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arte carolingia e ottoniana

Bedetti Federico

Created on March 15, 2023

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Transcript

L'arte carolingia e ottoniana

Federico Bedetti Davide Catania

Ricerca della classicità

Carlo Magno quando sale al potere attua una riforma che segnerà la cultura in tutti i suoi aspetti degli anni seguenti. Una fusione volta ad unire i caratteri bizantini con le più antiche idee classiche che si aggiungono anche a degli accenni di cultura germanica o nordica presente però in minor parte. Questo processo prenderà il nome di RENOVATIO IMPERII ROMANORUM

Renovatio Imperii Romanorum
  • Latino lingua ufficiale
  • Maggiore importanza agli autori classici
  • Nuovo repertorio artistico
  • Creazione di scuole

Arti figurative

Dipinti Murali

Scultura

Miniature

Bassorilievi

L'altare di Sant'Ambrogio

L'altare è un reliquario con al suo interno corpi dei santi Ambrogio Gervasio e Protasio. Le pareti d'oro e argento d'orato sul retro sono decorate con pietre preziose a ricordare la Gerusalemme Celeste. Questo altare compara le vite di Gesù e S. Ambrogio con scene che ne raccontano la vita. Creata da Volvinio commisionata dal vescovo di Milano Angilberto II.

6. Methodology

Basilica di Sant'Ambrogio

Questa basilica fu ristrutturata con l'aggiunta di un monastero benedettino sotto la guida di Pietro I. Fu un gesto di opposizione nei confronti di Pavia, città nemica di Milano perchè capitale Longobarda, i quali si combattevano il potere di incoronazione dei futuri re italici.

Cappella Palatina

Costruita ad Aquisgrana vicino al palazzo reale era stata voluta personalmente da Carlo Magno. La sua costruzione deriva dalla basilica di S. Vitale a Ravennna e internamente la sua doppia cupola lascia una vista spettacolare.

La raffintezza di un'arte di corte

Al tramonto del Sacro Romano Impero carolingio, si impose la dinastia sassone degli Ottoni. L’Impero ottoniano era incentrato sulla Germania e Ottone I si fece incoronare imperatore a Roma nel 962. L’arte ottoniana assunse caratteri aristocratici. Inoltre il matrimonio tra Ottone II e la principessa bizantina Teofano contribuì ad accentuare l'attenzione verso i modi bizantini. In Italia, i maggiori centri di diffusione del nuovo linguaggio di corte furono Milano e Roma. Nell'età ottoniana si produssero opere interessanti tipo gli affreschi nelle chiese e oggetti in avorio intagliati.

Ciborio di Sant'Ambrogio

visi descritti nella Situla di Gotofredo inducono a collegare l’opera alle facce scolpite in stucco del Ciborio che copre l’Altare di Sant’Ambrogio. Il ciborio paleocristiano aveva già quattro facce affrescate e decorate; solo nel X secolo vennero trattate a rilievo. Le quattro facce presentano differenti programmi iconografici: vi sono scene con San Pietro, San Paolo, Sant’Ambrogio e un vescovo.

Situla di Gotofredo

Importante è la situla di gotofredo, un contenitore per l'acqua benedetta. L'intera superficie è intagliata. Vengono rappresentate le figure di Maria col bambino e degli evangelisti che mostrano i rispettivi vangeli. Il linguaggio dei rilievi è solenne e la qualità tecnica è altissima.

L'architettura ottoniana

in età ottoniana gli imperatori investirono sulla realizzazione di chiese e abbazie. L'architettura fonde elementi carolingi con spunti classici, bizantini e paleocristiani. Le chiese sono strutturate per ospitare le celebrazioni ufficiali: presentano spesso un doppio transetto sui due lati corti; il presbiterio si amplia, per accogliere più prelati e coristi. il deambulatorio, corridoio anulare che circonda il coro. Una torre alta e massiccia si innalza nella crociera del transetto finale. In Italia le chiese mantennero la tipologia con pianta basilicale a tre navate absidate. Si diffuse la cripta, uno spazio dedicato alle spoglie di martiri e santi. Grande varietà hanno invece gli impianti dei battisteri. Nelle campagne si diffondono le chiese plebane, che avevano come obiettivo di evangelizzare il territorio.

La chiesa di san Michele a Hildesheim

Basilica di Santa Maria Maggiore a Lomello

Nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Lomello, le navate laterali sono sormontate da volte a crociera. Il Battistero, fu ridisegnato nella parte dove un tiburio ottagonale riveste la cupola.

La chiesa di san Michele a Hildesheim, Sassonia

il processo di islamizzazione

La civiltà araba conobbe un'espansione e un periodo di fioritura culturale e artistica. Questo processo ebbe inizio con la predicazione di Maometto. Comincia con lui l'era islamica nel 622.Dopo la morte di Maometto l'islam si estese anche al di fuori della penisola Araba, lasciando un'impronta nell'arte, nell'arte, nell'architettura, nella cultura e nella lingua di questi luoghi. La città islamica è basata sulla centralità dello spazio sacro. elemento fondamentale è la moschea, il luogo della preghiera, con gli hammam. Uno spazio importante è occupate dalle funzioni mercantili, il souk e i fundouk. L'architettura araba deve molto alle culture con cui è entrata in contatto. Dalle civiltà bizantina e persiana derivano l'arco, la volta e la colonna trabeata. Di derivazione ottomana è la cupola.

7. State of play

La decorazione araba

Nel mondo arabo, la decorazione è un tratto fondamentale dell'architettura. L'arte islamica ha dispiegato un repertorio astratto

Le decorazioni sono di tre tipi:

vegetale: si basa sulle forme floreali stilizzate

geometrico: incroci di linee che danno origine a losanghe, trapezi, poligoni e stelle

epigrafico: utilizza la scrittura; le lettere sono allungate o accorciate, incrociate o disposte simmetricamente

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