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RESPIGHI

Ilaria Bellomo

Created on March 14, 2023

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Transcript

Italia

Gli anni dei grandi conflitti mondiali

Il fascismo conduceva una politica di tipo nazionalistico anche in campo musicale, cioè ostacolava il più possibile la diffusione delle mode e dei cantanti stranieri. Alla radio, per esempio, le canzoni straniere venivano trasmesse solo se tradotte in italiano e interpretate da un cantante italiano.Alcune canzoni venivano scritte appositamente per celebrare il regime mussoliniano o le sue imprese. La musica jazz, nata negli Stati Uniti all’inizio del Novecento, investì l’Europa a partire dagli anni Venti, trovando un vasto successo nel pubblico. Fu però osteggiata dalla critica fascista e subì una pesante censura, in particolare dopo le leggi razziali del 1938, in quanto considerata dal regime musica “negroide e semitica”. Seguendo il rapporto tra jazz e fascismo, è possibile comprendere i meccanismi della censura, esercitata dal Ministero della Cultura Popolare, e il suo fattivo fallimento: paradossalmente fu proprio nella fase della sua massima repressione, che il jazz raggiunse in Italia il culmine della sua popolarità.

9''-11''

Ottorino Repighi

L'influenza del regime

Ottorino Respighi (Bologna, 1879 - Roma, 1936) è stato un compositore, musicologo e direttore d’orchestra italiano di fama internazionale. Nasce da una famiglia di musicisti.

La sua produzione sinfonica coniuga il suo senso della natura, il suo interesse per l'animo e le tradizioni popolari e il gusto delle antiche forme liturgiche del Canto Gregoriano con vasti richiami alla contemporanea cultura musicale europea. In questo contesto nasce il ciclo dei poemi sinfonici romani in cui Respighi sfruttando le sue straordinarie doti di orchestratore, riporta le sensazioni provate nella visita della città di Roma.

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I pini di Roma

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Che cos'è il poema sinfonico

Il poema sinfonico è una composizione per orchestra, quasi sempre in un solo movimento, che sviluppa musicalmente un’idea ispirata ad un’opera letteraria, prosa o versi che siano, oppure ad un’opera figurativa, filosofica, può anche essere un omaggio a luoghi od occasioni particolari, ed anche una libera intuizione del compositore. Il poema sinfonico deriva direttamente dalla musica a programma, forma prediletta dai musicisti romantici