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Da Hobbes a Hume
Simone Bianchi
Created on March 13, 2023
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Transcript
da hobbes a hume
I filosofi tra il seicento e settecento
THOMAS HOBBEs
VITA
Thomas Hobbes nasce a Westport nel 1588. Compie numerosi viaggi in tutta Europa che influirono in modo determinante sulla sua formazione. Soprattutto viaggia i Francia e in Italia dove incontrerà Galilei che lo spronerà nella ricerca di una filosofia fondata su nozioni scientifiche semplici e certe. Muore il 4 dicembre 1679 a 91 anni. Il suo scritto principale è il Leviatano.
Hobbes afferma che sia gli uomini che gli animali possiedono la ragione ma gli uomini sono in grado di progettare i mezzi per raggiungere i propri fini perché possiedono il linguaggio.
Il linguaggio è costituito da segni arbitrari con i quali cataloghiamo le nostre esperienze per conservarle nella memoria e tramandarle. il linguaggio è fatto di parole che ci permettono di raggruppare con un solo nome un numero indefinito di casi simili.
Dal linguaggio deriva il aggiornamento che è un calcolo, ovvero addizione e sottrazione di concetti. Questo ragionamento è un sillogismo ipotetico che mette in luce la causa di un fatto. Dal ragionamento si conoscono le cause generatrici della realtà.
Ragione e linguaggio
Il materialismo di hobbes
Meccanicistico
Etico
in quanto
in quanto
riduce la libertà all'assenza di impedimenti esterni all'azione
negano l'esistenza di norme che permettano di distinguere il bene dal male
riduce la realtà a materia e movimento, secondo una prospettiva deterministica
La politica
Basa la sua politica su un geometrismo, ovvero incentrata su principi semplici fondamentali che sono 2
DESIDERIO NATURALE
RAGIONE NATURALE
&
ragione naturale
Nega l'esistenza di un amore naturale dell'uomo verso il suo simile e le associazioni derivano da un bisogno reciproco o dall'ambizione. Le società derivano quindi da un timore dovuto a
- UGUALIANZA NATURALE tra tutti gli uomini. Tutti hanno uguale forza e intelligenza quindi tutti possono uccidere tutti.
- VOLONTÀ NATURALE di godersi i beni della terra, che nono sono abbastanza per tutti quindi si crea uno stato di guerra
STATO DI NATURA =GUERRA TUTTI CONTRO TUTTI
Legge calcolatrice e legge naturale
Se la condizione di guerra universale si realizzase totalmente, il genere umano si annienterebbe. La semplice minaccia della guerra impedisce ogni attività commerciale o industriale, l’agricoltura, l’arte, la scienza, ponendo l’uomo al livello di un animale solitario.Ciò non succede grazie alla ragione naturale che suggerisce il principio generale da cui discendono le leggi naturali del vivere civile. La ragione umana è una tecnica calcolatrice capace di prevedere le circostanze future e operare in vista di esse le scelte più convenienti. Le norme fondamentali della legge naturale sono dirette a sottrarre gli uomini dalll’istinto e ad imporgli disciplina. La prima norma è: “conseguire la pace in quanto si ha speranza di ottenerla”. Da questa segue la seconda legge, che è l’ equivalente del progetto evangelico “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”. Questo implica che gli uomini debbano fare patti, terza norma è “bisogna stare ai patti, cioè osservare la parola data”.
CONCEZIONE DELLO STATO
Le leggi di natura non sono comandi assoluti ma regole prudenziali condizionate al fine da conseguire. Le leggi naturali ci sono, sono volanti ma non efficaci. Chi rappresenta lo stato è un sovrano cioè il Leviatano che ha un potere assoluto, gli altri sono sudditi . Hobbes individua la monarchia assoluta.
la prospettiva assolutistica
Il patto dello Stato è IRRIVERSIBILE e UNIOLATERALE
Il potere dello Stato è INDIVISIBILE
Appartiene allo Stato il giudizio sul BENE e sul MALE
Il PACTUM UNIONIS coincide con il PACTUM SUBIECTIONIS
i limiti all'azione dello stato
• Hobbes riconosce anche dei limiti allo Stato, basati sul fondamento naturalistico che è il DIRITTO ALLA VITA; se questo limite viene violato, cade la posizione del sovrano e si torna allo STATO NATURALE.
JOHN LOCKE
VITA E OPERE PRINCIPALI
Jhon Locke nasce nel 1632 a Wrington. Studiò all'università di Oxford, dove conseguì il titolo di Maestro delle arti. Si occupò di problemi politici ed economici, appoggiò il duca di Shaftesbury e ciò lo costrinze ad esiliare in Francia. Dopo ciò sostenne la spedizione di Guglielmo d'Orange nel 1688 e ritornò definitamente in Inghilterra. Morì nel 1704 all'età di 72 anni. Le sue opere maggiori sono state: LETTERE SULLA TOLLERANZA, SAGGIO SULLA TOLLERANZA SAGGIO SULL'INTELLETTO UMANO. E' il fondatore dell'EMPIRISMO INGLESE, dove la ragione è sempre aiutata dall'esperienza.
L'EMPIRISMO INGLESE: RAGIONE ed ESPERIENZA
- L'esperienza:
- FONTE ed ORIGINE DEL PROCESSO CONOSCITIVO.
- CRITERIO DI VERITA' o strumento di certificazione delle TESI DELL'INTELLETTO.
- Il richiamo ad essa tende a far assumere un ATTEGIAMENTO CRITICO NEI CONFRONTI DELLE POSSIBILITA' CONOSCITIVE.
- La ragione:
- Non è unica e non è infallibile.
- Non può ricavare i principi da se stessa, ma deve ricavarli dall'esperienza.
