umanesimo e rinascimento
Umanesimo:
Cacciatori di libri
Filologia
Religione
In Europa
Cacciatori di libri
Il primo umanista fu Francesco Petrarca, che propose lo studio degli autori antichi, senza però essere influenzato dal fitro posto dal Cristianesimo.
Chiamato anche "esploratore di biblioteche" era solito frugare nei monasteri, dove riportò alla luce libri di cui si erano perse le tracce.
Un altro cacciatore di libri fu Poggio Bracciolini, che scoprì numerose orazioni di Cicerone e il poema di Lucrezio "De Rerum Natura". Queste opere andarono poi ad influenzare poeti, pittori, filosofi e scienziati.
Filologia
È una scienza che cerca di ricostruire i testi antichi tramite la lettura e l'analisi di diversi manoscritti.Il filologo di maggiore spicco è Lorenzo Valla che decretò falso il documeno "Donazione di Costantino" .
Valla applicò il metodo filologico anche alle Sacre Scritture e fu una novità che un laico studiasse materie ecclesiastiche.
Lorenzo Valla
Lorenzo Valla naque a Roma nel 1407 e visse in varie città italiane, tra le quali Firenze, Pavia, Milano, Ferrara, Genova e Napoli. Non si è mai sposato, nonostante abbia avuto tre figli ed una delle sue prime occupazioni fu l'insegnamento.
Successivamente nel 1440 denunciò la falsità della "Donazione di Costantino" che fu il documento su cui per secoli la Chiesa di Roma aveva fondato la legittimazione del proprio potere temporale. Dopo la pubblicazione di questo atto si dovette però scontrare molto con l'opinione pubblica.
Riesce a riallacciare i rapporti con la Chiesa quando nel 1435 viene eletto Papa Niccolo V e sotto il suo pontificato e quelli successivi ottiene vari incarichi. Muroe nel 1457 a Roma.
Religione
Per comprendere il rapporto degli umanisti con la religione, bisogna prima comprendere il significato dell' idea che veniva presentata come fondamentale, da questi intellettuali: la dignità dell' uomo.
Tra umanisti e religione si crea quindi una relazione conflittuale, poiché questa idea era inevitabilmente legata alla libertà dell' uomo di poter scegliere come agire, indipendentemente dal volore divino.
"L'uomo è sovrano del proprio destino"
Importante è riconoscere che questo non fu un periodo ateo o pagano, infatti i protagonisti di quest'epoca non rinunciarono alla loro fede, all'esistenza di Dio o all' immortalità dell'anima.
In Europa
La cultura umanistica in Europa:-Parigi -Fiandre -Inghilterra
Le figue più importanti:
Erasmo
da Rotterdam
Tommaso
Moro
Rinascimento:
Lo spazio tra gli architetti
Nuovi temi e soggetti artistici
Niccolò Machiavelli
Lo spazio tra gli architetti
In questo periodo nasce la figura dell'architetto urbanista, il cui compito consiste nel progettare e costruire, avendo come obbiettivo il raggiungimento della bellezza e dell'ordine del complesso architettonico cittadino. Questa ricerca di armonia pone al centro il punto di vista dell'uomo, da qui l'invenzione della propettiva da parte di Filippo Brunelleschi
Filippo Brunelleschi è un famoso architetto fiorentino che tra le tante cose costruisce la cupola di Santa Maria del Fiore. È importante ricordare che Firenze è la culla del Rinascimento, si ricordano infatti anche: Donatello, Michelangelo, Raffaello...
Nuovi temi e soggetti artistici
È impossibile racchiudere tutte le novità che hanno portato i diversi artisti in questo periodo, però possiamo trovare dei punti di contatto, primo fra tutti è il cambiamento dei soggetti raffigurati, che non sono pù esclusivamnte sacri, ma anche profani.Il quadro che rappresenta meglio questo passaggio è La scuola di Atene di Raffaello Sanzio
La scuola di Atene
Il nome dell'opera deriva dalla parola greca skholḗ, inteso come piacere collegato alla riflessione di diventare qualcosa di superiore grazie alla conoscenza, è una ricerca verso il vero. Si trova nella Stanza della Signatura, dove il Papa voleva decorare le pareti con le 4 scienze e i 4 aspetti fondamentali per l'essere umano: la filosofia collegata con il vero, la teologia che vuole definire il bene, la giurisprudenza che corrisponde al giusto e la poesia intesa come ricerca del bello.
