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scienze

Sara Ronchetti

Created on March 15, 2023

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Transcript

scienze

ARGOMENTI

i minerali

le rocce

l'interno della terra

i vulcani

i terremoti

le placche

I MINERALI

LE ROCCE SONO MISCUGLI DI MINERALI, QUESTI MINERALI SONO COMPOSTI DA SILICIO E OSSIGENO. I MINERALI HANNO UNA STRUTTURA CRISTALLINA , DOVE GLI ATOMI SONO DISPOSTI IN MANIERA ORDINATA, OGNUN OCCUPA UNA POSIZIONE BEN PRECISA QUESTI ATOMI FORMANO UN RETICOLO CRISTALLINO, UN INSIEME DI STRUTTURE CRISTALLINE

LA NOSTRA TERRA è UN PIANETA ROCCIOSO, LE ROCCE DELLA TERRA FORMANO LA LITOSFERA, OVVERO LA PARTE SOLIDA DELLA TERRA LA LITOSFEA è IN PARTE COPERTA DALLE ACQUE( IDROSFERA) ED è CIRCONDATA DALL'ATMOSFERA

le proprietà dei minerali
i principali gruppi minerali

LE ROCCE

IL CICLO DELLE ROCCE

LE ROCCE MAGMATICHE, SEDIMENTARIE E METAMORFICHE RAPPRESENTANO GLI STADI DEL CICLO DELLE ROCCE IN SUPRFICIE LE ROCCE DISGREGATE FORMANO I DETRITI CHE VENGONO TRASPORTATI VERSO I MARI I DETRITI ACCUMULATI SUL FONDO DEI MARRI SI CEMENTIFICANO FORMANDO STRATI DI ROCCE SEDIMENTARIE SPROFONDANO VERSO IL CNTRO DELLA TERRA DOVE LA TEMPERATURA E LA PRESSIONE LE TRASFORMA IN ROCCE METAMORFICHE PIù SCENDO, PIù INIZIANO A SCIOGLIERSI FORMANDO IL MAGMA CHE TENDONO A RISALIRE FORMANDO ROCCE MAGMATICHE

LA DIVERSITà DELLE ROCCE è DOVUTA ALLA LORO ORIGINE, IN BASE A QUESTA SI SUDDIVIDONO IN 3 GRUPPI:

MAGMATICHE
SEDIMENTARIE
METAFORMICHE

L'INTERNO DELLA TERRA

LA TERRA è FORMATI DA 4 STRATI PRINCIPALI:LA CROSTA: è L'IVOLUCRO PIù ESTERNO ED HA UNO SPESSORE MENO DI MEZZ0 MILLIMETRO E NON è OMOGENEO. è FORMATA PRINCIPALMENTE DA ROCCE MAGMATICHE E METAFORMICHE LA CROSTA INSIEME AL MANTELLO FORMA LA LITOSFERA MANTELLO: GUACIO SPESSO QUASI 3000KM, OCCUPA BUNA PARTE DEL VOLUME DELLA TERRA, ROCCE MOLTO COMPATTE E DENSE IL NUCLEO: DIVISO IN 2, QUELLO ESTERNO CHE è LIQUIDO E QUELLO INTERNO CHE è SOLIDO, è FORMATO DA FERRO E NICHEL

IL COLORE DELLA TERRA, PIù SI SCENDE, PIù AUMENTA LA TEMPERATURA E LA PRESSIONE CHE NON SONO TUTTE UGUALI NEI VARI GUSCI

I TERREMOTI

durante un terremoto non si muove l'acqua ma le particelle di roccia, il punto da dove ha origine è detto ipocentro, che ha profondità molto variabili, più è profondo, più è ampia l'area dove si avvee il terremoto, il unto in cui le onde sismiche raggiungono la superficie è detto epicentro

I TERREMOTI SONO CAUSATI DALLA LIBERAZIONE DELL'ENERGIA INTERNA DELLA TERRA CHE VIENE LIBERATA SOTTO FORMA DI ENERGIA MECCANICA, CHE è ACCUMULATA NELLE ROCCE , ED è UNO SCUOTIMENTO DEL TERRENO DI RAPIDE VIBRAZIONI

ONDE SISMICHE: 2 tipi: onde (p) prime, che sono onde di comprensione e dilatazione, sono velocionde(S) seconde, che sono onde di taglio e si muovono su e giù. quste onde quando raggiungono l superficie diventano onde superficiali. a seconda del tipo di onda si possono avvertire 2 tipi di terremoto: sussultorio o ondulatorio