- Nonostante questi limiti è L'UNICA GUIDA EFFICACE DI CUI L'UOMO DISPONE.
COME SI COMPORTANO RAGIONE ED ESPERIENZA
la ragione e l'esperienza fanno scaturire in Locke la prima INDAGINE CRITICA della FILOSOFIA MODERNA, dove si analizzano i limiti delle capacità umane.Questi limiti sono propri dell'uomo, perchè sono proprio della RAGIONE; e sono propri della ragione, perchè essa deve fare i conti con l'ESPERIENZA.
Le idee
costituiscono
l'oggetto del nostro intelletto
il quale è
Attivo
Passivo
nel produrre
nel ricevere
idee complesse (sostanze, modi, relazioni)
idee generali (segni di insiemi di cose particolari)
idee semplici mediante:
- il senso interno (idee di riflessione)
- il senso esterno (idee di sensazione)
LA POLITICA
.Locke è definito il fondatore del liberalismo moderno, quindi difensore delle libertà dei cittadini, della tolleranza religiosa e della libertà delle chiese. Per Locke lo stato di natura è caratterizzato da un uguaglianza di tutti gli uomini, tutti hanno lo stesso diritto di disporre di se stessi e dei propri beni e sono tutti perfettamente liberi. Questo non vuol dire che ognuno può vivere come li pare ma il mondo è regolato dalla legge di natura ovvero che non si può violare ne la vita ne i beni degli altri. Quindi il diritto naturale dell’uomo è limitato alla propria persona. E di fronte alla violazione della legge naturale ognuno deve reagire in modo proporzionato alle offese.
STATO CIVILE E LIBERTÀ
Lo stato di natura è una condizione di pacifica coesistenza che può diventare uno stato di guerra quando una o più persone ricorrono alla forza. Per evitare questa possibilità gli uomini si discostano dallo stato di natura ed entrano i società. Nelle società rimane la libertà dell’uomo perché il potere civile è scelto con il consenso da parte di tutti i cittadini. l’uomo non può, attraverso un contratto, rendersi schiavo di un altro cittadino.
TOLLERANZA E RELIGIONE
Locke mette a confronto stato e chiesa e trova come punto d'incontro la tolleranza.
Lo stato per Locke è una società di uomini costituita per conservare e promuovere i beni civili. Il magistrato civile possiede solo la costrizione che non può portare all salvezza perche essa non può essere condotta con la forza.
La chiesa è una società libera che si riunisce per onorare pubblicamente dio per la salvezza dell'anima. Non può usare la forza, essendo inutile, e la scomunica non può diminuire i diritti civili dello scomunicato.
La conoscenza e le sue forme
L’intelletto può conoscere in 3 modi: attraverso l’intuizione, ossia una conoscenza chiara e netta e non ha bisogno di alcuna prova, la dimostrazione ossia una conoscenza che opera per prove con una serie di passaggi con cui la mente ragionando collega le varie idee, e in terzo luogo attraverso i sensi.
DAVID HUME
Nacque a Edimburgo 1711 e morì 1776, iniziò studi con lo zio paterno. 1721-26 frequenta il college di Edimburgo dove studiò avvocatura e commercio. Il tipo di studio non interessava tanto che se ne allontanò senza proseguire e prosegui con studi umanistici e filosofici. 1734 partì per il cosiddetto tour d’europe che era un'usanza da mercanti. Andò in Francia a Parigi e poi per 3 anni a la Flèche, Hume redasse la sua prima opera trattato sulla natura umana e fu pubblicato in 3 libri in primi due nel 1739 e il 3 nel 40 a Londra
La vita e gli scritti
Il percorso della coNOSCENZA
I contenuti della mente
si dividono in
Impressioni
idee, o pensieri
che
costituiscono tutta la realtà
quindi sono escluse
Le idee astratte
le idee complesse
idee particolari assunte come segni di insiemi di idee particolari tra loro simili
PRINCIPIO DI ASSOCIAZIONE
La facoltà di stabilire relazioni tra idee è l’immaginazione, questa connessione è garantita da una forza ovvero il principio di associazione che opera secondo tre criteri : la somiglianza, la contiguità nel tempo e nello spazio e la causalità.
LE RELAZIONI TRA IDEE E LE MATERIE DI FATTO
Le relazioni tra idee si scoprono solo tramite il pensiero, indipendentemente se ciò esista o meno in una qualsiasi parte dell’universo e si basa su principio di non contraddizione. Le proposizioni che concernono le idee di fatto sono fondate sull’esperienza.
L'ANALISI CRITICA DEL PRINCIPIO DI CAUSALITÀ
La relazione tra una causa e il suo effetto può essere conosciuta soltanto per esperienza. Es palla da biliardo. Solo con l'esperienza si capisce cosa si avvera. due oggetti sono l'uno la causa dell'altro quando si è dimostrato che sono sempre conness lun l'altro. Il rapporto causale serve anche per prevedere ciò che succederà in futuro. Questo è possibile perche attribuiamo induttivamente alla causaeffetto una necessita perche presupponiamo cge il corso della natura non cambi. Anche questo non può essere vero a priori ma è dato tutto da una credenza soggettiva data dall'abitudine. Questa credenza è uno dei più grandi misteri della filosofia.
CREDENZA NEL MONDO ESTERNO E NELL'IO
La conoscenza mana della realtà non è necessaria e rientra nella probabilità. Basata su credenze. Gli uomini credono in un mondo esterno, ma questa credenza è ingiustificabile perché la realtà di cui siamo certi è costituita da percezioni e non possiamo affermare una realtà esterna ad esse. Anche la credenza dell'io, non abbiamo impressioni di esso ma solo dei nostri stati d'animo. L'io è solo il fascio dele nostre percezioni.
Thanks!