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Svevo e Pirandello
Luca Angelo Maio
Created on March 14, 2023
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Transcript
Svevo e Pirandello
By Maio Luca Angelo 5AI 2022/23
Sommario
Luigi Pirandello
Italo Svevo
1861
Italo Svevo - vita
Nasce a Trieste
L'azienda dove lavorava il padre falisce
Sposa Livia veneziani
svilluppa l'interesse per la psicoanalisi
Pubblica la Coscenza di Zeno
1928
Muore a Motta di Livenza (TV)
Svevo - Poetica
Nuovo Genere: Romanzo Psicologico
Tema dell'Inettitudine
Prosa Uniforme
Un'idea della letteratura come fatto privato
La Coscienza di Zeno - 1823
Romanzo psicologico, diviso in 8 capitoli: Prefazione, Preambolo, La morte del padre, La storia del mio Matrimonio, La Moglie e l'amante, La Psicoanalisi;
Il protagonista è Zeno Cosini, che intraprende una cura psicoanalitica con il dottor S, che gli consiglia di scrivere un diario con i ricordi del passato. Quando Zeno decide di interrompere la terapia, il dottore per vendetta pubblica il diario.
I temi principali sono: la Psicoanalisi; il rapporto conflittuale padre-figlio; le falsità del mondo borghese; La condizione di salute/malattia del protagonista e dell’umanità in generale. Il narratore e interno ma inattendibile. Tutto viene narrato attraverso il protagonista che appare inaffidabile, perché mente anche a sé stesso. La tecnica narrativa: è un Monologo interiore, per riportare i pensieri di Zeno; Uso sistematico dell’ironia.
L’ultima sigaretta di Zeno
Racconta la lotta di Zeno contro il vizio del fumo, che lo accompagna fin da giovane. Zeno cerca più volte di smettere di fumare, ma ogni volta si illude che quella sia l’ultima sigaretta della sua vita. Il fumo diventa per lui un modo per sfuggire ai problemi e alle frustrazioni della sua esistenza.
1867
Pirandello -Vita
Nasce a Agrigento
Si laurea in lettere a Boon
Sposa Maria Antonietta
Una frana devasta la miniera del padre. La moglie presenta una malattia mentale
Vince il premio Nobel
1936
Muore a Roma
Pirandello - visione del mondo
Vi è una concezione vitalistica secondo cui la realtà è un flusso continuo. Tutto ciò che si stacca da questo flusso per assumere una forma distinta e individuale si irrigidisce e comincia a morire. Le convenzioni sociali impongono all’uomo di fissarsi in una forma coerente e definita indossando maschere e recitando ruoli fissi. Queste costrizioni diventano ben presto delle vere e proprie trappole, che rendono la vita insopportabile.
Pirandello - Poetica
Soggettivismo
Relativismo
Poetica dell'Umorismo
Novelle per un anno
Raccolta di novelle
approcio psicologico e filosofico
Temi: L'isolamento, la solitudine, la folia e l'allienazione
"La patente"
Quando arriva nell’ufficio Chiàrchiaro, sì presenta con il tipico aspetto di un iettatore e ammette addirittura di esserlo; Il giudice, meravigliato gli chiede perché inizialmente abbia querelato i ragazzi, che lo ritenevano un portatore di sfortuna, se poi egli si ritiene di esserlo; Chiàrchiaro chiarisce la sua intenzione: istituire al più presto il processo: perdendo la causa, egli sarà ufficialmente considerato un portatore di sfortuna e chiederà così che gli sia rilasciata la patente di iettatore. In questo modo potrà guadagnarsi da vivere mettendosi davanti ai negozi, nelle prossimità delle case da gioco, vicino alle industrie, i cui proprietari lo pagheranno perché se ne vada.
Il giudice d’Andrea è una persona molto ordinata e svolge con precisione puntualità il suo lavoro. Non lascia mai in sospeso le pratiche; Però questa volta ne ha una da una settimana sulla scrivania, perché si tratta di un caso che lo lascia molto perplesso. Un uomo, di nome Chiàrchiaro, è considerato uno iettatore da tutto il paese. Un giorno, vide due giovani che, nei suoi confronti fanno, degli scongiuri per proteggersi dalla iella; per questo l’uomo ha sporto querela per diffamazione nei loro confronti.
Il giudice d’Andrea è convinto che non sarà possibile eliminare la superstizione che circonda Chiàrchiaro e siccome prevede che la causa sarà persa, ritiene opportuno ritirare la querela, anche perché il paese non aspetta altro di vedere l’uomo condannato. Dopo una lunga riflessione, il giudice decide di far chiamare il querelante nel suo ufficio per convincerlo a ritirare la querela, perché alla fine lo avrebbe paralizzato ancor di più, dato che il giudice non avrebbe mai potuto incriminare i due ragazzi querelati per un fatto così.
Il fu Mattia Pascal
Tenta quindi di riacquistare la sua primitiva identità, simulando il suicidio di Adriano Meis. Ma tornando al paese natale, scopre di essere ormai un estraneo per i compaesani e per la moglie, che si è risposata. Non gli resta che adattarsi alla sua condizione sospesa di vita consapevole di non essere più nessuno.
Il romanzo narra la vicenda di Mattia Pascal che, cerca una momentanea evasione dal un matrimonio fallimentare e dal noioso impiego nella biblioteca di un centro di provincia, arriva a Montecarlo, dove vince una grossa somma al gioco. Per caso apprende dai giornali la propria morte: la moglie, i parenti e gli amici lo hanno riconosciuto nel cadavere di uno sconosciuto trovato in un canale. Decide allora di approfittare della situazione e ricostruirsi una nuova identità e una nuova vita.
Si inventa il nome di Adriano Meis, si costruisce un nuovo passato plausibile e si stabilisce a Roma dove pian piano gli si ricrea attorno la rete dei rapporti sociali, gli amici, l’amore. Presto però si rende conto dell’impossibilità di esistere al di fuori di ogni legge: non può trovarsi un lavoro, non può far valere i propri diritti, non può abbandonarsi con sincerità al sentimento amoroso né difendere la donna amata. La sua libertà senza anagrafe non serve a nulla, perché rimane sempre un morto e come vivo è un clandestino.
Questo romanzo è diviso in 18 capitoli. I fatti sono narrati dal protagonista stesso. Nel romanzo non c’è nessun riferimento temporale. Il tempo ambientazione non ha alcuna importanza; così come lo spazio, non influenza i personaggi e le azioni compiuti da questi.