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Le articolazioni

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Created on March 13, 2023

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Transcript

Le

Articolazioni

Francesco cotroneo

"Le articolazioni mobili, definite anche “diartrosi”, sono quelle deputate al movimento. Sono formate da un complesso meccanismo che ne permette, appunto, la mobilità: sono considerate tali, ad esempio, le articolazioni del ginocchio e del gomito.

"Le articolazioni semimobili, definite anche “anfiartrosi”, sono quelle caratterizzate da movimenti limitati. È considerata semimobile, ad esempio, l'articolazione della colonna vertebrale.

Le articolazioni fisse, definite anche “sinartrosi”, sono quelle che conferiscono stabilità: sono tali, ad esempio, le articolazioni delle ossa del cranio e del bacino

Diartrosi

"In base al grado di mobilità e alle caratteristiche della superfici articolari, gli anatomisti riconoscono 6 tipi diversi di diartrosi:Diartrosi piane (artrodie); Diartrosi a cerniera (articolazioni a cerniera, ginglimi o trocleoartrosi); Diartrosi a perno (articolazioni a perno o trocoidi o ginglimi laterali/paralleli); Diartrosi condiloidee (condiloartrosi o articolazioni ellissoidali); Diartrosi a sella (pedartrosi); Diartrosi a sfera (articolazioni a sfera o enartrosi).

Anfiartrosi

Articolazioni ipomobili o anfiartrosi legano due superfici articolari, ricoperte da cartilagine, tramite legamenti interossei; tra le due superfici è interposto un disco fibrocartilagineo che permette soltanto movimenti limitati. Nelle vertebre, per esempio, superfici ossee pianeggianti sono unite da un disco interosseo cartilagineo che funge da ammortizzatore.

Sinartrosi

Le sinartrosi (articolazioni immobili) si dividono in: Sinostosi: il grado di movimento è nullo, dal momento che uniscono le articolazioni tramite tessuto osseo (come nel cranio dell'adulto). Sincondrosi: il grado di movimento è scarso, dal momento che uniscono le articolazioni tramite tessuto cartilagineo denso (come le prime costole dello sterno). Sindesmosi o sinfimbrosi: il grado di movimento è limitato, dal momento che sono tenute insieme da tessuto connettivo fibroso (come la sinfisi pubica).

Dal punto di vista strutturale possono essere:

Sinoviali

Cartilaginee

Fibrose

Articolazioni fibrose: le ossa sono unite da tessuto fibroso

Articolazioni sinoviali: le ossa sono separate da una cavità, oltre che essere legate per mezzo di strutture che descriveremo meglio in seguito.

Articolazioni cartilaginee: le ossa sono legate da cartilagine

I tipi di movimenti permessi da una articolazione dipendono dalla sua struttura. Alcune articolazioni si limitano ad un solo tipo di movimento; altre possono invece muoversi in più direzioni. Salvo in alcuni casi, il movimento è meglio descritto in relazione alla posizione anatomica: movimenti che allontanano dalla posizione anatomica e movimenti che riconducono alla posizione anatomica. Molti movimenti sono accompagnati da movimenti satelliti nella direzione opposta.

I movimenti angolari:

Abduzione e adduzione

Flessione e astensione

Flessione e Estensione: flessione vuol dire piegare (determinante una riduzione dell’angolo), mentre estensione significa distendere (determinante un aumento dell’angolo); l’articolazione a ginglimo ne è un esempio (gomito e ginocchio)..

L'abduzione (allontanare) è un movimento che allontana dalla linea mediana; l’adduzione (avvicinare) è un movimento che avvicina alla linea mediana. L’abduzione consiste nel muovere gli arti inferiori allontanandoli dalla linea mediana del corpo, mentre l’adduzione consiste nel riportarli nella posizione iniziale.

VS

Movimenti circolari

Pronazione e supinazione

Circonduzione

Rotazione

si riferiscono solo alla rotazione dell’avambraccio. Prono vuol dire giacere a faccia in giù; supino vuol dire giacere a faccia in su. La pronazione è la rotazione del palmo in modo tale che guardi posteriormente (in relazione alla posizione anatomica; in basso se viene flesso il gomito); la supinazione è la rotazione del palmo in modo che guardi anteriormente (in alto se viene flesso il gomito). Nella pronazione, il radio e l’ulna si incrociano; nella supinazione ritornano in posizione parallela.

è una combinazione tra flessione, estensione, abduzione e adduzione. Avviene nelle articolazioni molto mobili come, ad esempio, quella della spalla. Nella circonduzione il braccio si muove descrivendo un cono con il vertice in corrispondenza dell’articolazione della spalla.

è il movimento di un segmento attorno al proprio asse maggiore (per esempio rotazione del capo, dell’omero o dell’intero corpo). La rotazione mediale dell’omero ad avambraccio flesso porta la mano davanti al corpo. La rotazione dell’omero che allontani la mano dal corpo è una rotazione laterale.

movimenti particolari che sono utili per i protocolli di riabilitazione

Inversione e eversioneElevazione abbassamento