Raffaello mette l'uomo al centro del dipinto, ma anche del cosmos, come a dire che se comprende le 4 discipline diventa protagonista della sua vita. Per lui la bellezza era fondamentale, riprendendo Platone dice che l'uomo deve elevarsi e diventare divino, poichè viene da Dio e lì ritorna.
Niccolò Machiavelli
Nel Rinascimento c'è una nuova visione della politica, chiamata Realismo Politico, il cui rappresentante principale è Machiavelli di cui è celebre la frase "il fine giustifica i mezzi".La sua concezione laica della politica si basa sulla convinzione che l'obiettivo della politica sia il mantenimento del potere e della stabilità dello Stato, piuttosto che la promozione di valori etici o religiosi. Attraverso Il Principe sostiene che chi governa dovrebbe essere disposto ad utilizzare qualsiasi mezzo, inclusa la violenza, per mantenere il potere e proteggere lo Stato e sottolinea anche l'importanza della virtù e della fortuna.
Erano tutti umanisti?
I luoghi: corti e accademie
Com'è stato possibile?
Erano tutti umanisti?
Poche persone furono parte attiva del Rinascimento, anche se il loro pensiero aveva un forte impatto su tutta la società. Questa élite proveniva da precisi ambienti geografici: Toscana, Veneto, Lombardia e Stato Pontificio.
Avvenne inoltre un capovolgimento a livello sociale: la maggior parte degli intellettuali non proveniva più dal clero, ma i letterati erano figli di mercanti o aristocratici, mentre gli artisti provenivano da famiglie artigiane. Si assistette anche ad una rivalutazione del ruolo dell'artista e dell'artigiano: le loro posizioni sociali divennero sempre più elevate e furono molto apprezzate dai nobili e dal pontefice.
I luoghi: corti e accademie
BASSO MEDIOEVO: UNIVERSITA' UMANESIMO e RINASCIMENTO: CORTI e ACCADEMIE
Sia in Europa che in Italia si svilupparono corti di re, principi e signori, i quali praticarono il mecenatismo.
Sono luoghi che permettevano agli studiosi di incontrarsi per discutere su diverse tematiche ed arricchirsi culturalmente. Erano però controllate dai signori più importanti del luogo.
Com'è stato possibile?
I fattori che hanno portato il concentramento di questi talenti proprio in Italia sono molteplici:
- libertà comunale
- sviluppo di corti nelle città nonostante la crisi istituzionale dei comuni
- diffusione delle attività artigianali
- università
stampa E INVENZIONE MEDIoevo:
Johannes Gutenberg
Termine Medioevo
Johannes Gutenberg
Nasce a Magonza intorno al 1400 e comincia a lavorare a Strasburgo e nel 1450 apre la sua prima tipografia nella sua città natale. Nel 1455 realizza la prima edizione a stampa della Bibbia in latino, per questo è considerato l'inventore della stampa a caratteri mobili.
Collaborazione
La stampa era un attività molto collaborativa infatti coinvolgeva: tipografi, finanziatori, studiosi e mercanti. A differnza di quanto successo in riferimento al rinnovamento artistico nel mercato della stampa rientrarono anche i religiosi che agivano come: benefattori e finanziatori, editori e correttori, autori, stampatori e possessori.
La distribuzione fu un punto cruciale, ricordiamo Venezia con il tipografo Aldo Manuzio
L'invenzione del Medioevo
I secoli medievali sono quelli che vanno dal V al XVI. La tendenza degli umanisti a dare un'immagine negativa del Medioevo è probabilmente dipendente dalla crisi che li aveva toccati solo un secolo prima, nel Trecento.
Nel 1453 degli umanisti, attraverso le loro opere, iniziarono a diffondere l'idea di una periodizzazione che ora noi definiamo "medioevo". Colui che coniò questo termine fu Cristoforo Cellario che nel 1688 scrive un'opera chiamata "Storia del Medio Evo"
UMansimo E rinascimento
476-1492
Età classica
MEDIOEVO
1492 --->
<--- 476
LAVORO DI:
Anna Boccanera
Elena Seri
Umanesimo e Rinascimento
elenina.seri
Created on March 15, 2023
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umanesimo e rinascimento
Umanesimo:
Cacciatori di libri
Filologia
Religione
In Europa
Cacciatori di libri
Il primo umanista fu Francesco Petrarca, che propose lo studio degli autori antichi, senza però essere influenzato dal fitro posto dal Cristianesimo.
