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la condizione della donna

Shirley Massenzio

Created on March 15, 2023

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Transcript

la condizione della donna

LEGGENDA

7. misoginia nella storia

8. le donne iraniane

9. Mahsa Amini

10. Saman Abbas

11. infanticidio femminile

1. donna nell'antica Grecia

12. la geisha

2. donna a Sparta

3. donna ad Atene

4. donna a Roma

5. il delitto d'onore

6. la storia di Medea

- La donna di famiglia benestante controllava gli schiavi che svolgevano le faccende al posto suo.

donna nell'antica grecia

- Le uscite erano rare: solo in occasioni speciali.

Nell’antica Grecia le donne erano prive di diritto, rilegate ad un ruolo passivo e domestico, e obbedienti al padre e al marito.

- La donna serviva quasi solo per la riproduzione, infatti era frequente la metafora “grembo materno”.

- Alla donne era riservata una parte della casa: il gineceo.

- Le veneri storiche indicavano il valore della donna.

donna a sparta=

La società Spartana fu meno severa, dato che diede della donna una concezione più libera e definita.

- Licurgo, primo legislatore, si interessò della salute delle donne tanto da prescrivere degli esercizi fisici femminili.

- Per la donna veniva individuata una dieta da seguire.

- Era consentita loro la poliandria: potevano unirsi a più uomini per procreare più figli.

- Il ruolo della donna era funzionale allo stato: serviva per dare alla luce dei figli.

Ovviamente l’eterea non era mai di origine ateniese. Lo dimostrano= - La storia di amore tra Pericle e Aspasia: - La storia d'amore tra Teodora e Giustiniano:

donna ad atene=

Le donne erano suddivise in 3 categorie: - amanti, o eteree, che dovevano svolgere la faccende domestiche e “davano” all’uomo piacere. - concubine, schiave che abitavano con la famiglia. - mogli legittime, che avevano il compito di procreare e badare alla casa.

Tra queste tre categorie, le più libere erano le eteree, donne straniere e prostitute d'alto rango, educate fino alla prima età a fare il loro lavoro.

donna a roma=

Con l’avvento del patriarcato, a Roma le donne persero il loro valore. Nel patriarcato il bambino era figlio solo se veniva riconosciuto come tale dal padre.

La donna romana era un essere inferiore, sottomessa e con pochi diritti.

Fin dalla nascita, le bambine erano sottoposte al fenomeno dell’esposizione delle bambine.

Prima le donne erano un peso perchè non potevano combattere, quindi dovevano o essere uccise o utilizzate per la riproduzione.

Il matrimonio a Roma avveniva come in alcuni stati di oggi, esempio il Pakistan: da giovane la bambina poteva essere promessa in sposa ad un ragazzo scelto dalla famiglia.

il delitto d'onore=

Se la persona che aveva violato l’onore della fanciulla non poteva risolvere la questione, per esempio perché era già sposato, allora i familiari maschi della donna lo punivano con forme di punizione, come l’uccisione.

La donna conservava l'onore con il mantenimento della verginità prima delle nozze. Andare a letto con una ragazza sposata richiedeva una riparazione, che corrispondeva quasi sempre al “matrimonio riparatore”.

Medea, er aiutarlo, decise di preparare un filtro per addormentare il drago, solo che così facendo tradì suo padre...uccise il fratello e lo butto a pezzetti nel fiume.

la storia di medea=

Medea, figlia di Eeta, re della colchide, e nipote di Circe e del dio Helios, era una maga. La sua storia è collegata a Giasone, nipote del re di Iolco, che aveva ottenuto il potere spodestando il fratello Pelia.

E per aiutare di nuovo il suo amato, prepara un filtro, che affida alle figlie del re Pelia con l'inganno, perchè voleva ucciderlo.

Fu mandato dallo zio alla conquista del Vello D’oro, capace di curare le ferite, che era custodito da un drago nella colchide.

Il continuo della storia di medea=

Medea vuole assicurarsi che Giasone non abbia una discendenza, quindi dopo aver pensato ad una vendetta, uccide i figli avuti con Giasone.

Così i due scappano e arrivati a Corinto, incontrano Creonte, che vuole dare in sposa a Giasone sua figlia Glauce, offrendogli la possibilità di diventare re.

Ovviamente Medea non è d’accordo, ma si finge rassegnata e manda alla sposa Glauce un diadema e un mantello intriso di veleno (con dell’acido).

