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Galileo Galilei
Gabriele Cunanan
Created on March 13, 2023
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Transcript
GalileoGalilei
Authors: Cunanan, Nicotra, Bugtong
Vogliamo 10 prof :)
Date:15/03/23
00. Introduzione
"Chi mira più in alto si differenzia più altamente.”
Galileo Galilei
Galileo Galilei (1564-1642) è stato un celebre scienziato, filosofo e matematico italiano. È noto soprattutto per i suoi contributi allo sviluppo dell'astronomia e della fisica, inclusi l'uso del telescopio per osservazioni celesti e la formulazione della legge del moto dei gravi. Le sue scoperte e le sue idee, tuttavia, gli causarono problemi con la Chiesa cattolica, che lo condannò per eresia
INDICE
- Gli studi e la carriera universitaria
- Firenze, Roma e il conflitto con la chiesa
- Ultimi anni
- Il pensiero e il metodo scientifico
- Il saggiatore
Gli studi e la carriera universitaria
01. La scienza di quel periodo
Galileo nasce in un periodo in cui due diverse visioni del sapere si contendono il primato nella concezione della scienza. Da una parte c’è il metodo tradizionale, ovvero che le verità sulle scienze naturali vanno dedotte dagli autori dell’antichità, tra cui Aristotele e le sacre scritture.A livello cosmologico invece si manifesta un’antitesi tra la teoria geocentrica di Tolomeo e la teoria eliocentrica di Copernico. Galileo sostiene la teorica di Copernico e va contro la chiesa.
I primi anni di vita
02.
Galileo nasce a Pisa il 15 febbraio del 1564 in una famiglia fiorentina nobile, ma che aveva qualche difficoltà economica. Nella prima fase della sua formazione egli si crea una solida conoscenza dei classici, in particolare studia i testi di Aristotele e Platone. Poi il padre lo avvia a medicina, ma Galileo dimostra presto molta insofferenza per questa disciplina. Di fatti nel 1583 decide di iniziare un percorso di studi matematici presso il matematico Ostillo Ricci. Però ad un certo punto gli viene imposta la necessità di aiutare la famiglia a livello economico.
03. Padova
I primi attacchi
A Pisa Galileo si sente in un ambiente “provinciale”. Motivo per cui quando la Repubblica di Venezia lo chiama proponendogli di insegnare matematica a Padova, accetta. Venezia sceglie Galileo perché si aspetta che da lui si possano ricavare vantaggi immediati e tangibili per la Repubblica. Infatti subito dopo poco Galileo costruisce e brevetta diverse macchine, come “Le mecaniche”.
Comincia anche a difendersi dai primi attacchi, un esempio è quello di Baldassare Capra, che cerca di rubargli l’invenzione, ma la contesa, diventa un confronto pubblico, dove Galileo smonta punto per punto le affermazioni di Capra.
04. Una nuova passione
L'astronomia
Galileo inizia a coltivare una passione per l’astronomia e per il sistema coperinicano. Infatti il suo interesse per le stelle si accentua sempre di più e nel 1609, costruisce, quello che noi oggi chiamiamo “cannocchiale”.
Il cannochiale
Info
Lui si ispira da un prototipo apparso poco prima in Olanda, ma questo, era pensato per scopi civili e militari. Galileo ne migliora però la potenza e le qualità, inoltre lui ha un’idea alla quale nessuno aveva pensato prima , ovvero di puntarlo in cielo.
Firenze, Roma e il conflitto con la chiesa
05. Il racconto di una vita
Il ritorno in Toscana e i primi conflitti con gli “increduli”
Nel 1610, la famiglia Medici offre a Galileo un lavoro come "Primario matematico dello Studio di Pisa e primario matematico e filosofo del Granduca di Toscana".
Galileo acquisisce fama grazie alle sue scoperte astronomiche e all'ammirazione che riceve da principi e scienziati sia in Italia che all'estero.
Lo scontro con i gesuiti e Il Saggiatore
Le lettere “copernicane”
L’ammonizione della Chiesa e la messa all’indice di Copernico
Il bisogno di uscire allo scoperto
Gli ultimi anni
06. Gli ultimi anni
Nel 1638, Galileo pubblica la sua opera più importante di meccanica a Leida, in Olanda, dove ogni tema viene affrontato con rigore matematico e verificato con esperimenti, definendo lo stile dei trattati scientifici moderni. Nel 1640, Galileo risponde ad una polemica contro di lui di alcuni studiosi aristotelici, ma alla fine muore il 18 gennaio 1642, circondato dalle cure dei suoi due unici discepoli autorizzati ad assistere.
L’isolamento e il ritorno agli studi di meccanica
Nel 1633 Galileo è ormai vecchio e sconfitto ma ancora combattivo quando legge gli scritti pubblicati contro di lui. Negli ultimi anni, Galileo procede lentamente nel lavoro e perde progressivamente la vista, mentre la morte improvvisa di sua figlia Virginia lo colpisce duramente.