Chiamato anche "esploratore di biblioteche" era solito frugare nei monasteri, dove riportò alla luce libri di cui si erano perse le tracce.
Un altro cacciatore di libri fu Poggio Bracciolini, che scoprì numerose orazioni di Cicerone e il poema di Lucrezio "De Rerum Natura". Queste opere andarono poi ad influenzare poeti, pittori, filosofi e scienziati.
Filologia
È una scienza che cerca di ricostruire i testi antichi tramite la lettura e l'analisi di diversi manoscritti.Il filologo di maggiore spicco è Lorenzo Valla che decretò falso il documeno "Donazione di Costantino" .
Valla applicò il metodo filologico anche alle Sacre Scritture e fu una novità che un laico studiasse materie ecclesiastiche.
Lorenzo Valla
Lorenzo Valla naque a Roma nel 1407 e visse in varie città italiane, tra le quali Firenze, Pavia, Milano, Ferrara, Genova e Napoli. Non si è mai sposato, nonostante abbia avuto tre figli ed una delle sue prime occupazioni fu l'insegnamento.
Successivamente nel 1440 denunciò la falsità della "Donazione di Costantino" che fu il documento su cui per secoli la Chiesa di Roma aveva fondato la legittimazione del proprio potere temporale. Dopo la pubblicazione di questo atto si dovette però scontrare molto con l'opinione pubblica.
Riesce a riallacciare i rapporti con la Chiesa quando nel 1435 viene eletto Papa Niccolo V e sotto il suo pontificato e quelli successivi ottiene vari incarichi. Muroe nel 1457 a Roma.
Religione
Per comprendere il rapporto degli umanisti con la religione, bisogna prima comprendere il significato dell' idea che veniva presentata come fondamentale, da questi intellettuali: la dignità dell' uomo.
Tra umanisti e religione si crea quindi una relazione conflittuale, poiché questa idea era inevitabilmente legata alla libertà dell' uomo di poter scegliere come agire, indipendentemente dal volore divino.
"L'uomo è sovrano del proprio destino"
Importante è riconoscere che questo non fu un periodo ateo o pagano, infatti i protagonisti di quest'epoca non rinunciarono alla loro fede, all'esistenza di Dio o all' immortalità dell'anima.
In Europa
La cultura umanistica in Europa:-Parigi -Fiandre -Inghilterra
Le figue più importanti:
Erasmo
da Rotterdam
Tommaso
Moro
Rinascimento:
Lo spazio tra gli architetti
Nuovi temi e soggetti artistici
Niccolò Machiavelli
Lo spazio tra gli architetti
In questo periodo nasce la figura dell'architetto urbanista, il cui compito consiste nel progettare e costruire, avendo come obbiettivo il raggiungimento della bellezza e dell'ordine del complesso architettonico cittadino. Questa ricerca di armonia pone al centro il punto di vista dell'uomo, da qui l'invenzione della propettiva da parte di Filippo Brunelleschi
Filippo Brunelleschi è un famoso architetto fiorentino che tra le tante cose costruisce la cupola di Santa Maria del Fiore. È importante ricordare che Firenze è la culla del Rinascimento, si ricordano infatti anche: Donatello, Michelangelo, Raffaello...
Nuovi temi e soggetti artistici
È impossibile racchiudere tutte le novità che hanno portato i diversi artisti in questo periodo, però possiamo trovare dei punti di contatto, primo fra tutti è il cambiamento dei soggetti raffigurati, che non sono pù esclusivamnte sacri, ma anche profani.Il quadro che rappresenta meglio questo passaggio è La scuola di Atene di Raffaello Sanzio
La scuola di Atene
Il nome dell'opera deriva dalla parola greca skholḗ, inteso come piacere collegato alla riflessione di diventare qualcosa di superiore grazie alla conoscenza, è una ricerca verso il vero. Si trova nella Stanza della Signatura, dove il Papa voleva decorare le pareti con le 4 scienze e i 4 aspetti fondamentali per l'essere umano: la filosofia collegata con il vero, la teologia che vuole definire il bene, la giurisprudenza che corrisponde al giusto e la poesia intesa come ricerca del bello.