LE SCALE E IL RISCHIO SISMICO

la scala Mercalli chee si basa sugli effetti che un sisma produce nel teritorio, ed è divisa in 12 gradi, questa scala valuta l'intensità del terremoto la scala Richter, la più usata, si basa sulle oscillazioni del terreno, lo strumento che si usa è il sismografo e quell che crea si chiama sismogramma, qust registra la direzione delle oscillazioni. la forza he viene misurata si chiama magnitudo, questa forza è direttamnte proporzionale all'energia liberata

il rischio sismico è la probabilità che in una determinata zona si possano verificare danni o perdite di vite, per calcolare questo rischio si considerano 3 elementi: la pericolisità, viene valutata in basi ai terremoti passati. esposizione, valutata in base alla presenza dell'uomo e vulnerabilità, si basa sulla stima delle caratteristiche di resistenza degli edifici

LE SCALE E IL RISCHIO SISMICO

la scala Mercalli chee si basa sugli effetti che un sisma produce nel teritorio, ed è divisa in 12 gradi, questa scala valuta l'intensità del terremoto la scala Richter, la più usata, si basa sulle oscillazioni del terreno, lo strumento che si usa è il sismografo e quell che crea si chiama sismogramma, qust registra la direzione delle oscillazioni. la forza he viene misurata si chiama magnitudo, questa forza è direttamnte proporzionale all'energia liberata

il rischio sismico è la probabilità che in una determinata zona si possano verificare danni o perdite di vite, per calcolare questo rischio si considerano 3 elementi: la pericolisità, viene valutata in basi ai terremoti passati. esposizione, valutata in base alla presenza dell'uomo e vulnerabilità, si basa sulla stima delle caratteristiche di resistenza degli edifici

I VULCANI

VULCANESIMO SECONDARIO fenomeni dall'attività vlcanica, questi fenomeni sono dovuti al riscaldamento delle acque sotterrane comprendono i geyser, le sorgenti termali e le fumarole, vengono sfruttati per produrre energia

IL FENOMEN DEL VULCANISMO CONSISTE NELLA FUORI USCITA DI MAGMA IN SUPERFICIENEL PUNTO DOVE FUORI ESCE IL MAGMA ATTRAVERSO LE SPACCATURE DELLA CROSTA TTERRESRE SI FORMA UN VULCANO

RISCHIO VULCANICO: motivi di pericolo legati alla presenza di un vulcano, i principali sono: eruzioni esplosive improvvise, pioggia di ceneri o lapilli,frane di lava e fango, colate laviche, flussi piroclastici questo è legato al tipo di eruzione, effusive non sono pericolose, esplosive poco pericolose il rischio è dato soprattutto dalla presenza di centri abitati

come è fatto un vulcano

durante un eruzione vulcanica, dalla bocca del vulcano esce la lava, ovvero magma che ha raggiunto la superficie, insieme alla lava esce il gas e materiale piroclastico. ci sono 2 tipi di eruzioni: effusive e esplosive

MISURE DI PROTEZIONE E PREVENZIONE nelle aree ad alto rischio, strumenti per misurare i parametri importanti, ch sono: l'attività sismica la deformazione ddel terreno analisi die gas

DOVE SI TROVANO

LE PLACCHE

Alfred Wegener osservò la forma delle coste dell'America e dell'Africa e vide che combaciavano, e che avevano lo stesso tipo di rocce e di fossili animali, allora ipotizzò che in passato le terre emerse fossero unite in un unico continente, che lui chiamò Pangea e il mare che lo circondava Panthalassa; chiiamò la sua ipotesi teoria della deriva dei continenti

neglianni sessanta ci fu l'esplorazione degli oceani, e scoprirono che Wegener aveva ragione, sui fondali c'erano lunghe dorsali oceaniche e fosse oceaniche e i fu una nuova teoria che non erano solo i continenti a muoversi ma anche i mari

i loro spostamenti formarono blocchi lentissimi chiamate placche . Abbiamo 7 placche maggiori e alte più piccole considerate microplacche, ogni placca può comprendere una parte di terra e una di oceano Queste placche sono mobili, lungo i margini si registrano i principli terremoti, i loro margini sono grandi faglie

perchè si muovono

LE PLACCHE SI ALLONTANANO IN DIREZIONI OPPOSTE margini divergenti che corrispondono alle dorsali oceaniche, queste hanno una continua risalita di roccia fusa, più si allontanano, più la frattura si allarga, formando nuove rocce vulcaniche

perchè sotto di esse avvengono lentissimi movimenti delle rocce del mantello abbiamo 3 tipi di movimenti:

LE PLACCHE SCORRONO LATERARMENTE margini trascorrenti che sono formati da grandi faglie, lungo quate faglie si verificano numerosi terremoti

LE PLACCHE SI MUOVONO UNA CONTRO L'ALTRA il loro movimento causa forti terremoti. Hanno margini convergenti che posso essere di 3 tipi scontro placca oceanica e placca continentale, la placca oceanica sprofonda sotto quella continentale formando una fossa oceanica che a sua volta forma il magma, che quando risale forma una catena di vulcani scontro tra placche oceaniche, una placca scorre sotto l'altra, sull'altra placca si formano delle isole vulcaniche , che prendono il nome di arco vulcanico scontro tra placche continentali, si forma una catena montuosa a causa dello scontro