Il pensiero e il metodo scientifico
07. Un nuovo modo di fare scienza
Un nuovo modo di fare scienza
Galileo ha introdotto un nuovo modo di fare scienza che ha segnato una rottura con il paradigma scientifico dell'epoca. Ha sviluppato un metodo scientifico che esalta la struttura matematica dell'universo e ha una grande fiducia nei mezzi dell'uomo e nella sua capacità di comprendere il mondo.
Il suo carattere polemico e la sua combattività lo hanno fatto percepire come un innovatore da molti dei suoi contemporanei. Inoltre, la sua ammirazione per la natura lo ha spinto a indagarla a fondo e a cercare la vera conoscenza. Questo metodo scientifico ha rappresentato l'inizio di un nuovo modo di fare scienza.
08. La lettera a Benedetto Castelli
La conferma del primato della scienza nella lettera a Cristina di Lorena
Galileo scrive una lettera a Benedetto Castelli nel 1613, in cui discute il rapporto tra scienza e Sacre Scritture riguardo alla struttura del cosmo. Galileo esprime opinioni audaci, criticando l'interpretazione letterale del passo delle Sacre Scritture in cui Giosuè prega il Sole di fermarsi sulla località in cui gli ebrei stanno combattendo contro i loro nemici. Questo argomento viene spesso usato per smentire la teoria copernicana, ma Galileo afferma che le Scritture non possono essere interpretate letteralmente in questo caso.
Galileo scrive una lettera a Cristina di Lorena nel 1615 in cui afferma che la funzione delle Sacre Scritture non è quella di descrivere esattamente l'universo, ma di guidare le genti alla fede. Galileo sostiene che l'indagine diretta del mondo naturale è la chiave per comprendere la verità sul cosmo, e cerca di dimostrare come le descrizioni del cosmo presenti nelle Sacre Scritture non debbano essere considerate verità della fede.
Il testo e la critica
09.
Il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo
Galileo sostiene nel Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo (1632) che la conoscenza scientifica raggiunta attraverso la matematica e gli esperimenti rigorosi è paragonabile a quella di Dio,
La critica all'ipse dixit nel Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo
Info
La critica di Galileo all'uso del principio di autorità ("ipse dixit") nel sapere universitario del suo tempo.
Info
10. Il Saggiatore
II Saggiatore: la matematica è la lingua della natura
Galileo valorizza la matematica come linguaggio fondamentale per l'indagine scientifica. Nel Saggiatore, sostiene che il mondo naturale è comprensibile attraverso la matematica, che è l'alfabeto delle figure geometriche. Senza di essa, la comprensione della natura sarebbe impossibile.
Il Saggiatore
11.
Il Saggiatore
In risposta a Orazio Grassi
Nel 1623 Galileo pubblica un il Saggiatore, ovvero una risposta polemica al gesuita, Orazio Grassi a proposito delle comete. La loro disputa era nata dopo l’apparizione di di tre comete alla fine del 1618, i due, in particolare, discutono sull’interpretazione del fenomeno celeste. Nel 1619 il gesuita attraverso uno scritto in latino, accusa Galileo di compiere errori di logica nelle proprie deduzioni, inoltre criticava la teoria eliocentrica. Appunto il Saggiatore è la risposta di Galileo a questo scritto, che decide di scrive innanzitutto in italiano, in modo tale da poter accedere ad un pubblico più vasto di persone colte.
Dal titolo
Inoltre il titolo stesso è una critica a Grassi, infatti nel suo testo, il gesuita parla di utilizzare la bilancia per mostrare l’accuratezza della propria indagine, ma Galileo controbatte dicendo che occorre servirsi sì di una bilancia, ma per essere più precisi bisogna usare il saggiatore. In più ribadisce l’importanza delle osservazioni e dei ragionamenti per arrivare a teorie che descrivano il mondo in modo veritiero.
12. Il Saggiatore
Il testo parla di un uomo dalla curiosità straordinaria che vive in un luogo sperduto allevando uccelli, dei quali ammira il canto. Un giorno sente un pastore di passaggio per suonare un piccolo flauto e scopre che il canto degli uccelli non è l’unico suono melodioso che esista.
La ricerca non è mai definitiva
Info
Nella prima fase di questo passo Galileo esprime la propria opinione: chi è più ignorante tende a esprimere pareri definitivi molto facilmente mentre chi ha esperienza del mondo inevitabilmente constata quanto la verità sia sempre esposta al dubbio ed è dunque più cauto nelle sue affermazioni. L’indagine di un fenomeno non può mai considerarsi conclusa.
IL TEAM
L. Bugtong
F. Nicotra
G. Cunanan
Grazie dell'attenzine