risposta è semplice: 3,14. Una giornata così particolare non poteva che prevedere festeggiamenti altrettanto bizzarri. Qualche esempio? Ci sono competizioni di torte perfettamente tonde, quelle in cui vince chi ricorda più cifre decimali del π senza dimenticare le corse sulla distanza di 3,14 miglia.Un’altra curiosità poi è legata al fatto che il Pi greco può essere festeggiato anche in altri giorni, non solo oggi. Ad esempio il 22/7, frazione che dà come risultato proprio 3,14 oppure il 10 novembre che cade nel 314esimo giorno dell’anno. In quest’ultimo caso viene festeggiato il PiApproximationDay.

La nostra intervista al matematico

"Lei è studioso della fuzzy logic e tra i fondatori della geometria senza punti, come ha condotto la ricerca? Altri matematici lo hanno aiutato?"

"In particolare per la geometria senza punti, ero convinto di averla inventata io quando poi ho scoperto che già Aristotele (in maniera teorica e senza applicazioni) negava l'esistenza di enti primitivi nella geometria ho capito che non avevo avuto il primato. Nessuno ascoltò aristotele perché le idee di euclide erano più plausibili, ma a distanza di millenni la matematica ci ha unito e così ho studiato le idee di aristotele anche confrontandomi con altri importanti matematici, posso dire quindi che da questo punto di vista la matematica ci ha unito."

FINE

MATEMATICA