Raffaello mette l'uomo al centro del dipinto, ma anche del cosmos, come a dire che se comprende le 4 discipline diventa protagonista della sua vita. Per lui la bellezza era fondamentale, riprendendo Platone dice che l'uomo deve elevarsi e diventare divino, poichè viene da Dio e lì ritorna.
Niccolò Machiavelli
Nel Rinascimento c'è una nuova visione della politica, chiamata Realismo Politico, il cui rappresentante principale è Machiavelli di cui è celebre la frase "il fine giustifica i mezzi".La sua concezione laica della politica si basa sulla convinzione che l'obiettivo della politica sia il mantenimento del potere e della stabilità dello Stato, piuttosto che la promozione di valori etici o religiosi. Attraverso Il Principe sostiene che chi governa dovrebbe essere disposto ad utilizzare qualsiasi mezzo, inclusa la violenza, per mantenere il potere e proteggere lo Stato e sottolinea anche l'importanza della virtù e della fortuna.
Erano tutti umanisti?
I luoghi: corti e accademie
Com'è stato possibile?
Erano tutti umanisti?
Poche persone furono parte attiva del Rinascimento, anche se il loro pensiero aveva un forte impatto su tutta la società. Questa élite proveniva da precisi ambienti geografici: Toscana, Veneto, Lombardia e Stato Pontificio.
Avvenne inoltre un capovolgimento a livello sociale: la maggior parte degli intellettuali non proveniva più dal clero, ma i letterati erano figli di mercanti o aristocratici, mentre gli artisti provenivano da famiglie artigiane. Si assistette anche ad una rivalutazione del ruolo dell'artista e dell'artigiano: le loro posizioni sociali divennero sempre più elevate e furono molto apprezzate dai nobili e dal pontefice.
I luoghi: corti e accademie
BASSO MEDIOEVO: UNIVERSITA' UMANESIMO e RINASCIMENTO: CORTI e ACCADEMIE
Sia in Europa che in Italia si svilupparono corti di re, principi e signori, i quali praticarono il mecenatismo.
Sono luoghi che permettevano agli studiosi di incontrarsi per discutere su diverse tematiche ed arricchirsi culturalmente. Erano però controllate dai signori più importanti del luogo.
Com'è stato possibile?
I fattori che hanno portato il concentramento di questi talenti proprio in Italia sono molteplici:
stampa E INVENZIONE MEDIoevo:
Johannes Gutenberg
Termine Medioevo
Johannes Gutenberg
Nasce a Magonza intorno al 1400 e comincia a lavorare a Strasburgo e nel 1450 apre la sua prima tipografia nella sua città natale. Nel 1455 realizza la prima edizione a stampa della Bibbia in latino, per questo è considerato l'inventore della stampa a caratteri mobili.
Collaborazione
La stampa era un attività molto collaborativa infatti coinvolgeva: tipografi, finanziatori, studiosi e mercanti. A differnza di quanto successo in riferimento al rinnovamento artistico nel mercato della stampa rientrarono anche i religiosi che agivano come: benefattori e finanziatori, editori e correttori, autori, stampatori e possessori.
La distribuzione fu un punto cruciale, ricordiamo Venezia con il tipografo Aldo Manuzio
L'invenzione del Medioevo
I secoli medievali sono quelli che vanno dal V al XVI. La tendenza degli umanisti a dare un'immagine negativa del Medioevo è probabilmente dipendente dalla crisi che li aveva toccati solo un secolo prima, nel Trecento.
Nel 1453 degli umanisti, attraverso le loro opere, iniziarono a diffondere l'idea di una periodizzazione che ora noi definiamo "medioevo". Colui che coniò questo termine fu Cristoforo Cellario che nel 1688 scrive un'opera chiamata "Storia del Medio Evo"
UMansimo E rinascimento
476-1492
Età classica
MEDIOEVO
1492 --->
<--- 476
LAVORO DI:
Anna Boccanera
Elena Seri