Si pensi alle proteste delle suffragette, il movimento di emancipazione femminile nato proprio per chiedere riconosciuto il diritto di voto alle donne. Queste donne hanno combattuto per tramandare una realtà diversa da quella nella quale erano costrette a vivere.

misoginia nella storia=

Nel corso della storia la donna ha dovuto lottare per vedersi riconosciuti alcuni diritti dai quali era esclusa, il diritto al voto ad esempio. Sebbene tante siano state le conquiste, la strada sembra essere ancora lunga.

In tante pur di lottare hanno perso la vita.

femminicidio=

È ancora forte il sentimento di misoginia di alcuni uomini, ed è doloroso, dopo tutti questi secoli di lotte, sentir parlare ancora di violenza di genere.

Tuttavia, al giorno d’oggi sempre più si sente parlare di “femminicidio”. Un termine che è stato coniato proprio per identificare un omicidio commesso da uomini nei confronti di donne, proprio perché donne.

Andare in piazza a protestare non solo contro il velo, ma per rivendicare la libertà delle donne, i loro diritti, a costo di essere arrestati o di rimetterci la vita, è un sacrificio che i giovani del movimento sono disposti a fare. Questa non è una semplice protesta come quelle che ci sono state in passato per il caro benzina o per motivi economici, è una rivoluzione e non si può più aspettare che altre persone si muovano al nostro posto.

le donne iraniane=

“Donna, vita e libertà” è diventato ormai il grido di rivolta che risuona in tutte le piazze dell’Iran unite da Nord a Sud.

Un grido per la prima volta pronunciato insieme in un’unica voce da donne e uomini: figli, mariti e fratelli.

Ma oggi nelle piazze le ragazze in questi giorni tolgono il velo e manifestano contro Khamenei, vero artefice della dittatura religiosa che da 44 anni resiste in Iran. È la repressione che viene combattuta con una violenza dalla polizia del regime.

le donne iraniane, il continuo=

Un lato positivo è che la protesta coinvolge anche i maschi di questa generazione che va dai 18 ai 30 anni.

Se il permesso scritto per uscire è una norma che non viene rispettata all’interno delle proprie case, l’obbligo del velo è una regola che è stato impossibile aggirare fino ad oggi.

Un regime che come reazione spara sulle folle dei manifestanti, anche se composte da mamme con bambini.

Una serie di menzogne e la mancanza di verità su quanto accaduto, non hanno lasciato dubbi al popolo iraniano sul fatto che Mahsa fosse stata uccisa dalla polizia. La famiglia ha parlato della verità, rifiutando l’insabbiamento della situazione da parte del governo e chiedendo giustizia.

mahsa amini=

Una situazione che ha scatenato delle rivolte è stata l'uccisione della 22enne Mahsa Amini dalla "polizia della sicurezza morale". Mahsa è morta in coma il 16 settembre e il giorno dopo è stata sepolta nella sua città natale a Saqqez.

Ad allertare le forze dell’ordine dopo la sua scomparsa era stato il suo fidanzato, Saqib. La giovane pakistana sarebbe stata uccisa dai familiari per essersi opposta alle nozze forzate con un cugino in patria.

saman abbas=

Saman Abbas era una 18enne di origine pakistana che viveva con la famiglia a Novellara, in provincia di Reggio Emilia. Nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio 2021, la giovane è scomparsa.

La giovane non voleva accettare le nozze combinate decise dalla famiglia e si rifiutava di indossare il velo islamico.

Storicamente, l’infanticidio femminile si è verificato su scala globale in più civiltà, come in India.

infanticidio femminile=

Ci sono diversi fattori storicamente associati all’atto del feticidio selettivo e dell’infanticidio femminile:- sono di carattere economico e finanziario - il motivo del pensionismo

L’infanticidio femminile è l’uccisione di bambine, descritto con i termini “omicidio selettivo del genere” o “gendercidio”.

L’infanticidio femminile è ben più diffuso di quello maschile per una serie di ragioni e può provocare gravi conseguenze sull’equilibrio dei sessi nella popolazione.

geisha=

Le prime geishe vere e proprie comparvero nel 1600, quando delle cortigiane cominciarono a partecipare alle feste dell'alta società.

Le geishe sono donne particolarmente versate nella musica, nel canto e nella danza.

Tradizione vuole che per diventare una geisha, la preparazione iniziasse da bambine, e si divideva in più livelli:1. attività domestiche nella okiya, e poi attività di intrattenimento, come suonare lo shamisen o shakuhachi. 2. assistere alle apprendiste più grandi. 3. seguire la proprio oneesan (sorella maggiore).

L'apprendista geisha viene chiamata maiko.

the end